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mercoledì 22 marzo 2017

BALDINI, BELLEZZA E SPERANZA: L'ENFATICO RITORNELLO NON BASTA A SANARE IL DISSESTO DI VIAREGGIO !





"BELLEZZA E SPERANZA": L'ENFATICO RITORNELLO NON BASTA A SANARE IL DISSESTO DI VIAREGGIO !

"Il processo del rientro dal dissesto sarà lento" scrivono i Revisori dei Conti nel loro documento odierno sul bilancio.
"Per abbattere il disavanzo è necessario un tempo che va dai 4 agli 8 anni" dichiara il Ragioniere Capo in Commissione Bilancio e sempre che il recupero dell'evasione vada in porto.
Come sono lontani i tempi del Convegno di Villa Argentina, quello del settembre 2015, voluto dall'Amministrazione Del Ghingaro da poco in carica, pomposamente intitolato "Viareggio dal dissesto al rilancio", dove malgrado le affermazioni prudenti del Dott. Giancarlo Verde che non a caso riportava l'esempio di Taranto, fra ampi sorrisi e gesti di rassicurante conforto, il Sindaco sbandierava l'ormai prossima uscita di Viareggio dal dissesto, raccontando un film, un sogno al quale in molti hanno loro malgrado creduto.
Una favola raccontata a più riprese, ribadita in ogni dove ma purtroppo una favola verso la quale noi abbiamo sempre messo in guardia i viareggini ed i torrelaghesi richiamandoci alle severe norme del TUEL, anche nostro malgrado perchè consapevoli di somministrare una medicina amara.
Purtroppo avevamo ragione noi a dirlo (e dispiace davvero che non l'abbia avuta il Sindaco) perchè sapevamo bene che non era possibile e che eravamo di fronte a mera propaganda politica visto che a parlare con il Dott. Giancarlo Verde al Ministero degli Interni c'eravamo stati anche noi.
Purtroppo con il ritornello della bellezza e della speranza i conti non si risanano !
Precisato quanto sopra ad onor del vero, continua a preoccupare e non poco lo stato dei conti del Comune, il disavanzo, la sua cronica incapacità ad incassare ed ancora di più le parole dei Revisori quando scrivono, evidenziando il mancato ripianamento secondo le modalità dell'art. 188 TUEL,  "non si proceda alla riapplicazione del disavanzo poichè tale riapplicazione non consentirebbe la chiusura dei bilanci in pareggio" sulle quali fondano giustamente le marcate riserve del loro parere.
E le preoccupazioni non finiscono certo qui.
Ieri, infatti, in Commissione Bilancio, l'Assessore Servetti non è stata chiara o quanto meno non l'avrebbe detta tutta fino in fondo.
Un conto è il mutuo di 20-22 milioni già previsto a seguito della delibera di accettazione della procedura semplificata proposta dall'OSL.
Diverso, a quanto si legge, la richiesta che l'Amministrazione avanzerebbe al Ministero dell'Interno, di circa 80 milioni, per chiudere la partita della Viareggio Patrimonio con un concordato fallimentare.
Un dato che farebbe ricadere sulle spalle della città e dei cittadini un fardello trentennale.
Altro che risanamento lampo, qui si stanno impegnando le palanche di generazioni di viareggini.
Ma, a quanto pare, si pensa solo alle poltrone dei cda: al parco, alla società della salute, a Publiambiente, alla Sea dove è in atto un altro film, quello dei rifiuti zero !



Avv. Massimiliano Baldini
Capogruppo
Movimento dei Cittadini per
Viareggio e Torre del Lago Puccini