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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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lunedì 10 febbraio 2020

Cambiamo! Interviene a Porcari dopo l'escalation di furti.

Manuel Alessandri "Cambiamo!" Chiede più sicurezza a Porcari dopo l'escalation di furti.

Il responsabile Lucca e Piana per il partito "Cambiamo! Con Toti"  -Manuel Alessandri- va all'attacco denunciando i problemi di sicurezza presenti nel territorio di Porcari, in particolare nella zona ex Corallo. In questo ultimo periodo – dichiara Alessandri– sta succedendo di tutto. Ci sono troppe zone franche anche in mano a stranieri, e pochi occhi elettronici. Il tema della sicurezza in paese è particolarmente sentito dalla popolazione dopo l'escalation legato agli episodi di furto in abitazione. Ci sembra doveroso intervenire con fermezza di fronte alla realtà, intensificando il controllo sul territorio con le forze dell'ordine e soprattutto tramite impianti di videosorveglianza adeguati.
È doveroso intervenire potenziando il servizio con nuove apparecchiature, sostituendo anche quelle obsolete e di vecchia generazione.
Inoltre, riteniamo molto importante, introdurre il controllo di vicinato che molti altri comuni della piana hanno già adottato.
Una tematica su cui bisogna intervenire con fermezza e senza indugio, garantendo sicurezza e tranquillità a tutti gli abitanti -ha concluso Simone Simonini- coordinatore Provinciale.

Comitato Provinciale Cambiamo!.


sabato 23 novembre 2019

NUOVI FURTI NEL TERRITORIO DI MASSAROSA, questa notte nuova effrazione, inutile fino ad adesso ogni proclama politico.


( Ricevo e ripubblico).


23 novembre 2019.
Nella serata di ieri intorno alle 18,40 in località Cappelli a Bargecchia comune di Massarosa , i ladri hanno fatto visita ad una signora di anni 75 che da tempo vive sola.
Secondo il rilievi dei carabinieri il furto sembra essere stato fatto da professionisti per le tecniche da loro usate.
Sono entrati dalla finestra del piano terra alzando l'avvolgibile e tagliando il vetro , a detta dei carabinieri con una punta di diamante per poi poter agire a pochi centimetri sulla maniglia della finestra.

(I danni alla finestra nella foto a lato).

Il furto si calcola di poche centinaia di euro , ma la stanza è stata messa tutta a soqquadro .
La signora credendo fosse il genero ha iniziato a chiamarlo dal piano superiore , costringendo i ladri a fuggire dalla porta principale , ma prima di fuggire hanno pensato bene di rinchiudere il cane della signora che abbaiando poteva attirare l'attenzione .
Non si escludono violenze al cane che una volta liberato sembrava terrorizzato.

La signora poi ha chiamato la figlia che recandosi sul posto non ha esitato a chiamare i carabinieri.
Immediatamente si è divulgata la notizia dell'avvenuto furto sui gruppi whatsap e Facebook attirando l'attenzione dei cittadini di quella frazione .
La località in questione è sprovvista di illuminazione pubblica nonostante gli abitanti abbiano fatto richiesta più volte al comune , ma con esiti sempre negativi.
Una località dimenticata dalle istituzioni attuali e precedenti visto che la via dei cappelli è illuminata solo fino alle abitazioni di politici e loro parenti vari, poi dopo è il buio....
Negli anni precedenti l'attuale primo cittadino fece una guerra spietata alla vecchia amministrazione accusandola di non adoperare le dovute attenzioni e soluzioni sul fatto della sicurezza , proponendo più volte soluzioni tipo il controllo del vicinato , che a sua volta è stato uno dei cavalli di battaglia nelle ultime elezioni comunali.
Anche l'attuale assessore Elisabetta Puccinelli che prima della sua nomina era molto attiva sui social e gruppi , divulgando informazioni e segnalazioni alle forze dell'ordine, ma ad oggi la Puccinelli sembra limitare l'attenzione sui furti che avvengono nel comune di Massarosa , forse perchè l'attuale amministrazione non intende più prendere seri provvedimenti sulla sicurezza come promise in campagna elettorale.
La tutela e sicurezza dei cittadini e specialmente per le classi più deboli non sembra essere la priorità di chi dovrebbe rassicurare e tutelare le vittime dei furti .
Ricordiamo inoltre che su alcune chat di whatsap sono presenti gli attuali amministratori che di fronte ad episodi gravi di furti non esprimono nemmeno una parola di solidarietà alle vittime che subiscono furti .
Ringraziamo intanto il corpo dei carabinieri che intervenendo prontamente sul posto è riuscito a dare consigli e conforto alle vittime di questi malviventi.

IL NIPOTE E LA FIGLIA SI CHIEDONO :
Ma se l'anziana signora si fosse trovata faccia a faccia con questi malviventi , come sarebbe finita ?
I CITTADINI CHIEDONO PIU' SICUREZZA DA PARTE DELLE ISTITUZIONI !!!

UN CITTADINO...

mercoledì 10 aprile 2019

LEGA: PLAUSO PER CATTURA RESPONSABILI RAPINE, MA LE ATTIVITA' SONO A RISCHIO E LA CITTA' DEGRADATA.


LEGA: PLAUSO PER LA CATTURA DEI RESPONSABILI DELLE RAPINE MA LE ATTIVITA' COMMERCIALI SONO SEMPRE PIU' A RISCHIO E LA CITTA' E' SEMPRE PIU' DEGRADATA.

Un grande plauso alle Forze dell'Ordine - in questo caso i Carabinieri di Viareggio brillantemente guidati dal Capitano Edoardo Cetola in collaborazione con i Carabinieri di Sarzana - che ancora una volta sono riuscite ad assicurare alla giustizia i responsabili delle rapine che lo scorso 31 gennaio furono messe a segno ai danni delle nostre attività a Viareggio e rinnovata solidarietà e vicinanza alle vittime dei reati ed in particolare a Claudio Del Mugnaio che finì all'ospedale per colpa di questi delinquenti.

Così intervengono i Consiglieri Comunali della Lega Massimiliano Baldini, Maria Domenica Pacchini, Alfredo Trinchese, Alessandro Santini.
Dobbiamo però rilevare ancora che i commercianti e chi lavora nei negozi, come ben ribadito anche dallo stesso Piero Bertolani Presidente di Confcommercio, si trova a dover vivere rischi continui di aggressioni, furti e rapine sia al mercato che nella zona della stazione, sulla via fratti e nelle pinete come in Passeggiata o a Torre del Lago.

Lo testimoniano non solo gli accadimenti ripetuti di questi mesi che hanno addirittura costretto sia il Prefetto che il Questore di Lucca a venire a Viareggio per un sopralluogo diretto e necessario ad intraprendere misure di contrasto al fenomeno ma altresì le iniziative sulla sicurezza della Lega che ci hanno visto raccogliere più di mille firme per chiedere più sicurezza in città proprio fra le attività commerciali oltre che per i cittadini ed i turisti.
Domenica, in Passeggiata, fra titolari ed impiegati nei negozi è stato un diluvio di firme. Tante commesse ci hanno raccontato di furti e di aggressioni subite, spesso dai soliti extracomunitari ubriachi o drogati. Lo stesso era successo la settimana prima in via Fratti, sulla via Mazzini ed al Mercato.

Venerdì 12 saremo a Torre del Lago e ci aspettiamo la stessa risposta.

Purtroppo - continuano i Consiglieri Comunali della Lega - l'Amministrazione Del Ghingaro, fino a quando non è intervenuta direttamente la Prefettura di Lucca a seguito del tentato omicidio di un extracomunitario ai danni di un poliziotto, ha sempre preferito negare il problema e continuare a sventolare la bandiera dell'accoglienza, addirittura dichiarandosi contraria al decreto sicurezza voluto dal Ministro dell'Interno in appoggio al Presidente della Regione Rossi, altresì noto per le foto con i Rom.

Del resto il degrado in cui versa la città - i cui simboli del mercato abbandonato, dello stadio, la piscina, il Politeama ed il Vasco Zappelli chiusi sono solo un esempio - non è certo di aiuto per contrastare i fenomeni delinquenziali di cui la città abbonda.

lunedì 1 aprile 2019

COLONNELLO SALVINO PATERNO': La nuova legge sulla legittima difesa NON SARA' IL FAR WEST . Intervista di Speroni.


La nuova legge sulla Legittima difesa spiegata FINALMENTE bene in ogni suo aspetto, al di là degli slogan e degli allarmismi

COLONNELLO PATERNÒ:  NON SARÀ IL FAR WEST

Si è parlato molto dell'art. 52, invece la sostanza più importante della riforma è nell'art. 55 cioè l'Eccesso colposo nella legittima difesa.
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Intervista di Francesco Speroni 


Colonnello dei Carabinieri Salvino Paternò, nato a Roma il 1° aprile 1961.
Ha comandato il Plotone d'Intervento al 10° Battaglione Campania a Napoli; il Nucleo Operativo della Compagnia di Torre Annunziata; la Compagnia Carabinieri di Vallo della Lucania (SA); la Compagnia Carabinieri di Policoro (MT); il Reparto Operativo di Potenza; il Reparto Operativo di Rieti.
Dal 29 ottobre 2013 è stato posto in congedo su sua richiesta.
Attualmente ricopre questi incarichi: docente di criminalistica nei corsi di Scienze Criminologiche Forensi – Master di I e II livello – presso l'Università "La Sapienza" di Roma; docente di criminalistica nei corsi presso l'Università Telematica di Roma e l'UNINT (Università degli studi Internazionali di Roma); è Direttore Generale della Formazione presso la GM Accademy (convenzionata con UNITELMA Sapienza) relativamente ai corsi di Investigatori Privati, Guardia Giurata, vigilanza armata e non, agente di polizia locale, ausiliario del traffico e dei corsi di perfezionamento per comandanti ed ufficiali della Polizia Locale, nonché svolge il ruolo di docente nell'ambito dei suddetti corsi;
Precedentemente ha svolto l'incarico di docente di Criminalistica e Tecniche Investigative presso la Scuola Marescialli di Velletri, per conto delle Università di Firenze, Bologna e Forlì; ha la qualifica di Istruttore di Tecniche di Intervento Operativo conseguito presso la Scuola Ufficiali dei Carabinieri ed ha anche la qualifica operatore di Analisi Criminale, conseguito presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia. 


Colonnello Paternò, il Parlamento ha infine approvato la nuova norma sulla Legittima Difesa. Cosa cambia rispetto al passato?
Sulle orme della tradizione italica, anche tale norma è formulata in maniera non facilmente comprensibile. Inizierei a sgombrare il campo dagli slogan, starnazzati a più riprese, sia a sostegno che contro, che hanno accompagnato l'iter procedurale di approvazione.
I fautori della norma hanno esultato asserendo che "da ora in poi la difesa è sempre legittima". In realtà non è così. Bisognerà sempre valutare se chi ha reagito all'aggressione si stava veramente difendendo, e in che modo ha articolato la sua difesa.

Chi avversa la norma, invece, sostiene che tale legge dia licenza di uccidere creando un autentico Far West. Cosa c'è di vero in tale affermazione?
Nulla! Permangono ovviamente i reati di omicidio e lesioni dolose e anche il reato di eccesso colposo.

Si è anche detto che si agevolerà la vendita di armi. Le risulta?
Anche questa è una fesseria, pur se una strizzatina d'occhio alle case produttrici di armi c'è, ma c'era anche prima della riforma.
Mi spiego, nel 2° comma dell'art. 52 (che riguarda proprio la legittima difesa), è scritto che per difendersi da una violenza subita nel proprio domicilio, si può usare un'arma "legittimamente detenuta", come a far intendere che potrà usare l'arma solo chi la detiene legalmente (e quindi l'ha regolarmente acquistata e denunciata). Ma non è così. La vittima di un'aggressione armata può anche usare una pistola o un fucile detenuti illegalmente. Se sussistono i parametri della legittima difesa costui non verrà condannato per i danni fisici arrecati all'aggressore, ma solo per detenzione illegale di un'arma.

E allora, cosa è cambiato nell'art. 52 del codice penale?
Inizierei a rimarcare cosa NON è cambiato.
Per potersi difendere attivamente da un attacco, sono necessari 3 requisiti che possiamo così riassumere: INEVITABILITÀ, ATTUALITÀ del pericolo e PROPORZIONALITÀ tra difesa e offesa.
L'inevitabilità consiste nella mancanza di alternative. La vittima colpisce l'aggressore perché non può farne a meno, è "costretto" a difendersi. Facciamo un esempio. Nel cuore della notte veniamo svegliati da rumori sospetti, per cui impugniamo un'arma e ispezioniamo le stanze. Nel salone ci imbattiamo in un ladro che, alla nostra vista, invece di fuggire assume un atteggiamento spavaldo e di sfida. Gli spariamo a bruciapelo? No! Se lo facessimo, come si ravviserebbe l'"inevitabilità"? Come potremmo sostenere di esser stati "costretti" a farlo? In tal caso dovremmo limitarci a puntargli l'arma intimandogli di desistere dall'azione delittuosa. Se malgrado ciò, lui, non solo non desiste, ma palesa un chiaro intento di aggredirci, allora potremmo difenderci (ma con "proporzionalità").

Quindi prima di far uso di un'arma dobbiamo sempre invitare l'aggressore alla desistenza?
Sì, ovviamente se c'è materialmente il tempo per farlo. Se il delinquente nel vederci estraesse a sua volta un'arma, non avremmo certo il tempo di intimargli la resa e in tal caso potremmo aprire il fuoco prima di lui.

Poi c'è l'attualità del pericolo. In cosa consiste?
Il pericolo a cui la vittima deve essere sottoposta affinché si giustifichi la sua legittima difesa, come dice la parola stessa deve essere "attuale", cioè presente, in atto, incombente. Se il pericolo si è già esaurito o deve ancora verificarsi non ci si potrebbe difendere.

Facciamo un esempio?
Immaginiamo che un gioielliere, che lavora insieme al proprio figlio, subisca l'irruzione di un rapinatore armato. Il criminale li costringe ad alzare le mani e svaligia il negozio. Non contento, spara a sangue freddo al figlio del gioielliere e si dà alla fuga. Non essendo più sotto la minaccia delle armi, il negoziante afferra una pistola dal cassetto, esce dal negozio e spara alle spalle del rapinatore in fuga. Ha fatto bene, secondo lei?

Sarei tentato di risponderle di sì, ma temo non sia la risposta esatta… 
I suoi timori, purtroppo, sono fondati. Nell'esempio che abbiamo fatto, il gioielliere spara quando il pericolo si è esaurito. Se freddava il rapinatore quando, arma in pugno, li minacciava, avrebbe potuto invocare la legittima difesa perché in quel momento il pericolo era presente. Ma ha sparato su un uomo che, per quanto abietto sia, era in fuga, e l'ha fatto non per difendersi da un pericolo che oramai non c'era più, ma per risentimento, vendetta, ritorsione. È un'esecuzione…

Quindi quel commerciante sarà processato per omicidio volontario?
Probabilmente sì. Si spera che almeno il magistrato attenui la pena riconoscendogli quella cosiddetta "tempesta emotiva" che ultimamente va di moda nelle aule dei tribunali in favore dei veri assassini.

Rimane da analizzare la proporzionalità. In che consiste?
In teoria è facile rispondere alla domanda: è necessario arrecare all'aggressore lo stesso danno fisico che lui avrebbe arrecato alla vittima se questa non si fosse difesa.
Per cui, posso uccidere chi tenta di uccidermi; posso ferire chi tenta di ferirmi. Se uccido chi voleva o poteva solo ferirmi, o ferisco in modo grave chi voleva o poteva solo ferirmi lievemente, ho attuato una difesa "sproporzionata" e, quindi, illecita.

Questo in teoria. Ma in pratica?
In pratica, riuscire a fare una valutazione del genere nei pochi secondi in cui si svolge l'azione, con l'adrenalina a mille e la pressione sanguigna alle stelle, è materialmente impossibile.
È difficilissimo fare tale valutazione per un uomo delle forze dell'ordine ultra-addestrato, si figuri quanto complicato sia per un cittadino svegliato nel cuore della notte, che si trova di fronte un criminale. Inevitabilmente in tali casi la reazione della vittima sarà scomposta, disorganizzata, istintiva e, conseguentemente, spesso eccessiva.

Ma, se non sbaglio, è proprio qui, nella difesa domiciliare, che interviene la modifica all'art. 52, giusto?
In parte è così. La prima modifica avvenne già nel 2006, allorché si tentò di prevedere un rapporto di proporzionalità attenuata nel caso di "difesa domiciliare" o attuata all'interno di un proprio esercizio commerciale.  Si dispose, pertanto, che se il cittadino subiva un intrusione all'interno del proprio domicilio o del proprio negozio, poteva difendersi nel momento in cui si manifestava un "pericolo di aggressione", che è cosa ben diversa e sicuramente minore del "pericolo attuale", che rimane requisito necessario quando si subisce un attacco in strada o in un qualsiasi altro luogo pubblico o aperto al pubblico. Volendo ironizzare, si potrebbe consigliare ai criminali che intendono rapinare un benzinaio, di aspettare che esca dalla stazione di servizio con i soldi, perché se costui spara per strada rischia più lui che loro.

Quindi per reagire nei confronti di un ladro che ci entra in casa è necessario che ci sia il "pericolo di aggressione". Ma in cosa consiste? 
Bella domanda. Purtroppo la norma del 2006 non lo chiariva e, conseguentemente, la discrezionalità dei magistrati cavalcava a briglia sciolta. D'altronde, la specificità di ogni persona fa sì che ognuno percepisca il pericolo in maniera differente. Ovviamente anche le diverse situazioni ambientali in cui l'evento si realizza determinano un'obiettiva differente percezione sensoriale.
E qui interviene la modifica all'art. 52, introdotta con la nuova norma appena approvata. Si stabilisce, infatti, che il proprietario di casa o il negoziante è "sempre in stato di legittima difesa quando compie un atto per respingere un intrusione posta in essere con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica".
Come può notare, quindi, in caso di intrusione illegittima all'interno della propria casa o del proprio negozio, due sono le circostanze che fanno palesare il pericolo di aggressione: la violenza posta in essere e\o la minaccia di aggressione.
Parrebbe palese (e speriamolo lo sia anche per i magistrati inquirenti) che la violenza suddetta non sia solo fisica ma anche solo sulle cose. Immaginiamo, per esempio, un criminale che sfonda la porta di casa, o divelle le ante di un armadio, o spacca le vetrine di un negozio. Tale atteggiamento violento, seppur non indirizzato sulla vittima, genera turbamento e sensazione di pericolo.
Per quanto attiene la minaccia, invece, questa è più facile da comprendere, seppur meno probabile. Dovremmo, infatti, immaginare un criminale apparentemente disarmato che, sorpreso in casa dal proprietario, lo affronti dicendogli: "guarda che sono armato e intendo spararti, o accoltellarti, o spaccarti la testa con un bastone".

Però è scritto che in tali casi il cittadino è "sempre" in stato di legittima difesa
Sì, ma non è che l'uso di un avverbio buttato lì possa cambiare la sostanza delle cose, dato che rimangono sostanzialmente inalterati i parametri di inevitabilità, attualità del pericolo e proporzionalità.
Proviamo a riassumere il tutto con una simulazione. Il proprietario di casa nel cuore della notte sente dei rumori sospetti, si sveglia, impugna un'arma (sia da sparo, che da punta e taglio o anche solo un oggetto contundente) e cerca di capire cosa sta accadendo. Nell'androne di ingresso si imbatte in un ladro disarmato che ha appena sfondato la porta. Come abbiamo prima detto, la prima cosa da fare, se c'è il tempo materiale, è intimargli la desistenza.
Se il ladro gli volta le spalle e scappa, il proprietario di casa non può assolutamente colpirlo in alcun modo (volendo, dato che anche il privato cittadino ha la possibilità di eseguire un arresto in flagranza di reato, potrebbe inseguirlo, raggiungerlo e immobilizzarlo fino all'arrivo delle forze dell'ordine che vanno immediatamente avvisate… ma come si suol dire "questa è un'altra storia").
Se il ladro disarmato, invece di fuggire, non desiste e mette in atto un atteggiamento minaccioso o violento, il cittadino, in presenza di un "pericolo attuale" o anche solo di un "pericolo di aggressione", può colpirlo procurandogli lesioni il più possibile proporzionate all'aggressione attuata dal malfattore.
Se invece il ladro è palesemente armato, il proprietario di casa, dinanzi ad un evidente "pericolo di aggressione", anzi di un vero "pericolo in atto", può reagire sparando o colpendolo con qualunque mezzo di offesa.

La teoria è già complicata, ma nella pratica è ancora più difficile, dato che spesso non c'è modo e tempo di ragionare con freddezza, o no?
È verissimo! Ma proprio qui sta l'effettiva novità della riforma legislativa. Il vero cambiamento, infatti, non risiede nelle modifiche introdotte nell'art. 52 che tratta della Legittima Difesa e che continua a rimanere complesso e di difficile comprensione, bensì nell'art. 55 che tratta del reato di Eccesso Colposo nella Legittima Difesa.
Si parte dal sacrosanto presupposto della palese sproporzionalità tra una brusca, inattesa e vile aggressione del delinquente e la reazione del proprietario di casa (o del negozio), che altro non potrà essere che scomposta e istintiva. È chiaro a tutti (o almeno dovrebbe esserlo) che chi subisce un attacco in casa propria è sempre in posizione svantaggiata rispetto al criminale, conseguentemente lo stato di ansia e di paura lo porterà ad agire confusamente, formulando errate valutazioni nell'incertezza della dinamica dell'azione delittuosa.
Potrebbe, cioè, ferire o uccidere il criminale che si è introdotto in casa propria percependo erroneamente un pericolo che in realtà non esisteva. In tal caso non era assolutamente sua intenzione commettere un omicidio o lesioni dolose, non ha colpito il malfattore per risentimento o ritorsione, ma nella convinzione, purtroppo rivelatasi erronea, di dover reagire al solo scopo difensivo. Non voleva perpetrare alcun reato, ma lo stato di turbamento al quale era sottoposto, gli ha fatto compiere degli errori nella valutazione dei famosi requisiti di inevitabilità della reazione, percezione del pericolo e proporzionalità tra offesa e difesa.

Ebbene, in tali casi, prima dell'attuale riforma, cosa accadeva? 
Il proprietario di casa veniva processato per Eccesso Colposo e, dopo anni e anni di processo, se condannato doveva pagare non solo le spese processuali ma anche risarcimenti esorbitanti ai criminali o ai loro parenti.

Invece ora cosa è cambiato?
Ora, come nel testo della famosa canzone di Lucio Battisti, "da quando ci sei tu, tutto questo non c'è più". È infatti previsto che chi ha ecceduto nella legittima difesa, ma lo ha fatto in stato di "minorata difesa" (dovuta all'età, o alle condizioni di tempo e luogo) o di "grave turbamento", non potrà essere processato. Il grave turbamento quindi diviene causa di non punibilità.
Ciò non gli eviterà il risarcimento dei danni, però l'indennità spettante al criminale danneggiato, dovrà essere calcolata dal giudice tenuto conto "della gravità, delle modalità realizzative e del contributo causale della condotta" posta in essere dal malfattore. Sostanzialmente, chi si introduce in casa altrui per rubare o rapinare e viene ferito dal proprietario di casa che ha ecceduto colposamente nella reazione, essendo lui stesso causa del danno subito, ne deve accettare le conseguenze, per cui… addio agli esosi risarcimenti.
A proposito di risarcimenti, prima della riforma anche chi causava delle lesioni ai ladri, pur se veniva scagionato penalmente con il riconoscimento della legittima difesa, doveva comunque sostenere un processo civile per risarcimento danni. Anche tale nefasto evento viene scongiurato dalla riforma che elimina, per chi viene assolto in sede penale, qualsiasi responsabilità sul piano civile.
E non scordiamo il calvario che affrontava il proprietario di casa indagato: anni infiniti di processi e spese legali insostenibili. Ebbene, da ora in poi, tali procedimenti avranno priorità finendo su una corsia preferenziale nella formazione dei ruoli di udienza. Inoltre ci sarà l'estensione delle norme sul gratuito patrocinio in favore della persona nei cui confronti sia disposta l'archiviazione, il proscioglimento o il non luogo a procedere per fatti commessi in condizioni di legittima difesa o di eccesso colposo.
Al contrario, chi dovrà sborsare denaro non saranno le vittime dell'aggressione domiciliare ma gli autori del reato. È infatti previsto che, nel caso di condanna per furto in abitazione e scippo, i condannati potranno ottenere la sospensione condizionale della pena solo dopo aver ottemperato al pagamento integrale dell'importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa.
E anche questa mi pare essere senza ombra di dubbio cosa buona e giusta.

Chi critica la riforma, sostiene che con tale norma lo Stato si arrende e delega ai cittadini il mantenimento della pubblica sicurezza. C'è del vero secondo lei?
Assolutamente no. La norma tutela solo le vittime che si difendono dalle aggressioni criminali, riconoscendo loro lo stato di stress emotivo in cui si trovano ad agire al fine di tutelare la propria e l'altrui incolumità, evitandogli così di subire un'ulteriore e ingiusta violenza da parte di quello Stato che non è riuscito a proteggerli.
Il mantenimento dell'ordine e della sicurezza, nonché il controllo del territorio è ben altra cosa e, a mio avviso, non si ottiene aumentando gli organici delle forze dell'ordine, ma diminuendo quelli dei delinquenti. Tale risultato lo si può ottenere solo con la certezza della pena. Gli autori dei reati predatori sono quasi sempre delinquenti seriali arrestati e denunciati dalla polizia giudiziaria infinite volte e altrettanto infinite volte rimessi rapidamente in libertà, spesso con provvedimenti giudiziari insensati.
Proprio allo scopo di tentare di limitare le cosiddette scarcerazioni facili, nella norma che modifica le disposizioni inerenti la legittima difesa sono previste pene più severe per i reati di violazione di domicilio, furto e rapina.

Un ultima domanda. L'associazione nazionale dei magistrati si è scagliata contro la nuova legge sulla legittima difesa asserendo che è sostanzialmente inutile e restringe gli spazi di valutazione dei magistrati. Lei cosa ne pensa?
Non comprendo che danni possa fare una disposizione ritenuta "inutile". Se, come loro sostengono, tale legge "non tutelerà i cittadini più di quanto erano già tutelati fino ad oggi", anche chi avversa la legge non dovrebbero preoccuparsi. Insomma, se nulla cambia cosa c'è da temere? Al limite si è trattato solo di una perdita di tempo del potere esecutivo e legislativo che verrà valutata negativamente dagli elettori e non certo dalla magistratura.
Premesso, poi, che dinanzi ad alcune sentenze creative sconvolgenti, una sana riduzione degli "spazi di valutazione" dei magistrati non sarebbe negativa, non mi pare sia stata intaccata la loro discrezionalità nell'accertamento dei fatti. Saranno sempre i giudici ad appurare, caso per caso, sia la presenza dei requisiti che qualificano la legittima difesa, sia il "grave turbamento" che comporta la non punibilità.
Ritengo tali polemiche pretestuose e temo che possano essere dettate da una non celata avversione ideologica e politica. Un siffatto atteggiamento esplicato da chi non solo dovrebbe essere super partes ma tale dovrebbe anche apparire, sia deleterio e criminogeno. Come asseriva Calamandrei: "quando per la porta della magistratura entra la politica, la giustizia esce dalla finestra".
‎
( Colonnello Salvino Paternò ).

venerdì 1 marzo 2019

VIAREGGIO: LA LEGA INIZIA LA RACCOLTA FIRME SULLA SICUREZZA DALLA VIA FRATTI. MODULI PRESSO IL BAR LENCIONI.


LA LEGA INIZIA LA RACCOLTA FIRME SULLA SICUREZZA DALLA VIA FRATTI. MODULI PRESSO IL BAR LENCIONI.

Visti i problemi di sicurezza che in questi giorni hanno interessato il Tabarracci e la via Fratti, luoghi adiacenti a quella pineta di ponente che e' ormai tristemente nota per lo spaccio dello stupefacente ed il tentato omicidio ai danni del poliziotto, la Lega iniziera' la campagna di raccolta firme proprio domani sabato 2 marzo, lasciando gli appositi moduli a disposizione dei cittadini presso il Bar Lencioni in via Fratti.
Cosi' intervengono i Consiglieri Comunali Maria Domenica Pacchini, Alfredo Trinchese, Massimiliano Baldini ed Alessandro Santini che domani mattina saranno presenti nei pressi della medesima attivita' a partire dalle 9,30 fino alle 11,00, a disposizione dei cittadini e facendo altresi' visita ai negozi limitrofi lungo la nota via commerciale per ascoltare dalla voce di residenti ed operatori della zona le problematiche piu' urgenti.
Nei giorni successivi faremo tappa in tutte le zone piu' a rischio sicurezza dell'intera città, a cominciare dalla via Mazzini, dalla zona mercato e da Torre del Lago.

sabato 23 febbraio 2019

VIAREGGIO - LEGA, SICUREZZA: DEL GHINGARO NEGA L'EVIDENZA E ATTACCA LA STAMPA MA VIENE RIPRESO PROPRIO DAL PREFETTO !,NOSTRO PIENO SOSTEGNO ALLA RACCOLTA FIRME DEI COMMERCIANTI.


LEGA, SICUREZZA: DEL GHINGARO NEGA L'EVIDENZA E ATTACCA LA STAMPA MA VIENE RIPRESO PROPRIO DAL PREFETTO !
NOSTRO PIENO SOSTEGNO ALLA RACCOLTA FIRME DEI COMMERCIANTI.

Nel corso dell'ultimo mese i problemi di sicurezza a Viareggio e Torre del Lago per cittadini, famiglie ed imprese si sono così aggravati che il Prefetto di Lucca ha voluto giustamente riunire un tavolo con tutti i rappresentanti delle Forze di Polizia proprio in citta'.
Viste le brillanti operazioni di Polizia e Carabinieri che hanno assicurato alla giustizia molti dei responsabili e considerato che nel corso della riunione e' stato ribadito come gli organici delle Forze dell'Ordine siano al completo, e' evidente come sia la Giunta Del Ghingaro ad essere indietro e a non aver fatto la sua parte.
Non a caso il Prefetto, durante la riunione, ha richiamato il Sindaco presente a voler intervenire con piu' illuminazione, taglio dell'erba ed installazione delle telecamere nelle nostre pinete.
Cosi' intervengono il Commissario Provinciale della Lega Andrea Recaldin ed i Consiglieri Comunali della Lega di Viareggio Maria Domenica Pacchini, Alfredo Trinchese, Massimiliano Baldini ed Alessandro Santini.
Del Ghingaro, come al solito, abituato a sentirsi dire sempre di sì dai pochi amici rimasti, e' sbottato attaccando vergognosamente la stampa nel tentativo goffo di inibirne il suo diritto di cronaca e libertà di critica e negando l'evidenza nel dichiarare che la sicurezza a Viareggio non e' una priorita', con buona pace del tentato omicidio ai danni del poliziotto e di cittadini e commercianti aggrediti e rapinati !
Subito seguito dalla Comandante della Polizia Municipale Iva Pagni che si e' dichiarata non convinta di alcune proposte avanzate sulla sicurezza proprio dal Prefetto.
Insomma, in citta' e' allarme sicurezza ovunque ma la Giunta Del Ghingaro continua solo a pensare all'accoglienza dei migranti e ad opporsi insieme al suo amico Rossi al decreto sicurezza.
Quanto sta accadendo la dice lunga sul totale scollamento che questo Sindaco ha con Viareggio, città dove non vive e dove non abita e che tratta da mera società in stato di liquidazione.
Intanto i commercianti di via Fratti che abbiamo incontrato nei giorni scorsi , proprio sulla sicurezza, promuovono una raccolta firme che la Lega e' gia' pronta a sostenere, anche sull'intera scala cittadina visto che le rapine le aggressioni ed i furti sono ormai all'ordine del giorno ovunque come dimostrato anche questa notte.

domenica 2 dicembre 2018

LEGA: FURTI NELLE ABITAZIONI A CAPANNORI, AMMINISTRAZIONE ASSENTE E CITTÀ SOTTO SCACCO DEI LADRI


"A Capannori la criminalità fa da padrona e i cittadini sono costretti a subire.  Ieri sera , in orario di cena/uscita regolare, dalle 20 alle 23 circa, tre abitazioni sono state violate da ladri che non si sa se siano i medesimi oppure no, ma che di fatto hanno seminato il panico delle vittime e degli altri cittadini che non si sentono più al sicuro in tutte le frazioni".

Servono delle misure estreme da parte del sindaco e servono subito. In tutta la provincia di Lucca si verificano episodi a dir poco allarmanti, come il furto allo sportello bancomat mediante esplosione,  ma Capannori sta dando il peggio di sé grazie ad un'amministrazione sorda ai problemi dei cittadini, come la sicurezza, e troppo impegnata su altri fronti. Trovo del tutto inutile che il sindaco vada in pellegrinaggio in tutte le frazioni, dal momento che, ha avuto quasi 5 anni di tempo per risolvere i problemi che gli erano stati esposti, se non ce l'ha ancora fatta, forse è l'ora che si dedichi ad altro" afferma il segretario locale della Lega, Marcella Maniglia.
 
"E' del tutto evidente come la sicurezza dei cittadini di Capannori non rientri nelle priorità della scelte politiche di questa Amministrazione Comunale e del Partito Democratico, che qui purtroppo governa. Il Ministro Salvini ha dato una svolta importante alla legittima difesa, ma se poi non c'è chi, come a Capannori, tutela i suoi cittadini, tutto diventa più difficile"- afferma Andrea Recaldin, Commissario Provinciale della Lega di Lucca.

martedì 25 settembre 2018

CHIARA GRASSINI: "Fuori Dal Coro", il nuovo programma di Mario Giordano su Rete4


"Fuori dal coro" , il nuovo programma di Mario Giordano (Rete4) e' sintetico, breve e ricco di notizie.
In poco tempo si commentano i fatti del giorno con ospiti in collegamento. 

Al centro dell' attenzione torna il tema della legittima difesa con l'aggiunta dell'opinione dell' editorialista della Verita'.
" A me se il ladro muore non dispiace, la dico grossa" prosegue il giornalista prima dell'intervento di Luisella Costamagna. 
Quest'ultima dichiara: " se gli italiani non denunciano non credono nella giustizia".Ma smentire le sue tesi e' un cartello che spiega quanti soldi sono stati spesi per difendersi.
Casi noti e diventati ormai nazionali dimostrano chiaramente le cifre: si va dai 40 ai 580 mila euro.

Secondo quanto riportato dalla Fondazione David Hume, gli immigrati delinquono sei volte in piu' rispetto agli italiani. E i reati? Il 97% restano impuniti. Poi dicono che l'allarme sicurezza non esiste.

Giordano prosegue e si interroga sul tema economico partendo dalle dichiarazioni di Cottarelli fatte da Fabio Fazio per poi passare a Papa Francesco e a Matteo Salvini.

Il Ministro dell'Interno ha varato il decreto Immigrazione/Sicurezza.
Che cosa rivelano i contenuti? Tre punti fondamentali: stop all'asilo per chi e' condannato o pericoloso, stop ai profughi vacanzieri e alla protezione umanitaria. Un tema non incluso nel decreto sicurezza  e' invece la chiusura dei campi rom in Italia.

Fuori dal coro sarà replicato su tutti i social dove i telespettatori potranno commentare i temi del giorno.
Insomma, il programma si distacca dagli altri di Rete 4, cioe' quelli favorevoli al flusso migratorio.
La linea editoriale di Giordano punta dunque su argomenti di cui precedentemente si era occupato a Dalla Vostra Parte, ovvero furti e rapine.

Finalmente la voce della verita' e' tornata.

Chiara Grassini


mercoledì 30 maggio 2018

LUCCA & CAPANNORI, PER (FDI) ESISTONO EVIDENTI PROBLEMI DI SICUREZZA.


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CAPANNORI EVIDENTI PROBLEMI DI SICUREZZA
"Il consiglio comunale straordinario sulla sicurezza ha confermato quanto da noi, purtroppo, più volte sottolineato: esiste un problema sicurezza a Capannori e le misure adottate dall'Amministrazione sono insufficienti" così Matteo Petrini, responsabile comunale Fratelli d'Italia.
​"L'assessore Miccichè continua a sostenere che gli strumenti utilizzati si stanno rivelando più che efficaci — prosegue Petrini — Ebbene, secondo i dati che la stessa ha fornito su Whatsappiamo Sicurezza, risultano 862 iscritti ai vari gruppi, su un totale di circa 47.000 abitanti. Questo significa che ogni abitante ne dovrebbe rappresentare circa altri 54 e che dovrebbe tenere gli occhi aperti anche per loro. Possibile che l'Amministrazione conti di risolvere il problema sicurezza con numeri del genere? Nemmeno mille iscritti su un totale di 47.000 sono ritenuti un numero incoraggiante? A Marlia, frazione più popolosa del Comune, i membri sono 80; a Lammari 84. Seriamente?"
 
"Sulla questione telecamere, l'Amministrazione ha confermato la partecipazione a progetti regionali per installare nuovi punti di videosorveglianza... tutti attorno a Piazza Aldo Moro — sostiene Petrini — Sei telecamere alla piscina, 3 nella Piazza e 6 in progetto al Bioparco di Capannori. Ritenendo ovviamente necessario controllare e garantire la sicurezza di Capannori-paese, dove il problema è stato creato negli anni dallo stesso PD, crediamo che anche le altre frazioni necessitino di importanti ed urgenti interventi d'installazione. Perché tutto si concentra solo sull'area circostante il 'palazzo'?"
 
"Dispiace che al consiglio la Prefettura non si sia presentata e che le sedute si continuino a fare alle 18, impedendo la partecipazione a numerosi cittadini che lavorano — chiude il responsabile FdI — Quando Fratelli d'Italia entrerà in Consiglio, farà di tutto per far sì che vengano modificati gli orari in modo da facilitare quella partecipazione che per il PD resta solo uno slogan. Stiamo lavorando per le elezioni del 2019 e siamo orgogliosi che l'Onorevole Riccardo Zucconi segua ciò che accade (o non accade) nel nostro Comune, il suo interesse e la sua fiducia ci danno stimolo per continuare a lavorare con serietà per cambiare le cose".
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LUCCA RISSA TRA EXTRACOMUNITARI
 
"Lucca centro, ore 11.30 di una ordinaria mattina: cinque extracomunitari protagonisti di una rissa davanti a cittadini e turisti. Motivo del contendere? Il posto dove chiedere l'elemosina. Si sentono padroni della città, è evidente: sanno che Lucca è l'Eden del finto buonismo e accorronno con i treni e i mezzi pubblici (presumibilmente senza pagare il biglietto) per fare i loro comodi, tanto il Capo tribù Tambellini è una figura di folklore e non interviene" così il Direttivo Provinciale di Fratelli d'Italia.
"Lucca è una città dove non esistono più regole: più di un anno fa l'assessore Raspini parlava di lotta all'accattonaggio facendo sì che venisse comminata qualche ridicola multa simbolica e oggi ci troviamo di fronte a questi episodi – prosegue FdI – Tanto ci sono le telecamere, no? Vorremmo sapere chi le controlla e se funzionano o non funzionano perché la situazione ci pare oggettivamente sempre più grave. Esistono regolamenti comunali, norme legislative sulla sicurezza pubblica, per questo Fratelli d'Italia sta valutando di proporre a breve una class action contro il Comune per capire se ci possano essere responsabilità oggettive e omissioni di atti d'ufficio".

"Lo hanno capito anche gli extracomunitari, dicevamo: Tambellini non riesce a controllare la città – chiude Fratelli d'Italia – Noi aggiungiamo che non vigila neppure su ciò che fanno (o non fanno) i suoi assessori e che ha perso il controllo della macchina amministrativa, il Sindaco ha tirato i remi in barca in questo secondo mandato: i lucchesi rischiano lo schianto o l'affondamento. Ma ci pensate ai turisti che hanno assistito alla scazzottata quando dovranno raccontare a amici e parenti com'è Lucca? Noi non accettiamo questa situazione e, sollecitati anche dal nostro parlamentare Riccardo Zucconi, intendiamo difendere la reputazione di questa bellissima città e far sì che le regole vengano ripristinate".
 

venerdì 6 aprile 2018

PIETRASANTA, (LEGA): La sicurezza resta una nostra priorità. Potenziare controlli e sorveglianza.



 
PIETRASANTA - Come Lega di Pietrasanta non ci stancheremo mai di porre al centro dell'attenzione la questione "sicurezza" del nostro Comune.

Se è ben nota la nostra posizione su ciò che riguarda l'immigrazione incontrollata e la necessità di rimpatriare i clandestini, vogliamo porre l'accento su forme utili di prevenzione e di dissuasione della microcriminalità. 
Il buio e l'abbandono sono condizione ideale per il proliferare di furti in appartamenti; ed infatti troppe aree del nostro comune non godono di una illuminazione notturna degna di questo nome, né di adeguati sistemi di videosorveglianza. Pensiamo, ad esempio, a zone come l'Africa, Traversagna, Pollino, Capriglia o Valdicastello. Qui c'è bisogno di un grande sforzo per avviare tutto ciò che un'amministrazione ha in suo potere in termini di decoro urbano, pubblica illuminazione e videosorveglianza. 
Naturalmente anche la Polizia Municipale avrà il suo ruolo in tutto questo. Un ruolo sempre più importante, che prevede anche formazione e aggiornamento affinché i VVUU siano sempre al passo con le esigenze del Comune e dei suoi abitanti, i quali dovranno anche poter usufruire dei più aggiornati sistemi telematici per poter effettuare rapidamente segnalazioni e denunce.
Infine, confermiamo sin da ora il nostro impegno civico contro il vagabondaggio, l'accattonaggio, il commercio abusivo e l'imbrattamento.
Pietrasanta pulita, civile e vivibile è la missione della Lega con Elisa Bartoli sindaco.


Lega - Pietrasanta
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LEGA - SALVINI PREMIER
Sezione Versilia Medicea
[Stazzema, Seravezza e Pietrasanta]

martedì 3 aprile 2018

CAPANNORI, SECONDO (FDI), SICUREZZA PRESA SOTTOGAMBA DA MENESINI E DAL PD...



"Purtroppo si torna a parlare sempre più spesso di sicurezza. Ed i dati confermano che la questione non è affrontata correttamente dall'attuale Amministrazione comunale del sindaco Menesini la quale sembra concentrarsi esclusivamente sul far passare le poche iniziative sperimentali adottate in ambito di sicurezza come la 'rivoluzione del secolo' – lo rileva Fratelli d'Italia Capannori – Il paragone con gli altri Comuni della Piana è allora impietoso: il nostro risulta quello con il più basso numero di vigili urbani in base al numero della popolazione. Sul  territorio comunale abbiamo infatti un vigile ogni 1.700 abitanti, dato che rende l'idea di quanto i capannoresi possano sentirsi sicuri. Questo crea ovviamente un problema sicurezza per tutto il territorio e non permette ai vigili, i quali stanno comunque facendo da sempre un ottimo lavoro, di lavorare nel pieno delle loro potenzialità e capacità".

        "Questo trend è replicato anche negli altri Comuni della Piana targati PD: sia Porcari che Altopascio hanno infatti dati negativi, ma non quanto Capannori – prosegue FdI – Il parametro nazionale parla di almeno un vigile ogni 900 abitanti, quello toscano di uno per ogni mille abitanti. Perciò, a Capannori, dovrebbero esserci il doppio dei vigili urbani. DI fronte a questi dati, può bastare prolungare l'orario dell'ufficio dalle 19.30 alle 22? Davvero il Sindaco pensa di garantire la sicurezza con solo due pattuglie a giro per tutto il territorio?"

        "Come al solito le promesse si sprecano, ma i fatti parlano chiaro: l'amministrazione, anche tramite l'assessore Miccichè, non fa altro che spendere elogi per iniziative che nella realtà dimostrano tutti i loro limiti. Le riunioni con i cittadini finiscono quindi per essere 'odi' a WhatsApp e le richieste fatte dai partecipanti vengono permesse ma molto spesso non ascoltate. Il tutto mentre l'amministrazione insiste nel voler continuare la politica sull'accoglienza, non bastassero i 178 migranti già ospitati nelle 13 diverse strutture sparse sul territorio (dati di luglio 2017) – chiude Fratelli d'Italia – Questa amministrazione, da sempre, manca di trasparenza e di progettualità: tante promesse e tanti slogan ma quando si tratta di passare ai fatti si naviga spesso a vista e si finge che i problemi non esistano. Intanto che il Comune continua con le sue non-soluzioni i furti all'interno delle case e le spaccate sono ormai all'ordine del giorno".

martedì 27 marzo 2018

MATTEO PETRINI (FDI) CAPANNORI: CONTRO I FURTI LE MISURE DEL COMUNE SONO INSUFFICIENTI ED INADEGUATE.


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"Mentre il Comune e l'Assessore Miccichè continuano le riunioni sulla sicurezza, furti e rapine non tendono a placarsi" lo rileva Matteo Petrini, coordinatore Fratelli d'Italia Capannori.
"Negli incontri tenutosi fino ad oggi, dove abbiamo partecipato con i nostri rappresentanti zonali, abbiamo assistito alle rimostranze dei cittadini che, scontenti delle soluzioni finora adottate, chiedevano all'amministrazione comunale di investire in maniera più seria sul tema sicurezza – sottolinea Petrini – l'assessore, in rappresentanza del Comune, rispondeva che le iniziative adottate (come Whatsappiamo in sicurezza) si fossero in realtà rivelate utili per attenuare la piaga dei furti".

"La prima riunione si tenne proprio ad Artemisia e riguardò il paese di Tassignano, dove lunedì si è consumata l'ennesima spiacevole situazione: un anziano si è ritrovato in casa tre malviventi incappucciati che lo hanno minacciato e derubato – ricorda l'esponente FdI – Ci chiediamo quindi nuovamente se l'Amministrazione intenda realmente affrontare il problema sicurezza con i gruppi WhatsApp o con i cartelli di controllo vicinato.
Nel concreto la richiesta di telecamere nei punti nevralgici dei paesi è stata più volte ignorata se non considerata inutile così come quella dei vigili di quartiere".

"Proprio sulla polizia municipale va fatta l'ultima riflessione – chiude Petrini – Estendere il pattugliamento sino alle 22 non è la soluzione ideale: va considerato che l'arco orario critico per i furti non è quello, che il Corpo è sotto organico e non va sovraccaricato.
 
Affrontare seriamente il problema è possibile: diversi Comuni stanno infatti procedendo a nuove assunzioni tramite mobilità interna o con il sostegno dei privati; queste sono le azioni da intraprendere, promuovendo, allo stesso tempo una collaborazione con le altre forze dell'ordine.
 
Con l'apertura della sede di FdI, intendiamo promuovere incontri con i cittadini al fine di recepire le loro idee ed esigenze e trasformarle in richieste da fare a questa amministrazione che evidentemente, da sola, non riesce a trovare soluzioni accettabili".


sabato 3 febbraio 2018

MASSAROSA, RICCARDO ZUCCONI: IL PROBLEMA DELLA SICUREZZA DEL TERRITORIO ? UNA COLPA DEL PD CHE HA GOVERNATO A TUTTI I LIVELLI !!


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Massarosa, Riccardo Zucconi: "Problema sicurezza sul territorio, responsabilità PD che ha governato a tutti i livelli"

"Apprendo, purtroppo senza sorpresa, dell'ennesimo episodio criminoso verificatosi nel Comune di Massarosa, dove la situazione sembra a questo punto sfuggita di mano" lo afferma Riccardo Zucconi, candidato alla Camera nel collegio uninominale di Lucca in rappresentanza di tutti i partiti del centrodestra.

"Puntare il dito nei confronti delle Forze dell'Ordine può essere facile, ma risulta assolutamente ingiusto considerate le condizioni in cui le stesse sono costrette ad operare: le responsabilità sono da ascriversi alle scellerate politiche di tagli e buonismo degli ultimi cinque anni di governo - prosegue Zucconi - i cittadini devono denunciare e fornire quante più informazioni possibili e segnalazioni, perché sono i numeri e le statistiche a pesare ai tavoli decisionali".

"A Massarosa in particolar modo l'amministrazione deve prendere il problema con la dovuta serietà: l'assessore Rosi già due anni fa parlava di controllo di vicinato, ma alla fine i cittadini si sono attivati e organizzati in autonomia. Il Sindaco Mungai da parte sua promette che i rinforzi alle pattuglie rimarranno sino alla fine dell'emergenza, ma lo scorso novembre ha presentato il bilancio della polizia municipale ridotta nell'organico e concentrata prettamente sull'attività in ambito di sicurezza stradale".

"Con il centrodestra al Governo la questione sicurezza sarà al primo posto e verrà affrontata a 360 gradi: per esempio incrementando i finanziamenti alle Forze dell'Ordine con norme più stringenti legate alla certezza della pena, con la rivisitazione completa delle procedure e criteri di accoglienza con accordi per far scontare le pene nei paesi di provenienza e blocco degli sbarchi. Quelli di oggi sono i risultati della politica del PD di Renzi degli ultimi 5 anni, in cui ha amministrato Governo, Regione, Provincia e Comuni: noi vogliamo cambiare totalmente direzione" chiude Zucconi, annunciando la propria presenza all'assemblea cittadina di martedì sera a Massarosa.

lunedì 22 gennaio 2018

ELISA MONTEMAGNI (LEGA):“MASSAROSA SOTTO ASSEDIO, L’IMMINENTE CARNEVALE VIAREGGINO NON DISTOLGA LE GIA’ CARENTI FORZE DELL’ORDINE”


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                                                              COMUNICATO STAMPA
 
"Ormai è una preoccupazione costante quella dei furti che avvengono, a ripetizione, nel territorio di Massarosa-afferma Elisa Montemagni, Consigliere regionale della Lega e massarosese doc-e per tali atti, i cittadini sono giustamente esasperati e se alcuni chiedono in più sedi maggiori garanzie di controllo del territorio e sicurezza, altri minacciano sui social di volersi armare per fronteggiare personalmente questa criticità." "Se le persone-prosegue il Consigliere-arrivano a cercare da sole le soluzioni, è evidente che chi amministra il nostro comune e chi ci governa non fa il proprio dovere e per tutto ciò deve scattare immediatamente il campanello d'allarme, poiché sono in primis le Forze dell'Ordine a dover garantire, per quanto possibile vista l'atavica carenza di uomini e mezzi, la sicurezza e quindi la serenità dei residenti." "Invece-precisa l'esponente leghista-proprio la penuria di uomini appartenenti a Carabinieri e Polizia da poter dislocare sul territorio, comporta un'innegabile facilità d'azione ai malviventi." "Una situazione critica che si protrae da tempo e che abbiamo a più riprese portato all'attenzione di chi di dovere- sottolinea la rappresentante del Carroccio-e che potrebbe addirittura acuirsi con l'avvicinarsi dei corsi mascherati viareggini, i quali potrebbero distogliere alcune unità delle Forze dell'Ordine, destinate, appunto, al controllo delle migliaia di persone che affluiranno a Viareggio." "Chiaro-conclude seccamente Elisa Montemagni-che nell'ambito delle manifestazioni legate al famoso Carnevale debba essere assicurata la massima sicurezza dell'area, ma non ci sembra proprio il caso di agevolare il compito dei ladri, lasciando Massarosa in balià dei criminali; la coperta, insomma, ci pare davvero troppo corta…, vero Prefetto?"
 
Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini

martedì 19 dicembre 2017

Rapine e furti. (FDI): Qualcuno vuole occuparsi della sicurezza sul territorio oppure è più importante fare propaganda elettorale antifascista?

Sgomento e rabbia sono i pensieri che accomunano Marco Chiari, segretario del comitato comunale Fratelli d'Italia Lucca, con i propri tesserati di partito dopo quanto accaduto nella serata di sabato 16 dicembre, a quello sfortunato signore di Montecarlo che è stato rapinato e picchiato nella sua abitazione dai soliti barbari criminali.

E tale pensiero non può che essere tale per tutto il resto della nostra cittadinanza, che oramai si trova nella consapevole situazione di incertezza e degrado, in una società in preda alla libera criminalità che avanza di giorno in giorno in barba ad una giustizia pressoché inesistente, oramai allo sbando, priva di severità e autorità, e dove le forze dell'ordine, ridotte all'osso, gemono la loro impotenza di fronte a bande di criminali che imperversano nel nostro territorio.

Una situazione oramai quasi fuori controllo quella della sicurezza a contrasto della criminalità, che non può più essere sottovalutata, da nessuno.

Gli enti e le amministrazioni pubbliche locali e statali, hanno il dovere di intervenire, proteggere i propri cittadini di ogni zona e/o ceto sociale, improntando l'assoluta sicurezza e sorveglianza della città, per prevenire reati di furti e rapine che ultimamente troppo spesso avvengono, e che hanno portato la provincia di Lucca all'ottavo posto in Italia per numero di furti nel 2016.

Una situazione del tutto preoccupante, destinata inevitabilmente a peggiorare, dove le istituzioni troppo spesso restano indifferenti e fanno finta di non vedere un pericolo così incombente. "Prendendo in esame il comune che fa capoluogo di provincia, noi di Fratelli d'Italia, ci chiediamo quali siano le intenzioni del nostro sindaco Alessandro Tambellini" - si domanda il segretario comunale FdI, Marco Chiari – "Ci sono idee in corso? Progetti? Proposte? Oppure per il momento interessano solo le manifestazioni antifasciste e le festicciole inaugurali?".

Un monito deciso, quello del comitato locale di Fratelli d'Italia, che trova pieno accordo da parte del proprio direttivo provinciale territoriale, il quale vive una condizione similare nelle proprie zone. "Servono leggi più giuste, ma soprattutto servono più controlli e più personale di sorveglianza" - continua Chiari – "Tocca alla nostra amministrazione fare si che tale impellente bisogno venga esaudito, chiedendo a livello statale, aiuto e sostegno, e molto velocemente, senza attendere che possa accadere qualcosa di ben più grave. Battere i pugni per esempio presso la Prefettura può essere intanto uno dei tanti passi doverosi da fare da parte dei nostri politici locali di palazzo Orsetti, riponendo per un poco la moda dell'antifascismo, ricordando loro, che alla fine i malintenzionati, rubano e picchiano senza pietà, indifferentemente dall'appartenenza politica.


Fratelli d'Italia Lucca comitato comunale, dietro il pieno appoggio del proprio direttivo provinciale, chiede con assoluta decisione, che sindaco, giunta e chi di dovere, si mettano nelle condizioni di fornire alla propria cittadinanza una giusta dose di sicurezza, evitando che la criminalità si faccia beffe a danno nostro, restando totalmente impunita.

Nel caso non fossero date risposte e soprattutto pronti provvedimenti a tutela della cittadinanza, noi di Fratelli d'Italia ci attiveremo direttamente  tramite i nostri parlamentari al fine di richiedere un'interrogazione parlamentare inerente il nostro territorio. All'uopo, rimettiamo la seguente tragica nota statistica relativa alla situazione generale della nostra Polizia a livello provinciale, purtroppo veritiera. Il numero degli agenti della questura di Lucca è diminuito di circa 40 unità in 15 anni, mentre al commissariato di Viareggio di circa 10 in 12 anni.

Le 33 unità della stradale (dovrebbero essere minimo 40) vengono spesso impiegate per pattugliare la FiPiLi, quindi fuori del nostro territorio, ed a seguito dei pensionamenti, non vengono effettuati reintegri, e l'età media degli agenti operativi arriva a superare i 50anni. Anche questo, è tutto materiale per un'attenta ma veloce riflessione.

Marco Chiari, Segretario FdI Lucca

sabato 16 dicembre 2017

PACCHINI (LEGA NORD) : SEMPRE PEGGIO IL SENSO DI INSICUREZZA TRA LA GENTE A VIAREGGIO.


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Appena cala il buio i commercianti del centro si chiudono nei negozi per paura delle rapine e delle percosse e di notte i negozi vengono svaligiati da ignoti, nonostante qualcuno si ostini a  ribadire che i reati sono in calo e la mancanza di sicurezza è solo percezione dei cittadini e mentre i richiedenti asilo, che non sappiamo se è quando avranno diritto di essere accolti e integrati nel nostro Paese si picchiano tra i passanti, ci nascono spontanee molte,  troppe domande, le prime relative alle Leggi fallimentari in tema di accoglienza e le altre, più territroiani,  su come vengono gestiti i controlli o su quando verranno fatte funzionare le telecamere.
 
 
Se non ricordo male un famoso istituto di credito aveva stanziato dei fondi in accordo con la Prefettura per la videosorveglianza in provincia di Lucca. 

 
Maria D. Pacchini - Capogruppo Lega Consiglio comunale viareggio 

giovedì 30 novembre 2017

LEGA NORD MASSAROSA, CHIEDE AI CITTADINI DI DENUNCIARE OGNI FURTO O TENTATIVO DI SCASSO, IN OGNI CASO.


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La Lega Nord Massarosa a seguito dei numerosi furti sul nostro territorio raccomanda ai cittadini di formalizzare sempre in caserma Cc o in Questura, la denuncia del furto avvenuto, anche se di poco conto, o ne sia avvenuto solo lo scasso.
 
Questo perché solo i reati di cui è stata fatta denuncia vengono conteggiati e presi in considerazione dal Governo per stabilire se un territorio è o no a rischio reati. Per impedire che sottosegretari o il Sindaco, vengano ad affermare che il nostro territorio comunale è un'isola felice perché le statistiche dicono che avvengono pochi reati.
 
Quindi preghiamo i cittadini di valutare che la sicurezza è un diritto, ma per far valere i diritti ci vuole l'impegno di formalizzare denuncia dei furti in appartamento, in esterno, scippi, e altri reati anche minori. Non basta solo segnalare sui social o una telefonata alle forze dell'ordine o ai giornali, occorre formalizzare denuncia.
 
Abbiamo diritto a una maggiore sorveglianza e presenza di forze dell'ordine sul territorio e questo è un modo per ottenerla. I cittadini dovranno segnalarci inoltre se vanno incontro a lungaggini che possano far venire meno il tempo e la voglia di espletare il proprio diritto di formalizzare denuncia, perché le forze dell'ordine sono oberate di lavoro e anche per questo andremo così a chiedere più personale.

Lega Nord Massarosa-Camaiore


mercoledì 8 novembre 2017

VIAREGGIO: SIG.RA MARIA LUCIA, HA SUBITO UNA RAPINA VIOLENTA O E' SOLO "PERCEZIONE DI INSICUREZZA" ?


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IN POLITICA L'AMICIZIA NON ESISTE QUINDI
RICEVO E RIPUBBLICO PER DOVERE DI CRONACA:

SIG.RA MARIA LUCIA, HA SUBITO UNA RAPINA VIOLENTA O E' SOLO "PERCEZIONE DI INSICUREZZA" ?

Appena ho saputo della rapina ai danni della tabaccheria in via Matteotti, in pieno centro a Viareggio, poco prima delle 18, mi sono messo in contatto con la figlia che, come è noto, è un avvocato conosciuto in città, la quale mi ha messo al corrente di una scena di violenza inaudita.
Questi delinquenti si sono accaniti nei confronti di una donna anziana, sola, colpendola e legandola al collo per arraffare due-trecento euro, dimostrando quale sia il livello di aggressione che rischia chi lavora nei negozi ma anche chi semplicemente sta a casa, nelle abitazioni delle famiglie.
Questa è la situazione ormai ordinaria a Viareggio ed in Versilia - mi rivolgo al Prefetto di Lucca ancora una volta - perchè, se nessuno lo sapesse, è la quarta rapina che quell'attività subisce da quando ha aperto, come del resto altri commercianti e cittadini potrebbero sicuramente raccontare di loro stessi, delle loro storie.
Qualche giorno fa ho ascoltato il Sottosegretario all'Interno Dott. Domenico Manzione, autorevole membro del Governo Gentiloni, intervenuto al Consiglio Comunale aperto di Massarosa, parlare - come spesso fanno i c.d. tecnici della materia - di "percezione di insicurezza", cioè un modo per dire che i cittadini esagerano quando denunciano la drammaticità della situazione.
Invito il Sottosegretario a far visita, insieme a me, alla Sig.ra Maria Lucia che in quanto a "percezione di insicurezza" sono certo abbia qualcosa da dire nel ricordare quando veniva legata dai rapinatori e colpita alla testa !
E ritorna, inevitabilmente, all'attenzione di tutti il tema delle misure cautelari, della certezza della pena, degli istituti premiali, cioè quelle norme che permettono di avere sconti di pena, di uscire dal carcere subito o quasi subito.
Bisogna intervenire pesantemente sulla legislazione che regola questi istituti, sul codice penale e sul codice di procedura penale.
Non è vero, come ho sentito dire proprio ieri alla Dott.ssa Silvia Mugnaini, già giudice penale al Tribunale di Lucca, nel corso di un convegno sulle violenze familiari, che in Italia abbiamo un buon complesso normativo.
In Italia, al contrario, "dentro" non ci va più nessuno e i pochi che ci finiscono escono molto presto per tornare a delinquere.
Quindi, non vi è nessuna disincentivazione a compiere reati, tanto non si paga o si paga poco in Italia.
Ecco perchè le statistiche dei Prefetti sono sempre in miglioramento di anno in anno, nessuno denuncia più nulla tanto è solo perdita di tempo !
Per rispondere a questa ulteriore recrudescenza di reati e di reati violenti in atto in tutta Italia, anche in pieno giorno, c'è bisogno di intervenire subito per approvare norme più dure in ordine all'utilizzo della custodia cautelare in carcere, norme che abbassino la soglia della pena per togliere integralmente la libertà a chi delinque, con minore discrezionalità per il giudicante.
C'è bisogno che chi va in galera ci rimanga e non possa usufruire di sconti di pena perchè fa finta di essere buono o di essersi pentito !
In Italia c'è troppo garantismo. Il principio di rieducazione della pena deve passare dal fatto che la pena la sconti davvero tutta e la sconti in carcere !
C'è bisogno, quando le Forze dell'Ordine arrestano i delinquenti, che questi non siano liberati il giorno dopo per tornare a rubare e rapinare.
Bisogna prevedere che alla conferma dell'arresto segua automaticamente la limitazione della libertà personale e non che si torna a casa come se nulla fosse successo.
Il Governo Renzi-Gentiloni, il Governo PD, non dimentichiamolo, è quello che ha approvato norme ridicole sulla legittima difesa, è quello che ha permesso una vera e propria invasione di extracomunitari di ogni genere, è quello che si attorciglia su iperboli giuridiche da salotto buono mentre nelle nostre città aggrediscono, violentano, sparano.   

Avv. Massimiliano Baldini
Capogruppo
Movimento dei Cittadini per
Viareggio e Torre del Lago Puccini

 



martedì 10 ottobre 2017

LUCCA FURTI ED ATTI CRIMINALI IN FORTE AUMENTO !!!



Criminalità sempre in aumento. Intervento di FdI Lucca. "Ora basta! Ci vuole più sicurezza. Il sindaco inizi a fare qualcosa"
 
Concreta richiesta da parte del gruppo Fratelli d'Italia di Lucca, che lancia un accorato appello rivolto all'amministrazione comunale e agli enti pubblici per mettere in atto subito tangibili soluzioni per prevenire l'ondata di criminalità che si sta impadronendo giorno dopo giorno della nostra città. Gli ultimi fatti di cronaca, relativi alle scorribande di furti nelle abitazioni, non lasciano di certo ben sperare i cittadini, che purtroppo quotidianamente vivono nel timore e nella paura di trovarsi la casa svaligiata.
 
 Ne sanno qualcosa molti abitanti della zona di San Vito in via delle Pierone e a San Concordio e Mugnano, tra via Nottolini e via Mattei, dove nella settimana scorsa, alcuni topi d'appartamento hanno lasciato il segno in molte abitazioni, visitandole una dopo l'altra, sconvolgendo gli esasperati proprietari, tra i quali oramai molti abitudinari a trovarsi in queste brutte sorprese. Scippi, furti, vandalismi e non per ultima la recente rapina all'ufficio postale di Nave, sono i crimini che purtroppo coinvolgono frequentemente il nostro territorio e che vanno assolutamente prevenuti.
 
Ed è notizia di ieri, lunedì 9 ottobre, che la lucchesia ricade in una situazione di particolare gravità in ambito di sicurezza. Secondo infatti i dati riportati da Il sole 24 ore, la provincia di Lucca, tra tutte le altre provincia italiane, figura addirittura al 12° posto nella classifica nazionale per i reati commessi nel trascorso anno 2016, primato del tutto sconfortante e che richiede un'ovvia e attenta riflessione da parte delle istituzioni e degli enti locali, ma soprattutto che parla da se sulla situazione di assoluta emergenza che invita chi di dovere a intervenire quanto prima.
 
 E naturalmente il fenomeno dell'immigrazione clandestina senza freni, di certo non aiuta a placare quest'ondata di criminalità. Tra i tanti disperati che raggiungono le coste italiane e che vengono poi a essere ospitati nelle strutture nazionali, si nascondono malintenzionati o sbandati che intendono fare tutt'altro che integrarsi, lasciandosi andare in fenomeni di accattonaggio, vagabondaggio, malvivenza e altro. Ed anche su tal punto, sarebbe opportuno effettuare una ben definita cernita al momento dello sbarco, continuando comunque un monitoraggio costante verso gli stessi migranti, onde poter procedere al definitivo rimpatrio verso coloro che commettono crimini e reati.
 
In definitiva, la situazione di forte criminalità è palese e sotto gli occhi di tutti, ed è purtroppo sempre più in aumento. Per questo richiediamo a codesta amministrazione comunale che una volta per tutte faccia il suo dovere e quindi tutto quanto per difendere i cittadini e la città, evitando di continuare a restare indifferente di fronte all'evidenza dei fatti di una condizione che peggiora di giorno in giorno.