Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
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martedì 3 aprile 2018
CAPANNORI, SECONDO (FDI), SICUREZZA PRESA SOTTOGAMBA DA MENESINI E DAL PD...
"Purtroppo si torna a parlare sempre più spesso di sicurezza. Ed i dati confermano che la questione non è affrontata correttamente dall'attuale Amministrazione comunale del sindaco Menesini la quale sembra concentrarsi esclusivamente sul far passare le poche iniziative sperimentali adottate in ambito di sicurezza come la 'rivoluzione del secolo' – lo rileva Fratelli d'Italia Capannori – Il paragone con gli altri Comuni della Piana è allora impietoso: il nostro risulta quello con il più basso numero di vigili urbani in base al numero della popolazione. Sul territorio comunale abbiamo infatti un vigile ogni 1.700 abitanti, dato che rende l'idea di quanto i capannoresi possano sentirsi sicuri. Questo crea ovviamente un problema sicurezza per tutto il territorio e non permette ai vigili, i quali stanno comunque facendo da sempre un ottimo lavoro, di lavorare nel pieno delle loro potenzialità e capacità".
"Questo trend è replicato anche negli altri Comuni della Piana targati PD: sia Porcari che Altopascio hanno infatti dati negativi, ma non quanto Capannori – prosegue FdI – Il parametro nazionale parla di almeno un vigile ogni 900 abitanti, quello toscano di uno per ogni mille abitanti. Perciò, a Capannori, dovrebbero esserci il doppio dei vigili urbani. DI fronte a questi dati, può bastare prolungare l'orario dell'ufficio dalle 19.30 alle 22? Davvero il Sindaco pensa di garantire la sicurezza con solo due pattuglie a giro per tutto il territorio?"
"Come al solito le promesse si sprecano, ma i fatti parlano chiaro: l'amministrazione, anche tramite l'assessore Miccichè, non fa altro che spendere elogi per iniziative che nella realtà dimostrano tutti i loro limiti. Le riunioni con i cittadini finiscono quindi per essere 'odi' a WhatsApp e le richieste fatte dai partecipanti vengono permesse ma molto spesso non ascoltate. Il tutto mentre l'amministrazione insiste nel voler continuare la politica sull'accoglienza, non bastassero i 178 migranti già ospitati nelle 13 diverse strutture sparse sul territorio (dati di luglio 2017) – chiude Fratelli d'Italia – Questa amministrazione, da sempre, manca di trasparenza e di progettualità: tante promesse e tanti slogan ma quando si tratta di passare ai fatti si naviga spesso a vista e si finge che i problemi non esistano. Intanto che il Comune continua con le sue non-soluzioni i furti all'interno delle case e le spaccate sono ormai all'ordine del giorno".
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martedì 27 marzo 2018
MATTEO PETRINI (FDI) CAPANNORI: CONTRO I FURTI LE MISURE DEL COMUNE SONO INSUFFICIENTI ED INADEGUATE.

"Mentre il Comune e l'Assessore Miccichè continuano le riunioni sulla sicurezza, furti e rapine non tendono a placarsi" lo rileva Matteo Petrini, coordinatore Fratelli d'Italia Capannori.
"Negli incontri tenutosi fino ad oggi, dove abbiamo partecipato con i nostri rappresentanti zonali, abbiamo assistito alle rimostranze dei cittadini che, scontenti delle soluzioni finora adottate, chiedevano all'amministrazione comunale di investire in maniera più seria sul tema sicurezza – sottolinea Petrini – l'assessore, in rappresentanza del Comune, rispondeva che le iniziative adottate (come Whatsappiamo in sicurezza) si fossero in realtà rivelate utili per attenuare la piaga dei furti".
"La prima riunione si tenne proprio ad Artemisia e riguardò il paese di Tassignano, dove lunedì si è consumata l'ennesima spiacevole situazione: un anziano si è ritrovato in casa tre malviventi incappucciati che lo hanno minacciato e derubato – ricorda l'esponente FdI – Ci chiediamo quindi nuovamente se l'Amministrazione intenda realmente affrontare il problema sicurezza con i gruppi WhatsApp o con i cartelli di controllo vicinato.
Nel concreto la richiesta di telecamere nei punti nevralgici dei paesi è stata più volte ignorata se non considerata inutile così come quella dei vigili di quartiere".
"Proprio sulla polizia municipale va fatta l'ultima riflessione – chiude Petrini – Estendere il pattugliamento sino alle 22 non è la soluzione ideale: va considerato che l'arco orario critico per i furti non è quello, che il Corpo è sotto organico e non va sovraccaricato.
Affrontare seriamente il problema è possibile: diversi Comuni stanno infatti procedendo a nuove assunzioni tramite mobilità interna o con il sostegno dei privati; queste sono le azioni da intraprendere, promuovendo, allo stesso tempo una collaborazione con le altre forze dell'ordine.
Con l'apertura della sede di FdI, intendiamo promuovere incontri con i cittadini al fine di recepire le loro idee ed esigenze e trasformarle in richieste da fare a questa amministrazione che evidentemente, da sola, non riesce a trovare soluzioni accettabili".
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venerdì 24 febbraio 2017
CAPANNORI, FRATELLI D'ITALIA: “CHAT ED EMOTICON NON SONO LA SOLUZIONE PER CONTRASTARE I FURTI”
CAPANNORI, FRATELLI D'ITALIA: "CHAT ED EMOTICON NON SONO LA SOLUZIONE PER CONTRASTARE I FURTI"
"Fratelli d'Italia chiede ancora una volta all'amministrazione comunale di Capannori di intervenire seriamente sulla questione sicurezza. In un Comune che ogni giorno è alla ribalta delle cronache per questi reati non si può affrontare la questione con superficialità e demandando le responsabilità ad alcuni cittadini chiamati a fare le sentinelle 2.0 via WhatsApp" così il segretario FdI Provincia di Lucca Riccardo Zucconi.
Il responsabile capannorese di Fratelli d'Italia Matteo Petrini, molto scettico da sempre con il progetto 'Whatsappiamo sicurezza', insiste sui paradossi di tale iniziativa: "Con i furti che sono in continuo aumento il Comune pensa bene di lanciare il primo incontro con i cittadini per insegnare loro a intimidire i ladri tramite chat ed emoticon – affonda – I residenti dovranno quindi passare il loro tempo alla finestra di casa e, in caso di movimenti sospetti, inviare un messaggio alla polizia municipale che, tempo pochi secondi, si materializzerà nella zona per verificare il da farsi. Questo meccanismo, definito dall'Assessora Lia Miccichè di 'sicurezza solidale', sembra più solidale verso i ladri che verso i cittadini. In questo progetto, sempre secondo l'Assessora: ' (…) si segnalerà solo ciò che riguarda se stessi ma anche e soprattutto quello che riguarda gli altri' che poi cosa voglia dire lo sa solo lei".
"Il Comune ha pensato pure di nominare un cittadino come 'capo chat zonale' e di affidargli la responsabilità delle segnalazioni alla polizia municipale. Quindi, invece di ovviare al problema sicurezza con misure serie ed efficaci, Menesini e compagnia hanno deciso di mettere tutto nelle mani di pochi cittadini che magari non sono neanche esperti in materia e soprattutto devono accollarsi tale onere – prosegue Petrini – Un Comune che conta quasi 50 mila abitanti ed ha un estensione così vasta può basarsi su WhatsApp? Secondo Fratelli d'Italia questa iniziativa mostra la poca competenza dell'amministrazione in materia di sicurezza e le sue doti nella politica fatta di slogan e marketing come quella della quale il Sindaco ha dato prova durante una trasmissione sulla TV nazionale vantandosi di quelle poche decine di extracomunitari messi a lavorare, ma non sottolineando che la maggior parte di quelli presenti sul territorio si dedicano a mendicare o infastidire le persone per strada o fuori dagli esercizi commerciali".
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mercoledì 12 agosto 2015
WHATSAPP "CAUSA" PRINCIPALE DELLA FINE DELLE RELAZIONI
Secondo quanto affermato dall'associazione avvocati matrimonialisti italiani infatti nel 50% delle cause di separazione/divorzio compaiono screenshot di messaggistica o SMS. A prevalere tra le app causa di divorzio è Whatsapp che è presente negli atti del 40% di queste cause mentre Twitter e facebook "solo" nel 20% dei casi.
Tutto questo si inserisce in un aumento del 25% delle separazioni registrato negli ultimi 15 anni ceh già da solo è un dato su cui riflettere.
Pare dunque che l'era delle "macchie di rossetto" sul colletto della camicia piuttosto che "pizzini" nelle tasche o doni senza mittente siano andati in soffitta in favore di qualche "emoticon" complice e compromettente piuttosto che di un "mi piace" o un "cinguettio".
Spesso le prove vengono reperite violando la privacy del consorte ma, afferma scherzando la Dott.ssa Annamaria Bernardini De Pace, "è ben peggio violare i doveri coniugali".
La notizia, apparsa ieri sul quotidiano Il Giorno, ha già fatto il giro del web e la parte più interessante non ve l'ho ancora scritta...
Sono le donne, anche over50, ad essere più "scaltre" nel "beccare" la messaggistica colpevole del coniuge e non pensiate che cancellare tutti i messaggi migliori la situazione perchè spesso "una tabula rasa improvvisa è più sospetta di mille chat".
Questi "passi falsi" possono costare molto cari infatti ogni volta che in una causa di separazione o divorzio si dimostra che la fine della relazione è stata determinata da un certo fatto o comportamento (come il tradimento) l'addebito della responsabilità della fine della relazione stessa viene dato alla parte "rea" della coppia con conseguente addebito dei costi della separazione.
Senza contare che nelle famiglie distrutte possono farne parte anche i figli...
Attenzione perciò a tutti gli habitué dell'evasione dalla coppia... magari è meglio fare proprio una bella pulizia in rubrica...
Simone Togneri
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