ulivi

ulivi
BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

Visualizzazione post con etichetta facebook. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta facebook. Mostra tutti i post

lunedì 22 aprile 2019

L'ONESTA' DEI SOCIAL NETWORK



"I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l'invasione degli imbecilli" 


Non sono mai stato del tutto d'accordo con l'affermazione fatta da Umberto Eco, poco prima di morire tra l'altro. O meglio la ritengo veritiera,ma parla solo della faccia negativa dei social media. L'aspetto positivo è che essendo alla portata di tutti, si può dare voce anche a chi prima non poteva averla. Certo ci si perde in un mare di fake news,ma questo non è l'argomento di cui volevo parlare in questo momento.
I social hanno sdoganato una cosa ben più importante,anche se probabilmente è passata inosservata.
Andiamo per ordine, nell'italico paese si ha la tendenza a nascondere la propria appartenenza politica. Qualcuno lo faceva per convenienza, qualcuno per timore, qualcun altro perchè non voleva perdere amicizie o per paura di passare male. In questo senso ho sempre apprezzato gli americani,che durante le elezioni piantano addirittura cartelli davanti casa per dire chi sosterranno.
elezioni U.S.A.

Con i social (specialmente con Facebook ) si è sdoganato l'appartenenza politica. Si condividono post politici, si fanno discussione sulla vita politica nazionale, internazionale e persino locale. Sono molti poi quelli che adoperano la funzione "cornice" per sostenere un partito e/o un leader. Anche se ho notato che questa funzione la usano prevalentemente i sostenitori di Lega,FDI,M5S e CPI,quelli di PD e FI la usano poco e gli altri quasi inesistenti.
Non a caso, di questi tempi se si vuol sapere che idee politiche uno ha, la prima cosa che si fa è andare a vedere il suo profilo Facebook.
Quindi nel marasma, fatto di ineducazione, fake news e quant'altro ben vengano i social media, che di fatto hanno reso più trasparente la gente in questo senso.

Marco Poli


22 Aprile  2019 


3349069101

marcopoli76@gmail.com

polimarco76@pec.it

Marco Poli pagina Facebook


mercoledì 29 marzo 2017

FACEBOOK FOR DUMMIES

E' diverso tempo che volevo fare questo articolo e in un certo senso mi è ero sempre trattenuto. Il motivo principale è che avevo remora a fornire spiegazioni, sul corretto modo di usare facebook a determinate persone. Poi ripensando che in origine questo articolo lo volevo intitolare facebook for idiots (facebook per idioti), i dubbi sono svaniti. Potrai spiegare mille volte una cosa ad un mulo ma questo non la capirà mai. E rispetto a certe persone che navigano su internet e sui social, i muli sembrano professori di Harvard.
Le cose che andrò a spiegare sono riferite a Facebook (il popolare social di Mark Zuckerberg),ma con poche diversità possono essere applicate a tutti i social e addirittura siti che si trovano in internet.
Allora partiamo dalla cosa più stupida che viene fatta. Un post facebook non vi piace e/o crea difficoltà alla vostra causa/partito politico? Ecco la cosa più sbagliata da fare è commentarlo! Infatti i post FB a meno che non siano sponsorizzati,vengono visti da pochissime persone se non viene messo un commento o un like. Invece c'è tutta una serie di persone , il cui QI è pari a quello di un fermacarte,che cascano in questo trucchetto.
Il primo tranello è fare un post di poche righe,non elaborato, che dica una cosa vera ma senza sviscerarla. Il leone da tastiera o come preferisco semplicemente chiamarli io cretino, si mette sempre a rispondere, nella “nobile” missione di salvare la sua causa/partito politico. E in questo caso la cosa diventa divertente, perchè in questo caso si verificheranno le seguenti situazioni:

  1. Il cretino ti comincerà ad insultare, il saggio risponderà sempre educatamente ma duramente.Questo farà si che se il cretino risponderà ancora apparirà un buzzuro non solo lui ma anche la sua causa.
  2. Siccome il cretino non è molto preparato risponderà solo a slogan. Rispondendogli nel merito e puntalizzando le sue incongruenze si arrabbierà e risponderà infognandosi sempre di più dimostrando la sua ignoranza e infognando la sua causa.
  3. La maggior parte non solo è cretina ma vuole anche l'ultima parola,se non gliela lasci questo risponderà all'infinito rendendo ancora più visibile il post.
  4. Non avendo le qualità per sostenere una lunga conversazione in modo civile prima o poi si contraddirà e a quel punto facendoglielo notare,specie con un bello screenshot delle loro precedenti parole,s'incavolerano ancora di più.
  5. I cretini si muovono quasi sempre in branco e dopo un po arriveranno i suoi compagni che saranno dello stesso livello culturale, o addirittura peggio. In questo caso ci sono i presupposti per avere 100 commenti o più,rendendo il post visibilissimo.
  6. Se poi arriva uno di quelli che si crede un grande comunicatore siete a cavallo. Questo sparerà un pippone che conterrà molte castronerie,facilmente smontabili.

Con questi pochi accorgimenti si può rendere il post molto visibile e fatto passare il “nemico” grazie ai loro più grandi “fedeli”. Come dire il mio miglior alleato è il nemico cretino.
A questo punto si manifestano 3 situazioni:

  • Stanno in silenzio ma alla prima occasione tornano all'attacco.Se non lo fanno è perchè qualcuno li ha ben redarguiti dal farlo.
  • Ti levano l'amicizia,ma appena ti ritrovano in qualche gruppo o sul profilo di un amico comune e ti si rimettano contro in un tentativo di vincere. Cosa che non faranno mai,in quanto il loro comportamento da cretini è perdente in partenza.
  • Ti bloccano anche se poi in verità ti spiano dal loro secondo profilo (fake il più delle volte). Dulcis in fondo li volessi spiare ti basterebbe avere anche a te un secondo profilo,in quanto il 90 % delle volte il loro è pubblico e quindi visibile a tutti.

Questi sono quelli comunemente chiamati leoni da tastiera o troll. Io preferisco chiamarli semplicemente cretini …


distinti saluti



mercoledì 20 gennaio 2016

Non siamo i soli a essere boicottati da FB....Un pensierino per Zuckenberg ....da Maurizio Phive Martigli


ASCOLTATE CIO' CHE HA DA DIRE QUESTO CITTADINO                                                   ...MA LA VERITA' SI SA...FA MALE....

ANCHE SU QUESTO BLOG NE SAPPIAMO "QUALCOSA"...

Clicca qui per vedere il video o fai copia e incolla nel tuo browser:
https://www.facebook.com/maurizio.martigli/videos/1090583750992519/ 
 
STANNO BLOCCANDO SU FACEBOOK QUELLI CHE CONTESTANO IN MANIERA DECISA L'OPERATO DEL GOVERNO RENZI E DELLE AMMINISTRAZIONI PD IN GENERALE...ORMAI E' PALESE...EVIDENTEMENTE NON SIAMO I SOLI CHE BLOCCANO DI CONTINUO PERCHE' HANNO PAURA CHE SI DICA LA VERITA'...STA SUCCEDENDO OVUNQUE.... SIAMO FINITI DENTRO UNA SCHIFOSA DITTATURA che lavora CONTRO gli interessi del popolo italiano. Traditori!

    parola d'ordine

 ribellarsi!

 mandiamoli a casa, o sarà la fine...


                                                               IL RE E' NUDO!!

Alessandro Benvenuti



sabato 26 dicembre 2015

Facebook Censura a caso e condiziona editoria ed informazione a sua discrezione.


L'incredibile vicenda capitatami su Facebook, che mi ha censurato alcuni commenti e sospeso il profilo per ben 2 mesi, dimostra come il mondo dell'informazione e della comunicazione sia oramai nelle mani di un soggetto "matrigno", che decide chi oscurare e chi no con regole arbitrarie, poco chiare e metodi tecnologici grezzi ed iniqui. Mi piacerebbe avere un vostro supporto, per diffondere questo schifo intollerabile. RIGUARDA TUTTI, non certo solo me.
 
 
LinkedIn
 
Gruppi
 
 
 
Scopri le novità dei tuoi gruppi
 
 
 
 
Editoria...
 
Editoria italiana
 
Facebook Censura a caso e condiziona editoria ed informazione a sua discrezione
 
Di Germano Milite
 
L'incredibile vicenda capitatami su Facebook, che mi ha censurato alcuni commenti e sospeso il profilo per ben 2 mesi, dimostra come il mondo...
 
 
Pier Luigi Lai
 
Pier Luigi Lai
 
Le imprese private come FB tendono a massimizzare il profitto e...
 
 
Walter Manzoni
 
Walter Manzoni
 
FB si è dimostrato poco utile allo sviluppo della mia piccola...
 
Aggiungi un commento
 
 
 
Visualizza discussione
 
 
 
 
 
 
Partecipa alle discussioni attive
 
 
 
 
 
 
 
 
20 Startups To Watch In 2016
 
Alejandro Cremades in Onevest: The Startup & Investor Network
 
 
 
 
Poesia e richiesta di contributo economico
 
Salvatore Carvelli in Editoria italiana
 
Ho ricevuto una proposta editoriale da una piccola casa editrice toscana, che mi era stata indicata come seria e alla quale mesi fa avevo mandato la raccolta poetica in valutazione. Seria perché pare...
 
 
 
 
Visualizza altro su LinkedIn
 
 
 
© 2015 LinkedIn Ireland Limited. LinkedIn, il logo LinkedIn, e i messaggi InMail sono marchi registrati di LinkedIn Corporation negli Stati Uniti e/o altri Paesi. Tutti i diritti riservati.
 

roberto andreotti (-- esperto in comunicazione web - pubblicitario (+2100 collegati))

 
LinkedIn è una ragione sociale registrata di LinkedIn Ireland Limited.
Registrata in Irlanda come società a responsabilità limitata, numero società 477441
Sede legale: Gardner House, Wilton Plaza, Wilton Place, Dublin 2, Ireland
 
 
 
PER CAPITAN FUTURO BLOG ™ — 14, Sea str. , Sausalito CA , USA .

mercoledì 12 agosto 2015

WHATSAPP "CAUSA" PRINCIPALE DELLA FINE DELLE RELAZIONI

La notizia non stupisce sicuramente per il fatto in se ma per la dimensione del fenomeno.
Secondo quanto affermato dall'associazione avvocati matrimonialisti italiani infatti nel 50% delle cause di separazione/divorzio compaiono screenshot di messaggistica o SMS. A prevalere tra le app causa di divorzio è Whatsapp che è presente negli atti del 40% di queste cause mentre Twitter e facebook "solo" nel 20% dei casi.
Tutto questo si inserisce in un aumento del 25% delle separazioni registrato negli ultimi 15 anni ceh già da solo è un dato su cui riflettere.
Pare dunque che l'era delle "macchie di rossetto" sul colletto della camicia piuttosto che "pizzini" nelle tasche o doni senza mittente siano andati in soffitta in favore di qualche "emoticon" complice e compromettente piuttosto che di un "mi piace" o un "cinguettio".
Spesso le prove vengono reperite violando la privacy del consorte ma, afferma scherzando la Dott.ssa Annamaria Bernardini De Pace, "è ben peggio violare i doveri coniugali".
La notizia, apparsa ieri sul quotidiano Il Giorno, ha già fatto il giro del web e la parte più interessante non ve l'ho ancora scritta...
Sono le donne, anche over50, ad essere più "scaltre" nel "beccare" la messaggistica colpevole del coniuge e non pensiate che cancellare tutti i messaggi migliori la situazione perchè spesso "una tabula rasa improvvisa è più sospetta di mille chat".
Questi "passi falsi" possono costare molto cari infatti ogni volta che in una causa di separazione o divorzio si dimostra che la fine della relazione è stata determinata da un certo fatto o comportamento (come il tradimento) l'addebito della responsabilità della fine della relazione stessa viene dato alla parte "rea" della coppia con conseguente addebito dei costi della separazione.
Senza contare che nelle famiglie distrutte possono farne parte anche i figli...
Attenzione perciò a tutti gli habitué dell'evasione dalla coppia... magari è meglio fare proprio una bella pulizia in rubrica...


Simone Togneri