ulivi

ulivi
BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

Visualizzazione post con etichetta Dynamo Camp. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dynamo Camp. Mostra tutti i post

martedì 12 maggio 2020

DYNAMO CAMP : Lo sai quanto fa 5x1000?

Tutti vi dicono COME, noi vi diciamo QUANTO.

la felicità di un bambino malato non ha prezzo. Come il tuo 5x1000 a Dynamo Camp Onlus

Dona il tuo 5x1000 a Fondazione Dynamo Camp Onlus. È una scelta semplice e gratuita. Con un contributo che non presenta alcun costo per il donatore, aiuterai a sostenere i progetti di Terapia Ricreativa Dynamo per bambini e ragazzi affetti da malattie gravi o croniche e le loro famiglie.
Ogni anno in Italia sono oltre 10.000 i minori colpiti da malattie, che a causa dell'ospedalizzazione o di cure invasive perdono la serenità e la spensieratezza dell'infanzia. Nella convinzione che la felicità sia un diritto, Dynamo Camp ha
l'obiettivo di contribuire a migliorarne la qualità di vita.
Tutto questo è possibile anche grazie al contributo delle persone che hanno scelto di sostenere la Terapia Ricreativa Dynamo attraverso una donazione o scegliendo di donare il proprio 5x1000 alla nostra causa.



Ma quanto fa davvero 5x1000?


Con il tuo 5x1000 a Dynamo Camp potremo continuare a offrire gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa a bambini con patologie e alle loro famiglie, fra cui:
  • sessioni rivolte a bambini e adolescenti malati non accompagnati presso Dynamo Camp;
  • programmi famiglia presso Dynamo Camp;
  • sessioni per fratelli sani presso Dynamo Camp;
  • progetti di Terapia Ricreativa Dynamo fuori dal Camp: in ospedali, associazioni di patologia e case famiglia.


 
Dillo agli amici! 

DILLO A TUTTI!
Il tuo 5x1000 si trasformerà in un aiuto concreto!
In occasione della dichiarazione dei redditi, scrivi il codice fiscale di FONDAZIONE DYNAMO CAMP ONLUS 900 402 404 76 e firma per garantire il Diritto alla Felicità di tutti! Grazie!
La destinazione del 5×1000 non modifica l'ammontare dell'imposta. La scelta di destinazione del 5×1000 e quella dell'8×1000 (Legge 222/1985) sono tra loro indipendenti.

Grazie, 
Lo staff Dynamo
Seguici anche su:

www.dynamocamp.org
Scopri come sostenerci

Dynamo Camp... dove la vera cura è ridere e la medicina è l'allegria!



martedì 27 marzo 2018

LEGA MONTAGNA PISTOIESE ANCORA SU PROGETTO BOSCO E SOCIAL VALLEY




I casi sono due o non la raccontano giusta o qui qualcuno ha dei problemi seri.Personalmente sulla seconda non mi pronuncio in quanto non sono un medico e perché sono abbastanza convinto che sia giusta la prima ipotesi, ovvero non ce la raccontano giusta. 
Su cosa è stato detto e non detto sulla Social Valley,sulla fumosità del progetto, ci sarebbe da fare una assemblea pubblica, e non è escluso che prima o poi la si organizzi,perchè se si aspetta il “comitato” o si invecchia nel mentre o le fanno di lunedì mattina come già successo. 
Facciamo un rapido riassunto il 3 Ottobre in un consiglio comunale aperto la referente della Social Valley Carlotta Sichi dichiara che la stessa si vuol occupare del progetto bosco del comune.In seguito a quella affermazione posi delle domande scritte al Sindaco per chiedere conto di questa affermazione e dell’evidente conflitto d’interesse tra consiglieri comunali e social valley,visto che alcune persone erano entrambe le cose. 
La risposta del sindaco evasiva come sempre, fu sostanzialmente che non vi era conflitto d’interesse, semplicemente perché non vi intercorrevano soldi e che il progetto bosco era comunque una cosa a se stante in cui la social valley avrebbe potuto solo teoricamente partecipare come soggetto privato. Pochi giorni fa sul sito della Social Valley sono state presentate una serie di slide successive alla risposta datate 25 novembre 2017 e presentante a Pistoia. 
Ora a parte ci sarebbe da farsi varie domande: come mai sono disponibili a tutti solo ora?(oltretutto dopo le elezioni)? Come mai le slide dello scorso anno a Maresca,disconosciute da Valerio Sichi e bollate come un semplice progetto,ricompaiano poi a pezzi? Ma sopratutto sono ancora a parlare di progetto bosco?? A quest’ultima domanda posso formulare solo tre ipotesi come risposta. 

  1. La social valley è entrata nel progetto bosco e non ne è stata data notizia pubblica o mi è sfuggita (improbabile). 
  2. Uno o tutte e due i soggetti (maggioranza al comune e comitato della social valley) non stanno raccontando la verità (sarebbe grave). 
  3. infine potremmo supporre che siamo di fronte a due soggetti che in maniera schizzofrenica agiscono senza parlarsi. 

Sinceramente l’ultima ipotesi mi pare parecchio,ma sottolineo parecchio improbabile.Ricordo che Cinotti Alice,Roberto Rimediotti,Alice Sobrero,Lorenzo Mucci e Moreno Seghi fanno sia parte della giunta/consiglio comunale,sia della Social Valley,(gli ultimi tre addirittura tra i fondatori).Seghi poi è (a meno che nel frattempo non sia stato rimosso) referente per la provincia del progetto bosco.Quindi mi pare improbabile che agiscano di nascosto da se stessi. 
L’unica volta che si è parlato in tempi recenti in consiglio comunale di social valley è stato per via di una mozione presentata dal consigliere di minoranza Vivarelli (il consiglio del 28 dicembre mi pare).Memorabile fu l’affermazione del capogruppo di maggioranza Walter Mandolini che affermo che il consiglio avrebbe vigilato sulla social valley e relative proposte,non sapendo/dimenticando (o volendo dimenticare?) che i “controllori” sono anche i”controllati”. Una uscita decisamente infelice , per non voler usare un altra espressione resa celebre da un fuori onda di Emilio Fede. 
In quell’occasione il consigliere Vivarelli fece il clamoroso errore di far andare la mozione in commissione da cui non è ancora uscita. Oltretutto della commissione citata fa parte il consigliere Mucci che come già scritto è membro fondatore della social valley. Se avesse un minimo di onestà intellettuale non dovrebbe essere presente quando ne discutano,anche se dubito fortemente che lo farà. 
Il progetto bosco è sempre stato poco chiaro in diversi aspetti, la social valley un progetto fumoso nella sua interezza,messi insieme sono una nebbia che vorrei qualcuno diradasse.Invece ogni volta che esce una qualche notizia, s’infittisce sempre di più. 
L’unica cosa che posso garantire è che io e la Lega montagna pistoiese continueremo a vigliare su questo progetto sempre meno chiaro e su i suoi attori. 


Marco Poli 
Lega montagna pistoiese

sabato 21 ottobre 2017

CARLO VIVARELLI Comunicato stampa mozione contro Oasy Dynamo


San marcello Piteglio, 21 Ottobre 2017.
Comunicato Stampa da Carlo Vivarelli consigliere comunale per mozione contro grande oasi e privatizzazione demanio Montagna Pistoiese.
Il Partito Indipendentista Toscano si dichiara contrario ad ogni ipotesi di gestione privatistica del demanio forestale nella Montagna Pistoiese e contrario ad ogni ipotesi della creazione di una grande oasy, così come prospettato l’anno scorso dal sig. Manes, a nostro avviso in assenza di ogni riferimento normativo. Carlo Vivarelli ha presentato una mozione al Consiglio Comunale di San Marcello Piteglio, ricalcata in gran parte da quella presentata dalla maggioranza PD quando esisteva il Comune di Cutigliano, prima della delirante ed antidemocratica fusione con quello di Abetone. Chiamiamo a raccolta la popolazione contro lo scempio privatistico che si vuole fare del demanio della Montagna Pistoiese, che verrebbe pagato dalle nostre popolazioni a beneficio dei privati, che invitiamo a togliere le mani dalle nostre montagne. Carlo Vivarelli

San Marcello Piteglio, 21 Ottobre 2017.
Al Sindaco di San Marcello Piteglio e ai consiglieri comunali.

Mozione circa il ruolo guida dell’Amministrazione Comunale riguardo ai progetti di sviluppo del nostro territorio.
Da Carlo Vivarelli, consigliere.
Con questa mia chiedo che venga votata in Consiglio Comunale questa mozione a favore del ruolo guida della nostra amministrazione comunale contro le mire privatistiche di gestione riguardo le aree demaniali. A seguire il testo della mozione.
"L’Amministrazione comunale di San Marcello Piteglio guida indiscutibile dei progetti di sviluppo del proprio territorio”
Appreso dagli organi di stampa che un imprenditore privato ha proposto il raggruppamento dei terreni statali, regionali e privati della montagna pistoiese per la creazione di una vasta area protetta, oasi wwf e/o parco con relativi vincoli, a nostro avviso in assenza di ogni reale riferimento normativo;
Considerati i già numerosi vincoli esistenti con i quali l’Amministrazione comunale si dovrà confrontare nella stesura degli strumenti di programmazione urbanistica e governo del territorio affinché non siano ostativi alla creazione di sviluppo, lavoro e residenza;
Considerata la vocazione turistica della Montagna Pistoiese, e considerando superata sia di una visione di un ambientalismo isolazionista che mette in conflitto la conservazione ambientale con la vivibilità e fruizione della montagna, sia la prospettiva di trasformare la Montagna Pistoiese in una sorta di parco giochi all’americana gestito, beninteso, usando i soldi di tutti, da parte di soggetti privati;
Preso atto che il progetto del parco della montagna pistoiese, già in precedenza portato all'attenzione della popolazione, fu respinto per la ferma contrarietà della popolazione locale;
Tenuto conto che la prospettata gestione privatistica delle aree demaniali altro non è che una deliberata aggressione alla libera possibilità di fruibilità del demanio da parte della popolazione;
Considerato che l’Amministrazione Comunale è l’unico soggetto titolato a interloquire con Regione e Stato riguardo la presentazione di progetti di sviluppo e governo del territorio locale;
 
SI INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA
1.     A sostenere e valorizzare in ogni sede istituzionale le peculiarità del nostro territorio; a mettere in essere una progettualità del territorio stesso  facendo emergere con chiarezza l’incompatibilità di detta progettualità con l’istituzione di un eventuale parco o la creazione di nuovi vincoli.
2.     A discutere preventivamente in consiglio comunale e a dare adeguata informazione alla popolazione su ogni improvvisa richiesta di progettualità integrata territoriale.
3.     A mantenerne salda la guida di ogni progettualità circa lo sviluppo territoriale della Montagna Pistoiese e del nostro territorio in mano pubblica.

sabato 20 maggio 2017

SOCIAL VALLEY E SBALZI TEMPORALI


Ieri su vari quotidiani cartacei e online è apparso un altro articolo sulla social valley. La versione più completa si trova sulla voce di pistoia leggi qui .

Ora detto questo torniamo indietro nel tempo alla presentazione della Social Valley fatta a fine Marzo a Maresca.La prima slide presentata era questa:



La data riportata era dell'Ottobre 2016 come si può chiaramente vedere. Poi sono venuto in possesso di altre slide, e queste come si puo ben vedere sono datate Gennaio 2017, tre mesi dopo.




Queste slide sono meno e contengono meno informazioni di quelle presentate a Maresca, ma contengono informazioni diverse. Mi vorrei soffermare su queste due slide presenti quasi alla fine, nella versione di gennaio 2017.



A ben vedere contengono tutto quello riportato nell'articolo di ieri,anche se sintetizzato.Quindi ricapitoliamo... sono state approntate delle slide a ottobre 2016, poi delle altre a gennaio 2017, poi a Marzo 2017 viene fatta una assemblea a Maresca presentando le slide di ottobre 2017 ma senza dire delle cose presenti in quelle di gennaio 2017, che poi però vengono dette in articolo a maggio 2017...mi fa male la testa solo a me che ho seguito la vicenda, figuriamoci a chi legge per la prima volta.
Allora o è il primo caso documentato di sbalzo temporale in cui alcuni dati viaggiano avanti e indietro nel tempo (Nota per i più duri-sono ironico!) o c'è qualcosa che non torna!!!
Le domande sono:

  • Ma se a grandi linee sapevano già queste cose a Gennaio 2017 perchè alla presentazione di Maresca non sono state dette?
  • Perchè dirle solo ora?

Io rimango della mia personale opinione che il progetto sia già completo (e che i alcune fasi preliminari siano già realizzate)e stiano solo aspettando le elezioni per partire con la parte importante. Ma questa è una mia personale e per ora è tale, anche se ci sono alcuni fatti che spingono nella direzione di questa mia elucubrazione. E si sa sono l'uomo che scrive sempre contro, quindi ognuno si faccia la sua teoria.
Prima di congedarmi vi lascio con la spiegazione del principio della rana bollita, utilizzato dal filosofo americano Noam Chomsky. Principio applicato anche in montagna per spogliarci dell'ospedale Pacini, che potrebbe dare una “spiegazione” a questo dare informazioni col contagocce, sulla Social Valley.

Il principio della rana bollita: Immaginate in un pentolone pieno d'acqua fredda, nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l'acqua si riscalda pian piano.
Presto l'acqua diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole. La temperatura sale. Adesso l'acqua è calda, un pò più di quanto la rana non apprezzi. La rana si scalda un pò tuttavia non si spaventa. Adesso l'acqua è davvero troppo calda, e la rana la trova molto sgradevole. Ma si è indebolita, e non ha la forza di reagire. La rana non ha la forza di reagire, dunque sopporta. Sopporta e non fa nulla per salvarsi. La temperatura sale ancora, e la rana, semplicemente, finisce morta bollita. Ma se l'acqua fosse stata già bollente, la rana non ci si sarebbe mai immersa, avrebbe dato un forte colpo di zampa per salvarsi.
Ciò significa che quando un cambiamento viene effettuato in maniera sufficientemente lenta e graduale sfugge alla coscienza e non suscita nessuna reazione, nessuna opposizione.

Distinti saluti



giovedì 4 maggio 2017

L'ANIMA DELLE FORESTE PISTOIESI



Curioso come certe cose stiano ferme per anni e poi all'improvviso esplodano tutte insieme. A ridosso delle elezioni del comune di San Marcello Piteglio,il tema centrale delle elezioni è la Social Valley presentato dalla Dynamo. Questo tema sembra aver spazzato via tutti i problemi della montagna: strade,lavoro,servizi, persino il tema dell'ospedale di cui si è tanto discusso in questi anni. E devo dire a ragione,in quanto questo progetto caratterizzerà la vita dell'appennino pistoiese nei prossimi anni.
Chi mi conosce sa che non sono uno che pensa bene della Dynamo (anzi) , ma non starò qui a parlarne adesso,ma vorrei invece disquisire su una curiosità nata da questo progetto.
É stato formato un comitato per promuovere la Social Valley, tra le cui componenti c'è la grande oasi. E nella creazione di questa grande oasi di 12mila ettari vogliono riunire sotto un’unica gestione tutte le aree protette della montagna.
Contemporaneamente è nato il Comitato gestione pubblica foreste pistoiesi che ha lo scopo di favorire l’esclusiva gestione pubblica diretta delle aree demaniali,di favorire l’assegnazione dei finanziamenti pubblici destinati alla Montagna Pistoiese esclusivamente alle amministrazioni pubbliche, di far gestire direttamente alle amministrazioni pubbliche, sotto diretto e trasparente controllo popolare, tramite appositi organismi, come le Consulte Comunali, suddetti fondi.
La cosa curiosa è che nessuno dei suddetti comitati ha titolarità sulle foreste demaniali.
Il demanio forestale della regione toscana è un bene pubblico perché di proprietà della Regione. Esiste la "legge forestale della Toscana" n. 39/2000 (e relativi regolamenti di attuazione) che norma la gestione delle foreste. Fino al 2012 la Regione Toscana aveva delegato la gestione delle foreste pistoiesi (appartenenti al PAFR Patrimonio agricolo forestale regionale) alla Comunità Montana Appennino Pistoiese, dal 1 dicembre alla Provincia di Pistoia e dal 1 gennaio 2016 all'Unione di Comuni Montani Appennino Pistoiese. Dell'Unione dei Comuni dell'appennino pistoiese fanno parte al momento il comune di San Mrcello Piteglio, il comune di Abetone Cutigliano e il Comune di Sambuca Pistoiese. Delle foreste pistoiesi appartenti al PAFR fanno attualmente parte la Foresta di Abetone, la Foresta Melo Lizzano Spignana, la Foresta di Maresca e la Foresta di Acquerino Collina.
A questo punto ci si domanda che cosa vogliono questi due comitati? Difficile dare una risposta certa,ma secondo il mio personale pensiero c'è un disegno ben preciso di natura politica sulla montagna pistoiese, che vuol mettere le foreste demaniali di queste nelle mani di un soggetto ben preciso. Quindi la nascista di due comitati ben distinti potrebbe essere vista come l'apparire del virus e del suo anticorpo,vedremo nel tempo quale è l'uno e quale l'altro.
Una sola cosa è chiara, è in corso una battaglia per le foreste dell'appennino pistoiese,per l'anima di queste foreste che a seconda di cosa succedrà potrebbe rimanere tale o cambiare radicalmente.
E anche nelle ormai prossime elezioni comunali l'ago della bilancia sarà la social valley,dovendo i cittadini decidere tra chi la avvalerà ,chi fintamente la contrasta ma la avvellerà uguale e chi la contrasta realmente.
Come al solito il tempo darà tutte le risposte.


Distinti saluti