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giovedì 9 giugno 2016

Ordinanza anti-'movida'. Barsanti (Sovranità): serve un cambio di passo generale

Lucca, 9 giugno – Sull'ordinanza comunale che pone limitazioni alla c.d. 'movida' interviene criticamente anche Fabio Barsanti, responsabile di Sovranità, che già in passato aveva preso dure posizioni contro il comitato Vivere il centro storico.

“Come ogni estate – dichiara Barsanti – arriva puntuale l'ordinanza comunale contro la 'movida' nel centro storico, riproponendo ogni volta le solite ripetitive polemiche. Quello della vita serale dentro le Mura è un argomento da affrontare seriamente e una volta per tutte, poiché non riguarda soltanto il desiderio di un giovane di fare tardi in centro, desiderio peraltro legittimo soprattutto nei fine-settimana estivi, ma ha a che fare con settori come il commercio, il turismo, la sicurezza; argomenti tutt'altro che trascurabili e che, anzi, costituiscono note dolenti per Lucca in questo momento storico.”
“Che ogni amministrazione comunale, di qualsiasi orientamento politico, si sia dimostrata in questi anni prona alle richieste delle lobbies gerontocratiche del centro – continua il responsabile di Sovranità – è ormai cosa palese e provata. Già nel 2009, con CasaPound, contestammo il Regolamento sui pubblici esercizi dell'Amministrazione Favilla, che di fatto contribuì ad accelerare la progressiva morte del centro. Quello che serve è un cambio di passo, è una mentalità amministrativa diversa; che sia orientata all'ascolto di tutti gli interessi in campo, al possibile contemperamento dei bisogni dei gestori e dei residenti, e disposta a prendere decisioni al passo coi tempi.”
“Chi dice che Lucca si svuoterà a causa di queste ordinanze dice il giusto. Lucca si è già svuotata rispetto alle città vicine – prosegue la nota – perchè non riesce a mettere sul piatto un'offerta appetibile riguardo la vita serale. Volenti o nolenti, il centro storico rimane il fulcro di questa vita nel periodo estivo, e se obbligare i titolari dei locali alla pulizia delle aree di loro competenza e cessare la somministrazione di bevande nel vetro alle 22:00 possono essere provvedimenti comprensibili e utili, far cessare la musica a mezzanotte nel fine settimana è inaccettabile.”
“Siamo dunque contrari ad ordinanze che inaspriscano le misure contro la già compromessa e quasi inesistente 'movida' in centro storico – conclude Barsanti - e proponiamo, come già abbiamo fatto, una messa in discussione generale dei regolamenti che riguardano la vita serale, aprendo un serio dibattito che veda coinvolti anche i giovani lucchesi, principali fruitori del centro cittadino in quegli orari, attraverso uno strumento che dia loro rappresentanza e voce in capitolo. Finora è mancata questa volontà, e il risultato è stato quello di provvedimenti presi sempre a senso unico. Serve un cambio di passo, che questa amministrazione non è in grado di compiere.”