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martedì 28 giugno 2016

Piero Taccini: Perché la giunta di Coreglia non consente la ripresa video dei consigli comunali?


Che tristezza avere a che fare con amministratori che non vogliono usare il buon senso. Ed al Comune di Coreglia Antelminelli il gruppo di maggioranza si vanta di poter fare quello che vuole “visto che 9 voti di maggioranza ci permettono di bocciare od approvare quello che vogliamo”. Frase, quella nel virgolettato, espressamente citata in un consiglio comunale dal capogruppo Reali Stefano. Questa è la democrazia che aleggia in quel territorio. Purtroppo quella frase, ripetuta in più interventi, è sempre attuale in ogni consiglio che venga fatto. Noi del gruppo di minoranza, “Un Futuro per Coreglia”, abbiamo cercato, fin dall’inizio del nostro mandato, di costruire qualcosa di positivo che andasse esclusivamente a favore dei cittadini ma, immancabilmente, il gruppo di maggioranza, con i loro 9 voti, facevano cadere le nostre buone intenzioni. Hanno iniziato nel consiglio del 6 Ottobre 2015 quando, con una mozione, si chiedeva di alternare i consigli comunali fra il capoluogo e la sede distaccata di Ghivizzano. Un solo voto a favore, ovvero quello dell’allora nostro consigliere Mauro Simonetti. Solo in un secondo momento abbiamo capito il motivo della contrarietà (anche se in effetti si sono astenuti) nell’effettuare la metà dei consigli comunali a Ghivizzano dove, quando vi sono stati fatti, vi ha sempre partecipato un congruo numero di cittadini a differenza di quando ciò avviene nel capoluogo dove, la zona riservata al pubblico è quasi sempre deserta. La conferma ai nostri dubbi l’abbiamo avuta durante lo svolgimento dal consiglio comunale tenutosi il 17 Giugno u.s., quando, ad una mozione presentata dal consigliere Piero Taccini, successore di Mauro Simonetti, dimessosi per motivi familiari, e sempre per il gruppo “Un Futuro per Coreglia”, senza nemmeno un briciolo di pudore, la stessa maggioranza ha avuto la sfrontatezza di votare contrario. La mozione verteva sul poter effettuare riprese video dei consigli comunali, come viene effettuato in moltissimi comuni italiani. Probabilmente, ma più senza ombra di dubbio, considerato le due mozioni non approvate, i componenti di questa maggioranza hanno un discreto disagio a far si che i cittadini possano vederli e sentirli parlare. Da sottolineare che già dall’inizio di questa nuova amministrazione entrambi i gruppi di minoranza avevano fatto interpellanze basate sulla richiesta di poter effettuare riprese video dei consigli comunali ma, probabilmente, tenendo ben presente la frase virgolettata sopra descritta, avevano sempre risposto negativamente. Per poter cercare di sfondare questo muro di gomma, abbiamo scritto un quesito alla Signora Prefetto che, dopo aver interpellato sulla questione il Sindaco Amadei, ci rispondeva che per lo stesso “non esistono pregiudizi nei confronti dei consiglieri di minoranza e della cittadinanza, volti alla divulgazione, tramite registrazioni audio/video, dei lavori consiliari, sottolineando peraltro l’ampia disponibilità sinora data in tal senso agli operatori della stampa locale”. Soddisfatti di questa risposta abbiamo presentato con molto entusiasmo la mozione relativa alle riprese video, certi che avremmo avuto il benestare della maggioranza. No, cari cittadini del Comune di Coreglia Antelminelli, al vostro sindaco, ed a tutta la sua corte, non piace assolutamente far si che voi possiate giudicare vedendo e sentendo ciò che accade durante i consigli comunali che interessano il vostro territorio. Hanno votato contrario appellandosi al regolamento nel quale, nessun articolo prevede la registrazione video dei consigli comunali. Prima di poterle attuare deve essere rivisitato e/o modificato lo stesso e vetusto regolamento. Giustissimo signor sindaco ma lei, e tutta la sua corte, avete trascurato un piccolo particolare ovvero ciò che recita il punto 2 della risposta che lei ha trasmesso alla Signora Prefetto, cioè: “Rimane pertanto nella discrezionalità del Presidente del Consiglio ovvero, nella fattispecie del Sindaco, autorizzare o meno l’utilizzo di videocamere o altri strumenti idonei alla videoregistrazione dei lavori del Consiglio”. Perciò non c’è regolamento che tenga a meno che, signor Sindaco, non abbia scritto baggianate. Già dimenticavo, “visto che 9 voti di maggioranza ci permettono di bocciare od approvare quello che vogliamo” adesso bocciamo.

Piero Taccini.