
Vorremmo suggerire al Sindaco di convocare anche per l'asilo nido ''Cosimo Isola'' un consiglio comunale straordinario aperto alla cittadinanza affinché si discuta del passato, del presente e del futuro di questa struttura".
Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com

Sequestrati chili di pescato sottomisura dalla capitaneria di porto labronica. Denunciati anche comandanti e armatori dei pescherecci.
La capitaneria di porto di Livorno ha sequestrato 30 chilogrammi di esemplari di triglie e naselli sottomisura a tre pescherecci della marineria livornese, denunciando i comandanti e gli armatori delle unità, mentre il prodotto è stato poi donato in beneficienza per non doverlo buttare.
Si tratta in totale di oltre 20 mila esemplari di piccolissime dimensioni, la cui pesca sotto la taglia minima in età non riproduttiva ha comportato un grosso danno all'ambiente e all'ecosistema marino.
Aumenteranno quindi i controlli in tal senso, atti ad evitare il protrarsi di queste pratiche altamente dannose per la vita marina.
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NEL NOSTRO PICCOLO , DELLA VALLE DEL SERCHIO
PENSATE CHE NON ESISTONO FAVORITISMI AD ALCUNI IMPRENDITORI ???
QUESTO E' CIO CHE E' SUCCESSO A ROMA
AL SALARIA SPORT VILLAGE......
Gli uomini del Comando Provinciale di della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito il sequestro del centro sportivo "Salaria Sport Village", di proprietà dell' imprenditore Diego Anemone, del valore complessivo di circa 200 milioni di euro.
"Dal meccanismo estesissimo di corruzione è derivato per Anemone un esponenziale arricchimento e la trasformazione da imprenditore di modeste dimensione a dominus di fatto di un gruppo societario di grande rilievo, che si è visto aggiudicare nel periodo 1999-2009 appalti pubblici per 450 milioni di euro". E' quanto scrivono i giudici del tribunale di Roma, sezione applicazione misure di prevenzione, nel decreto di sequestro del Salaria Sport Village e delle società del gruppo riconducibile all'imprenditore romano. Per i giudici Anemone "avvalendosi anche della collaborazione del fratello Daniele ha realizzato - scrivono nel decreto di sequestro - unitamente ad Angelo Balducci (ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici), il noto "sistema gelatinoso" di assegnazione dei maggiori appalti pubblici degli ultimi anni". Un sistema connotato da "procedure semplificate e meno trasparenti nella selezione delle imprese aggiudicatarie sebbene per importi elevatissimi. Poteri in capo all'apposito Dipartimento costituito presso la Presidenza del Consiglio definiti dagli stessi interessati: "patente per uccidere"".
Anemone è un soggetto "dedito abitualmente a traffici delittuosi, in relazione al vivere abitualmente con proventi di attività delittuose, in un particolare contesto criminale che opera in altissimi ambienti istituzionali" scrivono i giudici. Nel descrive l'attività del gruppo, i giudici nel provvedimento di circa 40 pagine, scrivono che è stato messo in atto un uso "sistematico della corruzione e di articolati illeciti tributari diretti a camuffare erogazioni di tangenti e il reinvestimento dei proventi delle attività illecite". Le indagini hanno portato alla luce "un fenomeno di corruzione esteso e sistematico che vedeva da un lato, una intera gerarchia di funzionari pubblici corrotti e dall'altro, un numero chiuso di imprese favorite, prime fra tutto quelle del gruppo Anemone". Il tribunale ha, infine, fissato per il 23 giugno prossimo l'udienza davanti alla III penale, il contraddittorio tra le parti in ordine alle misure personali e patrimoniali.
"Abbiamo preso atto del sequestro notificato oggi dalla Guardia di Finanza. Non sono stati apposti i sigilli pertanto l'attività del Salaria non ha subito alcuna interruzione e proseguirà regolarmente, secondo la normale programmazione sportiva e sociale" afferma l'amministratore unico del Salaria Sport Village, Stefano Morandi. "Nella sostanza, si tratta di una duplicazione dei sequestri già in atto, tanto è vero che sono stati nominati gli stessi amministratori giudiziari", conclude.
QUESTO E' IL MALAFFARE CHE IN TUTTA ITALIA HA ROVINATO IL NOSTRO PAESE !!!!
Chi sa' e non parla e' colpevole della rovina del paese , ma per fortuna dalle nostre parti alcuni dipendenti comunali hanno una coscienza !!!
E tante cose vengono fuori.......
Ma ci possiamo fidare della magistratura ???
O troveremo un muro di gomma ???
1.200.000 € !!!!!
Maxi sequestro per un noto dentista dell'alta garfagnana
La guardia di finanza dopo un sopralluogo nel suo studio
Trova poi in casa i documenti compromettenti.....
Il professionista ammette subito la sua colpa confermando i sospetti delle fiamme gialle.
La finanza ha provveduto a sequestrare i beni di lusso del noto odontoiatra , tra cui le ville al mare ed in montagna , l'auto di lusso e la barca.
Al fine che lo stato possa in parte recuperare il maltolto.
E' vero che l'evasione e' un cancro per lo stato....
Ma se vi fosse una tassazione piu' giusta ed equa , ed anche piu' semplice , tanti non sarebbero costretti ad evadere....
Poi e' anche colpa nostra, perche' sta a noi chiedere la ricevuta !!!!
Quindi non ci scadaliziamo troppo, c'e' chi ruba , ma anche chi fa il palo danneggiando tutti.
Chi non ha fatto un po' di "nero" ??? Si dice che sia l'anima del commercio.....
Basta non esagerare !!!!
Il gip del tribunale di Savona, Fiorenza Giorgi, ha accolto la richiesta della Procura di sequestrare la centrale elettrica a carbone Tirreno Power di Vado Ligure. Dagli accertamenti svolti sarebbe emerso il mancato rispetto di alcuni limiti imposti dall'Aia. Il gip ha dato mandato ai carabinieri di effettuare il sequestro. In ogni caso, secondo quanto si apprende, l'eventuale esecuzione del provvedimento cautelare non porterebbe al blocco della centrale.
L'ordinanza con cui il gip ha disposto il sequestro della centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure parla di nesso di causalità tra le emissioni, le morti e le patologie. E la prova del disastro ambientale doloso con conseguenza sulla salute dei cittadini starebbe nella rarefazione dei licheni e nell'aumento delle malattie.
Spegnimento per i gruppi a carbone
La Tirreno Power sta spegnendo gli impianti di produzione di energia a Vado Ligure nella centrale posta sotto sequestrato dal Tribunale di Savona. Il Gip ha infatti ordinato lo spegnimento temporaneo dei due gruppi a carbone. Resta in funzione quello a gas non soggetto ad Aia. Nominato custode giudiziario il direttore della centrale Massimiliano Salvi.
La centrale
È una ex struttura Enel, controllata al 50% dai francesi di Gdf-Suez e partecipata al 39% (in trasparenza) da Sorgenia e col 5,5% a testa da Iren ed Hera. Secondo gli inquirenti, la centrale a carbone avrebbe causato una serie morti sospette tra il 2000 e il 2007; una tesi invece rigettata da Tirreno Power. In ogni caso, secondo quanto si apprende, l'eventuale esecuzione del provvedimento cautelare non porterà al blocco della centrale.
SORGENIA , SOCIETA' DI DE BENEDETTI TESSERA N° 1 DEL PD. (ndr)
Le inchieste
Sull'attività di Tirreno Power sono aperti due filoni d'inchiesta, una per disastro ambientale e una per omicidio colposo. Risultano indagati per disastro ambientale Giovanni Gosio ex direttore generale, dimessosi alcune settimane fa, e il direttore dello stabilimento Pasquale D'Elia. Ci sarebbe anche un terzo indagato di cui non si conosce il nome. Secondo la procura di Savona, i fumi della centrale hanno causato 442 morti tra il 2000 e il 2007.
Le malattie respiratorie
Per il procuratore Granero la centrale avrebbe causato anche «tra i 1.700 e i 2mila ricoveri di adulti per malattie respiratorie e cardiovascolari e 450 bambini sarebbero stati ricoverati per patologie respiratorie e attacchi d'asma tra il 2005 e il 2012». Tre settimane fa la procura aveva acquisito un verbale dell'Ispra, l'Istituto superiore per la Protezione e la ricerca ambientale del ministero dell'Ambiente, redatto durante una visita di routine.
La difesa dell'azienda
L'azienda si è sempre difesa sostenendo che gli studi dei consulenti di parte hanno delle "criticità". «Non sono mai state sottoposte a un contraddittorio, non si comprende quale sia stato il metodo di valutazione di esposizione agli inquinanti. Tale mancanza di chiarezza è accompagnata dall'assenza della doverosa analisi di robustezza, di sensitività e quindi di affidabilità globale del metodo adottato. Anche per questo motivo non si può affermare in concreto alcun nesso di causalità» tra morti, malattie ed emissioni. Secondo l'azienda, nelle perizie dei consulenti della procura mancherebbe anche lo studio della ricaduta a terra delle particelle inquinanti.
SI PARLA DI 400 MORTI !!!!!
400 persone che adesso sarebbero vive, 400 famiglie distrutte
400 tra uomini, donne e bambini......
Tutto con l'appoggio della politica della casta.....
Tutto per il mero profitto !!!!!
«Senza la centrale di Vado tanti decessi non vi sarebbero stati». Dichiarazione choc del procuratore capo di Savona, Francantonio Granero sull' attività della centrale elettrica a carbone di Vado Ligure del gruppo Tirreno Power (azionisti di riferimento sono Suez Gaz de France al 50% e Sorgenia della famiglia De Benedetti al 39%). Secondo il magistrato, in base a dati dei consulenti «dal 2000 al 2007 sarebbero da attribuire alle emissioni della centrale 400 morti». La centrale è nel mirino della magistratura (un'indagine ipotizza disastro ambientale) ed è contestata da comitati di cittadini preoccupati per il risultato di indagini epidemiologiche.