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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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domenica 6 maggio 2018

MONTAGNA PISTOIESE: LA FINE DEL M5S ?? ma basta pagare e chiunque può diventarne il capo, OCCASIONE SCONTO PRIMAVERA !!! ma chi li ha votati, sa davvero cos'è il M5S ??

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Tanto per farvi capire......
Il movimento 5 stelle usa un social network a pagamento, chissà perché poi con tutti quelli GRATIS che ci sono in giro, ma vi do un consiglio andate a vedere di chi è MeetUp e chi lo gestisce, vi farete un'idea, io non ve lo dico perché forse non mi credereste.....

Questo social in verità è molto utile, ma il fatto curioso resta che chi paga è il capo !!
Capo che a sua discrezione o meno può essere democratico oppure imporsi e cacciare chi vuole senza alcun motivo valido.

Io, ANDREOTTI ROBERTO, sono un dirigente LEGA, e sono iscritto a tantissimi MeetUp, per controllare ciò che scrivono, preparano o discutono, quindi poi non è nemmeno tanto sicuro, puoi usare anche nomi falsi ed è permesso, e questo la dice lunga......

Adesso se io buttassi via i miei soldi nel cesso, potrei anche diventare il capo del MeetUp !! cioè uno di un altro partito che detta la linea del m5s !!! e chissà in Italia in quanti MeetUp succede la solita cosa !!!

SE UNO HA UN PO' DI CERVELLO CI ARRIVA DA SE........

 DAVVERO VOLETE ESSERE 
 GOVERNATI DA QUESTI QUA ??? 

giovedì 24 agosto 2017

SANITA' : UNA STORIA MAI RACCONTATA DEL MEETUP MONTAGNA A 5 STELLE



Più volte ho deciso di soprassedere su certi comportamenti dei pentastellati montanini,sopratutto quelli del Meetup Montagna a 5 stelle. Oramai uno dei pochi 5 stelle che rispetto è il mio amico Nicola Polito,che ritengo una persona onesta e volenterosa, anche se penso che prima o poi anche lui aprirà gli occhi sul movimento,ma in questo caso giudico la persona e non il credo politico.
La decisione di tacere era dovuta al fatto che queste persone non meritavano e anche un po di vergogna,sia per aver creduto in persone tanto inconcludenti,sia in un movimento fintamente antisistema e volto solo a contenere la protesta popolare. Ne approfitto per chiedere scusa a chi mi ha seguito in quel periodo per aver fatto campagna a favore del m5s,posso solo dire che era in buona fede.
Le suddette persone preferiscono mettere energia più nel rompere le scatole a me che nell'impegno politico e civile, ed è anche un peccato perchè se tale forza venisse usata in qualcosa di utile, forse ci sarebbero dei cambiamenti.
Ho digerito diversi insulti e sotterfugi alle spalle, molti dei quali ho pure le prove in quanto questi “attivisti da tastiera” hanno espresso le loro “opinioni” sui social o in chat,invece di venirle a dire in faccia. Diverse persone vicine a me e non (persino un paio di attivisti del movimento) spesso mi hanno consigliato di reagire ma ho sempre voluto portare pazienza.Ma c'è un momento in cui la pazienza cessa di essere una virtù e bisogna reagire.
Ma siccome non è mai stata nelle mie corde la diffamazione, racconterò una storia vera, una delle tante che tengo per me. Una vicenda che riguarda la sanità,tema molto sentito in montagna.
Lo scorso anno il meetup prese in carico la raccolta firme per richiedere un altra volta il referendum sulla legge sanitaria toscana. Impegno che portati avanti personalmente,come tutte le battaglie che ho fatto o a cui ho partecipato in questi anni sul tema sanità.Quando abbandonai il meetup siccome l'impegno era stato preso come gruppo,lasciai questa battaglia a malincuore sperando che fosse portata avanti. Il 16 gennaio telefonai al referente del comitato regionale e seppi che le firme della montagna non erano state portate a Firenze per la chiusura della raccolta. Primo boccone amaro,ma digerito perchè tanto le firme erano ininfluenti visto che non si era neanche lontanamente raccolto quelle necessarie a livello regionale. I primi di febbraio vengo a sapere agghiacciato che le firme non solo non erano state portate a Firenze,ma non erano neanche state ritirate dal comune...inutile dire che questo boccone era più difficile da mandar giù.
A metà febbraio ero a protocollare una lettera in comune (perchè nel frattempo avevo ripreso la mia attività politica,anche se ancora da libero cittadino),e seppi della difficolà dell'impiegata dell'ufficio del protocollo,perchè nessuno veniva a ritirare le firme. Per levarle le castagne dal fuoco telefonai ad Oreste Giommoni, referente del comitato,gli spiegai la situazione e per evitare qualsiasi possibile polemica futura,mi feci inviare una delega a ritirare le firme. Il tutto naturalmente per aiutare l'impiegata che si era rivelata sempre disponibile e gentilissima nei miei confronti.
Questo è quello che è ora il meetup montano, una manciata di persone che si contano sulle dita di una mano che è incapace di portare avanti persino attività avviate da altri, e che preferisce passare il loro tempo a sterili proteste (di preferenza sui social) e la cui attività politica è pari a meno di zero.
Manco a dirlo questo è o specchio del movimento 5 stelle,dove le persone valide vengono messe in condizione o di andarsene in sordina o annichilite e si mandano avanti questi soggetti,spesso influenzabili a tutto quello che dice Grillo o il movimento,anche se inconcludente o incoerente.
Il meetup montano è questo! Persone che sprecano tempo ed energie a rompere le scatole a me,ma non trovano neanche il tempo di passare a ritirare dei moduli firmati in comune,per onorare l'impegno preso a nome del gruppo e sopratutto per rispetto delle persone che avevano firmato.
Chissà se era questo che intendeva la persona che mi disse “te non sei indispensabile,il gruppo continuerà a lavorare”?
Io sono in un partito (la Lega Nord) in cui mi trovo bene e sto portando avanti le solite battaglie di sempre con lo stesso impegno e passione. E francamente ne avrei anche le scatole piene di questi soggetti. Se vogliono fare politica che la facciano, agendo e non limitandosi alla sterile protesta da tastiera.
E di storie come questa sul meetup montagna a 5 stelle ne ho parecchie da raccontare,vediamo se mi faranno ancora arrivare al punto di fare un altro sfogo pubblico.
Ora scusatemi ho cose più serie da fare.

Distinti Saluti







martedì 31 maggio 2016

È PASSATO UN ANNO di Marco Poli

Nel giugno del 2015,esattamente un anno fa come comitato insieme ad altre persone,avevo supportato i candidati del M5S alle regionali.Si può dire che quello fu un giro di boa,si c'era già stato un tentativo negli anni precedenti,di far nascere un meetup sulla montagna pistoiese,ma preferisco sorvolare.Io e pochi altri ci guardammo negli occhi e ci dicemmo che”si poteva fare”.
Il percorso è stato difficile e solo organizzare quella festa del 3 ottobre,sembrava un impresa impossibile.Durante il percorso che ci ha portato a quel giorno,è stata dura,non eravamo in tanti,ogni tanto volevamo mollare,non eravamo molto organizzati,ci domandavamo se ci eravamo buttati in qualcosa più grandi di noi,eravamo stanchi,stressati e sfiniti.Non avevamo neanche un nome a quel tempo.
Poi è arrivata la festa del 3 ottobre e incredibilmente fu un successo.E infatti ritengo idealmente quel giorno come la vera nascita del Meetup Montagna a 5 stelle.Ma non posso fare a meno di guardarmi indietro ad un anno fa,e pensare a cosa c'era,o meglio non c'era e a cosa c'è oggi.Penso che da allora abbiamo fatto tanti progressi e che l' abbiamo fatti perché eravamo tutti insieme.
Abbiamo guadagnato la fiducia di molta gente,abbiamo fatte tante cose pur essendo limitati dal fatto di non avere nessuno in comune.Grazie alla collaborazione col Movimento 5 Stelle Toscana e i suoi portavoce abbiamo presentato un interrogazione regionale sulla comunità montana.Abbiamo stretto buoni rapporti con tantissimi altri meetup di cui abbiamo la fiducia,così come quella dei regionali e di tantissimi parlamentari.
Sono nati anche i nostri nemici e detrattori,che fanno parte del gioco.Abbiamo avuto le nostre defezioni,ma abbiamo imbarcato anche tanta buona gente.Siamo un bel gruppo.

Concludo con un sguardo al futuro,un anno fa non eravamo niente e ora siamo questo bel gruppo.In futuro spero che saremo l'immagine del simbolo che posto.Ancora non lo siamo,ma i presupposti ci sono tutti per esserlo e sono certo che ce la faremo.


Distinti saluti
Marco Poli
Blogger e attivista del
Meetup Montagna a 5 stelle



domenica 29 maggio 2016

giovedì 5 maggio 2016

CON...FUSIONE 2.0 (NON SOLO Fò CASINO,VOGLIO PURE RAGIONE!) di Marco Poli

L'immagine del comune unico a 4 realizzata dal comitato nato per quello scopo,succesivamente perdutosi per la strada


A meno di una settimana dal voto per il referendum sulla fusione San Marcello-Piteglio, ripercorriamo la storia della fusione a 4,incasinata quanto più possibile dai politici locali.

-Maggio 2012 a San Marcello vince la lista del PD di Silvia Cormio di cui uno dei suoi cavalli di battaglia era il comune unico a 4, inizialmente lanciato proprio da questo partito.

Per razionalizzare i costi del nostro sistema amministrativo ed aumentare le risorse utilizzabili abbiamo la possibilità di unire le forze dell’intera Montagna

(dal programma elettorale di Silvia Maria Cormio)

-Luglio 2012 si costituisce il comitato per il comune unico a quattro.

Soci fondatori:Arcangeli Claudio- Buonomini Marco-Ceccarelli Carluccio-Corsini Luigi -Galli Roland -Marmo Luca -Merciai Giampaolo -Nesti Fabio -Orlandini Roberto -Pieracci Lorenzo -Pistolozzi Paolo -Sichi Valerio -Strufaldi Carla-Tanganelli Luca -Tonarelli Andrea -Tonarelli Giuliano -Vivarelli Paolo

-Gennaio 2013 sindaci favorevoli alla fusione a 4 Silvia Maria Cormio(PD) San Marcello pistoiese,
Claudio Gaggini(lista di centro destra)Piteglio,Carluccio Ceccarelli(lista di Centro destra) Cutigliano.Unico contrario Giampero Danti(lista di centro Destra)Abetone.

-Aprile 2013 nasce l'unione dei comuni dell'appennino pistoiese,ma non lo sa praticamente nessuno.Viene costituita”ufficialmente”perché 3 comuni(Piteglio,Abetone,Cutigliano)sono sotto i 3000 abitanti e costretti ad associare le funzioni,però in teoria è una pura formalità perché i comuni si fonderanno a breve.

-Giugno 2013 il consiglio regionale di allora era pronto a far svolgere il referendum per la fusione a 4 nell'autunno dello stesso anno per fare unificare i comuni prima delle elezioni del 2014 a Cutigliano, Piteglio ed Abetone. Il sindaco e la "maggioranza" PD di San Marcello nonostante le promesse e il programma elettorale del 2012, si opposero al referendum subito chiedendo di informare i cittadini con un percorso partecipativo... che ovviamente non è mai partito!Sospetto che non l'abbiano voluta fare per non finire il mandato dopo solo un anno e mezzo è forte...

-A questo punto si prova a far funzionare l'unione dei comuni dell'Appennino pistoiese,e non solo si scopre che esiste,ma c'è anche Sambuca Pistoiese!Territorio che pur essendo nel pistoiese è naturalmente rivolto verso Porretta Terme.Bolognese di fatto anche se non geograficamente,che poco ha da spartire col nostro territorio.C'è da dire che nella fase progettuale del comune unico c'erano anche Sambuca e Marliana,da cui si erano subito sgangiati.
L'unione dei comuni erede di un bel niente della seppellita Comunità Montana, che dal 2 aprile del 2013, non si è ancora dotata di propri regolamenti interni, non quello del Consiglio e neanche quello di contabilità .
L'unico risultato che ha ottenuto è quello di aver praticamente distrutto i servizi sociali integrati che da vent'anni gestivano ottimamente il servizio dei 4 comuni.Anche qui il sospetto che sia stato fatto per poter aver la scusa,per passarli tranquillamente alla società della salute è forte...

-Giugno 2014 San Marcello ha la sua giunta PD.Per effetto”renzi”e degli 80€ vince la finta lista civica del PD a Piteglio(anche se solo per 15 voti),a Cutigliano vince anche qui la finta lista civica del PD.Ad Abetone si riconferma il vecchio sindaco col 95%dei voti,che anche se si professa di destra,ormai viene visto solo alle sedi ed eventi del PD.A Sambuca,che andava anch'esso alle elezioni vince...indovinante un po'?La finta lista civica del PD.

Il nuovo sindaco di Piteglio è Luca Marmo,nome che avevamo gia trovato come membro fondatore del comitato per il comune unico della montagna pistoiese

-ora essendo tutte e 5 i sindaci PD o filo PD,in teoria l'unione dei comuni dovrebbe funzionare benissimo e si potrebbe pensare di riproporre il comune unico.Invece NO!i 5 sindaci,litigano su tutto,non sono d'accordo con niente.I costi delle poche funzioni associate non diminuisce,ma addirittura aumentano.Nel frattempo l'amministrazione di San Marcello,oltre a non far nulla per far funzionare l'unione,se ne approfitta personalmente,uscendo dal servizio dei vigili urbani e non entrando in quello della scuola, fregandosene del concetto di solidarietà che stà alla base dell'ente,infatti questo comune avendo più di 5000 abitanti,non è tenuta ad unire i servizi e lo fa solo quando gli conviene a livello di comune,con questo sistema pesa sui comuni più piccoli,che viceversa non possono usufruire di questo trucco, perfettamente legale per carità,poi se che sia morale questo è un altro discorso.Cosa che contribuisce(giustamente a mio dire) ad inasprire i rapporti con gli altri comuni specie Abetone e Cutigliano.

-Ottobre 2014 succede il fattaccio!!!i comuni di Abetone e Cutigliano annunciano di volersi fondere insieme.I due Sindaci non hanno neanche avvertito i loro colleghi sindaci/partito.Scoppia il caos.Litigi su litigi,il comune di Abetone addirittura fa causa al'unone dei comuni,che in questa maniera lavora ancora meno.Le tensioni sono forti.

-Maggio 2015 elezioni regionali in cui vengono fatti accordi sottobanco.La spunta il duo Braccesi-Danti che avrà la fusione Abetone-Cutigliano.Al duo Cormio-Marmo non resta che accettare la fusione San Marcello Piteglio.Il comitato per il comune unico non demorde,raccoglie firme e presenta la proposta per il comune unico a 4.

-Novembre 2015 referendum per fondere i comuni di Abetone e Cutigliano.Il risultato che si ottiene è il seguente: Ad Abetone i voti validi sono stati 311: 113 hanno detto sì alla fusione e 198 hanno detto no (una scheda nulla). A Cutigliano i voti validi sono stati 699 dei quali 641 sono andati al sì al 58 no (una scheda bianca e 4
nulle). Complessivamente a favore della fusione i sì sono 754 e i no 256.
In prima battuta (per opposti motivi)il risultato ha gasato sia i cutiglianesi che gli abetonesi: i primi poiché il risultato era il coronamento dei loro desiderata e i secondi sia perché ritenevano che il loro “no” potesse escluderli dalla fusione sia perché gli abetonesi avevano sempre ricevuto benevola e talvolta trasversale accoglienza in Regione.

-Gennaio 2016 la regione,o meglio i consiglieri regionali di maggioranza del PD,per rispettare accordi presi durante la campagna elettorale del 2015,decidere di fondere egualmente i due comuni.
I consiglieri regionali PD Massimo Baldi e Marco Niccolai,giustificano la scelta in questo modo.Considerano che dal momento che i due consigli comunali hanno deliberato per la fusione,i comuni vengono considerati corpo unico e se il SI non vince in entrambi i comuni,si contano i voti e se la maggioranza qualificata dei 2/3 ha votato a favore,si procede alla fusione.Il sistema che applicato per la prima volta in Toscana,è un paradosso si considerano i voti già come se fosse un comunico unico in una consultazione,dove il quesito è proprio la fusione dei due comuni.Un sistema per imporre la volontà del consiglio regionale(o meglio della maggioranza),mascherandola da volontà popolare.
Grande quindi la sorpresa e l’ira di chi(non avendo messo in conto che il Consiglio Regionale è libero di prendere qualsiasi decisione)ha visto la maggioranza dei Consiglieri esprimersi a favore del “matrimonio” dei due Comuni che hanno congiunto anche i loro toponimi dando vita al Comune di AbetoneCutigliano

-Sempre Gennaio 2016 esce un comunicato del comitato per il comune unico,di cui fò parte il suo maggior esponete Valerio Sichi,che deplora il comportamento della regione.

Ma al di là di tutto questo il popolo sovrano è stato chiamato a pronunciarsi e la volontà degli elettori va rispettata. Una volontà che non può però essere considerata come semplice sommatoria generale dei votanti complessivi dei due Comuni; perché se così fosse si tratterebbe di una annessione e non di una fusione.”
(tratto dal comunicato del comitato per il comune unico della montagna pistoiese intitolatoRispettare il voto degli elettori)
Belle parole che rimarranno tali,visto che a questo non seguirà alcuna azione concreta da parte del comitato.
-Ancora Gennaio 2016 in consiglio regionale il M5S in prima commissione,attraverso i suoi portavoce Gabriele Bianchi e Enrico Cantone,pur essendo favorevoli alle fusioni(dietro un percorso partecipato),critica duramente la scelta fatta dalla maggiornaza.Critiche anche le altre opposizioni.
-Febbraio 2016 il PD...pardon le amministrazioni comunali organizzano un incontro pubblico per parlare della fusione San Marcello-Piteglio.Per garantire la pluralità dell'informazione invitano solo esponenti del PD quali i parlamentari Edorado Fanucci,Caterina Bini e i consiglieri regionali Massimo Baldi e Marco Niccolai.E per fare partecipe più gente possibile la organizzano il 6 febbraio,un sabato mattina alle 10.Neanche Mussolini avrebbe osato tanto,ma si sa lui era fascista e loro son democratici.Quei rompiscatole,gufi e che per giunta non sanno farsi i cazzi loro degli attivisti del Meetup Montagna a 5 stelle invitano uno dei loro portavoce in consiglio regionale Gabriele Bianchi a questa assemblea.Non contenti di aver fatto questo brutto scherzo,durante il dibattito fanno pure domande,che pur garantendo una volta tanto un confronto interessante,infastidiscono il PD.
-Febbraio2016 il 27 del mese il meetup montagna a 5 stelle organizza un incontro pubblico per parlare di fusioni,annunciandolo 10 giorni prima.Il comune oltreutto due giorni dopo l'annuncio dell'evento da parte del meetup organizza un evento simile lo stesso giorno.Non capisco ancora come il comune abbia tollerato una tale mancanza di rispetto da parte del meetup che organizza prima,una cosa uguale alla loro lo stesso giorno.Siccome gli attivisti del meetup sono dei gran maleducati fanno venire prima i loro portavoce Gabriele Bianchi e Enrico Cantone per partecipare all'evento del comune.Cosa che si ripeterà all'incontrario anche in quello del meetup,in maniera parziale in quanto un esponente locale del PD di Piteglio,interromperà maleducatamente e poi andrà via.Una giovane esponete del PD di San Marcello,arriverà in ritardo e scapperà subito vedendo una persona,non si bene per quale motivo.Da dire che questa in 5 minuti ha assistito,non ha capito nulla,però poi pontificherà,insomma è destinata ad una lunga carriera nel PD.Unico che rimmarrà fino alla fine sarà Valerio Sichi con dei discorsi anche condivisibili,che hanno l'unica penalità di essere stati fatti,per l'appunto da...Valerio Sichi.


-Febbraio2016 il 28 all'Abetone si costituisce il comitato”Abetone vuole vivere”composto da cittadini dell'Abetone che vogliono contrastare la decisione presa dall'amministrazione comunale.
le opposizioni dell'Abetone non sapendo bene cosa fare e rivelatosi non l'altezza della situazione,non combinano praticamente nulla di concreto.Affidandosi al comitato e con un evidente intenzione di strumentalizzarlo(per recuperare voti che non hanno mai avuto),si affidano unicamente ad esso.
-Marzo 2016 gli eventi incalzano!Il consiglio regionale o meglio la maggioranza PD formalizza le regole Cutiglionesi che da ora saranno applicate a tutte le fusioni.La lega propone di sciogliere il neo comune di Abetone e Cutigliano,ma la mozione votata da tutte le forze di opposizione,non passa perché tutti i consiglieri PD,votano all'unanimità contro.A San Marcello si costituisce un comitato per il SI alla fusione.Il comitato dove milita anche Valerio Sichi e Luca Marmo,sembra accettare di buon grado le regole,giustificandosi con frasi del tipo:”lavoriamo per far passare il Si in tutti e due i comuni,così non ci saranno problemi”o”vedremo dopo il risultato”,o ancora la migliore di tutte”le regole sono secondarie”.A conferma di tutto questo il fatto che il comitato viaggi di pari passo col consigliere regionale PD Marco Niccolai che è uno dei padrini(l'altro è Massimo Baldi)delle regole”cutiglionesi”.Ci sarebbe da chiedersi che fine ha fatto i buoni propositi espressi nel comunicato”Rispettare il voto degli elettori”...Ah già!ma quello è un altro comitato,anche se ci sono le stesse persone ed evidentemente non vale la proprietà transitiva.Ometteno persino di dire che l'alternativa alla fusione è l'unione,ma semplicemente perché dovrebbero anche spiegare che la colpa è dei Sindaci(sempre in loro compagnia),che non fanno altro che litigare,pur essendo 4 su 5 dello stesso partito.La verità fa male.
In un certo senso questo comitato è un esempio di propaganda politica PD.Si fa informazione parziale(solo i Pro,senza i CONTRO),non c'è interesse a far partecipare o se c'è,vi è una notevole incapacità comunicativa.In questi incontri c'è anche un altro esempio lampante.Se si vedono le foto pubblicate nei vari social network,confrontandole con le date degli incontri,ci si accorge che non ve ne sono quando gli incontri sono andati deserti o quasi .Da un certo punto in poi per evitare questo,nelle foto si nota tra il pubblico,molte facce comuni negli incontri.Se questa non è un esempio di”truppe cammellate”non so cosa lo sia.
-una menzione speciale in tutto questa la merita il sempre presente Valerio Sichi,persona che a mio dire se avesse voluto promuovere la fusione,avrebbe fatto meglio a starsene a casa,in quanto molti voterebbero NO solo perché lui dice SI.Anch'io avrei lo stesso impulso,però sono conscio che anche un orologio rotto segna l'ora giusta due volte al giorno.Ma le menzione speciale perché tira in ballo la fusione in ogni occasione.C'è il congresso dell'ANPI sulla riforma costituzionale di ottobre?lui tira in ballo la fusione!Si parla del 25 aprile e della sempre più mancanza di democrazia?lui tira in ballo la fusione!E così via...Sarei curioso di domandargli..che ne so...come risolverebbe il conflitto in medio oriente,solo per vedere se riesce a tirare in ballo la fusione anche lì.

-Aprile 2016 il Meetup Montagna a 5 stelle fa un comunicato stampa,dicendo che in merito al prossimo appuntamento per il referendum consultivo che si terrà l'otto e nove maggio , relativo alla fusione tra il Comune di San Marcello e il Comune di Piteglio, il meetup Montagna a 5 stelle intende fare un appello al voto invitando i cittadini ad esprimersi ed a non astenersi dalla decisione, ed al fine di non perdere una ulteriore occasione, se pur ridotta, di crescita del territorio indica di votare SI alla fusione.Nel comunicato si legge anche che qualsiasi sia il risultato che uscirà dalle urne(aldilà delle regole antidemocratiche espresse dalla maggioranza del consiglio regionale) il loro principale impegno sarà quello di farlo rispettare.

-Aprile 2016 il 30 all'Abetone si tiene una manifestazione in difesa di questo comune,contro la decisione arbitraria della regione.Partecipano iSindaci: Franca Biglio Marsaglia (CN); Marco Buselli Volterra (PI); Luigi Lucchi Berceto(PR); Nicola Verruzzi Montieri (GR); Flavia Loche Tonara (NU); Alberto Ferrini Castelnuovo Val di Cecina(PI); Matteo Mastrini Tresana (MS); Fabio Roncella Montegabbione(TR); Giuseppe Notartomaso Campodipietra (CB); Silvio Marchini Montecopiolo (PU); Fabio Di Meo ex Sindaco di Cetona (SI) Valerio BobiniC.R.E.S.T. E del Consigliere Regionale Lega Nord Marco.Altre forze politiche non partecipano,la mtivazione potrebbe essere riconducibile a quella del Meetup Montagna a 5 stelle,ovvero l'evidente strumentalizzazione da parte delle forze di Centro destra.

-Maggio 2016 il referendum per la fusione San Marcello-Piteglio è alle porte e c'è fibrillazione in giro.

Una curiosità:domenica 8 maggio referendum sulla fusione........corse di rally partenza pietrabuona arrivo macchia Antonini .....Lanciole, Crespo, e Casa di Monte, tagliate fuori dalla viabilità interdetta per le corse per un buon periodo di tempo,cosa che non impedisce ma limita parecchio la possibilità di votare per queste zone.Sarà un caso che queste zone siano quelle del comune di Piteglio più ostiche alla fusione?Di certo io sono un malpensate,ma non sarebbe stato meglio rinviare il rally di una settimana?Ricordo che comune,provincia e regione sono a guida PD e non mi sembra gli manchi né il potere né le motivazioni per intervenire.Quindi la domande non se non sono accorti?se sono accorti perché non intervengono?


RIFLESSIONI

Se 4 anni mi fa mi avessero detto che il PD sarebbe riuscito ad incasinare una cosa buona come le fusioni,a questi livelli,non ci avrei creduto!Ma d'altronde se questo partito fosse per il rispetto delle regole non saremmo al III°non eletto e al calpestamento di di tutti gli esiti referendari nazionali degli ultimi vent'anni e oltre.Non c'è nulla da fare è più forte di loro non rispettare le regole.
Parliamo sempre dello schifo a livello nazionale,ma a anche a livello locale sono decisamente pessimi.
C'è da dire per quanto ipocrita sia il comitato per il si alla fusione San Marcello-Piteglio(vogliono la fusione a tutti i costi in quanto”le regole sono secondarie”),almeno esiste.Del NO ne sento dire diversi,ma non vedo o per lo meno non sono a conoscenza di un”comitato per il NO alla fusione San Marcello-Piteglio”.Lo faranno nascere dopo il risultato del referendum?Dopo l'esperienza Abetonese,mi apparirebbe una mossa poca furba,ma si sa che l'essere umano non impara dai propri errori.

CONCLUSIONI

nel breve periodo

Lunedì 9 maggio al referendum sulla fusione di San Marcello Piteglio, si presenteranno 3 possibili scenari,con le prevedibili conseguenze:


  • VINCE IL SI NETTAMENTE IN ENTRAMBI I COMUNI si dirà che una grande vittoria del PD e che hanno combattuto contro i”gufi”,rappresentati dal Meetup Montagna a 5 stelle e dal M5S.E la venderanno come una loro grande conquista.Sinceramente mi pare lo scenario più improbabile di tutti.
  • VINCE IL NO NETTAMENTE IN ENTRAMBI I COMUNI si dirà che è l'ennesima occasione persa(vero) e che la colpa è di quei”gufi”del Meetup Montagna a 5 stelle e dal M5S.Anche questo scenario lo vedo parecchio improbabile,ma nel caso sono fiducioso che la regione toscana,nella fattispecie si inventerebbero una spiegazione fumosa e arzigogolata per procedere comunque alla fusione.
  • VINCE IL NO IN UN COMUNE MA SI APPLICANO LE REGOLE”CUTIGLIONESI” in questo caso la fusione si farà contro la volontà dei cittadini di un comune(con tutta probabilità Piteglio),ma gli amministratori locali e il comitato per il SI,la accetteranno di buon grado in quanto è”l'ultima occasione per la montagna”.Le colpe che non sia passata a larga maggioranza,sarà di quei”gufi”del Meetup Montagna a 5 stelle e del M5S.Questo è con tutta probabilità(secondo me)lo scenario che concretamente ci sarà lunedì pomeriggio.

Nel lungo periodo

Si formeranno un comune Cutigliano-Abetone che sarà composto da poco più 2100 abitanti(col trend di crescita negativo),che tra pochi anni,sarà costretto ad associare le funzioni.L'unico comune confinate Toscano con cui potrà farlo sarà il Comune San Marcello-Piteglio,quindi?Alla fine saranno costretti a fare finalmente un unico comune.Tutto questo è solo un rimando dovuto a giochetti tutti interni al PD.
Tirando le fila del discorso

Le fusioni se fatte con percorso partecipativo,con criterio e nel rispetto delle regole,sono una cosa buona e utile per la crescita di un territorio.Ma allora tutto quanto spiegato fino adesso cos'è?Semplice,è l'ennesima presa in giro dei cittadini perpretata dal PD,che per interessi ed accordi personali.Nel partito le decisioni sono state prese e si tenta solamente di mascherarle da consultazioni popolari.In ultima battuta da attivista del Meetup Montagna a 5 stelle,e in accordo con esso dico che ci batteremo per la fusione a 4,indico di votare Si a questo quesito azzoppato,ma che se uno dei due comuni passasse il NO farò battaglia(vera non come quella dal comitato per il comune unico)per far rispettare il voto.
Infine voglio ringraziare gli esponenti locali,regionali e nazionali del PD per avermi messo nella difficile posizione,di non poter dire semplicemente SI o NO,ma SI RISPETTANDO LE REGOLE.Perchè queste non sono”secondarie”ma quella che fanno la differenza tra serietà e opportunismo.

Distinti saluti




http://www.lineefuture.it/fusione-comuni-m5s-una-mossa-strumentalizzata-dalla-politica/

mercoledì 6 aprile 2016

GLI INFILTRATI....................di Nicola Polito

QUALI SEGRETI?


Sarà che non mi fido di quello che mi viene riportato e, come da buon montanaro preferisco toccare con mano, verificare con i miei occhi ciò che in realtà sta succedendo.
Così è iniziata la nostra discesa, l'orda degli scettici, (Gruppo Meetup Montagna a 5 Stelle) discesi dalla montagna pistoiese alla volta di Monsummano Terme.

REFERENDUM SULLE TRIVELLE

Iniziativa organizzata dal circolo PD "Angelo Vassallo".

Premetto: gli inviti a votare NO! Al prossimo referendum, oppure in alcuni momenti il disastroso boicottaggio del referendum proclamato dal primo ministro, con scarso senso di democrazia, non trovano riscontro nelle persone informate, proprio lui dovrebbe invitare a recarsi al voto e ad inneggiare alla pratica della democrazia..........Ormai tutti sappiamo di che pasta (fuori lievitazione) è fatto.
Ha aperto i lavori il responsabile delle energie rinnovabili Legambiente Pistoia,ing, David Casini 

 pur cercando di mantenersi super partes, con numeri e argomentazioni inconfutabili ha fatto emergere il SI'!
A controbattere, il dr. Samuele Agostini, geologo e ricercatore del CNR di Pisa ha manifestato per il proseguimento dello sfruttamento delle estrazioni, di conseguenza per il NO! Con argomentazioni in verità che non hanno entusiasmato i presenti. Tipo il bisogno irrinunciabile di bicchieri e piatti di plastica e di diversi contenitori. A qualcuno sfugge che da anni lottiamo per eliminare la mole dei rifiuti urbani per avviarci verso i vuoti a rendere.
Sul piatto della bilancia di David Casini vi era, l'inutilità delle perforazioni in quanto il guadagno per l'Italia è misero Leggi finanziarie o decreti d’urgenza, hanno consentito di costruire un sistema di regole a tutto vantaggio di coloro che estraggono petrolio e gas. Il ricavato è stato di appena 300 mln, il costo del referendum si aggira sui 400 mln tirate voi le somme.
Dalle concessioni a vita per le piattaforme (e nessun controllo sullo smantellamento) introdotte nella legge di stabilità 2016, alle royalties irrisorie (e deducibili dalle tasse), dai costi minimi per le aree in concessione, ai milioni di euro (246) in investimenti e finanziamenti da enti pubblici.
Nello specifico, rispetto alle concessioni, con l’ultima legge di stabilità 2016 il Governo, mentre vietava tutte le nuove attività entro le 12 miglia marine, stabiliva che tutti i titoli abilitativi già esistenti potessero andare avanti fino a vita utile del giacimento, ovvero a tempo illimitato: «bel regalo alle compagnie petrolifere - dice il dossier - che oggi possono quindi estrarre petrolio e gas entro le dodici miglia a loro piacimento, senza alcun limite di tempo, senza dover interpellare nessun altro ente competente e senza doversi preoccupare troppo dell’obbligo di smantellamento delle piattaforme e di ripristino dello stato iniziale dei luoghi, legato, con questa norma, alla fine delle attività. Fine che solo le compagnie petrolifere decideranno».
Le royalties in Italia sono pari solo al 10% per il gas e al 7% per il petrolio in mare. Sono inoltre esenti dal pagamento di aliquote allo Stato le prime 20 mila tonnellate di petrolio prodotte annualmente in terraferma, le prime 50 mila tonnellate di petrolio prodotte in mare, i primi 25 milioni di metri cubi standard di gas estratti in terra e i primi 80 milioni di metri cubi standard in mare: cioè, entro quei limiti è tutto gratis. Il risultato? Nel 2015 su un totale di 26 concessioni produttive solo 5 di quelle a gas e 4 a petrolio, hanno pagato le royalties. Tutte le altre hanno estratto quantitativi tali da rimanere sotto la franchigia e quindi non versare il pagamento a Stato, Regioni e Comuni. Ulteriore regalo alle multinazionali.

Molto conveniente anche per le imprese straniere, che altrove trovano ben altre condizioni: in Danimarca dove non esistono più royalties ma si applica un prelievo fiscale per le attività di esplorazione e produzione, questo arriva fino al 77%. In Inghilterra può arrivare fino all’82% mentre in Norvegia è al 78% a cui però bisogna aggiungere dei canoni di concessione. «Se in Italia avessimo portato le royalties al 50%, (proposta avanzata da Legambiente), nel 2015 ci saremmo trovati invece che con un gettito di 352 milioni di euro con uno da 1.408 milioni».
246 milioni di euro in investimenti e finanziamenti da enti pubblici (The fossil fuel bailout: G20 subsidies for oil, gas and coal exploration di ODI): si tratta di aiuti erogati sotto forma di investimenti e finanziamenti da enti pubblici come Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Servizi Assicurativi del Commercio Estero (SACE). A questi aiuti indiretti vanno aggiunti quelli più diretti legati alla riduzione dell’accisa sul gas naturale impiegato negli usi di cantiere, nei motori fissi e nelle operazioni di campo per la coltivazione di idrocarburi, pari a 300 mila euro nel 2015 e previsti in egual misura fino al 2018.

Grande soddisfazione vedere il disappunto dei presenti elettori PD propendere per il SI'!
Il premier perde ancora pezzi per strada.


Non conta più la bandiera di appartenenza ma i cittadini seguono l'istinto, il cuore e la giusta informazione per il bene di questa terra, la nostra terra.

venerdì 11 marzo 2016

MEETUP MONTAGNA A 5 STELLE FLASH NEWS-(MALA)SANITA' IN MONTAGNA di Marco Poli


Due settimane fa, ad Abetone, è intervenuto Pegaso per trasportare al Meyer una bambina che aveva subito un trauma ad una gamba.
Domenica 6 Marzo un ragazzo di 15 anni si è infortunato sulle piste della Doganaccia ed è stato portato al Punto di primo soccorso di San Marcello p.se . Vista l’assenza del radiologo e dell’ortopedico, dopo due ore di attesa, è stato trasferito al Pronto soccorso di Pistoia. Ci risulta inoltre che nella giornata di Martedì 8 Marzo, in seguito ad una normalissima nevicata, l’ex Statale, ora Regionale 66, sia stata interessata da forti rallentamenti all’altezza della Valle del Reno e di Cireglio. Adesso noi ci chiediamo, ma soprattutto lo chiediamo ai sindaci dei comuni della montagna pistoiese : “E’ normale tutto questo ? E’ così che dovremmo sentirci tutelati?”
Noi crediamo di NO ! Anzi, la diversità di approccio ai casi sopra citati ci fa dubitare del fatto che la situazione sia sotto controllo. Nel primo caso è intervenuto l’elisoccorso, in occasione del secondo infortunio menzionato è stato necessario un trasferimento in ambulanza al Pronto soccorso di Pistoia per la mancanza di tecnici e specialisti al PPS di San Marcello p.se. Abbiamo notato poi che dei forti rallentamenti del traffico verso la città causati dalla neve non è stato né detto, né scritto niente affinché i cittadini non si allarmassero.
Noi vogliamo porre all’attenzione dei sindaci e della popolazione tutta questa domanda:
Cosa sarebbe potuto succedere se si fosse verificata un’emergenza proprio mente i rallentamenti interessavano la Regionale 66 e Pegaso non poteva volare per le condizioni meteo ?”
Vogliamo anche ricordare che il 17 Giugno 2013 i sindaci allora in carica hanno firmato i Patti territoriali nelle cui conclusioni è letteralmente riportato :
“…Si conviene su quanto segue…dare, con riferimento ai comuni montani, precise garanzie che i servizi previsti siano sufficienti alle necessità e che quantomeno non vengano ridotti in rapporto a quelli erogati fino ad oggi…”
Ecco, secondo noi, alla luce degli ultimi fatti, i servizi erogati non sono per niente sufficienti alle nostre necessità, pertanto chiediamo ai sindaci dei comuni montani e agli altri attori della vita sociale ed economica del nostro territorio di unirsi a noi nel chiedere che il PPS di San Marcello p.se torni ad essere un Pronto soccorso a tutti gli effetti, dotato delle figure professionali necessarie a fargli svolgere in modo efficace ed efficiente il suo ruolo.



Meetup Montagna a 5 stelle


Distinti Saluti


giovedì 3 marzo 2016

MEETUP MONTAGNA A 5 STELLE FLASH NEWS-EX COMUNITA' MONTANA di Marco Poli



Stamani il meetup montagna a 5 stelle ha protocollato la seguente lettera all'unione dei comuni dell'appennino pistoiese,a San Marcello Pistoiese,Piteglio e nei prossimi giorni Cutigliano e Abetone.

Ai Sindaci dell'Unione dei Comuni della Montagna Pistoiese
e p c: a tutti i consiglieri comunali


Mentre la Montagna Pistoiese si prepara ad affrontare una riorganizzazione istituzionale con le fusioni dei comuni che, così come stabilito e preventivato, dovrebbero ottimizzare e recepire risorse finanziarie e logistiche, come Montagna a 5 Stelle;
consapevoli delle difficoltà amministrative derivanti dai continui tagli alle risorse e conseguentemente ai servizi e preoccupati dalla continua emoragia di competenze e relativo controllo del territorio, con la presente intiendiamo chiedevi notizie e delucidazioni riguardo al proseguimento e trattativa relativa alla delega “forestazione”.
Sono infatti già passati quasi tre mesi da quando nel consiglio dell'Unione da Voi presenziata, il 17 Dicembre 2015, è stata approvata in extremis la convenzione che ha affidato, per un periodo di sei mesi, l'agognata gestione dell'importante delega alla morente Provincia di Pistoia e, da allora, niente è più trapelato in merito.
Indubbiamente, siamo certi che condividete le nostre preoccupazioni, la forestazione rappresenta un punto fermo ed indispensabile per l'attuazione di una programmazione territoriale e per il recupero di un ingente patrimonio per il quale ci auguriamo stiate già trattando senza limitarvi a subire la legge che dice che saranno trasferiti alla funzione i beni strumentali alla funzione stessa.
Per riepilogare, di seguito un elenco dei beni dell'ex Comunità Montana Appennino Pistoiese:
  1. beni appartenenti al Patrimonio Agricolo Forestale Regionale della Regione Toscana – terreni e fabbricati, per legge seguono la delega della Forestazione.
  2. Beni provenienti dall’ex Consorzio di Bonifica del Lima Pistoiese nelle cui funzioni subentrò la Comunità Montana Appennino Pistoiese. Tali beni sono costituiti da:
  • Comune di Cutigliano: Funivia Cutigliano – Doganaccia, stazione di partenza della Funivia a Cutigliano (Ristorante Nonno Cianco), stazione di arrivo della Funivia alla Doganaccia, Rifugio La Grande Baita in Località Doganaccia.
  • Comune di Abetone: i cosiddetti “Box” del Piazzale delle Piramidi costituiti da esercizi commerciali al piano superiore e da magazzini e rimesse al piano inferiore.
Tali beni sono regolamentati da contratti di concessione ed è fissato un canone annuo che il gestore paga alla Provincia.
  1. Beni di proprietà della Comunità Montana Appennino Pistoiese ora della Provincia: Villa Vittoria in San Marcello P.se (destinazione vincolata come sede istituzionale), Centrale a biomasse con teleriscaldamento a servizio del Complesso delle scuole di San Marcello e della stessa Villa Vittoria; Rifugio Acquerino posto nella Foresta di Acquerino Collina in Comune di Sambuca Pistoiese, Villetta Fivizzani in Comune di Abetone. Gli ultimi 2 immobili sono attualmente liberi.
Considerando che gli immobili di “proprietà” ex Comunità Montana (ad esclusione di Villa Vittoria avente destinazione vincolata) possono essere posti in vendita oppure fare da garanzia per eventuale mutuo, ci chiediamo: quali di questi immobili rimarranno alla Provincia e quali saranno passati all’Unione dei Comuni?E' o sarà disponibile il detteglio dei beni assegnati all'unione?è possibile averlo?
Inoltre, i beni provenienti dall’ex Consorzio di Bonifica del Lima Pistoiese ed i relativi proventi derivanti dall’affitto degli stessi resteranno alla Provincia o saranno passati all’Unione dei Comuni?
Come verranno impiegati i dipendenti che transiteranno dalla Provincia all'Unione?



Meetup montagna a 5 stelle



Distinti Saluti 


martedì 1 marzo 2016

CON...FUSIONI I PENSIERI COSTRUTTIVI E QUELLI IN LIBERTA' Montagna Pistoiese di Marco Poli


Sabato 27 febbraio si è svolta l'evento del meetup montagna a 5 stelle,intitolata”questa volta non facciamo CON...FUSIONE”.Per la prima volta mi sono citato nel doppio ruolo di moderatore e portavoce del meetup.Una bella esperienza,ma come in tutte le cose che attirano interessi politici,e intendo quelli al di fuori del movimento,ci sono stati sia elementi costruttivi che pensieri in libertà.
Partiamo dagli elementi costruttivi che ho sentito,primo fra tutti quelli del mio amico Sergio Barni,che in una splendida analisi,ha evidenziato gli elementi da prendere in considerazione nei processi di fusione, che devono guardare oltre alle leggi nazionali o regionali.Uno splendido intervento che ha sottolineato anche che le unioni dei comuni,principalmente non funzionano per la litigiosità dei sindaci.Splendido anche Enrico Cantone che ha posto la questione di come spendere i soldi derivanti dalla fusione.Così come lo è stato Gabriele Bianchi che ha sottolineato come nonostante il M5S incoraggi da sempre le fusioni dei comuni sotto i 5000 abitanti(lo abbiamo nel programma dal 2013,il PD lo scopre solo ora),voglia sempre un percorso partecipativo.Ha inoltre sottolineato un eccessiva fretta della regione.
Mi è piaciuto anche l'intervento di Marco Ferrari,che ha espresso un pensiero che avevo già ma mai detto.Ovvero che sarebbe anche auspicabile un ripensamento dei confini.Pensavo anch'io che la Valdiforfora è più omogenea al territorio di Pescia,che Pracchia,Orsigna,Le Piastre e Cireglio facciamo parte del comune unico che deriverebbe dalla fusione dei 4,ma dirò di più dico anche che si dovrebbe pensare,che la parte dell'Abetone che apparteneva a Fiumalbo,bisognerebbe restituirla a questo.
E fin qui le parti costruttive poi...poi vengono i pensieri in libertà,primo fra tutti quello di Alba Rosa Nesti.Una signora che prima di uscire dal suo guscio protettivo(il PD)dovrebbe seriamente pensare di farsi una bella camomilla..doppia.Una donna che ha il coraggio di dire all'assemblea organizzata il 6 febbraio,che io non so di cosa parlo quando dico che la gente non è ben informata sulle fusioni e
Alba Rosa Nesti
unioni dei comuni,ma che in quella del 27 non dice niente quando le stesse identiche cose le dice il Sindaco Cormio.
Si perché il comune già recidivo di aver organizzato un assemblea sulla sanità nel 2014,nello stesso giorno in cui l'aveva organizzata il comitato”montagna pistoiese è qui che voglio vivere” e pubblicizzata già da tempo.Inutile dire che il lupo(PD)perde il pelo ma non il vizio e lo rifà anche questa volta.Ma tornando alla Nesti,spazientita ad un certo punto,ha sbraitato interrompendo l'assemblea,cosa che naturalmente io o altri del meetup ci siamo mai permessi di fare a quelle organizzate dal comune/PD,ma naturalmente i cafoni siamo noi.
Pensieri in Libertà anche dall'ex-sindaco PD Valerio Sichi,di cui in linea di massima sarebbe condivisibile il pensiero fino a che parla del comune a 4.Quando poi parla che ci dobbiamo accontentare della fusione a 2,anche con le regole anti-democratiche usate per Abetone-Cutigliano.
Io lo ripeto ancora una volta,il nostro meetup, come il movimento, è favorevole alle fusioni e noi siamo favorevole a quella a quattro, siamo favorevoli al referendum consultivo e siamo per il rispetto del voto referendario. L’atto di forza fatto dalla Regione su Abetone e Cutigliano non ci è piaciuto.
Noi chiederemo alla regione di annullare e subito dopo tornare ad informare per fare la fusione a quattro. Le regole applicate ad Abetone e Cutigliano verranno applicate anche per San Marcello e Piteglio, rendendo di fatto inutile che quelli di Piteglio si rechino a votare, essendo il rapporto uno a sei. Non spendiamo i soldi per il referendum, ma li usino per coprirci due buche. La fusione Piteglio
San Marcello è già stata decisa.
Sono stufo!E' da più di vent'anni che disattendono il referendum sul finanziamento ai partiti pubblici,5 quello sull'acqua pubblica,in Toscana pur di non farci fare quello sulla sanità,dopo che avevamo raccolto le firme come da regolamento(con un ostracismo pazzesco da parte delle istituzioni),hanno stralciato un terzo della legge per non farcelo fare.E ora dopo quello successo con il referendum consultivo ad Abetone e Cutigliano,dobbiamo ancora stare qui a farci prendere in giro?E no!pur ritenendo la fusione a quattro auspicabile ed indispensabile per la montagna,non sono disposto a passare sopra le più elementari regole democratiche.E se questo è il principio (quello del fare come gli pare alla regione a prescindere dal referendum) come meetup boicotteremo la consultazione San Marcello-Piteglio,indicando ai nostri di andare a votare anullando la scheda.
Sono stufo che Sinistra e destra,in special modo il PD,incasini la montagna per le spaccature interne.Dissacrare una buona cosa come le fusioni e rigirarsi a piacere i referendum,sono un qualcosa di delinquenziale ed ora di non farla finita.Il gioco NON vale la candela.


Distinti Saluti