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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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venerdì 16 agosto 2019

SPERONI - LEGA SERAVEZZA: Rom in Versilia, il PD farebbe meglio a tacere...


SERAVEZZA - Sorprende, ma nemmeno troppo, l'alzata di scudi del PD contro l'amministrazione di Pietrasanta: basta parlare di Rom che da sinistra partono in automatico le solite e consunte grida sul razzismo.

In realtà Il PD è obbligato ad alzare la cortina fumogena degli slogan per coprire le sue colpe che, proprio in materia Rom, sono enormi.
E l'ex sindaco di Seravezza Ettore Neri lo sa benissimo.
Durante i suoi mandati il comune di Seravezza è stato letteralmente invaso da accampamenti abusivi che Neri ha contrastato facendo il minimo sindacale, cioè presentando formalissimi ordini di sgombro rimasti praticamente inascoltati dalla prefettura.
Sono gli anni dei campi Rom alla stazione e sotto al cavalcavia di Querceta ed anche all'ex campeggio di via Ciocche, così come nei pressi del supermercato di Seravezza, dove si è lungamente vociferato di attività legate alla prostituzione minorile: ipotesi sulla quale l'amministrazione preferì sorvolare.
Evidentemente per certa sinistra il solo parlare di Rom equivale ad un atto di razzismo e su questo tema sono così confusi e spaventati che, a forza di chiudere un occhio - o tutti e due -, hanno avallato comportamenti non perfettamente coerenti con la legalità. Purtroppo il nostro territorio paga il prezzo di questo psicodramma: tutti ricorderanno che proprio nell'accampamento abusivo di via Ciocche vivevano alcuni dei responsabili dell'omicidio Mariani a Forte dei Marmi del 2014. Senza dimenticare infine il progetto del rimpatrio assistito, costato alla comunità un sacco di soldi e rivelatosi poi completamente fallimentare.
Sarà pur vero che l'attuale presidente della Camera Roberto Fico - il nuovo alleato del PD - ha dedicato la festa della Repubblica ai Rom, ma ciò non sposta di un millimetro il fatto che su questo tema la sinistra versiliese non possa davvero dare lezioni a nessuno.


Francesco Speroni 
Lega - Seravezza
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Lega - Versilia Medicea
Stazzema, Seravezza e Pietrasanta 

domenica 30 giugno 2019

FONDAZIONE TERRE MEDICEE..... PROFONDO ROSSO ???


SERAVEZZA - Pochi giorni fa è stato reso pubblico il bilancio al 31 dicembre 2018 della Fondazione Terre Medicee.

La realtà dei dati contabili conferma ciò che il centrodestra di Seravezza va denunciando da anni, e cioè che siamo di fronte all’ennesimo passo falso dell’Ente di diritto privato al quale l'allora amministrazione Neri affidò la gestione dell’Area Medicea e che ogni anno beneficia di un contributo pari a 250.000 euro da parte del Comune di Seravezza.
Ripetendo cose già dette in più occasioni, ancora una volta rileviamo che niente è stato fatto per ridurre i debiti della Fondazione.
Al netto degli impegni assunti verso altri Enti nell’ambito del progetto I-Com, nel giro di un anno i debiti sono passati da 268.314 euro a ben 402.216 euro.
Il problema del notevole livello di indebitamento, pesante fardello che la Fondazione si trascina da quando il direttore era Manrico Nicolai, è ben noto agli organi della stessa.
In particolare al professor Franco Carli, attuale Direttore, che in occasione della “Convenzione regolante i rapporti tra il comune di Seravezza e la Fondazione Terre Medicee per la gestione delle attività culturali 2017-2021” ha disposto e firmato un piano di rientro che impegna l’Ente a ridurre progressivamente i debiti.
Secondo quanto leggiamo nel medesimo piano di rientro, alla fine del 2018 la Fondazione Terre Medicee avrebbe dovuto avere debiti pari ad euro 157.015 invece dei 402.216 effettivi, sempre al netto degli impegni con gli altri enti del progetto I-Com. 
A fronte di questo fallimento epocale si contrappongono i boati di silenzio del sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella, che secondo quanto disposto dallo statuto della Fondazione Terre Medicee è anche il Presidente della stessa.
Premesso che le nomine di Manrico Nicolai e Franco Carli sono scelte ascrivibili alla volontà dell’ex sindaco Ettore Neri, ci chiediamo se l’attuale sindaco di Seravezza si deciderà finalmente ad affrontare il problema in occasione del prossimo consiglio di amministrazione della Fondazione Terre Medicee. 
Se non vuol farlo per rispetto alla cittadinanza seravezzina le cui tasse finanziano questo costoso giocattolo, allora lo faccia per rispetto verso quanto scritto dal Revisore dei Conti, che ricordiamo essere un Organo della Fondazione, nella relazione che accompagna il bilancio al 31 dicembre 2018: «L’indebitamento continua ad apparire allo scrivente piuttosto elevato e deve essere perseguita una sua progressiva riduzione».


Francesco Speroni 
Lega - Seravezza 

venerdì 3 agosto 2018

SERAVEZZA: Fondazione Terre Medicee, un lusso che Seravezza non può permettersi. di Francesco Speroni.

SERAVEZZA - È finalmente arrivata la relazione degli uffici comunali sulle aziende partecipate del Comune di Seravezza, tra queste c'è naturalmente la Fondazione Terre Medicee.

C'è da farsi venire lo sgomento nel leggere in che stato versa il costoso giocattolino tanto voluto dall'ex sindaco Ettore Neri.

Gli uffici - nella loro analisi - lamentano che gli ultimi due bilanci presentati dalla Fondazione Terre Medicee ancora non si sono adeguati alle disposizioni del D.Lgs. 139/2015 e continuano a rappresentare nello schema di Conto Economico la "gestione straordinaria"; inoltre vengono palesemente ignorate alcune direttive della Giunta comunale (es. la n. 52 del 13.05.2016), dimostrando che è un ente che fa quello che gli pare e, infine, dal punto di vista patrimoniale aumentano rispetto all'anno precedente i debiti, che arrivano a quota €268.314: «Il livello di indebitamento rimane elevato e con quest'anno si interrompe il processo virtuoso di rientro dal debito che la Fondazione si era impegnata a perseguire», così scrivono i tecnici comunali.
Paradossale ed emblematico che la Fondazione non fornisca al Comune dati importanti quali il numero di visitatori o il numero di biglietti venduti.

La Fondazione Terre Medicee è nata col compito di gestire le attività culturali di Palazzo Mediceo e delle attigue Scuderie Granducali. 
Secondo la Lega questa attività è svolta in modo assai approssimativo al punto che sarebbe opportuno chiudere la Fondazione e tornare ad una cultura gestita direttamente dall'assessorato preposto, come è stato fatto per tanti anni in passato con risultati anche eccellenti. 
Infine non dobbiamo dimenticare che il Comune deve ogni anno rimpolpare le casse della Fondazione onde evitare un tracollo ancor più imbarazzante.
A titolo di esempio, nel 2010 il Comune ha elargito €350.655, nel 2011 €216.432,91, nel 2012 €268.967, nel 2013 €270.000 e, dal 2014 al 2018, €250.000 all'anno.
Totale: €2.356.054,91.

Se a questi aggiungiamo i €671.650 della pista ciclopedonale - davvero una delle opere pubbliche più "ideologiche" e meno utili della storia di Seravezza - ed i €260.000 che il Comune si appresta a buttare per l'impianto di aria condizionata di Palazzo Mediceo, si arriva alla cifra di €3.287.704,91 grazie alla quale avremmo invece potuto mettere a norma, per tempo, la scuola "Frediani" di Seravezza e magari intervenire anche per la scuola primaria di Marzocchino - la prima già chiusa proprio perché negli ultimi dieci anni a Seravezza si è posta l'attenzione solo sull'area medicea trascurando tutto il resto.
Per la Lega gli investimenti sulla cultura sono doverosi e necessari, ma fatti nel rispetto dei bilanci e con una progettualità di sviluppo anche economico degli enti cui sono devoluti, altrimenti siamo nell'alveo dello spreco di denaro pubblico
in modo particolare la cultura è importante proprio laddove si inizia ad apprendere, cioè la scuola, che per la Lega deve avere la priorità. 


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Francesco Speroni
Lega - Seravezza
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LEGA - SALVINI PREMIER
Sezione Versilia Medicea
Stazzema, Seravezza e Pietrasanta

lunedì 11 giugno 2018

RISULTATI COMUNALI PIETRASANTA , CON GIOVANNETTI AVANTI A TUTTI SI VA AL BALLOTTAGGIO....

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SI VA AL BALLOTTAGGIO:

Il 40% ottenuto al primo turno da Giovannetti è un buon trampolino di lancio, certo che adesso si aprono complicate scelte, che farà Mazzoni, cercheranno un apparentamento o Giovannetti sicuro che i voti resteranno a destra andrà avanti da solo ?
Per Neri , comunque un buon risultato che però non vede appigli per recuperare i voti che mancano.
L'incertezza più grande per Giovannetti sarà riportare al voto chi lo ha votato al primo turno, se ci riesce è fatta visto che ai ballottaggi l'affluenza cala ed un 40% del primo turno , se confermati , si trasformano da soli in un 50% circa.
Da quel che è stato detto Potere Al Popolo è ben lontano dal PD, il M5S avrà libertà di scelta, quindi i giochi girano intorno a Mazzoni che si è detto alternativo a Giovannetti......
I prossimi giorni saranno cruciali.......

BUONO IL RISULTATO LEGA CON IL 12,68%
Visto che le comunali con le varie liste civiche portano a inevitabili cali per i partiti nazionali, Liste civiche che in questo caso hanno calamitato circa un 50% dei voti.....

Sezioni  Elettorali 27 di 27 Seggi:

VOTIPERCENTUALI
Alberto
Giovannetti
CentroDestra 5026    
       39,81%
 
Nicola BrigantiM5S
1078
       8,53%
Marco DatiPotereAlPopolo
362
       2,86%
Ettore NeriPD
4256
       33,71%
Daniele MazzoniCivico
1901
       15,05%

martedì 5 giugno 2018

PIETRASANTA (LEGA) : VOTARE PER ETTORE NERI (PD) SIGNIFICA PARALISI EDILIZIA !!!

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VOTARE PER ETTORE NERI SIGNIFICA PARALISI EDILIZIA

PIETRASANTA - Urbanistica: sempre più insistenti sono le voci di un nuovo incarico a Rossano Forassiepi come assessore all'urbanistica in caso di vittoria del candidato PD Ettore Neri.
Quindi il quinquennio 2010/2015 non ci è bastato a capire che PD significa solo burocrazia, complicazioni inutili e disincentivazione a fare?
 
A questa notizia si aggiunge anche quella del trasferimento da Seravezza dell'Architetto postmoderno e soprattutto postsessantottino Andrea Tenerini alla regia di comando degli uffici. Tenerini si è costruito una eccellente fama quale tutore della burocrazia più rigida e delle regole più ferree.

Meditate, gente, meditate!
Pietrasanta ha bisogno di sviluppo, ha bisogno di andare avanti, e non di impantanarsi.
Pietrasanta oggi ha bisogno di riqualificarsi: oggi a Roma abbiamo dei rappresentanti di governo che lavoreranno per far ottenere alla Piccola Atene i finanziamenti necessari, ma se queste voci minacciose si concretizzeranno (Neri + Forassiepi + Tenerini), Pietrasanta avrà veramente un brutto STOP!

Lega - Pietrasanta
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LEGA SALVINI PREMIER
sez. VERSILIA MEDICEA
Pietrasanta, Seravezza, Stazzema.

venerdì 11 maggio 2018

PIETRASANTA: SU EDILIZIA ED URBANISTICA LA LEGA RISPONDE ALLA DEMAGOGIA DI ETTORE NERI


PIETRASANTA - Neri parla di nuova stagione urbanistica a Pietrasanta, in realtà dal 2014, anno dell'approvazione del nuovo Regolamento Urbanistico, ben pochi sono i cantieri decollati sul territorio. 

Come sempre i piani regolatori presentati dalla sinistra non riescono a fare a meno della demagogia delle scelte e dell'incapacità di intercettare le esigenze dei cittadini.
Niente di nuovo, quindi, nella notizia apparsa sui quotidiani questa mattina: parole fumose che non riusciranno a dare risposte concrete. 

Il valore del Regolamento Urbanistico è sotto gli occhi di tutti, ma soprattutto è sotto gli occhi di tutti il valore del Regolamento Urbanistico del comune di Seravezza, pensato e realizzato dall'amministrazione del candidato della sinistra Ettore Neri: progetti realizzati, sui molti previsti, quasi zero.

Oggi lo stesso candidato scopre Pietrasanta e le problematiche del suo Regolamento, per altro studiato ed approvato da un'amministrazione di sinistra che sta tentando di riprendere, aggiungiamo noi, in maniera goffa e 
maldestra, il governo della città. 

Cosa ci riserverà il geniale candidato?
Perché non è riuscito a risolvere i problemi di casa sua?
Parla ad esempio di prime case, quando sul territorio ne sono previste un numero considerevole che nessuno realizza, si parla di interventi  ecosostenibili - cosa che è già prevista per legge come del resto l'uso di energie rinnovabili.

Pensiamo che chi ha intenzione di governare una città debba studiare la legge, o perlomeno farsi suggerire bene le battute.
Alle necessità dei nostri cittadini penseremo noi con le nostre idee, certamente daremo risposte concrete, ascolteremo le categorie ed i cittadini,   valorizzeremo il costruito e soprattutto non affonderemo l'economia legata all'edilizia.

Lega - Pietrasanta‎
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LEGA - SALVINI PREMIER
Sezione Versilia Medicea
Stazzema, Seravezza e Pietrasanta

giovedì 29 marzo 2018

PIETRASANTA (LEGA) : La Fondazione Versiliana va rivista, ma di certo Ettore Neri (PD) , non ha le carte in regola per farlo.

 
SERAVEZZA e PIETRASANTA - C'è da restare allibiti nel leggere le recenti uscite del candidato sindaco a Pietrasanta del PD, il seravezzino Ettore Neri.

Neri ha infatti tuonato contro la Fondazione Versiliana; si è dichiarato pronto a chiuderla se - nei sei mesi che reputa necessari per controllarne i conti - dovesse trovare qualcosa che non va, aggiungendo poi di pretendere un bando "internazionale" per assumere chi dovrà dirigerla.

Fermo restando che la Lega ritiene opportuno fare delle serie valutazioni sulla Fondazione Versiliana in marito all'organizzazione economica e programmatica, ci chiediamo come possa l'ex sindaco di Seravezza Ettore Neri fare quelle dichiarazioni. La domanda è legittima, poiché quand'era sindaco, Ettore Neri di Fondazioni ne ha già gestita una, e cioè la Fondazione Terre Medicee di Seravezza.
Perché Neri non ha mai applicato a Seravezza gli stessi criteri che ha annunciato di voler applicare a Pietrasanta?
Se ciò fosse stato fatto, con ogni probabilità  la Fondazione Terre Medicee sarebbe stata chiusa da un bel po' (ha i conti in rosso) ed è altrettanto probabile che a dirigerla non ci sarebbe il seravezzino Franco Carli (amico di vecchia data di Neri nonché suo compagno di partito, che ci sembra di ricordare non fu assunto grazie ad un bando "internazionale").
 
Ci appare pertanto legittimo chiederci il perché di questa disparità di trattamento tra Seravezza e Pietrasanta. Una disparità che inevitabilmente crea una contraddizione paradossale che, in un colpo solo, offende sia i seravezzini che i pietrasantini; questi ultimi crediamo meritino di conoscere bene il curriculum dell'ex sindaco di Seravezza prima di esprimersi su di lui.

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LEGA - SALVINI PREMIER
Sezione Versilia Medicea
Stazzema, Seravezza e Pietrasanta
 

martedì 16 gennaio 2018

SERAVEZZA: Il sistema elettorale è perverso, ma Tarabella non lanci accuse inopportune. di LEGA NORD VERSILIA MEDICEA.


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SERAVEZZA - Non è senza qualche sorpresa che abbiamo letto l'ultima uscita del sindaco Tarabella che si difende dagli attacchi dell'opposizione.

La diatriba si compone di due elementi: il primo attiene alla legittimità democratica espressa dal voto amministrativo che ha incoronato Tarabella sindaco nel 2016.
 
Non ci sono dubbi che lui sia uscito vincitore da quella tornata elettorale e quindi sia legittimamente sindaco, ma deve solo ringraziare un sistema elettorale perverso - specie nei comuni con meno di 15mila abitanti, nei quali si vive una democrazia minore - poiché se Tarabella ha preso 2402 voti, il resto degli elettori ha preferito altri candidati, e cioè: 1829 a Patto Civico, 1616 voti a Idee in Comune e 1066 voti al Movimento 5 Stelle. Se davvero contassero i numeri, abbiamo 2402 cittadini che hanno scelto Tarabella contro 4514 che invece non lo volevano sindaco.

Se a Seravezza ci fosse stato il ballottaggio, forse le cose sarebbero andate diversamente.
Ma coi "se" non si va da nessuna parte: la legge elettorale stabilisce che Tarabella è il vincitore ed a questa dobbiamo attenerci.
 
Il secondo elemento riguarda l'annunciato Palasport, che da alcuni decenni è la promessa regolarmente rivolta soprattutto alle contrade del Palio dei Micci ad ogni elezione.
Tarabella accusa Andrea Giorgi rimproverandolo di non aver fatto lui il palasport quando era assessore.
C'è da restare allibiti!
Tarabella lo sa che Giorgi faceva l'assessore quando sindaco era Ettore Neri?
Perché Tarabella non chiede all'allora sindaco i motivi per cui il palasport è sempre stato rimandato?
Mi pare che la voglia di lodarsi addosso giochi davvero dei brutti scherzi di memoria.


Lega Nord - Seravezza 
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LEGA NORD - SALVINI PREMIER
Sezione Versilia Medicea
[Stazzema, Seravezza e Pietrasanta]

sabato 24 giugno 2017

SERAVEZZA TAPPEZZATA DI VOLANTINI SATIRICI SU TARABELLA-SAN SEBASTIANO

 
 
Iniziativa della Lega Nord di Seravezza.

Riccardo Tarabella Martire: il San Sebastiano di Seravezza

SERAVEZZA - Come ci raccontano le cronache, il sindaco PD Tarabella - al pari di San Sebastiano - viene colpito da ripetute frecce, molte delle quali assai dolorose.
 
Queste frecce sono i guai nati durante l'amministrazione precedente, quando il sindaco era il PD Ettore Neri, ma il conto sembra doverlo pagare l'attuale amministrazione guidata da Riccardo Tarabella.
 
La prima "frecciata" riguarda la marmettola nel Rio Bonazzera: il Comune di Seravezza si è visto recapitare una sanzione da €9.000, riferibile ad una autorizzazione del 2008 (Neri sindaco) che però difettava della necessaria autorizzazione provinciale. Tarabella ha deciso di ricorrere in appello e quindi rimaniamo in attesa che la controversia sia definita.
 
La seconda "frecciata" chiama in causa il segretario comunale, Dottor Camillo Sortino, che si è rivolto al giudice del lavoro affinché gli vengano riconosciuti diritti di rogito per circa €35.000 riferiti agli anni 2014 - 2016‎ (sempre amministrazione Neri). Se Sortino avrà ragione, per il Comune di Seravezza sarà davvero un bell'esborso.
 
Arriviamo ora alla "frecciata" più insidiosa, quella delle cosiddette "pause caffè". Stiamo parlando dell'inchiesta che ha investito sette dipendenti del Comune di Seravezza, attualmente indagati per truffa aggravata e interruzione di pubblico servizio.
 
«Sono io il mandante dei caffè», ebbe a dire, forse in modo un po' avventato, Ettore Neri quando trapelarono le prime notizie nel maggio 2016. Ma i carabinieri sono entrati in Comune quando in carica c'era già Tarabella il quale, in modo un po' confuso, prima ha confermato la massima fiducia in tutte le persone che lavorano nell'importantissimo ufficio oggetto d'indagine e subito dopo ha ammesso che la situazione è molto seria e delicata.
 
Altra "frecciata" riguarda il problema rom, che fu sostanzialmente ignorato da Neri e che oggi costringe il povero Tarabella a dover ordinare sgomberi su sgomberi oltre a ricevere inattese visite in Comune della locale comunità rom che avanza le più disparate richieste.
 
Infine è appena arrivata la notizia della nuova e per ora ultima "frecciata": il prossimo consiglio comunale, convocato per mercoledì 28 giugno, sarà chiamato a pronunciarsi sul recesso dalla convenzione per la gestione associata con Pietrasanta del servizio di polizia municipale, approvata il 17 agosto 2015 dal consiglio comunale e siglato da Neri e Mallegni.

Se la maggioranza annullerà quell'accordo, significa che Neri (e l'allora assessore Faraboschi) a suo tempo presero un abbaglio.
In ogni caso è il nostro San Sebastiano di Seravezza, cioè Riccardo Tarabella Martire che sarà chiamato a portare anche questa croce.
 
Se nei suoi confronti possiamo quasi provare compassione e simpatia umana, non è così sul piano politico: quando Neri lo scelse come suo successore, Riccardo Tarabella poteva rispondere di no.
 
E invece ha detto di sì: ha voluto la bicicletta.
Che pedali, dunque, sempre che Neri non continui a bucargli le ruote.


Francesco Speroni 
Lega Nord - Seravezza

mercoledì 31 maggio 2017

SERAVEZZA: Pace fatta tra Tarabella e Neri.... di Francesco Speroni.

NEL CERCHIETTO ALLA CENA ELETTORALE DI TARABELLA
 
SERAVEZZA - Le dichiarazioni del sindaco Tarabella in merito alla vicenda delle "pause caffè" - della quali l'ex sindaco Neri si è dichiarato "mandante - così come la recente maxi-multa piovuta sulla testa dell'attuale sindaco per la brutta storia della marmettola -per fatti che risalgono sempre all'ex amministrazione Neri - ci avevano indotto a pensare che tra i due vi fossero dei più che giustificati malumori. Sbagliavamo. Tarabella e Neri - nonostante tutto - vanno d'amore e d'accordo. La recente assunzione di Giada Da Prato ne è la prova più evidente.
Siamo sicuri che la Da Prato vanti un curriculum di tutto rispetto grazie al quale ha vinto il bando nel Comune di Seravezza, amministrato dal PD.

Ci chiediamo, legittimamente, se e quanto possa aver influenzato questa assunzione il fatto che la Da Prato è iscritta al PD, è responsabile dei giovani PD della Versilia storica nonché segretaria dell'associazione "Versilia, su la testa!" creata proprio dall'ex sindaco Ettore Neri.

La nostra impressione è che non ci sia nulla di nuovo sotto il cielo di quest'ultimo e malinconico scampolo di Unione Sovietica che è il Comune di Seravezza. Il bando stesso dichiarava che "al conferimento dell'incarico procede il Sindaco a suo insindacabile giudizio". 
Più chiaro di così? Il PD amministra, il PD assume.
Purtroppo sempre coi soldi nostri.


Francesco Speroni 
Lega Nord - Seravezza 

mercoledì 19 aprile 2017

VERSILIA, I GRANDI RITRATTI DELLA SPECOLA PAPIRIANA: ETTORE NERI




I GRANDI RITRATTI DELLA SPECOLA PAPIRIANA: ETTORE NERI
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"Cantami, o Diva, dell'Ettore astuto e scaltro che a lungo andò girovagando..."
Se mai verrà scritto un poema epico con protagonista Ettore Neri, che per dieci anni è stato il sindaco di Seravezza, questo sarà il proemio.


1. La prima elezione a Sindaco di Seravezza 
Ma lasciamo la Musa a faccende più nobili e torniamo con la memoria al 2006.
A Seravezza incombevano le elezioni amministrative e il centrosinistra seravezzino doveva risolvere due problemi: fronteggiare il ritorno di Lorenzo Alessandrini e riscattare l'evanescente giunta Mazzucchi, che per cinque anni aveva amministrato Seravezza senza particolare lode e senza particolare infamia.
La storia ci racconta che il centrosinistra fece la scelta giusta: candidando Ettore Neri, risolse i suoi problemi e vinse le elezioni.
In verità l'evanescente giunta Mazzucchi così evanescente non fu ed alcune cose buone le aveva fatte: ad esempio recuperare l'ex Teatro De' Costanti - cioè le odierne Scuderie Granducali - e perorare la causa del potenziamento dell'Istituto professionale in via XXIV Maggio - oggi scuola Alberghiera "Marconi" - che sin da subito ha conosciuto un crescente successo che ancora oggi non accenna a diminuire.

2. La rielezione a Sindaco di Seravezza 
Ettore Neri proseguì quindi lungo la strada tracciata dal suo predecessore, recuperò l'intera area Medicea - poi assunta a rango di sito Unesco - e costituì la Fondazione Terre Medicee alla fine del 2009.
Un fiore all'occhiello che è stato il biglietto vincente per le successive elezioni amministrative del 2011, che Ettore Neri ha stravinto con il 68,54% dei voti validamente espressi.
I commentatori più acuti diagnosticarono che il popolo seravezzino era stato colpito da una epidemia di ettorite.
Senza dubbio un eccellente risultato elettorale, che probabilmente ha fatto maturare nel nostro eroe la convinzione di poter essere ucciso solo da pallottole d'argento.

3a. Due scelte poco azzeccate: Fondazione Terre Medicee
Forte di questa presunta invulnerabilità, nei cinque anni successivi Ettore Neri ha difeso scelte non esattamente azzeccate, due delle quali vale la pena ricordare.
La prima è aver indicato l'amico Manrico Nicolai - ex sindaco di Pietrasanta - quale Direttore Generale della Fondazione Terre Medicee.
La dura realtà dei dati contabili racconta che il bilancio della Fondazione Terre Medicee si chiuse al 31 dicembre 2010 con debiti pari a €215.763.
Il cambio di rotta si rese inevitabile e Ettore Neri indicò l'amico Franco Carli quale successore di Nicolai. I dati contabili non furono meno impietosi: il bilancio della Fondazione Terre Medicee si chiuse il 31 dicembre 2011 con debiti pari a €390.760, che salirono l'anno successivo alla stratosferica cifra di €526.861.
La Fondazione Terre Medicee si era trasformata nell'Affondazione Terre Medicee, confermando il motto "dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io".

3b. Due scelte poco azzeccate: centraline idroelettriche 
La seconda scelta non esattamente azzeccata è stata la sostanziale ambiguità dell'allora sindaco in merito al progetto delle due centraline idroelettriche sui torrenti Serra e Vezza. Nonostante le puntuali argomentazioni giunte da più parti, tese a dimostrare che quella iniziativa era riferibile agli interessi di un personaggio già allora molto discusso come Marco Marenco, il nostro eroe pontificava come segue: «Gli amministratori pubblici seri devono avere il coraggio di affrontare i problemi e anche di scommettere sulla validità, qualità e onestà del controllo pubblico sui progetti privati».
Alla fine, questo progetto privato delle centraline idroelettriche è stato abbandonato. Ma purtroppo non è stato abbandonato - com'era auspicabile - grazie ad un "no" da parte della Regione Toscana, della Provincia di Lucca o del Comune di Seravezza. È stato abbandonato solo ed esclusivamente perché nell'aprile 2015 Marco Marenco è finito in manette per il crac Borsalino, accusato di bancarotta fraudolenta per un buco di oltre 3 miliardi di euro collegato, tra l'altro, ad un'ottantina di società a lui riconducibili che operavano proprio nel settore dell'energia.
A scanso di equivoci sottolineiamo che Ettore Neri non ha nulla a che fare con questo Marenco né tantomeno con le sue vicissitudini giudiziarie. La nostra è una valutazione squisitamente politica, e cioè che sull'intera vicenda delle centraline idroelettriche a Seravezza, l'auspicato "controllo pubblico" ci è sembrato alquanto rarefatto.

4. Ettore Neri paladino inascoltato della sanità versiliese 
Nel frattempo il sagace Neri ha fatto strada all'interno del PD, diventando Presidente della Conferenza dei Sindaci della Versilia e candidandosi alle regionali del 2015.
Il nostro eroe ha presieduto anche la Società della Salute e, proprio sulla sanità, ha affermato che «La Versilia dovrà avere un ruolo forte nel sistema sanitario della costa».
La mattina del 2 febbraio 2015, Ettore Neri è intervenuto all'audizione presso la IV commissione del Consiglio regionale della Toscana sulla proposta di legge di riordino della sanità: i ben informati ci dicono che si era preparato a fondo per quell'occasione.
Tuttavia, constatando come oggi la sanità versiliese uscita da quella legge di riordino evidenzi più di un problemino, noi, uomini di modesti mezzi intellettuali, concludiamo che Ettore Neri o non è stato ascoltato o non si è spiegato bene. Di fatto quel "ruolo forte nel sistema sanitario della costa" è rimasto solo sulla carta.

5. I rapporti col PD e la mancata elezione al consiglio regionale toscano
Inoltre, temiamo che Ettore Neri sia pure stato bistrattato dal suo stesso partito. In occasione delle elezioni regionali che lo hanno visto contrapposto al renziano Michele Silicani, l'astuto Ettore ha incassato complessivamente 8.057 preferenze.
Niente male, anche se il treno per Firenze è stato perso. Infatti la giovine Ilaria Giovannetti, probabilmente supportata in maniera più decisa dal partito, di preferenze ne ha prese 9.277.
Vale inoltre la pena di evidenziare il risultato di queste elezioni regionali ottenuto nella natìa Seravezza, dove il nostro eroe ha preso 2.084 preferenze, cioè meno di quanto fosse lecito pensare e molto meno di quanto pensasse lo stesso Ettore Neri.
I commentatori più acuti - ricordando i 5.140 voti presi alle amministrative del 2011 - conclusero che l'ettorite era stata infine debellata.
Non a caso la maggioranza guidata da Ettore Neri si è spaccata quando venne ufficializzato il nome di Riccardo Tarabella a candidato sindaco per le amministrative del 2016.
Sono volati stracci e sono state ritirate deleghe, ma la sfida elettorale contro i dissidenti guidati da Andrea Giorgi viene vinta proprio da Tarabella e quindi da chi lo ha imposto all'elettorato seravezzino.

6. Versilia, su la testa!
Un bel giorno, Ettore Neri ha ritenuto fosse giunto il momento di costituire una associazione che ha chiamato "Versilia su la testa!". Confessiamo candidamente che noi, uomini di modesti mezzi intellettuali, mai arriveremo a comprendere le ragioni che hanno portato a battezzare in questo modo la neonata associazione.
Presupposto necessario del tirare su la testa è averla abbassata. E se la Versilia ha abbassato la testa probabilmente deve ringraziare coloro che hanno amministrato i sette comuni versiliesi negli ultimi anni. Ed Ettore Neri è tra questi.

7. Slalom gigante
Guardando al presente, l'impressione è quella di una carriera politica in fase calante, come testimoniano gli incarichi (alla Regione prima e a Viareggio poi) di cui abbiamo letto e sentito vociferare che però non sono mai arrivati.
Il nostro Ettore si guarda attorno: la strategia per avere ancora sopravvivenza politica è ovviamente quella di tenere aperte quante più porte possibili.
Lo scorso novembre ha sponsorizzato quel SÌ referendario che Renzi aveva trasformato in una prova di consenso personale e, dopo appena pochi mesi, scopriamo il nostro eroe sostenitore della candidatura di Andrea Orlando alla segreteria nazionale del PD.
Forse è il caso di ricordare che Andrea Orlando corre proprio contro lo stesso Renzi del SÌ referendario. Nel supremo sforzo di farvi una telecronaca sintetica di questo impegnativo slalom, possiamo ricordare che il callido Ettore Neri, cresciuto nell'antica scuola di Enrico Berlinguer, è passato da Pierluigi Bersani a Gianni Cuperlo, poi da Matteo Renzi ad Andrea Orlando. E questo è l'ultimo aggiornamento in tempo reale, per ora.

8. Pausa caffè
Parlando di attualità, ci duole ricordare che il Comune più virtuoso d'Italia è interessato da una vicenda giudiziaria che punta il dito contro due Uffici comunali.
Quelle che inizialmente furono definite "pause caffè" si sono trasformate in un'inchiesta penale ed il reato contestato a sette dipendenti comunali è quello di truffa.
Fermo restando che l'articolo 27 della Costituzione statuisce al 2° comma che l'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva, ci chiediamo se non sia stato avventato liquidare la questione con le seguenti parole: «Sono io il mandante dei caffè».
Il callido Ettore ha valutato le conseguenze di un'eventuale conferma delle responsabilità penali che gravano sugli indagati? Nell'ipotesi di una sentenza di condanna, il nostro temerario Neri si rende conto che avrebbe ammesso di essere il mandante di quei comportamenti? Questo, dal nostro umile punto di vista, rischia non essere il miglior biglietto da visita di un potenziale candidato sindaco per le amministrative del 2021.

9. Dei Comuni Virtuosi e del bello scrivereRimanendo in attesa di vedere gli sviluppi giudiziari della vicenda, concludiamo con una puntualizzazione ed una curiosità.
La puntualizzazione riguarda il Comune più virtuoso d'Italia. In realtà non esiste il Comune più virtuoso d'Italia. Esiste l'Associazione dei Comuni virtuosi, un ristretto club cui fanno parte appena un centinaio di Comuni, tra i quali Seravezza, a fronte dei 7.981 Comuni italiani complessivi. Seravezza non è pertanto il Comune più virtuoso tra tutti i 7.981 Comuni d'Italia, come invece la ridondante definizione vorrebbe far intendere.
La curiosità, infine, è inerente a quello che scrive Ettore Neri nel suo libro "L'Italia, il PD e la sinistra" (Maschietto Editore, 2014). Leggiamo: «L'elettore di sinistra, come un amante tradito, come per un amore perduto, si è progressivamente allontanato da posizioni di adorazione acritica del Partito e del Capo politico per assumere, piuttosto, atteggiamenti molto sospettosi, molto critici che, a volte, sembrano diventare perfino eccessivi nei confronti di coloro che li subiscono».
L'ha scritto nel 2014, appunto, e la domanda sorge spontanea: Ettore Neri stava teorizzando in astratto oppure stendeva anzitempo le memorie di ciò che sarebbe avvenuto negli ultimi mesi del suo secondo mandato da Sindaco di Seravezza?

10. Conclusioni
Potevamo finire qui il nostro personale ritratto sull'ex sindaco di Seravezza, pur tuttavia ci pareva ingiusto, e finanche scorretto, non evidenziare - oltre a quanto già detto sull'area Medicea e sulla scuola alberghiera - almeno altri due dati positivi che hanno segnato l'epoca Ettoriana. Il primo è un dato contabile: durante i due mandati che lo hanno visto sindaco di Seravezza, i bilanci del Comune sono stati tenuti rigorosamente in ordine. E questa non è una cosa di poco conto.
Peccato che la stessa scrupolosità non sia stata applicata anche alla Fondazione Terre Medicee, ma forse siamo noi che pretendiamo troppo.
Il secondo dato riguarda una considerazione personale che agli occhi della Specola Papiriana ha grande valore: spesso, troppo spesso, politici che concludono un significativo periodo amministrativo o istituzionale, si vedono offrire un bel posticino in uno dei tanti enti inutili che abbondano nel nostro Paese. Un posticino grazie al quale questi politici trovano un confortevole parcheggio che garantisce loro un adeguato reddito (pubblico, naturalmente) a fronte di un lavoro spesso di facciata o addirittura solo nominale.
Il nostro Ettore Neri non ha fatto niente del genere: terminato il suo ultimo mandato da Sindaco, ha aperto la partita IVA e si è messo a lavorare in proprio nel settore lapideo. Oggi pertanto vive del suo lavoro come fa ogni persona per bene di questo Paese.
Onore al merito. 


Specola Papiriana ‎

Castello di Solaio, Pietrasanta‎ (LU)