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sabato 5 novembre 2016

FIRENZE: I CITTADINI DI SAN FREDIANO SI APPELLANO ALL' UNESCO

 
PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA ED ARCHITETTONICA DEL CENTRO STORICO DI FIRENZE CONTRO IL DEGRADO DEL QUARTIERE DI SAN FREDIANO
APPELLO ALL'UNESCO

Oltre 1000 firme raccolte e neanche un ripensamento da parte dell'Amministrazione Comunale. Due pesi e due misure: oggi l'assessore Giorgetti chiedeva di condividere le decisioni, costa giusta, in un incontro alla Fratellanza Militare con ben 15 persone presenti, invece gli oltre 1000 cittadini che hanno sottoscritto la petizione popolare su Piazza dei Nerli non hanno avuto l'onore di essere presi in considerazione. Constatiamo oggi che nell'unico incontro avuto a luglio, insieme a molti altri comitati, nessuna delle nostre richieste ha fatto breccia e nessun ripensamento é stato ottenuto sulle decisioni già precedentemente prese. Nonostante l'amministrazione parli di importanti investimenti nell'oltrarno, continuiamo a pensare che per quanto riguarda l'area adiacente la porta e le mura di San Frediano sia in atto un vero e proprio "disfacimento": dall'asfaltatura di piazza dei Nerli ridotta a solo parcheggio per residenti e non, a Piazza Verzaia ridotta a arteria di scorrimento, a piazza del Cestello ridotta solo a sosta con aumento dei posti per non residenti con apposita viabilità di accesso per perforare la ZTL. E non certo ultimo al rifiuto dello spostamento della porta telematica all'inizio di borgo san frediano, e per le 24 ore, proprio per non disturbare una sosta selvaggia che si scatena dalle 19 in poi. Ribadendo invece che anche questa parte dell'oltrarno faccia parte a tutti gli effetti dell'area Unesco, e che pertanto necessiti di adeguati provvedimenti, non ci rassegniamo a tanto scempio e abbiamo rivolto un appello all'Unesco per ridiscutere quest'opera di dequalificazione di questa parte di città.
Cittadini Firenze Oltrarno firenzeoltrarno@gmail.com
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IL TESTO INTEGRALE DELL'APPELLO:
Appello all'Unesco

Per la riqualificazione urbanistica ed architettonica del Centro storico di Firenze Contro il degrado del Quartiere di San Frediano

Il Centro storico di Firenze, delimitato dagli attuali viali di circonvallazione, nati dopo la demolizione ottocentesca delle mura di cinta, è stato riconosciuto dall'Unesco patrimonio dell'umanità.
Una targa che documenta questo riconoscimento è posta anche sulla Porta di San Frediano, ingresso ovest della città storica.
Il Quartiere di San Frediano, nonostante faccia a pieno titolo parte del sito riconosciuto patrimonio dell'umanità, versa invece in uno stato di profondo degrado e abbandono. Come ha più volte denunciato il Comitato Cittadini Firenze Oltrarno, la collocazione della porta telematica dopo Piazza dei Nerli determina un arretramento della ZTL (facilitando inoltre qualsiasi automobilista a transitare in contromano per poche decine di metri potendo così aggirare la porta telematica). Il risultato è che tutta quest'area è invasa da un flusso consistente di traffico di automobili che cercano parcheggio (il quale sostanzialmente non c'è), in aggiunta a tutte le altre automobili che quotidianamente scelgono di riversarsi sul Ponte Vespucci piuttosto che sul Ponte alla Vittoria per attraversare l'Arno.
Oltre che dal passaggio delle automobili l'area è gravata dai frequenti (circa uno ogni 7 minuti) e numerosi autobus di linea (di grandi dimensioni) i cui percorsi sono stati dirottati su questa tratta allo scopo di alleggerire l'area di via Romana, congestionando ulteriormente il traffico.
Alla questione traffico si aggiungono gli ultimi provvedimenti amministrativi che stravolgono irrimediabilmente le piazze dell'area più vicina al tracciato delle mura e della Porta San Frediano e che, così facendo, negano ogni possibilità di recupero della propria identità storica e di conseguente valorizzazione ad uso sociale e collettivo di questi luoghi pubblici. In corrispondenza di tale area sono infatti previsti interventi finalizzati esclusivamente alla realizzazione di parcheggi di superficie a pagamento e di arterie di smistamento del traffico da/per Ponte Vespucci.

Passando in rassegna nello specifico la situazione attuale delle vie e delle piazze, è evidente che:

Borgo San Frediano è diventata pericolosa e inquinata a causa del transito di  autobus troppo grandi e troppo numerosi e a causa della posizione troppo avanzata della porta telematica che rappresenta  un vero e proprio incentivo al traffico privato. Sebbene nel periodo giugno-ottobre 2016 i marciapiedi della via siano stati rifatti ed allargati,  il traffico di autobus espone comunque i pedoni al rischio di essere facilmente falciati dagli specchietti degli stessi autobus in transito.
Inoltre, l'arretramento della porta telematica a Porta San Frediano potrebbe innestare il meccanismo virtuoso di riqualificazione degli esercizi commerciali lungo strada, ad oggi sacrificati dal traffico, e quindi risollevare il quartiere già da decenni economicamente provato.

Piazza del Cestello, caratterizzata dalla bella chiesa,  (l'unica visibile dal fiume Arno) sormontata dalla cupola punto di riferimento di tutto il quartiere dell'oltrarno, è interamente adibita a parcheggio. Il fronte che si affaccia sull''Arno offre una quinta scenografica di grande pregio che vede la chiesa di San Frediano, una delle poche in Firenze senza facciata, contornata ai lati dal Seminario maggiore e dal granaio fatto realizzare da Cosimo III.  Gli ultimi provvedimenti continuano a negare il rapporto naturale della chiesa  e della piazza con l'Arno e ne peggiorano la vivibilità. Infatti nella piazza sono previsti ulteriori aumenti dei posti sosta per non residenti con una offensiva interruzione della piazza con catene divisorie che dovrebbero impedire il passaggio dei veicoli dei non residenti nel parcheggio rimasto ZTL.  La sosta per non residenti imporrà uno sforamento ulteriore della ZTL e diventerà un parcheggio calamita attirando il notevole flusso di macchine in transito sul ponte Amerigo Vespucci

Piazza Tasso è gravata da un progetto di grande parcheggio attrattore sotterraneo, sottostante il giardino. Poiché il giardino è praticamente l'unico del quartiere ed è molto frequentato dai residenti il progetto ha suscitato molte proteste dal momento che richiederebbe anni di lavori e comprometterebbe seriamente gli alberi ad alto fusto del giardino.

Piazza Verzaia, piazzetta antistante la porta di San Frediano e l'ultimo tratto delle mura cinquecentesche, secondo il progetto dell'Amministrazione comunale diventa un'arteria di scorrimento a doppio senso, con corsie da e per Ponte Vespucci e tre corsie di sosta di cui una centrale con funzione di spartitrattico

Piazza dei Nerli è ad oggi deturpata dalla presenza sull'intera area di un unico ed esclusivo parcheggio. Questa bella piazza ottocentesca nasce per ospitare il mercato coperto realizzato da Giuseppe Mengoni, demolito successivamente ai primi del Novecento per realizzare la  Scuola Mazzini tuttora esistente come Scuola media Niccolò Machiavelli. Oggi lo spazio urbano si caratterizza come una bella piazza novecentesca sulla quale si affacciano edifici compatti e omogenei, tutti restaurati recentemente.
La piazza funge da ingresso alla città da ovest e da sud ed ha una centralità urbanistica per il suo ruolo di collegamento con la stazione centrale sull'altra sponda dell'Arno. Una foto Alinari documenta l'impostazione e la pavimentazione della piazza. La sua vocazione a ingresso della città e a mercatale è confermata dal fatto che fino a pochi anni fa è stato mantenuto su una parte della piazza un piccolo mercato rionale.
Ad oggi la piazza-parcheggio presenta uno scenario avvilente. È invasa da decine di cartelli di segnaletica posti in  maniera caotica e disordinata ed è assediata da automobili parcheggiate in numero superiore ai posti disponibili su strisce pedonali e spazi liberi. Inoltre gli studenti della Scuola media Machiavelli all'entrata e all'uscita di scuola transitano pericolosamente in mezzo al passaggio di macchine in cerca di posto.
Il progetto che verrà a breve messo in atto su piazza dei Nerli non è altro che un'operazione di grave dequalificazione esclusivamente finalizzata a rimuovere  il lastricato per trasferirlo in piazza del Carmine. La piazza rimane un parcheggio a cielo aperto rivestita da conglomerato bituminoso "con finitura superficiale di inerti di pietra-forte, il tutto  per ottenere un colore grigio analogo e compatibile con  quello della pietra". Inoltre è previsto l'aumento a dismisura di posti a pagamento per i non residenti.
Il progetto dell'Amministrazione è a tutti gli effetti un progetto offensivo che nega l'uso sociale della piazza adottando il criterio opposto voluto e cercato per Piazza del Carmine. Il rivestimento che verrà applicato è infatti analogo a quello usato in piazza Pitti, senza ricordarsi che piazza Pitti non è mai stata lastricata e che il granulato ivi presente è ad esclusivo uso pedonale. In piazza dei Nerli sarebbe al contrario immediatamente deteriorato dal transito delle macchine. Inoltre i pochi alberelli previsti dal progetto non sono posti al centro della piazza, dove potrebbero veramente ombreggiare e dare giovamento l'estate, ma posti di fronte alla facciate degli edifici (come si fa per i viali di grande transito) che la stessa amministrazione riconosce "quinta gradevole", impedendo l'insolazione e l'illuminazione degli appartamenti.

Chiediamo un progetto partecipato che risponda a questi requisiti.

Chiediamo per quest'area all'interno del perimetro delle mura, nel Quartiere di San Frediano:
un progetto di riqualificazione urbanistico ed architettonico adeguato al riconoscimento dell'Unesco di "patrimonio dell'umanità" che riguarda tutta la città all'interno delle mura ma che l'attuale e prevista ZTL invece nega.
il rispetto della ZTL con il posizionamento congruo della telecamera e la conseguente cancellazione dei posti sosta per non residenti, destinando i posti sosta rimanenti solo ai residenti per diminuire il transito privato e come prerogativa della ZTL in vigore in tutti gli altri quartieri di Firenze;
il recupero ad uso sociale di parte di Piazza dei Nerli, Piazza del Cestello e Piazza Verzaia per garantire maggiore spazio ai residenti, con un disegno adeguato della parte ad uso pedonale per chi frequenta quotidianamente le piazze.

Su questi punti noi cittadini e cittadine residenti nel quartiere dell'Oltrarno abbiamo lanciato una petizione nella quale abbiamo denunciato lo stato di grave abbandono e di degrado che caratterizza la parte più vicina alle mura e alla Porta di San Frediano.
Nonostante le firme raccolte superino il migliaio, non abbiamo ottenuto risposta da parte dell'Amministrazione comunale.

Facciamo appello all'Unesco: chiediamo di intervenire e di fermare quello che consideriamo un vero e proprio scempio del Quartiere di San Frediano.


Firenze  27 0ttobre 2016

Alcuni residenti promotori la petizione popolare e l'appello all'Unesco

Giovanni  Bacciardi, Piazza dei Nerli 10
Nicoletta Benedetti,  Borgo San Frediano 66
Tamara Biagi, Borgo San Frediano 64
Tommaso Brogini, Borgo San Frediano 64
Marco Brovelli, via del Piaggione 11,
Simone Esposito, Piazza dei Nerli 10,
Roberta Martelli, Borgo San Frediano 64,
Maria Milani, Piazza Tasso 11
Veronica Sani, Piazza dei Nerli, 10
Roberta Santucci, Piazza dei Nerli 10
Monica Sgherri, Piazza dei Nerli 10