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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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giovedì 24 dicembre 2015

RACCONTO DI CHIARA FRANCESCHINI: Babbo Natale ed i regali particolari....

 

Banco Natale: regali o pacchi?
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…E si, avete letto bene: banco non sta per né bianco né per babbo, una volta tanto, non è un errore di battitura, bensì un nuovo racconto per scaldare il Natale. Quindi bando alle ciance e via con la lettura!
Di buon mattino Babbo Natale si reca al Banco del paese, dove tieni tutti i suoi risparmi. Però questa volta non va a prelevare per gli ultimi regali come al solito, ma si reca lì per una richiesta particolare. Quest'anno infatti, ha ricevuto una lettera che lo ha colpito nel profondo ed ha preso una decisione importante. Ha appuntamento con il Direttore ma, mentre varca la soglia, resta incantato da un simpatico Bruco che lo guarda con occhi sgranati.
L'omone di rosso vestito stupito esclama: "Hei Bruco, il fruttivendolo è più avanti!"
"
Ma io non sto cercando una mela rossa! Perbacco questo è il mio posto." 
"Ah si? E che ci fai in banca allora?" L'animaletto, fiero, ribatte: "Io conto! Sono popolare qui dentro, quanto tu lo sei fuori, carissimo."
I due si mettono a ridere accorgendosi di essere in sintonia. 
"Invece cosa porta Babbo Natale in banca gli ultimi giorni dell'anno?" Chiede incuriosito il vermiciattolo.
"I regali lo ho terminati tutti, tranne uno. Questo è un dono che non ho mai fatto e non riuscirò ad esaudire il desiderio da solo." "Ti aiuto io: su spara!" 
"No, no, io sono contro la violenza; niente armi per Natale!"
"Uffa! E' un modo di dire. Dai vuota il sacco!"
"Neanche sotto tortura!" Esclama in tono perentorio l'uomo dalla lunga barba bianca, stringendo il sacco dei regali tra le braccia. l bruco non sa più che dire; allargando le mille zampe esclama: "E va bene, leggimi la lettera. Che ci sarà mai scritto?!"
L'omone inizia la lettura
: "Caro Babbo Natale, sono un po' grande per scriverti ma non so più a chi chiederlo. In estate vorrei immergermi in mare, ma mi devo accontentare di annusare l'odore del salmastro perché le passerelle sulle spiagge finiscono tutte nella sabbia. Ma non ti chiedo di farmi camminare, sarebbe impossibile da realizzare. In inverno vorrei poter ammirare la neve dalla finestra di casa mia e non da quella di un ospedale. Però non ti domando di regalarmi le difese immunitarie, sarebbe inesaudibile. Quello che desidero di più e' non dover giocare solo e sempre con il Joe stick del computer, bensì con delle persone vere! Vorrei tanto avere degli amici con cui divertirmi, ridere e scherzare."
I due si guardano con occhi lucidi, pensando a quanta infelicità si celi dietro a queste poche parole, alla vita difficile che alcune persone hanno più di altre. E a quanto un piccolo gesto possa fare molto.
"Questo ragazzo ha commosso anche il mio cuore di bruco, dobbiamo aiutarlo! E dare una mano a tutti quelli che, come lui, si sentono soli! Vieni, ti porto dal Funzionario."
Ma ecco che il direttore è già lì pronto con i fogli da firmare, disponibile a dare una mano. 
"A Natale si può dare di più!" Afferma sorridendo il manager. Babbo Natale in quattro e quattr'otto stipula un mutuo, ipotecando la fabbrica dei regali ì avrà i soldi per acquistare dalle fate la polvere magica chiamata Empatia.
Con le sue renne la notte di Natale farà il giro del mondo e la spanderà su tutti gli abitanti della Terra. L'Empatia darà ai popoli il dono di provare gli stati d'animo delle altre persone e di sentire i pensieri altrui. Le persone avranno la possibilità di vedere oltre le apparenze, dando il giusto valore agli esseri umani, sviluppando la solidarietà che sarà l'unica arma che ci salverà dalla solitudine. 
"Empatia: aprire il cuore per donare amore. Facciamolo sempre, non solo a Natale."

Ora voglio coinvolgervi in una versione HOT di babbo natale, una variante non irriverente come quando "il bamboretto nel biberon succhiava il Vin Santo!"ma comunque non il solito omone buone armato di pazienza. E si, anche lui ha il suo gran da fare; ce lo racconta in prima persona. Per chi non avesse letto le versioni "VIETATE AI MINORI DI 14 ANNI, INVII UNA MAIL A chiarafranceschini19mail.com)".
Pronti: Viaaaaaaaaa!!!
"Chi ha letto le mie dis-avventure degli scorsi anni saprà che per quest'anno farò solo il minimo indispensabile: i regali. Vi voglio leggere alcune letterine, per coinvolgervi in questo lavoro difficile, fatto di interpretazione e logica.
"Vorrei trovare delle persone buone e dolci." Humm decisamente il diabete non ce l'ha e quindi farò una torta-sorpresa apribile, con una coppia di ballerini vestiti solo di panna.
Passiamo al prossimo:  "Caro Babbo Natale, vorrei un pranzo da nababbi con zero kalorie." Si sa, gli uomini tengono quanto le donne alla linea, se non di più. Mi sembra che in soffitta mi sia rimasta una vecchia scatola de "Il pranzo è servito" a meno che non voglia abbuffarsi di cartone, penso proprio di averci azzeccato.
Passiamo al prossimo: "Desidero un soggiorno in un Hotel dove facciano anche meditazione, però quel genere dinamico, dove non si corra il rischio di addormentarsi sui tappetini!" Ho proprio una struttura che fa al caso suo: "Digiuno completo per tutti e tre i pasti, meditazione sui carboni ardenti e doccia di luce. Pensione completa/ bevande escluse. Come diceva un grande saggio: Attenzione a cosa chiedi, perché poi ti sarà dato. E' la vecchia storia della bicicletta… lasciamo perdere che ora le bici sono tutte motorizzate. Come diceva Natale Senjor, mio nonno, fatta la Legge, trovato l'inganno. L'anno scorso c'era una signora che mi aveva chiesto un dolce senza uova, senza latte, senza zucchero, senza lievito….ed io le ho inviato una grossa scatola di Panettone senza ovviamente il panettone dentro! Ero indeciso se metterle dell'aria fritta, ma avevo paura che si volatilizzasse!
A volte traino anche dei pacchi, quelli leggeri e non spigolosi, per carità. Per esempio un anno un tizio voleva un cellulare di ultima generazione al costo di un mattone, ed io gli ho incartato una pietra. Se la lancia contro un vetro, altro che vibrazione! E l'altro interlocutore non potrà dire non ho sentito.
Ci sono dei giorni che cerco idee geniali degni di feste magistrali; ma poi demordo e vado sempre sul classico. Proseguiamo con le letterine "Caro Babbo Natale, vorrei una vita senza pene." Beh questa richiesta mi ha suscitato istintivamente un gesto poco signorile ma decisamente rassicurante. Ok io c'ho tutto; vediamo chi l'ha firmata "Andrea"; mah .... nel dubbio tra un bonus per un'aggiustatina dal chirurgo plastico e il machete, opto per un coltello da salumi; penso che vada bene in entrambi i casi! Vi ho mai raccontato di quando un uomo, forse un po' triste, asserì: "Lo so che chiedo un regalo impossibile, ma vorrei avere un motivo per alzarmi ogni mattina per andare al lavoro". Ed io lo feci diventare povero! Magia!!!
L'anno dopo me ne disse di tutti colori: voleva avere tanti soldi, vivere in un edificio storico dall'architettura ricercata e non fare niente dalla mattina alla sera. Ed io lo trasformai in una mummia! Non mi ha più chiesto nulla, chissà perché?
Invece, proprio lo stesso anno, una signora mi prese da parte e mi sussurrò in un orecchio: "Vorrei vivere a contatto con la natura, respirarne gli aromi e scoprirne i segreti più tenebrosi." E le regalai un corso di laurea in ginecologia. Non so perché ma non mi ha più scritto, nemmeno un salutino. Forse non aveva le idee poi così chiare.
Comunque, tornando ad un argomento che mi interessa molto, ovvero la Befana, vi devo confessare un paio di cose.
Le calze che fa a me non piacciono: sono tutte spaiate! E poi vado per metterle e dentro ci trovi di tutto: caramelle, cioccolatini, barrette. Una mattina mi venne persino una bolla sotto ad un piede perché in fondo ad una calza, c'era rimasta una formina dei befanini. Una volta feci una figura meschina: dal podologo mi ritrovai tutti i piedi neri perché infondo ad una calza, vi era un residuo di carbonella. Ed io che le ripeto sempre di non mi farmi stare tutto il giorno sui carboni. E lei no, dura!! Mi ero ripromesso che mai e poi mai avrei iniziato una relazione sul posto di lavoro; ma devo confessare che la carne è tremula e la fame è tanta!!! Più che altro, in tempo di crisi, è buono anche il cintolo del grembiule  fritto. Quindi in via strettamente confidenziale, vi spiego l'altra cosa che della mia amica Befana non mi va giù.
Nell'intimità si fa chiamare Befany-Fanny ed indossa solo le calze, scompagnate per giunta! 
A me chiamarla così proprio non piace; perché lei ha sempre la testa tra le nuvole e quando io dico, nell'impero della passione, "Befany-Fanny, il piffero!" Lei che fa?? Pensa che le abbia suggerito di regalare ad un bambino un flauto e si alza e va a riempire una calza. Non vi dico quando sente nominare la parola scopa e le chiedo: "Vieni?" Lei molla tutto, monta sulla granata e parte a tutta birra gridando: "Eccomiiii" e scompare nel cielo nero. Ma almeno qualche volta le tocco la gobba e mi porta fortuna! Qualche giorno tempo fa, ho perso la pazienza perché tra la sua gobba ed il mio pancione, sembriamo un puzzle ad incastro senza coincidere mai per bene. A lei invece era scappato il miccio e a me giravano le palle, dell'albero si intende! Che avevate capito?! Quindi successe che ci mandammo amorevolmente a quel paese, nel paese dei balocchi ovvio. Quella sera vidi, di sfuggita, Pinocchio che le si era infilato con la testa sotto la sottana.  Lei, ancora oggi, afferma che il burattino cercasse semplicemente la sua calza; a me questa versione non torna. Ascoltate come avvennero i fatti: la befana gli domandava "L'hai trovata?" E lui : "Boh!" Ma lei insisteva: "La vedi?" E Pinocchio: "Booooooh". E più la Befany chiedeva con insistenza, lui rispondeva con maggiore zelo. D'altronde è una testa di legno e per di più è anche raffreddato, pensai nell'occasione. Dovete sapere, cari amici, che nel paese dei balocchi l'energia che si respira è un misto tra ingenuità e creduloneria. Dopo lunga riflessione, presi a domandarmi: "Anche i burattini prendono il raffreddore? Humm… Non avrà mica detto una bugia? No perché, in quel caso, gli sarebbe cresciuto il naso, e li sotto, dove lo avrebbe messo?...Ameno che....no, No, NOOOOO....più la befana chiedeva e più lui mentiva! Non era affatto raffreddato!" Mi arrabbiai così tanto che svenni lungo come un salsicciotto. Per rimanere in tema, appunto! Quando mi rinvenni, ero già in ospedale, con una luce abbagliante negli occhi, alcune mascherine verdi mi giravano intorno come formiche. Una di queste mi fa: "Non si preoccupi, inseriamo una farfallina, stia tranquillo." Cosaaaaaa??? Cercai di chiedere mentre mi dimenavo come un ossesso. Volete vedere che al Gran Capo, al quale ho scritto un messaggio via social (che con questi nuovi telefoni sembriamo tutti analfabeti), ho chiesto in regalo un completino intimo bisex invece che unisex??? Lo dico sempre io: bisogna stare attenti a cosa si chiede perché poi arriva!!!




Firmato:
Babbo Natale 



Buone Feste: Chiara Franceschini