Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
mercoledì 25 luglio 2018
KME: RISPONDE ALLE FUNAMBOLICHE ESTERNAZIONI DEL SINDACO GIANNINI SENZA CHE ESSO CONOSCA LA SITUAZIONE.
COMUNICATO STAMPA
In merito al piano di rilancio della KME di Fornaci di Barga, assistiamo da settimane a esercizi di visibilità spesso funambolici, con un sostanziale punto in comune: la non conoscenza dei fatti.
Non parliamo in questa occasione della spazzatura talvolta infestante i social, per la quale ricordiamo solo che la responsabilità penale e civile esiste anche per chi posta insulti e falsità nella rete, o procura allarme.
Ultimo in ordine di tempo è il sindaco di Fabbriche di Vergemoli, il quale con una lunga lettera inviata alla stampa si allinea al nuovo principio "non mi informo così posso dire qualunque cosa".
Tralasciamo la narrazione delle res gestae passate del dott. Giannini, importanti sicuramente per i suoi elettori, ma per le quali l'azienda non ha alcun interesse. Nel merito, invece, lo stesso si addentra in considerazioni frutto di ignoranza (speriamo). Sarebbe bastato venire in azienda e chiedere informazioni (altri lo hanno fatto), prima di azzardare giudizi.
Avrebbe così potuto evitare affermazioni false e improvvide, quali ad esempio "vuoi lavoro accetti l'inquinamento", su questo imitato dal collega di Fosciandora, Lunardi che strilla che l'azienda avrebbe posto l'ultimatum "o si fa l'impianto o si chiude". Ambedue mentono perché è un'alternativa mai posta. Ci piacerebbe sapere da chi lorsignori hanno avuto questa informazione, così da poter agire di conseguenza; la linea dell'azienda è sempre stata quella di progettare l'autoproduzione di energia per lo sviluppo e la creazione di nuovi ulteriori posti di lavoro, quelli esistenti saranno difesi dall'azienda con ogni sforzo, con o senza la piattaforma energetica, come sempre fatto finora.
Avrebbe anche evitato di dire che "produce energia che può essere utilizzata dalla fabbrica ma anche venduta, a mio avviso con maggior guadagno…", quando è chiaro come il risparmio ottenuto sulla bolletta energetica con l'auto consumo corrisponde al doppio di quanto sarebbe il guadagno derivante dalla vendita. Ovvero "accertare dopo la sua realizzazione se effettivamente (l'impianto) è dannoso", quando invece la sua messa in opera è subordinata alla verifica preventiva del rispetto di tutte le compatibilità ambientali e sanitarie.
Avrebbe così potuto conoscere come KME lavori continuamente per migliorare la propria impronta ambientale e come il progetto di autoproduzione di energia preveda esplicitamente la richiesta da parte dell'azienda della riduzione volontaria dei limiti di emissione rispetto a quelli in vigore. Altrettanto avrebbe potuto comprendere il reale impatto sulla viabilità e come l'azienda intenda gestirlo. Certo, non sapere rende più facile parlare.
L'impianto di autoproduzione di energia è finalizzato e dimensionato esclusivamente sulle necessità previste dagli obiettivi produttivi dello stabilimento, con un incremento di almeno 135 posti di lavoro: 90 per la crescita della produzione metallurgica, 35 per l'impianto di produzione di energia elettrica e 10 per il polo accademico. E il piano di rilancio della fabbrica è fatto per incrementare l'occupazione in un ambiente di lavoro salubre e sempre migliore, su questo principio si fondano tutti i progetti di sviluppo dell'azienda. Non sui "ricatti occupazionali"!
25/07/2018
giovedì 1 febbraio 2018
LA LEGA NORD DICE NO ! AGLI ARRIVI DI NUOVI MIGRANTI A FABBRICHE DI VERGEMOLI !!
La lega Nord dice stop all'arrivo di nuovi richiedenti
Con una nota la lega Nord sezione Medievale e Garfagnana dice stop all'arrivo di nuovi richiedenti asilo sul territorio.
È infatti di questi giorni la notizia che il comune di Fabbriche di Vergemoli ha attivato la procedura per l'ampliamento dello sprar con un progetto triennale di oltre un milione e seicentomila euro.
Siamo davvero amareggiati con la politica portata avanti dall'amministrazione di Fabbriche di Vergemoli dichiara il segretario Simonini Simone, più volte pubblicamente abbiamo invitato la stessa amministrazione, anche attaccandola ad usare prudenza, visto la proporzione tra richiedenti, e abitanti dello stesso comune.
Ci sembra tutto un'assurdità, apprendiamo, prosegue il segretario, servizi offerti di alta qualità ai richiedenti asilo ( non profughi accertati ), quali accompagnamento sociale alla conoscenza del territorio con accesso ai servizi locali, formazione professionale, ricerca per l'inserimento nel mondo lavorativo, tutela legale, mediazione culturale, e quella psico socio sanitaria.
La lega Nord, e in questo caso la nostra sezione, tende la mano a chi realmente gode dello stato di rifugiato politico, purché i soggetti si impegnino e contraccambino il contributo che gli italiani mettono sul piatto annualmente, versando i danari nelle casse dello stato centrale.
In questo caso oltre alla sovrabbondanza, vediamo persone allo sbando, sempre in giro per le strade con biciclette senza fanali e molto spesso, (nonostante le pubblicità sui giornali) sprovvisti di giubbino idoneo, mettendo a rischio oltre alla propria incolumità, anche quella di altri. Frequentatori assidui di stazioni ferroviarie, senza ticket di viaggio valido, e frequentatori di mercati settimanali come venditori abusivi o in cerca di elemosine.
Noi diciamo basta conclude Simonini, a tal proposito presenteremo un esposto al Prefetto della Provincia di Lucca con le firme dei cittadini che in questi mesi hanno sottoscritto la nostra proposta, chiedendo più sicurezza e meno persone a bighellonare nei luoghi pubblici.
Ora capite il detto prima gli italiani?
lunedì 3 luglio 2017
FABBRICHE DI VERGEMOLI, UN CITTADINO CRITICA IL GIANNINI SUL CASO GIURLANI
RISPETTANDO L'ANONIMATO :
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giovedì 13 aprile 2017
FABBRICHE DI VERGEMOLI, ECO MUSEO: solo lavori pubblici o possono accedervi anche i privati ??
DEL COMUNE DI FABBRICHE DI VERGEMOLI.
nella missiva il cittadino si fa delle giuste domande e solo dopo aver chiesto in comune, per aver risposta, finora negata, ha deciso di renderla pubblica, con la speranza che gli interessati possano rispondere chiarendo o negando, ma per chi è al servizio dei cittadini dovrebbe essere un dovere......
Ripubblico integralmente la foto della lettera:
Se il comune vuol rispondere privatamente, può inviare risposta a:
capitan.futuro3000@gmail.com
Verrà recapitata al/alla cittadino/a , e non verrà ripubblicata.
domenica 12 febbraio 2017
GIANNINI VUOLE INCREMENTARE IL BUSINESS MIGRANTI, STAVOLTA TOCCA A CALOMINI ??
ABITANTI DI CALOMINI , NON VI FATE FREGARE , INIZIANO SEMPRE CON POCHI , POI DOPO AVER PRESO IL DITO SI PRENDONO TUTTO IL BRACCIO , A VOI I DISAGI , AD ALTRI I LAUTI GUADAGNI !!!
QUESTA LA SEGNALAZIONE RICEVUTA DA FONTE CERTA:
''Ciao, oggi ho saputo che ieri sera Giannini ha fatto una riunione a Calomini, per chiedere agli abitanti il permesso di mettere dei profughi in paese. All'inizio una famiglia con due bimbi poi si vedrà. Gli abitanti hanno chiesto una settimana di tempo per pensarci. Che ne dici sarà il caso di scrivere due righe per cercare di fermare questo business dei migranti? Vedi te, ciao buonaserata.''
DA CIO' DI EVINCE CHE IN PAESE VI E' GIA DEL MALUMORE, MA PER PAURA DI RITORSIONI LA GENTE PREFERISCE NON ESPRIMERE LIBERAMENTE IL LORO DINIEGO, SPERO CHE SE NE RICORDERANNO NEL SEGRETO DELL'URNA !!!!
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giovedì 12 gennaio 2017
NO ALLA FUSIONE PROPOSTA DA GIANNINI PER FABBRICHE, GALLICANO, MOLAZZANA
LE FUSIONI SONO UTILI SOLO PER LE MIRE POLITICHE DI QUALCHE POLITICO DI PROFESSIONE
A Vergemoli, chiedete quanto c'hanno guadagnato i cittadini i servizi resi dalla fusione ???
Ed adesso si parla pure di vendita degli ex stabili, le promesse sononstate solo parole al vento, ed i territori montani vengono abbandonati.
Io sono fermamente contrario e mi battero' per far capire alla gente quale grosso errore sia, Giannini propone la fusione , forse perche' ha bisogno di maggior territorio per far giungere nuovi finti rifugiati, affinche' possa trarne maggior lucro ???
Molazzana, Fabbriche e Vergemoli saranno ancora piu' lontani da istituzioni e servizi, saranno abbandonati, Gallicano vedra' altresi' spalmarsi i soldi su un territorio piu' grande, con una manutenzione del territorio sempre piu' precaria, a testimonianza di questo, andate a vedere cosa accade nei tanti comuni fusi !!!
Andreotti Roberto.
per concludere , lasciatemi una battuta :
''FUSI SI' , MA DI CERVELLO''
domenica 16 ottobre 2016
CHI STA A DESTRA , E CHI STA CON RENZI... A LUCCA ED IN VALLE DEL SERCHIO...
domenica 9 ottobre 2016
LA TRUFFA DELLE FUSIONI TRA COMUNI, NESSUN VANTAGGIO PER I CITTADINI
Devo dirvi che inizialmente poteva sembrare una bella idea....
Ma l'esperienza che ho accumulato in questi anni mi ha portato a capire che di fregatura si tratta.....
Come le province che dicono di aver tolto, ma son sempre li, come per il senato che nessuno cancellera' , l'unica cosa e che hanno tolto e' il diritto di votarli......
Le fusioni dei comuni non portano vantaggi economici visto che spesso per non far torto a nessuno le sedi rimangono tutte anche se distaccate, con tutte le loro spese di gestione, il personale non vien toccato e l'unica cosa, anche qua, e che ci sono meno rappresentanti consiglieri sul territorio, aumentando la distanza tra istituzioni e cittadini.
BISOGNA COMBATTERE QUESTO SISTEMA, E COMBATTERE LE FUSIONI TRA COMUNI GLI SPRECHI SONO BEN ALTRI, SONO GLI APPALTI CHE POI VENGONO DECISI DA ORGANI DI COMMITTENZA CHE SONO LE UNIONI DEI COMUNI E LE FANTOMATICHE PROVINCE DOVE NON POTETE NEMMENO SCEGLIERE CHI VI DEVE RAPPRESENTARE, ADESSO POI PURE LE QUESTIONI REGIONALI SARANNO SCELTE DA UN SENATO NON ELETTO !!!
Dobbiamo dire basta a questa deriva che sta portando questo paese verso un oligarchia dove comandera' una piccola elite di potenti e i multinazionali al servizio delle banche.
Dobbiamo dire basta a privatizzazioni che creano inutili e costosi carrozzoni dove i dirigenti sono piu' degli operai.
NO ALLE FUSIONI TRA I COMUNI !!!!
(personalmente mi pento di aver appoggiato candidature di sindaci che si sono resi complici di queste ''fregature'' e faccio un mea culpa per aver appoggiato la candidatura di Giannini a Fabbriche di Vergemoli, un errore madornale che non si ripetera' e spero che i partiti di destra uniti scarichino questi politicanti che in barba ai cittadini fanno invece le politiche di Verdini, Pera, Alfano, Marcucci e Renzi..... ).
sabato 31 ottobre 2015
Comunicato Sindaco Giannini (Fabbriche di Vergemoli) contro il PD . (LEGGI, CLICCA) .
Comune di Fabbriche di Vergemoli
COMUNICATO STAMPA
Il Sindaco Giannini contro il Pd: "Vogliono chiudere il Comune: mettono gli interessi di partito prima del bene della nostra gente"
"Al PD di Fabbriche di Vallico – interviene deciso il Sindaco di Fabbriche di Vergemoli Michele Giannini -, che con malizia ha già sposato nei fatti più che nelle parole la volontà della Regione di chiuderci, dico chiaramente: non ci sto! Visto che il PD vuol chiudere il comune, in ossequio agli ordini di scuderia provenienti dalla Regione, almeno lo faccia a viso scoperto, senza nascondersi in immaginarie considerazioni prive di ogni fondamento su disservizi o mal di pancia vari. Io capisco l'imbarazzo di non sapere che dire e comprendo altresì che "non c'è più cieco di chi non vuol vedere, né sordo di chi non vuol sentire", ma dire che i servizi siano diminuiti o che non si lavori al potenziamento delle infrastrutture è frutto di pura fantasia. Cercando di non essere noioso, do alcuni dati di quanto fatto in appena un anno e mezzo: innanzitutto abbiamo messo mano alle problematiche del palazzo comunale, poiché dal 2009 la Regione Toscana aspettava delle risposte inerenti la sicurezza dell'immobile e le ha avute solo quest'anno da noi, e sempre noi abbiamo affidato un incarico per verificare i lavori da fare per mettere in sicurezza un luogo dove non vi è solo il Comune, bensì un insieme di attività a servizio dei cittadini… ancora noi siamo andati più volte in Regione a cercare soluzioni e risorse per riparare un guaio che, non certo per colpa del sindaco Giurlani ma sicuramente della sua giunta, è rimasto per anni sopito, un po' come quando si nasconde la polvere sotto un tappeto".
"Oltre a ciò abbiamo reperito – prosegue Giannini - oltre un milione e mezzo di euro di contributi pubblici, spesi su viabilità ed immobili comunali, ed abbiamo fatto realizzare progettazione esecutiva per oltre 1.300.000 euro di lavori su viabilità e fossi, con la quale abbiamo già partecipato a bandi di finanziamento, in parte già anche accolti. Abbiamo poi avviato la progettazione esecutiva (pronta a fine anno) di due parcheggi, di una viabilità di collegamento e di opere di messa in sicurezza del palazzo comunale, nonché di un alveo del fiume, per un pacchetto progettuale di oltre 1.700.000 euro, il tutto ricadente nell'ex comune di Fabbriche di Vallico, nella logica di procedere alla loro realizzazione nell'anno 2016. Abbiamo quasi completato il nuovo regolamento urbanistico di Fabbriche di Vallico, che sarà presentato a fine anno e che era fermo da anni; abbiamo fatto asfalti per quasi 100.000 euro e migliorato l'arredo urbano e la pubblica illuminazione. Vogliamo poi parlare dei mezzi? Abbiamo comprato un nuovo trattore spalaneve ed un nuovo spargisale, avendo ad oggi cosi due trattori e tre spargisale (e sfido un comune delle nostre dimensioni ad avere altrettanti mezzi da lavoro), ma soprattutto abbiamo riorganizzato gli uffici arrivando a risparmiare 20.000 euro l'anno, proprio come previsto nella logica della fusione; abbiamo ridotto l'apertura al pubblico, per permettere ai tecnici di essere più presenti sui cantieri ed ai dipendenti di fare le ferie, cosa che a Fabbriche di Vallico sembrava impossibile… Abbiamo anche dato lavoro alle categorie più svantaggiate e partecipato a bandi per aiutare i disoccupati".
"E non abbiamo fatto solo questo ma anche molto altro – chiude infine il Sindaco Giannini -, che per motivi di spazio non sto ad elencare. Cosa si può dire a chi fa finta di non vedere tutto ciò? Apprendo con dispiacere che per alcuni è più importante il Pd che il proprio paese; per me invece non c'è partito che tenga, viene sempre prima e comunque la mia gente!".
martedì 26 maggio 2015
Fabbr. Di Vergemoli, COMUNICATO SULLA RISTRUTTURAZIONE DI PALAZZO RONI. Bini.
Comune di Fabbriche di Vergemoli
istituito con L.R.T. 43 del 30-7-2013 per fusione dei comuni di Fabbriche di Vallico e di Vergemoli
Sede legale: Loc. Campaccio 2 – 55020 Fabbriche di Vallico - LU
Cod. fisc. e Partita I.V.A. 02335530461 - Tel. 0583 761944 – Fax 0583 761762
Uffici distaccati: Via del Giardino 21 – 55020 Vergemoli - LU
Tel. 0583 764716 · Fax 0583 764771
COMUNICATO STAMPA
Palazzo Roni: accordato un finanziamento regionale di oltre 200 mila euro per completare la ristrutturazione
E’ stato accordato al Comune di Fabbriche di Vergemoli un finanziamento regionale di 205.847,13 euro, per la conclusione dei lavori di ristrutturazione di Palazzo Roni a Vergemoli. L’investimento promosso dall’amministrazione comunale su Palazzo Roni è un importante segnale di crescita economico turistica del territorio: la rinnovata fruizione al pubblico del Palazzo mira infatti ad incrementare il numero dei visitatori sul territorio, oltre a fornire una struttura che fungerà anche da centro servizi polivalente.
“Determinante è l’arricchimento all’interno della struttura – spiega direttamente il Sindaco Giannini -. Il progetto nato e finalizzato alla valorizzazione a fini turistici del territorio di Vergemoli, predispone infatti di servizi rivolti al pubblico: una farmacia, il punto LAT, l’ambulatorio medico, bagni pubblici, un negozio di alimentari ed un’area di degustazione di prodotti tipici”.
Nello specifico, con il contributo ottenuto dalla Regione verranno realizzati un’ ascensore (essendo il Palazzo su tre piani) e diverse camere da letto. Tutto finalizzato a scopo turistico, con particolare riguardo alla popolazione anziana che nella stagione invernale potrà essere ospitata a costi zero all’interno della struttura.
“Inoltre, al termine dei lavori – precisa ancora il Sindaco Michele Giannini - è prevista la sistemazione dei nuovi uffici comunali all’interno dell’edificio, ulteriore strategia rivolta al miglioramento della logistica comunale, per agevolare i cittadini che devono usufruire dei vari servizi offerti dal Comune”.
L’investimento previsto per la completa realizzazione dell’opera di ristrutturazione è di 307.230,00 euro, di cui quindi la Regione Toscana copre quindi il 70% delle spese totali. L’appalto dei lavori è stato vinto dalla ditta Luti Giuliano SRL, la quale terminerà i lavori per settembre 2015.
Il Palazzo è diventato di proprietà comunale nel 2006, grazie ad un contributo di 500 mila euro ottenuto dall’allora Presidente del Senato Marcello Pera. Conseguentemente è stato oggetto di tre ulteriori finanziamenti Europei, per un totale di contributi pari a 450 mila euro. Ritorna così a vita completa un edificio dei più rappresentativi della storia e della tradizione di questo territorio.
Giuseppe Bini
lunedì 18 maggio 2015
Comune di Fabbriche di Vergemoli, incontro con prefettura e sott.segr. Ministro Interni.
Giornata speciale per il Comune di Fabbriche di Vergemoli, che ha ricevuto la visita del Sottosegretario di Stato Gabriele Toccafondi, giunto in Val di Turrite a seguito del clamore mediatico che nei giorni scorsi ha investito il piccolo Comune, che si distingue per aver avviato da tempo un progetto di inserimento sociale e lavorativo per i rifugiati politici,, presenti in percentuale addirittura del 10% della popolazione nella sola frazione di Fabbriche di Vallico.
Il Sindaco Michele Giannini, abituato ormai a distinguersi per lungimiranza e acume amministrativo, ha accolto il Sottosegretario, spiegando i risvolti sociali del suo programma di inserimento. Gli stessi rifugiati che stanno seguendo il programma di inserimento lavorativo, hanno avuto modo di raccontare la loro esperienza, e il loro progressivo inserimento nella società che gli ospita.
"Ogni amministratore che crede nello Stato - ha esordito GIannini - ha il dovere di adoperarsi per risolvere i problemi che di volta in volta si presentano alla popolazione. Con il nostro programma di inserimento stiamo trasformando un problema in una risorsa, con il risvolto sorprendente di una integrazione pacifica e progressiva tra i rifugiati presenti sul nostro territorio e la popolazione locale".
"Sono venuto a Fabbriche di Vergemoli per toccare con mano questa realtà - ha sottolineato il Sottosegretario Toccafondi -. Per rendermi conto personalmente come questa comunità stia brillantemente affrontando l'integrazione dei rifugiati presenti sul loro territorio".
Poi si rivolge direttamente ai profughi che stanno seguendo il programma lavorativo del Comune, presenti in sala. "Mi complimento con questi ragazzi che hanno accettato di osservare le regole di questa comunità, contraccambiando l'ospitalità con il rispetto e l'educazione, mettendosi fattivamente a disposizione del territorio che li ospita".
"Ringrazio il sindaco Giannini e tutti gli abitanti del suo Comune - ha chiuso Toccafondi - perché con il loro progetto sono da esempio per tutto il resto della nostra penisola".
Alla conferenza erano presenti il capitano dei carabinieri Volontè e la dott.ssa Antonelli in rappresentanza della Prefettura, il tenente Bertoli della Croce Rossa e i rappresentanti dell'associazione "Partecipazione e sviluppo", che cura l'inserimento dei rifugiati sul territorio comunale di Fabbriche di Vergemoli.
Giuseppe Bini
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INTERESSANTE INCONTRO A CUI HO PARTECIPATO PERSONALMENTE E MI RICONOSCO NELL'ARTICOLO DELL'AMICO GIUSEPPE QUA SOPRA, PERSONALMENTE HO POSTO LA DOMANDA ALL'on. TOCCAFONDI, SU COSA STA FACENDO DI CONCRETO L'ITALIA AFFINCHE' L'EUROPA FACCIA LA SUA PARTE PER ALLEGGERIRCI DI QUESTO PESO, E SU QUALE SITUAZIONE POSSIBILE SI VEDRA' A BREVE ??
mi ha risposto che l'impegno e' massimo, affinche' l'europa faccia la sua parte, il problema e' che l'europa non esiste ancora, ma e' solo un accozzaglia di stati, ma l'Italia punta a far riemergere i suoi valori fondanti.
personalmente credo che sara' un problema, complimenti a Giannini per come e' riuscito a gestire la cosa e speriamo che sia d'esempio per tanti......
Andreotti Roberto.
venerdì 8 maggio 2015
FABBR. DI VERGEMOLI, GIANNINI SCRIVE AD ALFANO SUL PROBLEMA DEGLI IMMIGRATI . (clicca qui)
RICEVO E RIPUBBLICO :
COMUNICATO STAMPA
Giannini scrive a Alfano: "Faccio pagare i migranti del mio Comune, così non gravano sulle tasche dei cittadini"
Dopo l'idea lanciata dal Ministro dell'Interno Angelino Alfano di far lavorare i migranti, il Sindaco di Fabbriche di Vergemoli scrive una lettera al Ministro in cui racconta la realtà del suo Comune, dove i rifugiati vengono fatti lavorare, in modo da non gravare più sulle casse dello Stato.
"Nel Comune di cui mi onoro di fare il Sindaco – spiega Michele Giannini nella lettera al Ministro -, una piccola realtà di 800 abitanti sparsi su 50 km quadrati di montagna, abbiamo la concentrazione di rifugiati più alta di tutta la Provincia di Lucca, basti pensare che da circa un anno nel capoluogo, Fabbriche di Vallico, in un abitato di meno di 200 persone gravitano ben 20 rifugiati, una percentuale da capogiro del 10%. Da subito abbiamo stimolato le strutture ospitanti ad insegnare ai rifugiati ciò che è alla base della civile convivenza, la buona educazione, ed un principio alla quale la nostra comunità non intende prescindere: l'assoluto rispetto delle regole della nostra comunità".
"Fatto questo primo passaggio vitale – prosegue Giannini - per una futura accoglienza, nella logica di trasformare un problema in una risorsa, abbiamo stimolato un integrazione con la popolazione dell'intero territorio comunale tramite non una segregazione dei rifugiati ma bensì tramite un inserimento moderato degli stessi nel tessuto sociale tramite la loro disponibilità a svolgere servizi di manutenzioni strade e di pulizia neve nei centri abitati (stando ben attenti com'è logico a non affidare loro lavori che solitamente venivano svolti da ditte ma bensì facendoli prestare il loro servizio di volontariato a fianco dei nostri operai comunali o di semplici cittadini più bisognosi). Questo ha permesso ai rifugiati di tenersi impegnati ma nel contempo, come è stato loro precisato, di valutare il loro comportamento e l'effettivo impegno ad integrarsi mettendosi a disposizione della comunità che li ospita. Successivamente, avendo raggiunto una permanenza di 6 mesi sul territorio nazionale e quindi un permesso lavorativo, è stato possibile, attraverso uno specifico finanziamento della Regione indirizzato all'inserimento lavorativo delle categorie svantaggiate, dopo aver esaurito le necessità degli svantaggiati locali, garantire ad alcuni rifugiati un tirocinio formativo presso il comune stesso con la concessione di un contributo di 500 euro mensili, con i quali adesso possono provvedere a garantirsi le spese, cessando, nel contempo, di gravare completamente sul nostro Stato, come da disciplina vigente".
In pratica quindi questi richiedenti asilo lavorano a costo zero per il comune ed in più in parte si pagano le loro spese dovendo poi rimborsare in futuro lo Stato.
"Questa esperienza – prosegue quindi Giannini nella lettera inviata al Ministro Alfano - si sta dimostrando fortemente positiva per i rifugiati in esame, nello specifico un cristiano e uno di religione indù, che vengono utilizzati per la manutenzione ordinaria come lo sfalcio delle erbe e la pulizia dei cigli stradali, e si stanno progressivamente inserendo nella comunità, tanto da proporsi volontariamente nel servire gli anziani più in difficoltà come a rimettere le legna o lavori similari. La popolazione capisce l'impegno che questi ragazzi stanno riversando sul territorio, e quindi accetta senza problemi il loro inserimento nella comunità".
"Questo pseudo lavoro – conclude il Sindaco di Fabbriche di Vergemoli - da a tutti i richiedenti asilo, stazionanti o di passaggio sul territorio comunale, un grandissimo stimolo al massimo rispetto della comunità ospitante, delle leggi e delle regole; non manchiamo mai di ribadire infatti che la possibilità di crearsi un futuro ed una vita dignitosa, passa solamente dall'impegno nel lavoro e dal rispetto della comunità in cui essi vivono".
Giuseppe Bini
Addetto Stampa
Info 349 3860040
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IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA :
Comune di Fabbriche di Vergemoli
Istituito con L.R.T. 43 del 30-7-2013 per fusione dei comuni di Fabbriche di Vallico e di Vergemoli
Loc. Campaccio 2 – 55020 Fabbriche di Vallico LU –
Tel. 0583 761944 – Fax 0583 761762
Website: www.comune.fabbrichedivergemoli.lu.it
Email: info@comune.fabbrichedivergemoli.lu.it
Pec: comune.fabbrichedivergemoli@postacert.toscana.it
Ministro dell 'Interno,
Angelino Alfano
E per conoscenza
Prefetto di Lucca,
Dott. Giovanna Cagliostro
Comandante Provinciale dei Carabinieri,
Col. Fedele Stefano
facendo seguito all'idea da Lei prospettata di utilizzare, nei territori di competenza comunale, il lavoro dei rifugiati, mi pregio raccontarLe la nostra esperienza di piccolo Comune nella Provincia di Lucca.
Il Comune di cui mi onoro di svolgere la funzione il Sindaco, Fabbriche di Vergemoli: una piccola realtà di 800 abitanti sparsi su 50 km quadrati di territorio montano, registra la concentrazione di rifugiati più alta di tutta la Provincia di Lucca, basti pensare che da circa un anno nel capoluogo, Fabbriche di Vallico, in un abitato di meno di 200 persone gravitano ben 20 rifugiati, una percentuale da capogiro del 10%.
L'arrivo dei rifugiati, com'è normale ha suscitato reazioni differenziate dettate per lo più dall'atavica paura del "diverso" aggravate dalla difficile contingenza economica. Di fronte a questa realtà non ci siamo arresi ma bensì abbiamo spiegato -a chi ha voluto ascoltare- che l'essere parte di una Nazione non vuol dire solo ricevere aiuto quando la nostra Comunità ne ha bisogno ma anche essere pronti ad aiutare il nostro Paese in caso di bisogno.
Successivamente abbiamo stimolato le strutture ospitanti ad insegnare ai rifugiati ciò che è alla base della civile convivenza, la buona educazione, ed un principio al quale non intendiamo prescindere: l'assoluto rispetto delle regole e delle leggi della nostra Comunità.
Fatto questo primo passaggio vitale per una futura accoglienza, nella logica di trasformare un problema in una risorsa, abbiamo stimolato un'integrazione attiva attraverso un inserimento progressivo degli ospiti nel tessuto sociale grazie anche alla loro disponibilità a svolgere servizi di manutenzioni stradale e di pulizia neve nei centri abitati (stando ben attenti com'è logico a non affidare loro lavori che solitamente venivano svolti da ditte ma bensì facendoli prestare il loro servizio di volontariato a fianco dei nostri operai comunali o di semplici cittadini più bisognosi).
Questo ha permesso ai rifugiati di tenersi impegnati, ma, nel contempo, come è stato loro precisato, di valutare il loro comportamento e l'effettiva volontà ad integrarsi mettendosi a disposizione della comunità che li ospita. Successivamente, avendo raggiunto una permanenza di 6 mesi sul territorio nazionale e quindi un permesso lavorativo, è stato possibile, attraverso uno specifico finanziamento della Regione Toscana indirizzato all'inserimento lavorativo delle categorie svantaggiate, dopo aver esaurito le necessità degli svantaggiati locali, garantire ad alcuni rifugiati un tirocinio formativo presso il comune stesso con la concessione di un contributo di 500 euro mensili, con i quali adesso possono provvedere a garantirsi le spese, cessando, nel contempo, di gravare completamente sul nostro Stato, come da disciplina vigente.
In pratica quindi questi richiedenti asilo lavorano a costo zero per il nostro Comune e, con parte del salario, sono in grado di far fronte alle loro spese.
Questa esperienza di inserimento attivo nella Comunità si sta dimostrando fortemente positiva per i rifugiati impiegati dal Comune (un cristiano e un indù) tanto che gli stessi si stanno proponendo come volontari nel servire gli anziani più in difficoltà. La popolazione capisce l'impegno che questi ragazzi stanno riversando sul territorio, e quindi accetta senza problemi il loro inserimento nella Comunità.
Questo pseudo lavoro consente di trovare a tutti i richiedenti asilo, stazionanti o di passaggio sul territorio comunale, un grandissimo stimolo al massimo rispetto della Comunità ospitante, delle Leggi e delle regole. Come Amministrazione, infatti, non manchiamo mai di ribadire che la possibilità di crearsi un futuro ed una vita dignitosa, passa solamente dall'impegno nel lavoro e dal rispetto della Comunità in cui essi vivono da protagonisti.
L'esperienza, come detto, sta avendo risvolti estremamente positivi e, per alcuni versi, inattesi. Dietro l'esempio del Comune anche alcune aziende private hanno cominciato a destare attenzione ad una simile opportunità, e sempre attraverso il finanziamento regionale per le categorie svantaggiate, hanno provveduto ad impiegare nelle loro aziende altri richiedenti asilo.
Naturalmente questo risultato non può essere ascritto solo al nostro lavoro che sarebbe stato impossibile senza l'aiuto, la preparazione, la disponibilità e la sensibilità del Prefetto di Lucca, Dott.sa Cagliostro Giovanna, e di tutto il personale della Prefettura lucchese, sempre disponibile in qualsiasi giorno ed in qualsiasi orario per le esigenze che fenomeni migratori come questi creano sul territorio, a cui anche in questa sede va la mia più profonda gratitudine.
Allo stesso modo non posso non citare e ringraziare tutte le Forze dell'Ordine ed in particolare i militari della stazione dei Carabinieri di Gallicano comandati dal M.A. Antonino Nastasi, competenti territorialmente, per la discreta ma continua, precisa e costante presenza sul territorio e per l'incredibile lavoro di mediazione, sensibilizzazione, rassicurazione svolta nei confronti della popolazione locale.
Come modesto contributo alle Sue proposte, possiamo serenamente dirLe che siamo estremamente soddisfatti della nostra esperienza.
Quanto sopra Signor Ministro, per dimostrare, ancora una volta, che l'integrazione è possibile, sempre a patto che il rifugiato si renda disponibile ad impegnarsi e a mettersi al servizio della comunità, rispettandone gli usi e i costumi della stessa.
Volendo verificare e approfondire personalmente quanto da me scritto in queste righe, l'intera nostra Comunità sarà lieta di ospitarLa per una eventuale, graditissima, visita.
Con profonda stima ed affetto,
il Sindaco, Michele Giannini
giovedì 7 maggio 2015
FABBRICHE DI VERGEMOLI, MOSTRA: «magiche radici» 10 MAGGIO 2015 (clicca qui) .
Comune di Fabbriche di Vergemoli
COMUNICATO STAMPA
“Magiche radici”: il 10 maggio si inaugura la mostra di Federico Campetti
Il prossimo 10 maggio alle ore 15.00, in una delle più suggestive vallate della Garfagnana, prenderanno vita le sculture su radica di Federico Campetti, con l’inaugurazione della mostra “MAGICHE RADICI”.
La mostra si inserisce in un contesto di estremo interesse;. appena oltrepassato il paese di Fabbriche di Vallico si arriva al complesso “I ROMITI”, le cui origini risalgono al 1100. La maestosa chiesa romanica è circondata dall’ex romitorio dei frati Agostiniani, che, dopo numerosi anni di abbandono, è stato ristrutturato da Stewen Newell e Lindsay Henderson, la coppia di artisti lo ha riportato all’antico splendore creandovi un centro d’arte internazionale.
Le sculture dipinte su radica del Campetti sono, come racconta l’autore “la volontà di dare nuova luce a pezzi di legno che nel loro destino non avevano altro futuro che il caminetto. Dare spazio alla fantasia seguendo le naturali forme delle radiche, e con il colore dargli una nuova possibilità di vita”.
“Un evento culturale di assoluto valore – commenta il sindaco di Fabbriche di Vergemoli Michele Giannini – che si aggiunge alle altre attività che il Comune sta mettendo in essere per lo sviluppo culturale, sociale, turistico ed economico del nostro territorio”.
La mostra resterà aperta dal 10 maggio al 14 giugno (anche su appuntamento).
Per maggiori informazioni: www.romitideltorrente.com
Giuseppe Bini
Addetto Stampa
giovedì 9 aprile 2015
SINDACO GIANNINI, SU RICHIESTA DEI CITTADINI, MONITORERA' LA QUALITA' DELL'ARIA
LA CENTRALINA MOBILE DELL'ARPAT , CHE CONTROLLERA' PER UN ANNO , LA QUALITA' DELL'ARIA IN LOC. ISOLA NEI PRESSI DELLA SCUOLA.
Comune di Fabbriche di Vergemoli
COMUNICATO STAMPA
Rilevamento della qualità dell'aria a Fabbriche di Vallico, il sindaco Giannini: "La salute prima di tutto".
Il comune guidato da Michele Giannini, primo sindaco dopo la fusione tra gli ex comuni di Fabbriche di Vallico e Vergemoli, fa seguito alle numerose richieste dei cittadini e in accordo con Arpat sta provvedendo al rilevamento della qualità dell'aria. In sostanza si tratta di un furgone dell'Arpat, che è stato posizionato in località Isola, nelle vicinanze dell'istituto scolastico e di un gruppo di case, in un'area interessata dall'attività produttiva di un'industria. Il furgone funge da vero e proprio laboratorio di rilevazione, ed effettuerà i controlli per un periodo di 12 mesi, entrando in funzione a fasi alterne.
Da parte sua il sindaco Michele Giannini ha dichiarato la sua ferma intenzione a mettere in campo tutte le forze possibili per garantire la salute pubblica. "L'amministrazione è vicina alle attività industriali del territorio, e ci prodigheremo come sempre per agevolare lo svolgimento delle attività produttive, tutelando le importanti ricadute occupazionali. Quanto sopra però passa in secondo piano quando si verificano i presupposti di pericolo alla salute dei cittadini".
Proprio in questo senso la verifica della qualità dell'aria, per la quale il comune ha deciso di investire alcune migliaia si euro, per verificare le condizioni ambientali in cui vivono i cittadini, ma anche per garantire alle aziende, qualora i dati risultino confortanti, di poter lavorare in tutta serenità.
"Il controllo della qualità dell'aria è un atto prima di tutto doveroso in quanto esplicitamente richiesto dai cittadini – prosegue il sindaco Michele Giannini -, in considerazione anche del fatto che nell'area interessata è presente l'istituto scolastico, e in secondo luogo, una volta avuti i dati, garantirà anche alle aziende di poter lavorare con maggiore consapevolezza".
"Fin dal primo momento in cui ho iniziato a fare politica – chiude Giannini – ho sempre messo il cittadino al centro di ogni decisione: è un nostro preciso dovere di amministratori pubblici garantire la possibilità alle persone di poter vivere in un ambiente sano, come ho già avuto modo di ripetere, la salute viene prima di tutto".
Giuseppe Bini
Addetto stampa
venerdì 30 gennaio 2015
FABBRICHE DI VERGEMOLI: Note gruppo consiliare Costruiamo il Futuro. Di Nicola Boggi.
RICEVO E PER DOVERE DI REPLICA RIPUBBLICO
ANCHE SE NON CONDIVIDO LE IDEE
DEL SUDDETTO GRUPPO DI OPPOSIZIONE.......
MA LA DEMOCRAZIA E' LA PLURALITA' DELLE IDEE.
Andreotti Roberto.
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---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: "Nicola Boggi" Data: 30/gen/2015 10:58
Oggetto: Note gruppo consiliare Costruiamo il Futuro
A: capitan.futuro3000@gmail.com
Buongiorno, per opportuna conoscenza sono a trasmettere in allegato le recenti iniziative promosse dal nostro gruppo consiliare con preghiera di darne massima diffusione.
Ringraziando anticipatamente per l'attenzione dedicataci, sono a porgere i miei più cordiali saluti.
Nicola Boggi .
mercoledì 21 gennaio 2015
IL SINDACO DI F. DI VERGEMOLI GIANNINI RISPONDE ALLE DELIRANTI ACCUSE DI BOGGI
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COMUNICATO STAMPA
Giannini: “Le dichiarazioni di Boggi sono deliranti, prima di parlare si informi: non è stato ridotto alcun servizio”.
Il Sindaco di Fabbriche di Vergemoli Michele Giannini reagisce con forza alle deliranti dichiarazioni, per altro prive di fondamento, rilasciate dal consigliere di minoranza Nicola Boggi, intervenuto nei giorni scorsi in merito a “presunti” ridimensionamenti dei servizi di cu i Giannini si sarebbe reso colpevole.
“Capisco che Boggi non avendo elementi concreti da criticare – esordisce piccato Michele Giannini - usi il suo parecchio tempo libero per cercare casi inesistenti, ma da qui ad inventare di sana pianta le notizie c’è un bel salto. Con incredibile, e morbosa fantasia, Boggi comunica che da pochi mesi il Comune ha ridotto il suo orario di apertura a tre giorni alla settimana riducendo i servizi: peccato che i suoi pochi mesi siano in realtà oltre 5 anni, da quando fu deciso, compatibilmente alle esigenze dei cittadini, di attuare tale orario”.
“Probabilmente – prosegue il sindaco Giannini – il consigliere Boggi ha fatto come la Bella addormentata nel bosco, cioè negli ultimi anni ha dormito parecchio. Quanto poi ai servizi non solo non sono mai calati ma bensì, come rimarcato e documentato più volte, sono aumentati, basta dire che grazie all’informatizzazione Vergemoli ha sempre a disposizione tre dirigenti, rispetto ai due del passato; inoltre è sede distaccata del servizio “Ecco Fatto”, il progetto dell’Uncem proprio per i territori montani, oltre al servizio di reperibilità del personale, mai esistito fin ora”.
Ma Giannini è come un fiume in piena, e prosegue ancora stizzito: “ Se alle elezioni appena passate ho preso oltre il 70% nell’ex comune di Vergemoli credo che anche la gente la pensi così. Quanto poi alla posta, quando qualche hanno fa fu costretta a lasciare l’immobile privato dove aveva sede, proprio io gli ho aperto le porte del comune mettendo a disposizione parte degli uffici comunali ponendo le basi proprio perché nel futuro vi fossero già uffici a norma pronti ad ospitare anche eventuali altri soggetti, come banche o privati, che volessero offrire ai cittadini quel genere di servizi. Per cui – conclude Giannini – a chi veramente non ha scrupoli ad inventare pur di avere un minimo di visibilità rinvio l’auspicio di una folgorazione sulla strada di Damasco, ovvero la scoperta della verità!”.
Giuseppe Bini
(Addetto stampa)
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MICHELE GIANNINI
SINDACO DI FABBRICHE DI VERGEMOLI.
venerdì 16 gennaio 2015
FABBRICHE DI VERGEMOLI IN PRIMA LINEA PER LE PERFORMANCE AMBIENTALI.
Comune di Fabbriche di Vergemoli
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: Fabbriche di Vergemoli in prima linea per le performance ambientali
Il comune guidato da Michele Giannini, primo sindaco dopo la fusione tra gli ex comuni di Fabbriche di Vallico e Vergemoli, rientra tra le amministrazioni che hanno ottenuto la certificazione ambientale Emas, il sistema istituito per le organizzazioni che desiderano migliorare, tramite un costante monitoraggio, le proprie prestazioni ambientali.
"Dopo la fusione tra i due comuni – commenta Giannini - abbiamo provveduto ad allargare il campo di applicazione del sistema di gestione ambientale anche al nuovo territorio, e a richiedere quindi l'estensione della registrazione, in modo da dare continuità al nostro impegno nella tutela dell'ambiente e delle risorse naturali del territorio".
Ottenuto parere positivo dal riesame della Dichiarazione Ambientale, il comune di Fabbriche di Vergemoli, che già presenta notevoli eccellenze amministrative che ricadono direttamente sui cittadini, come ad esempio aliquote tributarie minime, irrisori costi a corredo dei servizi scolastici (un pasto mensa costa 2 euro, contro la media di circa 4 euro degli altri comuni della Valle), contributi, sgravi e agevolazioni in diversi settori, si conferma quindi in prima linea anche per quanto riguarda le performance ambientali.
"Proprio grazie alle procedure Emas possiamo procedere a nuovi risparmi finanziari mediante la riduzione dei rifiuti ed il risparmio energetico – conclude Giannini –, mirando ad un minore sfruttamento delle risorse e puntando decisi su uno sviluppo sostenibile per cittadini e territorio".
" Ma soprattutto – conclude Giannini - oltre a dare un segnale positivo sulle politiche per le nuove generazioni, questo importante riconoscimento aiuterà tutti i privati che vorranno accedere a contributi europei ad avere maggiori possibilità di vincere i bandi di finanziamento. Un altro elemento che mi pare doveroso segnalare è come l'estensione della certificazione Emas anche all'ex comune di Vergemoli sia la migliore prova del buono stato del Comune che per 10 anni ho amministrato. Il nostro è l'unico Comune della Provincia ad avere questa certificazione".
Giuseppe Bini
(Addetto Stampa)
mercoledì 7 gennaio 2015
IL SINDACO MICHELE GIANNINI interviene sul ridimensionamento dei servizi postali .
COMUNICATO STAMPA
OGGETTO :
Michele Giannini , interviene sul pesante ridimensionamento che subiranno i servizi postali nei prossimi anni, in seguito alla Legge di Stabilità.
Giannini: "Il servizio postale universale è un diritto dei cittadini, non possiamo lasciare i piccoli centri montani abbandonati a loro stessi".
Il rappresentante del centrodestra Michele Giannini accende di nuovo la luce su una norma presente tra le pieghe della Legge di Stabilità, che andrà a colpire le popolazioni che vivono nei piccoli centri montani e rurali, soprattutto alpini e appenninici: il ridimensionamento del servizio postale.
"In questi piccoli centri si sta assistendo in questi anni – esordisce Giannini – ad un progressivo impoverimento del tessuto economico e sociale, e il mantenimento degli sportelli postali ha svolto un servizio importante per la coesione della comunità. Impensabile quindi, come prevede la Legge di Stabilità nel processo di privatizzazione di Poste Spa, procedere alla chiusura di sportelli in tale zone, perché così facendo si abbandonano i cittadini dei paesi montani e rurali a loro stessi, tagliando un collegamento fondamentale con il resto del mondo, che garantisce il loro sviluppo sociale ed economico".
"Non convince per altro – prosegue il rappresentante del centrodestra - la giustificazione addotta a tale riduzione dei servizi, motivata con l'introduzione sempre crescente del trasferimento dei dati secondo i canali digitali, in quanto come bene sappiamo nelle aree montane tale sistema risulta spesso non completamente fruibile".
"Si tratta di una norma sciagurata – conclude Giannini -, che ancora una volta va a colpire le popolazioni più disagiate, mettendo inoltre a serio rischio le attività commerciali e artigiane di quelle zone. Il servizio postale universale è un diritto dei cittadini previsto dalla nostra legislazione. Il Governo intervenga subito per sanare tale prospettiva, le privatizzazioni devono servire a migliorare i servizi, e non a depotenziarli".
Giuseppe Bini
Addetto Stampa
Data: 07/gen/2015 16:28
Oggetto: Giannini (FI) interviene sul ridimensionamento dei servizi postali
A: capitan.futuro3000@gmail.com
venerdì 2 gennaio 2015
COMUNICATO SINDACO MICHELE GIANNINI CONTRO LA LEGGE DI STABILITA' .
COMUNICATO STAMPA
Giannini: "Inaccettabile l'aumento dell'iva sul pellet, così si colpiscono le famiglie".
Il rappresentante del centrodestra Michele Giannini lancia l'allarme in difesa delle famiglie, criticando aspramente la Legge di Stabilità, in cui si scopre, tra le mille pieghe ed emendamenti, l'esclusione del pellet dai materiali soggetti all'aliquota minima. Ecco così che uno dei combustibili più economici, a partire dal primo gennaio, è diventato ben più caro, rientrando tra le categorie soggette ad aliquota normale fissata al 22%.
"Ancora una volta si colpiscono le famiglie – sostiene Giannini – e coloro che in questi anni si sono avvalsi di impianti di riscaldamento a pellet proprio nella previsione di ridurre i costi sostenuti con altre tipologie di riscaldamento. L'utilizzo del pellet fino a questo aumento ha consentito alle famiglie italiane di tagliare in maniera significativa la spesa per il riscaldamento. La legge di Stabilità colpisce inesorabilmente le famiglie, confermando che il governo Renzi ha intrapreso nettamente la via dell'aumento della pressione fiscale, che finirà inevitabilmente per strangolare le già disastrate condizioni degli italiani".
Poi il rappresentante del centrodestra, nonché sindaco di Fabbriche di Vergemoli, uno che della riduzione dei costi che gravano sui cittadini ha fatto la sua bandiera politica, passando direttamente ai fatti essendo stato il promotore della prima unificazione di Comuni della Provincia di Lucca, allarga gli orizzonti e guarda al settore produttivo: "Non dimentichiamo che tale aumento rischia di mettere in crisi anche l'intero settore produttivo legato al pellet, che ha fatto registrare crescite esponenziali negli ultimi anni, e con la diffusione crescente di questo combustibile sia per l'utilizzo domestico (1 milione e 700 mila stufe e più di 400 mila impianti tra camini e caldaie) che industriale ( 2450 caldaie industriali), mirava a sviluppare sensibilmente la produzione, con notevoli ricadute occupazionali sul territorio nazionale".
Quindi Giannini conclude con una esortazione a tutto il centrodestra: "Diventa più che mai necessario opporsi in maniera convinta, decisa e determinata a questo governo delle tasse che sta mettendo in ginocchio le famiglie italiane".
Giuseppe Bini
Addetto Stampa
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