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domenica 13 agosto 2017

CARLO VIVARELLI COMUNICATO STAMPA PRESIDIO EX VIVAVIO DI MARESCA


Presidio del 19 Agosto 2017 all’ex Vivaio Forestale del Teso di Maresca per chiedere l’assegnazione del bene a ditte toscane.

Il Partito Indipendentista Toscano organizza, per Sabato 19 Agosto 2017, dalle ore 10.30 alle ore 12.00, un presidio di fronte all’ex Vivaio Forestale del Teso di Maresca (Pt), per chiedere che questo bene pubblico sia affidato, tramite il bando pubblico che scade il 25 Agosto 2017, ad aziende toscane che lavorano nel mondo economico reale, e non a cooperative che trattano soldi provenienti dall’affare dei presunti profughi, e che vincerebbero il bando coi soldi del popolo toscano a scapito della nostra occupazione. Riteniamo una vergogna assoluta il fatto che le leggi italiane non prevedano che il solo obiettivo di qualsiasi bando messo in opera in Toscana sia favorire l’attività delle aziende toscane e la piena occupazione degli appartenenti al nostro popolo. Riteniamo una vergogna che il bando riguardo all’ex Vivaio Forestale di Maresca, bene pubblico che appartiene al nostro popolo, sia stato fatto nel silenzio più assoluto, dopo quasi 15 anni di silenzio, nel periodo nel quali 4 ex Comuni erano retti dai commissari prefettizi, che riteniamo un rimasuglio colonialista, da un ente, l’Unione dei Comuni, non votato da nessuno. Riteniamo irricevibili e vergognose le parole del Sindaco Marmo che ha dichiarato in Consiglio Comunale che non ci troverebbe nulla di scandaloso se nel Vivaio lavorassero i presunti profughi. Lo sfido a dichiararlo non in deserti Consigli Comunali, ma in pubblico di fronte ad un’assemblea di disoccupati toscani e toscane. Siamo pronti ad ogni iniziativa legale presso la magistratura italiana se il Vivaio venisse assegnato a cooperative che facessero lavorare, con 1700 disoccupati presenti nella Montagna Pistoiese, persone la cui identità è in realtà del tutto sconosciuta e le cui intenzioni anche: ricordo che mentre i nostri disoccupati crepano di fame lo Stato italiano dava accoglienza e soldi a diversi terroristi passati nei barconi: uno di essi il protagonista della strage di Berlino.

Carlo Vivarelli
Consigliere comunale di San Marcello Piteglio
 del Partito indipendentista Toscano


domenica 9 luglio 2017

CARLO VIVARELLI Comunicato Stampa risposta articolo La Nazione 8 Luglio 2017


San Marcello Piteglio, 9 Luglio 2017.
Comunicato Stampa in risposta articolo La Nazione dell’8 Luglio 2017 riguardo indennità cariche comune di San Marcello Piteglio.


Riguardo l'articolo su La Nazione con oggetto la mia interrogazione sulle indennità riguardanti le varie cariche del comune di San Marcello Piteglio, non avendo accusato nessuno, e non avendo inviato nessun comunicato stampa, non comprendo la motivazione dell'articolo, ne' i commenti su Facebook, soprattutto quello del Sindaco di Cutigliano Abetone, che ho trovato fuori misura e quello di Giuseppe Montagna, che ho trovato inconsistente: il collega consigliere si occupi di fare opposizione. Non chiedo l'abolizione delle indennità, e sulla cifra da destinare al Sindaco non ho nulla da dire, mentre appena mi arriverà la risposta all’interrogazione, invitero' coloro che gia' lavorano a devolvere le cifre loro spettanti al Fondo di Solidarietà del Comune. Una piccola nota sulla cifra che, dovrebbe spettante al Vicepresidente del Consiglio Montagna: cifra cosi' esigua che non l'avevo neppure presa in considerazione. Non avevo presentato l'interrogazione per fare polemica: ma preciso che avevo invece criticato fermamente la prospettiva che gli assessori si dimettessero da consiglieri lasciando il posto a persone non elette: rinnovo con fermezza la mia critica: abbiamo 1700 disoccupati, criminali liberi nel territorio e un’immigrazione fuori controllo, non abbiamo tempo di giochini da parte di una maggioranza eletta con la minoranza dei voti. Chiedo a Sindaco e Giunta: perché invece che su una interrogazione di scarsa importanza non mi si risponde sulla stampa sulle richieste che ho presentato su Gaia Spa e sull'Ex Vivaio Forestale di Maresca il cui bando sembra fatto apposta per favorire le cooperative che gestiscono l’affare dei presunti profughi? Carissimo Sindaco, la popolazione è a conoscenza che sul bilancio di previsione ci sono 50.000 euro che Gaia Spa ci ha chiesto per l'acqua che forniscono le fontane pubbliche, mentre essa societa' ci deve, che mi risulti, 2.400.000 euro? La popolazione sa che, immonda vergogna, le fontane pubbliche hanno i contatori? Chiudo, dicendo a chi mi critica, che ci troveremo presto a parlare di Social Valley, unico argomento che pare interessare tutti i politici tranne il sottoscritto, cosi' vedremo se le parole udite nelle campagne elettorali erano coerenti o meno.

Carlo Vivarelli
Consigliere Comunale di San Marcello Piteglio
Partito Indipendentista Toscano


mercoledì 5 luglio 2017

Resoconto attività Consigliere Carlo Vivarelli Comune San marcello Piteglio 6 Luglio 2017


San Marcello Piteglio, 6 Luglio 2017.
Alla popolazione del Comune di San Marcello Piteglio e agli organi di stampa.
Comunicato Da Carlo Vivarelli, Partito Indipendentista Toscano. Resoconto delle mie attività come Consigliere Comunale dal 26 Giugno al 30 Giugno 2017.

A seguire le interpellanze, le interrogazioni e le mozioni che ho presentato. La prima interpellanza riguarda le case popolari, ho chiesto risposta scritta circa i criteri di assegnazione. Ovviamente interverremo se le case popolari verranno assegnate a stranieri o a persone che a nostro avviso non hanno diritto di averle. Sia chiaro, per quanto ci riguarda le case popolari devono essere assegnate esclusivamente alla popolazione toscana. La seconda interpellanza riguarda l’ex Vivaio Forestale di Maresca. E’ stato emesso un bando, nel periodo di reggenza prefettizia dei comuni di Abetone Cutigliano e di San Marcello Piteglio, che è chiaramente fatto appositamente per favorire le cooperative che gestiscono il business dell’immigrazione, il che è un’immonda vergogna. Non siamo affatto disposti a tollerare questo insulto. L’ex Vivaio forestale del Teso deve essere assegnato a ditte locali, delle ditte vere, non soggetti che guadagnano una valanga di soldi nostri per gestire persone delle quali non è dato conoscere nemmeno la vera identità. La terza è un’interrogazione riguardante lo stato del ponte di San Marcello P.se, la cui responsabilità ricade sull’ente Provincia di Pistoia, ma che ovviamente riguarda tutti noi. Attendiamo risposta. Se essa non sarà soddisfacente ci rivolgeremo per un accertamento al Genio Civile. Abbiamo poi presentato una mozione chiedendo al Consiglio Comunale la costituzione di parte civile contro Oreste Giurlani, ex Sindaco di Pescia, nel caso si svolga un processo contro di lui. In questo caso abbiamo ripreso una richiesta della Lega Nord presentata da Marco Poli. Abbiamo poi presentato un’interrogazione riguardante Via Gavinana di Maresca, chiedendo se il Comune abbia previsto la potatura degli alberi del viale, se è prevista una pulizia dell’area e se sia possibile recuperare l’area presente in fondo al percorso della vecchia ferrovia. Il 28 Giugno abbiamo poi presentato una richiesta, inoltrata a tutti i consiglieri comunali, affinchè venga convocato urgentemente un consiglio comunale con oggetto la sicurezza e la legalità. Non ci è minimamente tollerabile il fatto che siano stati arrestati dei criminali albanesi con la refurtiva in macchina proveniente da furti messi a segno nel nostro territorio, e che essi criminali siano stati lasciati liberi immediatamente. Abbiamo elencato anche altri fatti in questa nostra richiesta. Ci risulta davvero inaccettabile che nessun consigliere comunale abbia, almeno fino alla giornata di ieri 4 Luglio, risposto alla nostra richiesta. Una vergogna. Evidentemente gli altri 11 consiglieri comunali considerano la sicurezza e la legalità un qualcosa di poco importante. Davvero un silenzio pessimo: invitiamo di nuovo il Sindaco, la Giunta ed il Consiglio Comunale a svegliarsi: la sicurezza e la legalità sono l’essenza stessa della democrazia. Il 27 giugno abbiamo chiesto risposta scritta circa gli emolumenti che verranno percepiti da sindaco, assessori, consiglieri, dal presidente del consiglio comunale e dal vice presidente del consiglio comunale. Ovviamente chiederemo che essi emolumenti vengano cancellati o ridotti al minimo e mai accetteremo nessun tipo di cifra da riconoscere a presidente e vicepresidente del consiglio comunale. Abbiamo inoltre chiesto l’uso di una stanza per i lavori dei consiglieri comunali, e il 29 Giugno abbiamo chiesto l’installazione di apparecchiature per le riprese in streaming del consiglio comunale, anche qui riprendendo una proposta giuntaci ancora da Marco poli, della Lega Nord. Il 30 Giugno abbiamo presentato una mozione con la richiesta di istituzione di una commissione permanente che abbia come oggetto sia l’immediato recupero delle cifre che Gaia spa deve al nostro comune, sia la difesa degli abitanti del nostro comune contro le irregolarità che Gaia spa compie ai danni della popolazione, come chiedere la corresponsione di bollette chiaramente già pagate ecc. faremo una lotta durissima affinchè Gaia spa venga immediatamente messa in mora dal nostro comune, che deve porre in essere ogni iniziativa legale affinchè il quesito referendario venga rispettato e affinchè Gaia spa ci renda, subito, tutti i soldi che ci deve. Il nostro obiettivo è l’immediata ripubblicizzazione della gestione dell’acqua nel nostro comune. Inoltre, ci sembra inaudito che non sia stato ancora convocato il prossimo consiglio comunale, questo ci sembra un arroccamento difensivo davvero allucinante, vista la quantità di problemi e di questioni da discutere. In più, sta girando la voce, che speriamo rimanga tale, che siano state chieste le dimissioni dei consiglieri in Giunta, affinchè possano entrare in consiglio comunale 4 non eletti. Mi auguro che il Sindaco voglia smentire queste voci, perché questo fatto, in presenza di 1700 disoccupati in Montagna Pistoiese, assumerebbe le dimensioni di una gigantesca farsa. Che questi signori vengano a discutere di problemi reali, invece di fare giochetti di pessimo gusto, o di andare a giocare alla social valley come se fossero sul tavolo del risiko. Il nostro Comune ha necessità di ripubblicizzare i servizi pubblici, di dare lavoro ai nostri disoccupati e di chiudere con l’immigrazione selvaggia, non di far entrare in Consiglio gente non eletta.

Carlo Vivarelli
Consigliere Comunale di San Marcello Piteglio
Partito Indipendentista Toscano

giovedì 29 giugno 2017

CARLO VIVARELLI COMUNICATO STAMPA Lettera Sindaco Pistoia su rifiuto Comune Unico Pistoia Montagna Pistoiese


San Marcello Piteglio, 29 Giugno 2017.

Comunicato Stampa da Carlo Vivarelli, consigliere comunale del Comune di San Marcello Piteglio, Partito Indipendentista Toscano.

Oggetto: richiesta al Sindaco di Pistoia di ritirare la proposta del suo predecessore in ordine alla creazione di un comune unico tra Pistoia e comuni della Montagna Pistoiese.

Il consigliere Vivarelli di San Marcello Piteglio ha inviato una lettera al Sindaco di Pistoia chiedendogli di dichiarare in Consiglio Comunale la sua assoluta contrarietà alla proposta avanzata dal sindaco uscente di Pistoia di creare un comune unico tra Pistoia e i Comuni della Montagna Pistoiese, in quanto azione del tutto antidemocratica.

A seguire la lettera del consigliere Vivarelli:

San Marcello Piteglio, 29 Giugno 2017.

Gent.ssimo Sindaco di Pistoia.
Innanzi tutto mi congratulo con Lei per l'affermazione di domenica scorsa, e Le auguro un buon lavoro.
Le scrivo in ordine di un'affermazione del suo predecessore, sig. Bertinelli, che aveva avanzato la a mio avviso delirante proposta di riunire in un unico Comune Pistoia e i Comuni rimanenti della Montagna Pistoiese. Considero questa affermazione un gravissimo, grossolano attacco alla democrazia, da parte di chi ignora evidentemente le basi della democrazia, che non è una parola vuota ed inutile, ma che rappresenta una serie di principi, vivi e vegeti, che rendono la democrazia stessa una parte sostanziale della nostra vita personale. Uno di essi principi è l'autogoverno delle comunità. Esso autogoverno non è un noioso ammennicolo, un inutile intoppo al dispiegarsi della gestione degli affari amministrativi e privati di poche famiglie, e non rappresenta, ma è un'azione concreta che si sviluppa e si concretizza attraverso delle regole. Concetti troppo difficili per chi voleva trasformare le rappresentanze democratiche in un affermificio a comando del Partito Unico della Nazione.
Le chiedo, con questa mia lettera, di affermare pubblicamente, sempre che questo sia il suo pensiero, che la neo eletta Amministrazione Comunale di Pistoia, e Pistoia, vado a braccio, è Comune dal 1100 e qualcosa, non ha nessuna intenzione di mettere in essere nessuna proposta di fusione tra il Comune di Pistoia e quelli rimasti dalla falcidiatura messa in opera dal PD e da altri soggetti. la mia speranza è che Lei lo dichiari laddove deve essere chiaro a tutti: durante i lavori del Consiglio Comunale.
nell'esprimerLe di nuovo le mie congratulazioni, abbraccio con Lei la bella e civile Città di Pistoia.

Carlo Vivarelli
Consigliere Comunale di San Marcello Piteglio
Partito Indipendentista Toscano

mercoledì 28 giugno 2017

Carlo Vivarelli:Richiesta consiglio comunale per Sicurezza, 28 Giugno 2017


Comunicato stampa da Carlo Vivarelli, consigliere comunale.
Ho chiesto oggi al Sindaco e a ai consiglieri comunali un consiglio comunale che si occupi dell’urgente questione della criminalità nel Comune di San Marcello Piteglio. Dopo il tentativo di furto avvento due giorni fa in ore notturne all’Ospedale Pacini di San Marcello P.se, ho chiesto al Sindaco di intervenire per garantire da parte dei Carabinieri la provvisoria sorveglianza diurna e notturna ed ho chiesto al Sindaco di procedere nell’ambito dei suoi poteri affinchè venga messa in opera l’espulsione di vari pregiudicati e delinquenti stranieri presenti sul territorio. Ho chiesto inoltre la messa in opera a seconda della Legge del Luglio 2009 dei corpi disarmati di cittadini in appoggio delle forze dell’ordine, in ottemperanza del principio della sicurezza partecipata, comunicato in assemblee pubbliche anche in Montagna più volte dagli stessi graduati dei Carabinieri, con i quali ci sentiamo completamente in linea.
Carlo Vivarelli


A seguire la lettera da me inviata al Sindaco e ai consiglieri in data odierna.
San Marcello Piteglio, 28 Giugno 2017

Al Sindaco di San Marcello Piteglio, alla Giunta, ai Consiglieri Comunali.
Vi chiedo con questa mia di convocare urgentemente il Consiglio Comunale, con argomento in oggetto la Legalità e la Sicurezza.

Nella notte tra il 26 ed il 28 Giugno scorso è stata rilevata, verso le 2.15, così mi si riporta, la presenza di persone o persona introdottesi all’interno dell’Ospedale Pacini di San Marcello P.se. Fatto assai singolare, vista la presenza di una guardia armata alla porta del complesso e visto che l’unico accesso è essa porta, insieme a quella del punto di primo soccorso. Davvero singolare il fatto che il tentativo di furto sia stato fatto al primo piano, durante la notte inutilizzato e chiuso. L’altro punto di accesso al nosocomio, in realtà, è la porta presente al secondo piano, quello dell’unico reparto aperto, quello di medicina, che è una porta allarmata e che dovrebbe stare, almeno così mi risulta, sempre chiusa; il che non è vero, così come posso comprovare ampliamente con prove. Dunque, non è affatto improbabile che non si sia trattato di un’intromissione interna, ma di qualcuno che era già all’interno dell’ospedale. Fatto questo davvero inquietante, che deve essere immediatamente appurato.
Nei giorni scorsi, essendo spesso presente nel nosocomio per motivi familiari, ho chiamato più volte i Carabinieri, sia perché la sorveglianza riguardo ai degenti all’interno del reparto, che, causa mancanza personale, è a mio avviso nettamente deficitaria, sia per la presenza di persone straniere all’interno del reparto durante tutto il giorno dall’aspetto davvero allarmante, persone assolutamente non identificate, né a mio avviso identificabili, sia perché domenica scorsa ho trovato nella saletta della televisione, mentre nelle camerate non c’era nessuno motivo cambio di turno, una nota pregiudicata locale tossicodipendente, ladra seriale, che tranquillamente, come fosse a casa sua, guardava la televisione. Considero quest’ultimo fatto e le risposte che mi sono state fornite dal personale una pura, evidente follia: quella persona non doveva in nessun modo essere li, era un evidente, chiaro, non controvertibile pericolo per i pazienti, molti dei quali in stato di incoscienza o comunque impossibilitati a difendersi. La informo che già nei giorni scorsi ho inviato un esposto alla magistratura riguardo la persona suddetta e lo straniero che, a mio avviso, villeggia da anni per mesi nel nosocomio di San Marcello P.se a nostre spese (e contro al quale farò azione giudiziaria immediata nel caso si ripresenti), e Le ricordo che Le ho inviato una lunga lettera, che renderò pubblica appena possibile, vista la gravità della situazione irricevibile della sicurezza del Pacini, riguardo alla quale La invito fermamente a intervenire immediatamente sia verso la dirigenza USL, che deve SUBITO potenziare la sorveglianza e metterla in opera direttamente in reparto, sia verso i Carabinieri, che in attesa di esso necessario ed ineludibile potenziamento, Lei deve invitare alla più stretta sorveglianza del Pacini. Le chiedo inoltre di chiedere alla dirigenza USL di competenza, la messa in opera di un formulario, tramite il quale si possa accedere e/o rimanere nelle ore notturne all’interno del reparto. Formulario tramite il quale poter accertare l’effettiva identità delle persone, cosa a mio avviso del tutto impossibile riguardo a quasi tutte le persone di provenienza estera: su questo non esiste dubbio alcuno.
Chiedo inoltre a Lei e a tutti i Consiglieri di convocare il consiglio affinchè le sia fornito il mandato e la solidarietà politica di procedere alla convocazione  alla procedura di espulsione, nell’ambito delle sue competenze, dal territorio comunale dei criminali stranieri e non che sono stati recentemente arrestati ed incredibilmente rilasciati nonostante fossero stati presi con la refurtiva in auto, pronti a “partire per le vacanze di Pasqua”. Davvero un rilascio che ha il sapore della complicità. Le chiedo inoltre di applicare la stessa procedura contro la persona straniera che nel Novembre 2017 ha minacciato di morte a Maresca 4 minorenni ed il sottoscritto, riguardo alla quale ho inviato ben due lettere PEC ignorate, o delle quali comunque non ho avuto risposta, sia dall’ex Sindaco che dal commissario prefettizio, e contro la persona africana che, sempre a Maresca, ha massacrato di botte l’anziano che lo ha preso in casa, persona che ha sporto e poi ritirato denuncia. E’ incredibile che la legge di un paese che si dice civile permetta che un giovane straniero massacri di botte un anziano, e che non proceda d’ufficio contro essa persona per la sua eterna espulsione in automatico. In breve, questo gentiluomo gira libero per il paese: fatto questo, assolutamente inaccettabile.
Le chiedo inoltre di voler procedere immediatamente nell’ambito delle sue prerogative contro i venditori africani, abusivi o meno, che impestano le nostre strade vendendo merce di presumibile provenienza illegale. Vorrei ricordarLe che esse persone, addirittura venditori regolari secondo lo Stato italiano, dovrebbero, alla vendita di ogni oggetto, fare una ricevuta. Tutto ciò sfonda qualsiasi limite del ridicolo. La informo che l’anno scorso uno di questi signori, uno di quelli continuativamente presenti nell’area di proprietà dell’Unicoop Montagna Pistoiese di Maresca, è stato da me denunciato. Il traffico di merce presumibilmente illegale da parte di questa organizzazione non si è mai fermato, grazie anche ad un complice collaborazionismo. Lei deve intervenire nell’ambito dei suoi poteri affinchè si accerti la natura di essa merce, e dell’organizzazione africana che gestisce i venditori
Per ricapitolare, oltre ai fatti da me esposti,
Le chiedo di poter discutere in questo consiglio comunale, che spero possa avvenire a brevissimo, e la non convocazione del quale significherebbe la resa formalizzata del neonato Comune di San Marcello Piteglio alle bande criminali di predoni che imperversano protette da leggi senza dubbio criminogene, queste  proposte:
-      la creazione in tutte le comunità del nostro comune di un Corpo disarmato di volontari a seconda della Legge 15 Luglio 2009
-      la messa in opera della Commissione e della Consulta della Legalità, con l’obbiettivo di monitorare le evidenze criminali, sull’esempio e ad integrazione attiva dell’opera della Commissione della Regione Toscana che produsse nel 2014 un corposo ed allarmante documento nel quale si certificava senza ombra di dubbio la presenza di 35 mafie ovviamente nella quasi totalità straniere nel territorio della Regione Toscana, ormai chiaramente e stabilmente terra di mafia.
Mi auguro, da voi, signori e signore, una pronta risposta a questa mia richiesta.

Carlo Vivarelli, consigliere.

domenica 18 giugno 2017

CARLO VIVARELLI Comunicato Stampa tunisino in albergo nell'ospedale Pacini e altre questioni, 18 Giugno 2017


Abbiamo inviato un esposto alla magistratura contenente vari fatti, soprattutto riguardante la presenza, da noi considerata un'insulto, di uno straniero che ha albergato per mesi presso l'Ospedale Pacini di San Marcello P.se, senza a nostro avviso averne diritto, mentre i veri malati vengono dimessi senza cortesia. Annunciamo denunce appena possibile contro i responsabili di questo scempio. Lo Stato italiano ha distrutto l'ospedale Pacini, dichiara di non avere soldi, ma sperpera decine di migliaia di euro al mese per mantenere in villeggiatura i presunti profughi di Lizzano, dove la direttrice ci risulta essere persona imparentata con il comunista Rimediotti, incredibilmente prossimo "assessore" del Comune di San Marcello Piteglio, fatto che ci ripugna. La Lista di Marmo si è presentata senza la falce e il martello: una vergogna ed una truffa politica legalizzata! Marmo ci vuole propinare un assessore comunista a nostro avviso in pesante conflitto d'interessi per il fatto che suoi familiari abbiano e sembra stiano guadagnando con i presunti profughi mentre i 1700 disoccupati della Montagna Pistoiese crepano d'inedia. Carlo Vivarelli

A seguire l'esposto in questione.
18 Giugno 2017. Esposto alla magistratura per tunisino, o comunque straniero senza fissa dimora ospitato per anni presso l’Ospedale Pacini di San Marcello P.se ed altre strutture, ed altri fatti.
Egregio Procuratore della Repubblica di Pistoia,
sono testimone diretto del fatto che uno straniero, presumibilmente tunisino, sia stato ospitato per mesi presso l’Ospedale Pacini di San Marcello P.se. Essa persona è ospitata, sembra, anche attualmente in altre strutture della sanità toscana. Essa persona non ha a mio avviso alcun diritto di essere ospitata come in un albergo a nostre spese e deve essere a mio avviso immediatamente rimpatriata, provenendo inoltre come accennato da paese fucina di terroristi islamisti. Nessuno può dimostrare l’effettiva identità di questa persona.
Inoltre, spesso, una nota tossicodipendente locale viene ospitata nella struttura del pacini di San Marcello P.se, in pratica insieme al figlio, che se per quanto non dorma nella struttura, sembri che ci si faccia la doccia e che usufruisca di altre servizi, il che è un fatto incredibile davvero. L’anno scorso, un giorno ho dovuto ricoverare mia madre, Vivarelli Marcella, nel nosocomio di San Marcello P.se: nella camerata era presente essa tossicodipendente, notissima ladra della zona, tal Donati. Appena ricoverata mia madre, un’infermiera mi si avvicina, e sottovoce mi comunica di far nascondere il cellulare di mia madre sotto il guanciale, data la presenza di quella delinquente abituale. Inoltre, nella camerata c’era una persona sempre sulla novantina con una tracheotomia, praticamente immobilizzata a letto. Immediatamente ho portato via mia madre dall’Ospedale Pacini, essendo mia madre in evidente, conclamato, inequivocabile, incontestabile stato di pericolo. Chi consente che questi delinquenti abituali soggiornino nell’Ospedale Pacini?
Inoltre, essendo mia madre adesso ricoverata in gravi condizioni presso l’ospedale Pacini, che non è nemmeno più un Ospedale, ma classificato PIOT, sigla presente solo al Pacini, in questi giorni ho chiamato i carabinieri di San Marcello P.se, per il fatto che nelle ore notturne, nonostante l’impegno serio e continuo delle due infermiere presenti, la sorveglianza dei pazienti è chiaramente insufficiente.  A mio avviso si profila un’interruzione di pubblico servizio e una messa in pericolo.
Inoltre, sempre questi giorni, è presente una persona straniera, dall’aspetto davvero per nulla rassicurante, all’interno del Pacini, che oltretutto si introduceva curiosando all’interno delle camerate dei pazienti. Ho chiamato i Carabinieri, che sono intervenuti, e ad essi ho chiesto l’immediata identificazione del soggetto, che le infermiere mi hanno detto essere un “badante”, credo di nazionalità romena, dunque dall’identità del tutto sconosciuta e indimostrabile, a mio avviso. Voglio segnalare alla procura che nelle ore diurne e notturne entrano soggetti anche stranieri la cui identità è del tutto ignota, cosa davvero scandalosa. In altri ospedali esiste una modulistica, che consente agli esterni di rimanere nell’area ospedaliera fuori dall’orario di visita. L’irregolarità, a mio avviso l’illegalità di questo lassismo da parte dei responsabili del nosocomio è del tutto palese: deve esistere una modulistica o un modo con la quale riscontrare l’identità delle persone che soggiornano nel Pacini. Identità che a mio avviso non è quasi mai riscontrabile in caso di soggetti stranieri. Inoltre, dopo l’episodio citato, le connazionali romene del personaggio da me citato, hanno fatto una spola minacciosa presso la camerata dove è ricoverata mia madre evidentemente per dimostrare la loro solidarietà al personaggio in questione. La informo che ho visto personalmente queste “badanti” deridere, insultare le persone che hanno incredibilmente in carico. In un caso, un’infermiera ha pesantemente ripreso una di queste persone, che mentre la degente era in difficoltà, era tranquillamente a telefonare. Sono disposto a fornire i riferimenti della degente ai familiari per eventuali azioni giudiziarie.
Inoltre, un medico del Pacini mi ha prospettato la dimissione di mia madre, a mio avviso prematuramente: informo la Procura, così come informerò appena possibile la USL, che nel caso si voglia dimettere mia madre in stato di pericolo medico, visto che io sono solo a seguirla, mentre si ospitano in villeggiatura stranieri e tossicodipendenti, che procederò contro tutte le autorità della Stato italiano e contro tutte le istituzioni (USL ecc.) se mia madre verrà dimessa in stato di non sicurezza.
Chiedo alla procura della Repubblica di indagare sui vari fatti da me riportati e di informarmi circa l’intenzione di archiviare questo esposto.
Distinti saluti.

Carlo Vivarelli 
Consigliere Comunale del Partito Indipendentista Toscano 
del Comune di San Marcello Piteglio

giovedì 15 giugno 2017

CARLO VIVARELLI COMUNICATO STAMPA Volantinaggi irregolari il giorno delle Elezioni comunali


Il Consigliere Carlo Vivarelli ha inviato un esposto alla Magistratura e una PEC al Sindaco di San Marcello Piteglio Luca Marmo per chiedere immediati accertamenti riguardo alcuni presunti volantinaggi irregolari che avrebbero avuto luogo il'11 Giugno 2017, giorno delle Elezioni Comunali. Sembra che i Carabinieri di Maresca abbiano allontanato dei personaggi che consegnavano volantini elettorali in dispregio delle Leggi. Vivarelli chiede a Marmo di mettere in essere immediate iniziative di accertamento dei fatti.

Carlo Vivarelli 
Consigliere comunale del Comune di San Marcello Piteglio

martedì 13 giugno 2017

SAN MARCELLO PITEGLIO RIFLESSIONI POST VOTO 11 GIUGNO


A pochi giorni dal voto del comune di San Marcello Piteglio, fo la mia personale riflessione sul voto del comune.La prima osservazione da fare è quella fatta un po da tutti,l'aumento dell'astensionismo. Solo 4085 persone su 7821 sono andate a votare (il 52,23%), un dato che è indice di due fattori: il disinteressamento della vita politica (sia nazionale che locale) della gente e di quanto siano state una buffonata a livello locale queste elezioni. Di quest'ultima affermazione non entrerò nel merito, tanto i nodi verranno al pettine col tempo,anche in maniera dura e cruda.
Se poi da questo dato leviamo le schede bianche o le schede nulle volutamente annullate il dato scende sotto il 50% e in queste condizioni qualsiasi sindaco eletto, anche col 100% dei voti validi, sarebbe rappresentativo di solo metà della popolazione.
Passando all'analisi del risultato elettorale partiamo dallo sfatare un mito, la lista del Partito indipendentista non ha né fatto vincere nessuno né ha fatto perdere altri. Il copione è stato un paio di mesi fa e si era già messo in condizioni di vincere Marmo, con sistemi che prescindevano il voto e quindi difficilmente ci sarebbe stato un risultato diverso.Detto questo il 90% delle persone che ha votato Vivarelli, se questo non fosse stato presente, non sarebbe andata a votare o avrebbe annullato la scheda. E in questa affermazione sono abbastanza generoso a dire il 90% per non voler dire cheie nessuno di questi sarebbe andato a votare.Sfatiamo anche il mito che se il Vivarelli fosse entrato nella lista futuro civico,questa avrebbe vinto. Se uno fa il conto solo ai numeri 1532 voti Futuro civico + 437 Partito indipendentista = 1969 ovvero 91 voti in più della lista Insieme ovvio che lo si possa pensare. Però in questo ragionamento non si tiene conto che se Vivarelli,avesse fatto questo avrebbe perso minimo la metà dei voti e quindi la lista futuro civico non avrebbe comunque vinto (anche perchè non era previsto che vincesse). Chi afferma che Marmo ha vinto per colpa del Vivarelli o non ha chiaro la realtà delle cose oppure cerca una scusa per dare le colpe a qualcun altro. D'altronde giravano voci che la lista del partito indipendentista fosse una lista di disturbo, peccato che nei meriti e nei troppi difetti di questa, sia anche la prima a essere stata presentata con tanto di programma elettorale e candidati (anche se tutti esterni).
Passiamo ora ad analizzare il vincitore ovvero Luca Marmo. La prima cosa da dire è che ha vinto col 48,82% del 52,23% degli elettori validi nel comune di San Marcello Piteglio, ovvero governerà col consenso del 24% di chi può votare. Meno di un quarto degli elettori e questo è già un grosso problema per un sindaco se non rappresenta 3 elettori su 4,tra chi ha votato contro e chi non ha proprio votato.
C'è un altro conto da fare che gioca a sfavore della colazione del sindaco PD del nuovo comune. A Piteglio la finta lista civica del PD nel 2014 prese 562 voti, a San Marcello Pistoiese prese 1232 voti, però siccome per queste elezioni si è ricompattato il centrosinistra (cosa non si farebbe per il potere) si deve tenere conto anche della lista di centrosinistra alternativa che si presentò nel 2012 che prese 779 voti. Se si fa la somma di tutto questo si ottiene che tra il 2012 e il 2014 il centrosinistra aveva 2572 voti. Ora mi rendo conto che questa è una grossa forzatura ,ma è anche l'unico dato che si può utilizzare in una possibile comparazione tra un comune che il risultato della fusione di altri due. Da questa “forzatura” se ne deduce che il centrosinistra ha perso 694 elettori nella bassa montagna. Comunque aldilà dei numeri e della bassa affluenza sono arrivati primi e governeranno per altri 5 anni (purtroppo aggiungerei). Attenzione ho usato il termine arrivati primi perchè per definire vittoria questa ce ne vuole.
Tra l'altro è interessante vedere come comporrà la giunta Marmo visti gli accordi fatti prima delle elezioni e le preferenze che son venute fuori. Secondo me avrà non pochi problemi e immagino diversi scannamenti interni. Anche l'affermazione di possibili assessori esterni darebbe credito alla voce di corridoio di un assessore al bilancio esterno deciso prima delle elezioni,il cui nome potrebbe sorprendere delle persone.
E il centrodestra? In questa tornata elettorale la Lega Nord non ha voluto sottostare ai giochetti che ci son stati e sopratutto non voleva ingannare i suoi elettori nascondendosi dietro simboli civici. Chi ne fa parte va fiero del suo simbolo e giustamente lo vuole alle sue spalle quando si candida.Una parte del centrodestra è rappresentato dalla lista Futuro civico (il 39,82% di un 52,23% ovvero il 19,6% degli aventi diritto). Anche qui se applichiamo la stessa logica di cui sopra (anche se forse qui è più forzata) otteniamo che se sommiamo i voti della lista di centrodestra di Piteglio del 2014 (543 voti) con le due liste di San Marcello Pistoiese del 2012 (870 e 769 voti),otteniamo 2182 elettori. Se ne deduce che sono andati persi 650 elettori. Comunque alla lista Futuro Civico spetta l'opposizione e speriamo che la faccia.Speriamo altresì che Giuseppe Montagna (che a preferenze dovrebbe entrare consigliere) questa volta non lasci un posto vuoto in consiglio comunale come nei precedenti 5 anni o che in presenza di gravi impedimenti che gli impediscano la presenza si dimetta e lasci il posto ad un altro.
Interessante sarà vedere Sia Carlo Vivarelli sia il Partito Indipendentista (11,36% di un 52,23% ovvero il 5,6% degli aventi diritto), che sono alla prima esperienza in comune.

Di sicuro con elezioni così anomale ne vedremo delle belle nei prossimi consigli comunali.


domenica 11 giugno 2017

ELEZIONI SAN MARCELLO PITEGLIO AFFLUENZA ORE 23 (DEFINITIVA)








Affluenza ore 23:00                       37,69%
Peggior sezione Calamecca           35,96%
Migliore sezione Popiglio              65,47%

I dati sull'affuenza sono consultabili sul sito del comune

ELEZIONI SAN MARCELLO PITEGLIO AFFLUENZA ORE 19







Affluenza ore 19:00                       37,69%
Peggior sezione Calamecca           26,40%
Migliore sezione Prataccio              51,30%

I dati sull'affuenza sono consultabili sul sito del comune

mercoledì 7 giugno 2017

LA DICHIARAZIONE DI RIMEDIOTTI ( LE PROMESSE SANITARIE DI MARMO 2.1)


Sinceramente pensavo di scrivere un nuovo capitolo de “le promesse sanitarie di Marmo”più in qua,ma si sa il PD parla e io non taccio.
Questa volta a parlare è il dott. Rimediotti tramite il suo profilo facebbok. Personalmente lo rispetto e apprezzo il suo operato come medico, però devo dire che ha fatto il passo più lungo a mettersi in politica. Forse spinto da personaggi dietro le quinte,che mandano avanti altri perchè dopo essersi professati contro il sistema che comanda la montagna,hanno accettato di buon grado di tornare a

Torna l'erba che cresce solo
sotto elezioni
fargli da stampella e sanno che se lo facessero alla luce del sole,sarebbero (giustamente) deprecati.
Al dottore ho già “passato” in nome dei suoi meriti quando andò a fare l'erba ai giardini di Bardalone. Una tattica politica non vecchia, ma arcaica di fare le cose giusto sotto le elezioni. Magari
 si faccia consigliare meglio prima di fare certe corbellerie che fanno più rabbia che piacere.
Veniamo ora a cosa ha scritto sul suo profilo facebook,che riporto integralmente.




Scatola vuota?
L’argomento “ Ospedale di San Marcello” è uno dei temi più importanti della campagna elettorale ma anche, e soprattutto, uno di quelli che stanno più a cuore ai cittadini come dimostrano le oltre ottomila firme raccolte dalle varie associazioni sul tema del Pronto Soccorso.
Penso che sia importante contrastare l’opinione dilagante che l’ospedale sia ormai una struttura svuotata di ogni funzionalità significativa ( scatola vuota): questa sensazione, secondo me, non risponde alla realtà e, soprattutto, è deleteria perché impedisce di spendere le energie che abbiamo pert difendere, valorizzare e migliorare quello che c’è e che è tuttora un patrimonio prezioso per una comunità piccola come la nostra.
Ritengo che alcune delle scelte fatte negli ultimi anni sull’organizzazione dell’ospedale siano state sbagliate e deleterie; penso soprattutto a quando si è voluto occupare in fretta e furia gli spazi lasciati liberi dalla chirurgia con le attività che funzionavano in via Roma. Si è impedito di portare avanti il progetto di altre attività di ricovero che avrebbero potuto migliorare il ruolo e l’offerta di servizi del nostro ospedale (nell’ipotesi più semplice una ventina di letti in più all’Ospedale di San Marcello avrebbero potuto fare la differenza per tutta l’area pistoiese nei momenti di elevato afflusso e sicuramente nessun paziente di quassù avrebbe dovuto essere inviato ad altri ospedali per carenza di posti), sarebbe comunque stato saggio spostare il reparto Medicina al primo piano in modo che avesse più spazi e fosse servito da due ascensori evitando i disagi e i rischi in caso di guasto dell’ascensore principale che poi si sono puntualmente presentati. Queste considerazioni non fanno parte del “senno di poi”, i progetti che ho ricordato erano stati presentati da me e da altri al momento giusto, ma poi si è voluto soddisfare altri interessi che in quel momento stavano più a cuore a chi aveva la responsabilità.
Si deve riconoscere che alcuni dei cambiamenti che vengono sentiti come depotenziamento della nostra struttura sono solo il frutto dell’evoluzione della medicina che si orienta sempre di più verso una gestione specialistica delle malattie e quindi tende a indirizzare alcuni dei malati più acuti verso strutture di medie grandi dimensioni dove possono essere presenti molte attività specialistiche (non è solo un problema economico, un’attività specialistica per poter funzionare adeguatamente deve avere una certa mole di lavoro e quindi deve, per forza di cose, rivolgersi ad un bacino di utenza vasto). Tipico è il caso dell’infarto miocardico che fino ad una decina di anni fa aveva anche in urgenza una terapia medica che ci eravamo attrezzati per eseguire a San Marcello, attualmente la terapia standard dell’infarto è l’angioplastica che richiede la presenza di specialisti e attrezzature che non è pensabile avere da noi; un discorso simile può essere fatto per esempio per l’ictus cerebrale.
Credo che un ospedale piccolo può vivere solo se collegato a strutture più grandi in quanto può indirizzare verso quelle i malati che necessitano di interventi specialistici, può però svolgere l’attività di medicina interna e individuare alcune attività esclusive e utili a tutta la rete in modo da attrarre pazienti da un bacino di utenza più vasto di quello naturale e quindi rendere possibile l’investimento di risorse anche ingenti ( in uno slogan : San Marcello sopravvive se serve anche a Pistoia). Questo è quello che, senza clamore, sta succedendo da alcuni anni a San Marcello: le attività ambulatoriali richiamano un significativo numero di pazienti da Pistoia, dalla Piana Pistoiese e dalla Val di Nievole (nella mia esperienza all’ecodoppler circa la metà dei pazienti di ogni seduta vengono da fuori); nel reparto di Medicina è attivo un progetto di riattivazione cardio respiratoria che accoglie pazienti provenienti anche dall’ospedale di Pistoia e di Pescia: sono pazienti ricoverati per difficoltà respiratorie che, dopo i primissimi giorni di terapia, vengono trasferiti da noi e seguono un percorso fatto di attività specialistiche mediche e fisioterapiche che ha dato buoni risultati; da tempo ricoveriamo pazienti di fuori che soggiornano temporaneamente nelle strutture per anziani della nostra zona, accogliamo pazienti di Pistoia e di Pescia quando in quegli ospedali non ci sono posti disponibili. Quindi globalmente tanta gente che viene da fuori che vede il nostro ospedale,come si lavora e, in genere, lo apprezza e questo è importante per convincere chi prende le decisioni a investire risorse da noi.
Un riscontro a quanto detto sopra lo si ha nel fatto che è notevolmente aumentato il numero dei medici che ruotano sul nostro ospedale, in particolare al nostro reparto di Medicina sono assegnati in maniera prevalente 10-11 medici le cui competenze specialistiche possono essere mese a frutto per servire la popolazione della montagna e per attrarre utenti dalle altre zone Ritengo che esistano diverse attività cliniche non intensive che non trovano spazio negli ospedali più grandi e che potrebbero avere la giusta collocazione nel nostro ospedale per servire prima di tutto i pazienti della nostra zona ma anche quelli del resto della provincia
Sicuramente nel nostro ospedale ci sono carenze importanti che mi sento di indicare soprattutto sul coordinamento delle varie figure professionali e nella carenza di spazi.
Mi pare comunque che ci siano i presupposti perché l’Ospedale di San Marcello continui ad essere un presidio importante per i nostri cittadini dando, in alcuni campi, servizi migliori e più accessibili di quelli che sono a disposizione in altre zone della provincia.
E’ fondamentale che ci sia un controllo forte e continuo perché l’organizzazione funzioni prima di tutto a servizio della nostra popolazione e perché siano fornite e mantenute le risorse necessarie specie ora che i centri decisionali della ASL sono ancora più lontani da noi; per fare questo bisogna che l’amministrazione comunale e le associazioni si muovano con abilità in questo mondo molto complesso e rivendichino una propria possibilità di controllo e di intervento dialogando con i professionisti della sanità senza invadere quella parte del campo decisionale che va loro lasciato.
E’ quindi un compito difficile ma indispensabile e mi fa molto piacere che una delle richieste fatte ai candidati sindaci dalle associazioni che hanno raccolto le oltre ottomila firma vada proprio in questa direzione.
Quindi l’Ospedale di San Marcello non è una “scatola vuota”, ma un prezioso bene comune che ci hanno lasciato le generazioni precedenti e che va seguito, curato e tutelato nelle necessarie trasformazioni .


Queste sono tante considerazioni di cose che si dovevano fare,ma non si sono fatte.Venti letti in più, occupazione di piani diversi da quanto fatto,ecc... Rimediotti questo progetti l'aveva presentati,nessuna lo nega .Nessuno l'ha ascoltato "ma poi si è voluto soddisfare altri interessi che in quel momento stavano più a cuore a chi aveva la responsabilità".
I casi urgenti non sono solo l'infarto e l'ictus, poi anche su questi, a detta per esempio del Dott. Guido Mattioli ci sarebbe da discutere.
Rimediotti sposta abilmente l'attenzione sulle cose che funzionano del Pacini,ma non dice se ritiene il pronto soccorso un servizio essenziale o meno.
Ci sarebbe da domandargli se ha capito cose chiedevano i cittadini con le ottomila e passa firme raccolte (di cui tutte le liste elettorali in campo hanno provato ad appropriarsi il merito). La Montagna chiede un pronto soccorso accreditato,se poi c'è altro meglio.
In definitiva quanto descritto dal dottore è la linea sanitaria politica del PD né più né meno e va in direzione opposta a quanto sottoscritto da Luca Marmo il primo giugno. Magari il giochetto è proprio questo: il candidato sindaco dice bianco, il candidato consigliere ( e futuro assessore a quanto dichiarato ) dice nero, così dopo le elezioni si cade sempre in piedi.
E vi dico che non ho fiducia che Marmo manterrà quando sottoscritto il 1 giugno, perchè come scrissi nel primo capitolo di questa serie di articoli LE PROMESSE SANITARIE DI MARMO ne ha già avuto l'opportunità in passato e non l'ha fatto.
É impossibile che chiunque si candidi sotto l'ala del Partito Democratico (anche se mascherato) possa andare contro il disegno sanitario di questa forza politica. Ovvero quello della privatizzazione della sanità avviato quasi 20 anni da Enrico Rossi,prima come assessore regionale alla sanità e poi come presidente della regione Toscana.
Winston Churchill disse che una mela al giorno toglie il medico di torno. Basta avere una buona mira . In questo caso la mela è il voto di domenica prossima.

Distinti saluti


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