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sabato 9 febbraio 2019

I CITTADINI DI FIRENZE SCRIVONO UNA LETTERA AL PRESIDENTE MATTARELLA


CITTADINI AREA FIORENTINA

LETTERA AL PRESIDENTE

MATTARELLA
 Una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che lunedì 11 febbraio inaugurerà la Linea 2 della tramvia, è stata inviata a nome del coordinamento Ferma Tramvie di Firenze. Nella lettera si rappresenta il punto di vista di quella parte di cittadinanza che, non aderendo affatto al racconto encomiastico che si sta facendo di quest'opera, vuole invece mettere in guardia il Presidente da una plateale  strumentalizzazione elettorale.
Analoghe lettere, che chiedono la sospensione dell'iter amministrativo e  la revoca dei finanziamenti, sono state inviate al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Consiglio superiore dei LL.PP, ai Ministeri dei Beni Culturali e a quello delle Infrastrutture e dei Trasporti. https://cittadiniareafiorentina.wordpress.com/lettera-al-ministro-delle-infrastrutture/
……
Signor Presidente, un gruppo di cittadini, allarmati per l'accelerazione nella progettazione e realizzazione di linee tranviarie a Firenze ha scritto due lettere, una al Ministero dei Beni Culturali e l'altra al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per segnalare il grave impatto che esse hanno sul patrimonio storico culturale ed ambientale di Firenze, città patrimonio Unesco, costituendo anche paradossalmente un grave ostacolo all'efficacia del trasporto pubblico. Del loro contenuto intendiamo brevemente riferirLe, tenendo presente che lunedì prossimo Lei verrà a Firenze per inaugurarne una.
In città si sta realizzando un'estesa, costosissima e invasiva rete tramviaria e una totale riorganizzazione dell'intero sistema dei trasporti pubblici e privati, senza un Piano dei Trasporti e malgrado il risultato negativo di un referendum popolare. Emerge invece sempre più la portata di un progetto condotto per parti bypassando studi, verifiche, valutazioni, approvazioni che per un intervento così esteso e radicale sarebbero state necessarie.
 
La realizzazione di questa rete tranviaria prevede la cessione di importanti porzioni di suolo pubblico ad un soggetto privato a cui viene concesso il totale controllo funzionale ed economico dell'investimento e affidata ogni decisione circa un diritto fondamentale dei cittadini come quello della mobilità, di un efficace trasporto pubblico e l'accessibilità alle funzioni primarie. Un esempio sotto gli occhi di tutti dell'impatto negativo sulla città, sul suo inestimabile valore storico e sulla mobilità è la totale frammentazione dello spazio tra la Stazione ferroviaria e l'abside di Santa Maria Novella dove, con la frequenza di un convoglio al minuto, si raggiunge un inimmaginabile livello di congestione di quel nodo.
 
Le segnaliamo, quali esempi negativi, inoltre gli interventi attuati nel Parco monumentale delle Cascine, sui Viali alberati del Poggi e attorno alla Fortezza da Basso (di Antonio da Sangallo). Mentre il prolungamento della linea 2 per il Centro Storico correrà a fianco del Convento di S. Marco, dell'ex casino mediceo del Buontalenti ed ostruirà la veduta dell'Orto Botanico. Tutti ambiti vincolati e "tutelati" da leggi dello Stato.
 
L'opera si caratterizza per una pesante sottostruttura di fondazione, un sistema completo di ponti, sottopassaggi e sovrappassaggi che impegna gran parte della rete viaria primaria della città e dei principali nodi di smistamento e di scambio del trasporto pubblico e privato, asservendo tutte le intersezioni.
 
La tramvia si sovrappone al sistema dei sottoservizi, interferisce con essi e ne limita manutenzione, sviluppo e innovazione. Si tratta di una cessione di futuro  mediante convenzioni di grande portata e prolungate nel tempo attraverso ripetuti atti aggiuntivi. Ciò impedirà l'adozione di nuove tecnologie di trasporto, quali l'uso di infrastrutture "wireless" e a guida automatica, sistemi innovativi di mobilità, ecc. relegando la città all'uso di una modalità di trasporto, quella del tram classico su sede riservata, già vecchia e certamente inadatta per un tessuto insediativo storico come quello di Firenze.
 
La realizzazione dell'opera comporterà la distruzione di tutto il patrimonio arboreo nella quasi totalità dei viali di Firenze, con sostituzioni inaccettabili per tipi, dimensioni ed allineamenti, senza alcun riguardo per il valore storico – monumentale, paesistico ed ambientale, malgrado la tutela di diversi vincoli di legge.
 
In pratica, con questa operazione, si è finito per delegare funzioni di programmazione e pianificazione generale a soggetti esclusivamente privati, ciascuno dedito al profitto più che alla pubblica utilità, con interessi contrapposti nella gestione, che svolgono funzioni di direzione, controllo e potenziale rivalsa sui cittadini in caso di previsioni errate o per adeguamenti nel tempo.
 
Restano intanto irrisolti storici problemi della città, quali ad esempio
 
  • la frattura fra l'Est e l'Ovest dell'abitato che anzi si accresce con la distruzione di cruciali nodi della circolazione,
  • le strozzature nella rete delle comunicazioni e la frammentazione dello spazio, aggravate dalla presenza di una "ferrovia" con sedi protette ed incroci asserviti,
  • la ridotta accessibilità al Centro Storico per tutti i cittadini di Firenze, adeguata nei modi e compatibile con il contesto,
  • la mancata integrazione tra rete tranviaria e rete ferroviaria, aggravata dalla errata collocazione della prevista nuova stazione AV,
  • la difficile accessibilità per importanti Ospedali, il Palazzo di Giustizia e il Polo Universitario di Novoli.
 
Nell'esprimere il nostro gradimento per la sua visita ci auguriamo anche che Ella vorrà farsi tramite presso gli amministratori della città delle preoccupazioni di una parte rilevante dei cittadini di Firenze.
 
Distinti saluti
 
arch. Francesco Re
arch. Paolo Celebre
coordinamento Ferma Tramvie (FTF)
 
 
Questo messaggio è stato inviato a capitan.futuro3000@gmail.com da newsletter@cittadiniareafiorentina.eu
Via Antonio Scialoia, 55, Firenze, FI 50132, Italy
                    

FIRENZE NEWS: Appello In difesa dell'ex-Istituto Agronomico d'Oltremare di Firenze


CITTADINI AREA FIORENTINA

ISTITUTO AGRONOMICO
Un altro istituto prestigioso della nostra città è in procinto di essere cancellato con conseguente ulteriore impoverimento di Firenze nel campo della cultura e della ricerca.
Invitiamo a leggere, diffondere il pezzo pubblicato il 5 febbraio  su "StampToscana" che descrive molto bene lo stato dei fatti e le assurde previsioni che incombono su questo complesso di grande  valore architettonico, ma anche culturale e  scientifico. 

Questo messaggio è stato inviato a capitan.futuro3000@gmail.com da newsletter@cittadiniareafiorentina.eu
Via Antonio Scialoia, 55, Firenze, FI 50132, Italy
                    

martedì 15 agosto 2017

PROPOSTA DELIBERA A FAVORE DEI CAREGIVER FAMILIARI DDL 2128


IDV Laboratorio Sociale e Disabilità Regione Toscana
Capezzoli IDV :Stiamo dalla parte del Coordinamento Nazionale famiglie di Disabili e chiediamo alla Regione, alle Province e Comuni della Toscana di approvare una delibera a favore del ddl 2128

PROPOSTA DELIBERA A favore del ddl 2128 sulla figura del Caregiver familiare

 
PREMESSO che il Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili, che si occupa a vario titolo
per la tutela delle persone con disabilità e delle loro famiglie ed è presente sul nostro
territorio ormai da molti anni con una propria rappresentanza, ha sollecitato l'adesione e il
sostegno del Consiglio per l'approvazione del DDL 2128/XVII.
PRESO ATTO che al Senato, in data 5 Novembre 2015 è stato presentato il disegno di
legge 2128/XVII, finalizzato a riconoscere e a tutelare il lavoro svolto dai caregiver familiari e a
riconoscerne il valore sociale ed economico per la collettività.
APPURATO che tale disegno di legge, a prima firmataria la senatrice Bignami, al 24
gennaio 2017 è stato firmato da 92 Senatori della Repubblica, afferenti ad una gran quantità
di partiti e gruppi politici a dimostrare l'importanza orizzontale e senza bandiere di questo
DdL.
VERIFICATO che il DdL 2128, ha iniziato il suo iter parlamentare il 24 gennaio 2017 in
Commissione lavoro al Senato.
PRESO ATTO che con il termine caregiver familiare si designa colui che volontariamente
e gratuitamente si prende cura in ambito domestico di una persona cara in condizioni di non
autosufficienza a causa di severe disabilità. Le prestazioni sono rese a titolo gratuito e
volontario, in funzione di legami affettivi e che senza il lavoro svolto dai caregiver familiari in
forma gratuita, il costo economico delle tante persone che hanno bisogno di assistenza
continua sarebbe insostenibile per lo Stato.
CONSIDERATO che prendersi cura di un proprio familiare è una scelta d'amore che deve
essere valorizzata e sostenuta dallo Stato. Il caregiver familiare deve farsi carico
dell'organizzazione delle cure e dell'assistenza; può trovarsi, dunque, in una condizione di
sofferenza e di disagio riconducibili ad affaticamento fisico e psicologico, solitudine,
consapevolezza di non potersi ammalare, per le conseguenze che la sua assenza potrebbe
provocare, il sommarsi dei compiti assistenziali a quelli familiari e lavorativi, possibili problemi
economici, frustrazione.
OSSERVATO che queste persone vivono in una condizione di abnegazione quasi totale,
che compromette i loro diritti umani fondamentali: quelli alla salute, al riposo, alla vita sociale
e alla realizzazione personale e che l'impegno costante del caregiver familiare prolungato nel
tempo può mettere a dura prova l'equilibrio psicofisico del prestatore di cu re ma anche
dell'intero nucleo familiare in cui è inserito.
LETTO che il Premio Nobel 2009 per la medicina, Elizabeth Blackburn, ha dimostrato che
i caregiver familiari hanno una aspettativa di vita fino a 17 anni inferiore alla media della
popolazione.
OSSERVATO drammaticamente che secondo quanto emerso dalle ricerche condotte su
questo delicato tema, i caregiver familiari, logorati da un carico assistenziale senza pari, sono
stati costretti nel 66 per cento a lasciare del tutto il lavoro e nel 10 per cento dei casi a
chiedere il part-time o il telelavoro.
PRESO ATTO che le legislazioni di molti Paesi europei prevedono specifiche tutele
per i caregiver familiari, tra le quali supporti di vacanza assistenziali, benefici economici e
contributi previdenziali, come avviene in Francia, Spagna e Gran Bretagna, ma anche in
Polonia, Romania, Bulgaria e Grecia.
RITENUTO opportuno e necessario riconoscere ai caregiver familiari una condizione
giuridica di tutele, equivalente almeno a quella riconosciuta ai lavoratori domestici, meglio se
corrispondente alla posizione lavorativa attuale nel caso il caregiver sia riuscito a conservare il
proprio posto di lavoro.
ACCERTATO che la centralità della famiglia nella cura della malattia e nell'assistenza
delle conseguenti disabilità risulta essere un dato consolidato ai sensi della legge 8 novembre
2000, n. 328, si ritiene opportuno e necessario riconoscere ai caregiver familiari una
condizione giuridica di tutele, equivalente almeno a quella riconosciuta ai lavoratori
domestici, e come si debba, inoltre, tener conto del riconoscimento delle competenze
lavorative acquisite in ambito informale riconosciute dal decreto legislativo 16 gennaio 2013,
n. 13, e dalla raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea sulla convalida
dell'apprendimento non formale e informale del 20 dicembre 2012.
EVIDENZIATO che in Italia manca una piena coscienza e un'adeguata tutela per queste
figure, anche se come sancito dall'articolo 35 della nostra Carta costituzionale: «L a Repubblica
tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni» e come stabilito dalla sentenza n. 28 del
1995 della Corte costituzionale, che afferma: «il lavoro effettuato all'interno della famiglia,
per il suo valore sociale ed anche economico, può essere ricompreso, sia pure con le peculiari
caratteristiche che lo contraddistinguono, nella tutela che l'articolo 35 della Costituzione
assicura al lavoro in tutte le sue forme» e ancora «l'articolo 230-bis del codice civile che,
apportando una specifica garanzia al familiare che, lavorando nell'ambito della famiglia o
nell'impresa familiare, presta in modo continuativo la sua attività, mostra di considerare in
linea di principio il lavoro prestato nella famiglia alla stessa stregua del lavoro prestato
nell'impresa».
PRESO ATTO che con sentenza di Corte Costituzionale n.275/2016 è stato sancito che
non è possibile che «ogni diritto, anche quelli incomprimibili, debbano essere sempre e
comunque assoggettati ad un vaglio di sostenibilità nel quadro complessivo delle risorse
disponibili».
DATO ATTO della volontà di appoggiare formalmente la suddetta iniziativa
parlamentare, cofirmata da Senatori di tutti gli schieramenti politici, in quanto i diritti
incomprimibili succitati non hanno colore politico ma i n uno Stato civile necessitano di
risposte politiche atte a garantire a tutti eguali diritti e pari opportunità.
Visto il Decreto Legislativo n. 267 del 18 agosto 2000.
Visto lo Statuto Comunale.
Con voti favorevoli unanimi, resi nelle forme di legge dai n.10 consiglieri presenti e votanti
nella pubblica seduta,
DELIBERA
1) di dare piena e formale adesione e sostegno alla predetta iniziativa legislativa.
2) di sollecitare un tempestivo iter parlamentare della suddetta proposta per giungere, in
tempi brevi, ad una sua auspicabile approvazione.
3) di inviare una copia della presente Deliberazione al Coordinamento Nazionale Famiglie
Disabili e a italia dei valori della toscana , affinché possano inoltrarla a loro  volta agli organi competenti.



Email dove inviare la delibera
                                                                         domenicocapezzoli@yahoo.it
 Facciamo presente che taleproposta  è inviata  anche tramite email a tutti i Comuni le province e la regione stessa della toscana 
Domenico Capezzoli ITALIA DEI VALORI

 


venerdì 7 aprile 2017

RACCOLTA FIRME PER LA LEGGE SU LEGITTIMA DIFESA, la difesa è sempre legittima !!!

 


VAI NEL TUO COMUNE
 
LA DIFESA NELLA PROPRIA CASA DEVE ESSERE SEMPRE LEGITTIMA!
I sempre più frequenti e tragici episodi di cronaca, che mostrano in tutta la sua portata una vera e propria emergenza sicurezza nel Paese, hanno spinto il MNS a lanciare una proposta di Legge d'iniziativa popolare volta a riscrivere le norme del codice penale sulla legittima difesa. Il nostro obiettivo è quello di evitare che le vittime di aggressioni in casa propria, divengano degli imputati costretti a difendersi nei tribunali e a risarcire i loro aggressori.
Crediamo nel diritto all'autotutela dei cittadini, che sottende la difesa immediata contro chi, illecitamente, sta pregiudicano il possesso dei beni materiali e mettendo in pericolo l'incolumità fisica delle persone.
Con tale proposta di Legge intendiamo stabilire tre principi assoluti:
1.  La perfetta "proporzionalità" fra offesa e difesa così come oggi richiesta, deve tenere conto dello stato psicologico della vittima che non è messa in condizione di ponderare lucidamente la sua reazione se crede di essere in pericolo di vita e deve reagire in pochi attimi.
2.  Gli strumenti, gli oggetti ed eventualmente le armi adoperate da chi si difende non devono essere giudicate, nell'apprezzamento del giudice, come sproporzionate se la vittima non ha altro con cui difendersi da un pericolo certo e violento alla incolumità fisica.
3.  La difesa domestica deve considerarsi sempre lecita contro chi si introduce illegalmente e clandestinamente in una privata abitazione.
La sensibilità del MNS su questo tema è molto forte, perché il concetto stesso di Sovranità, cioè essere padroni a casa propria, come popoli e come persone, deve valere nel caso concreto di chi deve difendere la propria vita e la propria famiglia.
FIRMA ANCHE TU
PER LA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE SULLA LEGITTIMA DIFESA
LUCCA
 



lunedì 13 marzo 2017

LUCCA, MARIETTI (FdI) UN APPELLO AI GIOVANI, NO A SELFIE PERICOLOSI !!!


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LUCCA, MARIETTI (FRATELLI D'ITALIA) SI RIVOLGE AI GIOVANI: "NO SELFIE PERICOLOSI, VOGLIAMO E POSSIAMO"

Stefano Marietti, trentenne dipendente di Sistema Ambiente, candidato al consiglio comunale di Lucca per Fratelli d'Italia, si presenta con un appello rivolto ai giovani:
 

​
"Guardando il telegiornale ho appreso una notizia che mi ha smosso l'anima e mi ha portato a voler scrivere questo messaggio per tutti i miei coetanei. Mi riferisco a quei ragazzi che mettono a repentaglio la loro vita solo per un selfie mettendo in gioco il bene più grande: la vita. La Polfer ha diffuso dei dati che sono allarmanti: nel 2016 la percentuale delle vittime per investimento sui binari è aumentata del 47% con 72 decessi (nel 16% dei casi questi incidenti avvengono proprio per comportamenti anomali e impropri, come farsi un selfie).
 
Mi rivolgo a tutti i ragazzi della mia età e anche più giovani, non perdete mai la speranza in un futuro migliore, lasciate perdere questo stile di Vita Virtuale, ragazzi noi siamo il Futuro.
Voglio dare un segno di particolare vicinanza a chi non riesce a trovare il suo posto in questo mondo alla deriva; ci siamo passati tutti, io in primis. Purtroppo i Grandi hanno perso l'abitudine a dirvi che avete un potenziale immenso, avete tutta la tecnologia del mondo a vostra disposizione e una predisposizione all'osare e al provare senza paura delle conseguenze. Sarebbe, certo, più facile andarsene in un altro Paese, ma cosa ne sarebbe delle nostre origini? Questa Italia che sembra averci voluto portare via ogni speranza di un futuro per tutti noi.
Sono anni che cerco la mia motivazione e lotto giorno dopo giorno per trovare la mia strada, questa motivazione io l'ho trovata nell'impegnarmi attivamente nella politica ed interessandomi del mio territorio per provare a cambiarlo nel miglior modo possibile.
Avete letto bene!
La politica. Dietro questa parola sembra oggigiorno esserci delusione e odio e molti di noi, per questo, se ne disinteressano. Essa condiziona le nostre vite secondo dopo secondo, anno dopo anno, per tutta la vita
L'appello che voglio inviare a tutti voi è #CredeteinVoiStessi e #VogliamoePossiamo, che è il leitmotiv dei progetti che Fratelli d'Italia ha per Lucca.
Datevi da fare, Voi potete cambiare, cambiare tutto, io ci credo e voglio tentare.
Non perdiamo tempo dietro a falsi idoli o come in alcuni casi a rischiare la vita solo per apparire sul un socia, la vostra vita vale molto di più di qualche like. Studiate, amate, lavorate sodo in modo da essere pronti quando toccherà a Voi ereditare le sorti della nostra terra"

Stefano Marietti.