ulivi

ulivi
BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

Visualizzazione post con etichetta Mareno Barbieri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mareno Barbieri. Mostra tutti i post

martedì 19 settembre 2023

MISERICORDIE: INTERVISTA A MONS. AGOSTINELLI, PER LA SUA VISITA IN LUNIGIANA.


Nella Misericordia nasce una nuova figura quella del “custode” che affiancherà il correttore, Un successo la visita di Mons, Agostinelli in Lunigiana.



Grande mobilitazione delle Misericordie e della popolazione  in Lunigiana per la visita di due giorni di S.E. Franco Agostinelli vescovo emerito di Grosseto e di Prato ed oggi Correttore Nazionale delle Misericordie d’Italia. Mons. Agostinelli ha come obiettivo di visitare  nel Paese tutte le 700 Misericordie in particolare quelle piccole. Fino ad oggi  ha attuato, come lui stesso dice, "visite a macchia di leopardo”: è  stato in Calabria ma deve ritornarci per  incontrare le Misericordie di Reggio Calabria. E’ stato in Campagna, Puglia, Umbria, Liguria, Emilia Romagna, Molise, Abruzzo, nei prossimi giorni sarà in Basilicata, poi in Piemonte e in altre regioni. Ha iniziato anche la visita in Toscana, la regione dove si registra il maggior numero di  Misericordie;  è stato  in Versilia, a Livorno, a Grosseto,  all’isola d’Elba e del Giglio, in Garfagnana,  parte della provincia di Arezzo (dove ho iniziato  il suo ministero sacerdotale e)e  in Lunigiana. Gli incontri qui sono iniziati a Fivizzano dove, accompagnato dal coordinatore provinciale Fausto Casotti e dal Consigliere Nazionale Mareno Barbieri (Governatore anche della Misericordia di Bagnone) ha incontrato il responsabile Pier Luigi Vegniuti affiancato dal   correttore Don Bernardo ed un gruppo di persone; dopo aver tenuto una interessante ed articolata relazione; a Villafranca accolto dall’avvocato Ezio Tomellini in rappresenta di Gigliola Bazzali priore della locale Misericordia e dal correttore don Pietro Giglio, presente anche il locale parroco Don Giovanni e da un gruppo di persone. Anche qui relazione e ha preso atto con soddisfazione dell’esistenza a Villafranca da anni  un centro Alzheimer gestito dall’Asl e di proprietà della Misericordia, In paese l'associazione ha anche un “Baby Center”. Da Villafranca alla Misericordia di Mulazzo (che effettua anche i servizi 118). Ad accoglierlo il Governatore Giuliano Fanti ed il correttore Don Marco oltre a dirigenti e ad un gran numero di volontari. Il. Mons. Agostinelli ha svolto la sua relazione  al termine della quale Governatore a nome dell’Amministrazione comunale ha donato un’artistica targa ed una pubblicazione .Infine a Pontremoli  (che effettua anche  i servizi 118)Misericordia tra le più antiche d’Italia, fondata nel 1262. Ad accoglierlo il Priore Avvocato Paolo Angella, dirigenti e  volontari. Il presule ha visitato prima l’interessante e storico museo allestito nei locali di via Pietro Cocchi e dopo si è incontrato con i dirigenti e volontari. Infine domenica a Bagnone  dove ha celebrato l’Eucarestia, assieme a padre Jack (che ogni anno viene a Bagnone dal Congo assieme a Suor Graziana delle Suore Missionarie del Lieto Messaggio di Pontremoli anche lei da anni in Congo), nella chiesa di San Niccolò,  in occasione dei festeggiamenti della Beata Vergine Addolorata ,Patrona della locale associazione e dei  147 anni della fondazione. Una grande manifestazione con una folla da grandi occasioni. Monsignor Agostinelli attorno a sé un gran numero di chierichetti molto giovani; molto ben coordinati con i celebranti anche  il Coro “San Niccolò” di Bagnone (10 elementi) diretti da Michela Ferrari Vivaldi, all’organo il maestro Pier Francesco Carnesecca a cui il presule ha fatto pubblici complimenti; una messa a detta dei presenti  con una stupenda omelia.



Monsignore dalla visita in Lunigiana che cosa ha riscontrato? 

“Innanzitutto l’impegno e la grande dedizione con cui dirigenti e volontari portano avanti queste Misericordie anche se, purtroppo, anche loro debbono affrontare difficoltà di vario genere, non escluso quelle di carattere economico. Le Istituzioni pubbliche ci gratificano spesso  con parole di elogio, a cui però non sempre fanno  seguito, quei sostegni concreti, anche di natura economica, di cui anche le Misericordie hanno bisogno per attendere efficacemente al servizio richiesto. La Regione È debitrice nei nostri confronti, per servizi resi, che tardano ad essere soluti. Tutto ciò crea grosse difficoltà perché le spese vive, oggi più di ieri, sono notevoli per garantire i servizi che ogni giorno  ci vengono richiesti. Questa situazione sta mettendo in difficoltà anche le Misericordie della Lunigiana. Al di là di questa considerazione però, nella “due giorni lunigianese”, ho riscontrato tra le Misericordie di questo vasto comprensorio, una grande e reciproca solidarietà che fa bene sperare per il futuro.  In Lunigiana la Misericordia rappresenta l’Istituzione principale, essenziale per i molteplici bisogni di questa collettività, in gran parte formata da anziani che risiedono in frazioni spesso molto lontane dalle sedi. I Comuni e le altre Istituzioni del  territorio, trovano nelle Misericordie un valido supporto per attendere ai bisogni e alle urgenze  che forse non potrebbero essere risolte.



”Monsignore ma cosa ha riscontrato dai vari incontri effettuati nel Paese?: 

“innanzitutto ho trovato tanta brava gente, persone molto motivate; ho  riscontrato anche difficoltà, criticità, non dovute alle persone, ma alle contingenze del momento. Una difficoltà è quella di reperire volontari, soprattutto tra i più giovani. Nel passato la Misericordia era esente da questo problema, che oggi, invece, esiste ed è comune a tutto l’associazionismo, sia laico che cattolico.” 


Perché questo?

“ L’individualismo oggi non risparmia più nessuno e anche i giovani  non ne sono esenti;  con difficoltà accettano di diventare volontari “.



”Perché vuol visitare soprattutto le piccole Misericordie?” 

Come dicevo sono in giro per visitare le 700 Misericordie d’Italia, senza trascurare quelle “piccole”. L’invito che vorrei giungesse a tutti, è quello di impegnarsi nel cammino formativo di tutti volontari, che attendesse alla formazione tecnica, professionale, e alla formazione umana, psicologica e spirituale per fare memoria delle nostre origini, che nascono all’interno della vita della Chiesa, sollecitati dall’ascolto della Parola di Dio. Come diceva Monsignor Tonino Bello per volare occorrono due ali , una sola non è assolutamente sufficiente. Importante dunque la formazione tecnica,  ma non meno quella spirituale. Le persone che vengono soccorse nel momento del bisogno debbono avvertire che hanno accanto chissà dire loro una parola di conforto, di incoraggiamento, di vicinanza ; debbono poter sentire che accanto hanno c’è chi si prende veramente cura di loro, senza lesinare tempo o fatica; chi vuole loro bene con quella carità samaritana  piena di premura, che sa vedere nel volto del fratello o sorella indigente, il volto stesso di Gesù”. Il Monsignore aggiunge “siamo fortunati perché ogni anno vengono da noi alcune migliaia di giovani per il servizio civile. Una fortuna ma allo stesso tempo un grande responsabilità, perché la Provvidenza e la Società ce li consegna  perché noi glieli restituiamo come uomini  e donne  capaci di prendere in mano il loro destino, e viverlo alla luce di quei valori fondamentali che sono alla base di qualsiasi cammino, sia umano che cristiano. Ma per questo occorrono volontari inseriti nelle nostre fila. Vorrei che mi sia consentito ancora una nota di carattere storico: la Misericordia è nata per una priorità ben precisa, il soccorso agli ammalati, il seppellimento dei morti e queste erano le priorità delle origini. Per cui spesso nell’immaginario collettivo si pensa la Misericordia abbinandola al “carro funebre” e all'ambulanza"; oggi il mondo è cambiato e non possiamo pensare che la Misericordia sia solo questo! I problemi del  mondo sono tanti,  credo allora, che sia importante che ogni Misericordia faccia opera di discernimento per capire quali siano nel territorio dove opera i problemi emergenti, prioritari e quindi fare un quadro completo di tutti questi e scegliere, poi, quelli che affrontabili in base alle nostre capacità. Questo è in linea con quanto la Chiesa ci dice quando si parla di opere di carità corporale e di opere di carità spirituale.. ” 


Monsignore si dice che nelle Misericordie  piccole o grandi spesso manca il correttore. 

“E’ vero, le Misericordie più piccole hanno a tal riguardo qualche difficoltà in più ; il correttore  spesso non c’è  e questa è una figura determinante per ogni Misericordia. Tant’è che non potremmo pensare una Misericordia che volesse far meno del Correttore,   il cui compito è quello di essere la garanzia del cammino formativo che fa capo ai valori cristiani su cui la Misericordia si basa. Mi preme sottolineare  che correttore non significa che è colui che….corregge! dall’etimologia latina  significa cumregere e cioè è colui che governa insieme al Governatore o Priore della Misericordia del territorio. ” 


Come risolvere?

”Abbiamo introdotto la figura del custode per venire incontro anche a queste problematiche. Diverse nostre Misericordie non hanno il correttore ,o se ce l’hanno, causa la carenza di sacerdoti, è oberato da tanti impegni che  gli impediscono di  attendere in modo adeguato alla formazione dei volontari. Abbiamo pensato allora  di affiancare al correttore delle persone, uomini o donne che siano, giovani o meno giovani, scelte all’interno delle singole Misericordie e segnalate dai vari Governatori, i quali, dopo apposito corso formativo, affiancano il correttore nell’opera formativa ,o lo sostituirla qualora dove questa figura mancasse.“ 


Perché li avete chiamati custodi? 

“Sono come dice Papa Francesco dei “viri probati”, da noi chiamati custodi, non perché hanno le chiavi per aprire o chiudere le porte della Misericordia, ma perché , dall’etimologia latina “custos”, abbiano premura, sollecitudine, interesse, per svolgere questo delicato compito.”



Il terzo settore: spina dorsale del volontariato: lo dice il Governatore di Bagnone Barbieri

Interessante la relazione che si è tenuta dopo la Messa da Mareno Barbieri “In una società dove la solitudine è la condizione esistenziale di molti dice Barbieri, le persone sono alla ricerca di punti di riferimento credibili. Si contesta tutto: la politica, il sistema sanitario, i medici e gli insegnanti, chi più ne ha più ne metta, ma se c'è qualcosa che nessuno mette in discussione è proprio il Terzo Settore, settore del volontariato. Il terzo settore conta in Italia quasi 5 milioni e mezzo di volontari, poco meno di un milione di lavoratori e pesa quasi il 5%del prodotto interno lordo grazie alla sua capacità di generare beni e servizi. Ecco quindi che la Misericordia di Bagnone, nel suo piccolo, rappresenta un ingranaggio essenziale di questo meccanismo e si incanala in questa visione con le sue iniziative di aiuto al nostro territorio e di aggregazione sociale. Voglio ricordare le nostre attività principali: Taxi sociale;  Bagnone in salute..: la nostra campagna di prevenzione sanitaria nell'ambito della quale abbiamo organizzato due giornate di prevenzione in gennaio e marzo con screening gratuiti su circa 600;  Gruppi di cammino:  grazie all'idea di alcuni dei nostri volontari e la collaborazione con l'ASL Nord Ovest.

Ci siamo occupati anche dei più giovani fornendo ai ragazzi delle scuole medie di Villafranca e Bagnone  nozioni basilari di primo intervento. Questi incontri hanno suscitato entusiasmo tra i ragazzi ed il plauso degli operatori scolastici. Per ultimo abbiamo avuto incontri con le istituzioni; Nello specifico con l'assessore regionale alle politiche sociali Serena Spinelli alla quale abbiamo prospettato le problematiche riscontrate dalle Misericordie del nostro territorio notando  in lei un'attenzione concreta ed una volontà di intervento. Finisco con un appello ai giovani dai 18 ai 29 anni. Fate domanda per prestare servizio civile presso le Misericordie. Oltretutto un recente decreto legislativo ha stabilito una riserva di posti per tutti concorsi presso gli enti pubblici a favore di questi volontari, e non mi pare cosa da sottovalutare.

Alberto Ruffini.

venerdì 15 settembre 2023

Due importanti appuntamenti sabato 16 e domenica 17 in Lunigiana.


Due importanti appuntamenti sabato e domenica prossimi in Lunigiana. Grande festa a Bagnone Lunigiana con il correttore Nazionale delle Misericordie d'Italia Mons. Franco Agostinelli  

Due importanti appuntamenti sabato e domenica prossimi in Lunigiana attendono le Misericordie  di quel comprensorio e Bagnone soprattutto:  “Il prossimo  sabato  16 settembre e la successiva domenica  17 per il nostro coordinamento provinciale – dice Fausto Casotti responsabile appunto del Coordinamento apuano delle Misericordie -   saranno due giorni   molto  impegnativi.  Il correttore Nazionale delle Misericordie d'Italia Mons. Franco Agostinelli  vescovo emerito di Prato visiterà le misericordie della Lunigiana. Mons. Agostinelli – spiega Casotti -   sta effettuando  un “percorso itinerante” in  tutta l'Italia per portare la  la vicinanza alle Misericordie più piccole quelle che solitamente sono “fuori dal coro” vuoi per ubicazione geografica vuoi per dimensioni numeriche e dove spesso  anche il solo partecipare ad una riunione a Firenze diventa difficile. L' encomiabile iniziativa per portare una testimonianza di vicinanza a tutte i confratelli e le consorelle di Misericordia da parte di Confederazione che già la settimana scorsa ha onorato il nostro territorio con la presenza del Presidente Nazionale Domenico Gian a Bagnone dove ha tenuto un’affollatissima e riuscitissima conferenza.

E’ indubbiamente un piacere vedere Mons. Agostinelli  e sapere che nessuna delle numerose Misericordie d'Italia è dimenticata ma è ancora più piacevole constatare che, anche in questo caso" gli ultimi saranno i primi" con chiaro riferimento a quelle Misericordie che abitudinariamente sono le ultime ma solamente per volume e non per impegno dedizione e amore per il prossimo.” Gli fa eco Mareno Barbieri Governatore della Misericordia di Bagnone  e Consigliere Nazionale delle Misericordie d’Italia”. Mons. Franco Agostinelli- dice- dopo aver già visitato le Misericordie di Sicilia, Calabria , Campania, Lazio, Lombardia ed Emilia,  sarà da noi  in Lunigiana dove accompagnato da me  e dal Coordinatore provinciale Fausto Casotti sabato 16 sarà, in mattinata, a Fivizzano ed avrà modo di  confrontarsi con i dirigenti neo eletti dopo la morte recente del Priore Francesco Jacomelli e visitare la Sede ed il bel Museo lì presente. Successivamente farà tappa a Villafranca Lunigiana  dove sicuramente desidererà  certamente  vedere  il Centro Alzheimer della locale Misericordia. Nel pomeriggio  visiterà  la Misericordia di Mulazzo , una delle più attive per i servizi di emergenza territoriale per  concludere il suo giro a Pontremoli, dove incontrerà il Priore Paolo Angella ed i numerosi volontari e dipendenti di quella Misericordia che ricordiamo è la terza più vecchia d’Italia perchè fondata nel 1266. Sicuramente a Pontremoli  visiterà il locale museo della Misericordia  unico nel suo genere e alle 18 celebrerà la  Messa prefestiva nella chiesa adiacente, dedicata alla Madonna di San Luca protettrice dell’Associazione. Certamente  Mons. Franco Agostinelli  richiamerà tutti gli iscritti a riconoscersi nel messaggio cristiano dal quale sono nate le Misericordie, di aiuto ai fratelli sofferenti, ai bisognosi, e a quelli afflitti da guerre e calamità naturali. Sarà lanciato poi un messaggio forte di fratellanza e di collaborazione a tutte le istituzioni affinché si uniscono alla ricerca di livelli di vita dignitosi, specialmente in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo. 


Domenica 17, invece,  sarà da noi  a Bagnone  alla grande manifestazione organizzata  in occasione del 147° anniversario della fondazione  della nostra Confraternita di Misericordia fondata 1876, celebrerà la messa che si terrà  nella  chiesa di San Niccolò. Questo il programma nel dettaglio:  ritrovo dei partecipanti in  Piazza Marconi  alle 10.30, seguirà alle 11.15 la Messa in San Nicolò  che per l’occasione  appunto sarà celebrata da Monsignor  Mons. Franco Agostinelli,  la festa anche  in onore della BVM Addolorata  protettrice della Confraternita,  alle 12.15  terrò la relazione  dove illustrerò i risultati ottenuti e gli  obiettivi futuri in relazione anche alla situazione nazionale e locale delle associazioni del terzo settore. Nell’occasione, come di consueto, alla manifestazione  abbiamo  invitato : popolazione, volontari, sindaco, assessore. al sociale consiglieri, carabinieri, rappresentanti associazioni del territorio.”

Nella foto 1: Mons. Agostinelli; foto due al centro Casotti, a sx il presidente Giani a dx Barbieri; foto 3 gruppo di volontari.

ALBERTO RUFFINI.
--------------------------------

giovedì 31 agosto 2023

BAGNONE: UN SUCCESSO L'INCONTRO CON DOMENICO GIANI.


“ Il volontariato  spina dorsale dell’Italia , Rappresenta oltre il 4 per cento del Pil, Incentiviamolo” Lo sostiene Domenico Giani Presidente nazionale delle Misericordie.

Un vero successo “Domenico Giani: un uomo al servizio di tre papi, Storie, aneddoti e curiosità” l’annunciato incontro-dibattito  pubblico promosso dalla Misericordia di Bagnone e moderato dall’avvocato Matteo Marginesi con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e della Pro loco, che si è tenuto  nella sala consiliare del Comune di Bagnone di fronte ad un folto pubblico. 
I lavori sono stati aperti dal Sindaco di Bagnone, avv. Giovanni Guastalli e da Mareno Barbieri Governatore della locale Misericordia e componente del Consiglio Direttivo delle Misericordie d’Italia. Presenti anche il presidente del Consiglio comunale Luigi Leonardi, Fausto Casotti Coordinatore provinciale Misericordie Massa-Carrara, il comandante dei Carabinieri della Compagnia di Pontremoli, don Giovanni Poggiali correttore spirituale Misericordia Bagnone.“ 


E' con grande piacere  - ha esordito il Governatore Barbieri - che vi diamo il benvenuto alla nostra conferenza sulla vita in Vaticano, cuore della chiesa cattolica e sede di un'istituzione che ha un impatto profondo sulla fede, la cultura e la storia mondiale. Questa conferenza ci offre l'opportunità di esplorare non solo gli aspetti visibili della vita in vaticano, ma anche quelli meno conosciuti e spesso trascurati. Attraverso il racconto  di Domenico Giani, sicuramente otterremo una visione completa di ciò che è la vita all’interno delle mura vaticane nel mondo di oggi.“Chi è Domenico Giani che  ho l'onore ed il piacere di presentarvi? - dice Barbieri presentando il relatore - onore per il rilievo della sua persona e piacere per il ruolo che ora svolge in favore delle Misericordie d'Italia  della quale fa parte anche la Misericordia di Bagnone. 
La nostra  Confederazione  - ha ricordato Barbieri - che attualmente riunisce oltre 700 confraternite, con circa 670.000 membri che dal 1200, opera in Italia ed all'estero in favore dei più deboli sostenendoli nelle loro difficoltà. Non a caso anche recentemente il nostro Presidente ha svolto un'importante missione in Ucraina incontrando la popolazione ed autorità di Governo e locali per mettere a punto il futuro del nostro contributo che dura dall'inizio del conflitto. Ricordo infine che Giani attualmente oltre a guidare la Federazione Nazionale delle Misericordie dal primo ottobre 2020 è presidente di ENI Foundation che ha come missione le attività umanitarie nei Paesi dove ENI opera.”La vita in Vaticano – ha esordito il presidente Domenico Giani -  è un intreccio di spiritualità, tradizione ed impegno sociale. 


Ogni Papa che ha camminato per questi corridoi ha portato con sé la propria personalità, la sua visione  e la sua missione. Dai grandi Papi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia, come Paolo Giovanni II, al coraggioso atto di rinuncia di Benedetto  XVI, fino all'attuale carisma di Papa Francesco, abbiamo assistito ad un continuo di cambiamento e continuità. Tuttavia la vita in Vaticano va oltre l'apparato formale infatti  comprende il lavoro svolto dai collaboratori della Santa Sede, dai diplomatici vaticani che operano a livello internazionale alle opere caritative che cercano di alleviare le sofferenze in tutto il mondo, ai tanti sacerdoti, suore e laici che operano con passione ed amore per il servizio a questa unica realtà e per il Successore di Pietro. E' una realtà complessa che affronta sfide attuali e riflette sui valori eterni.” E alla domanda: ma in Vaticano esistono i servizi segreti? “Assolutamente no, esistono i Servizi di Sicurezza, ma collaboriamo strettamente sempre per la sicurezza del Pontefice con gli organi di polizia e dei servizi dei vari Paesi del mondo”– ha risposto Giani che, come è noto, fino al 14 ottobre 2019 ha lavorato al servizio di tre Papi, come responsabile della loro sicurezza sia in Vaticano che durante le loro missioni in giro per il mondo, in qualità di comandante del Corpo della Gendarmeria e direttore dei Servizi di Sicurezza e Protezione civile dello stato della Città del vaticano. Durante il Servizio prestato dal 1999 al 2019 è stato artefice di radicali cambiamenti della struttura da lui dipendente che ha come principale interesse la sicurezza del Pontefice. 
“Come si sa – HA SPIEGATO Giani - il Papa è una figura di alto prestigio morale e quando si reca nei vari Paesi in mezzo alla gente tutti vorrebbero abbracciarlo, toccarlo per avere conforto nella sua importante missione pastorale che è proprio quella di essere sempre tra la gente per annunciare la parola del Vangelo”. Sotto il comandante Giani, lo Stato della Città del Vaticano è inoltre entrato a far parte dell' Interpol in occasione dell'assemblea generale tenutasi a San Pietroburgo il nell’ottobre 2008” . 
Passando a parlare dell’importanza del volontariato il Presidente Nazionale delle Misericordie d’Italia ha detto: “ il volontariato rappresenta la vera e propria “spina dorsale del Paese” importante quindi che sia chi governa e la politica in generale lo appoggi e lo incentivi, lo promuova soprattutto nei giovani, lo difenda così come stanno facendo da sempre le Misericordie. Un capitale umano con un valore di 80 miliardi di euro che contribuisce al 5% del PIL nazionale, il Terzo settore che è stato sempre considerato come marginale nel sistema economico italiano, è in realtà diventato la quarta economia dell’Italia senza questo, non esito a dirlo, sarebbero guai seri per tutti soprattutto per quelle zone dove la popolazione ha necessità continua di servizi perché soprattutto anziana, fragile e senza la possibilità di aiuti concreti. 
Questo – conclude il Presidente delle Misericordie d’Italia . è quello che fanno le nostre Misericordie che ricordo, sono operative in tutto il Paese”. Al termine Mareno Barbieri ha donato all’illustre ospite un’artistica medaglia ed il volume  sulla Santa Croce di Bagnone scritto dal prof. Paolo Lapi, presente alla conferenza che ha autografato l’opera.

Nelle foto: - un gruppo di partecipanti; - il coordinatore delle Misericordie di Ms Fausto Casotti con accanto il relatore Domenico Giani, alla sua dx Mareno Barbieri Governatore Misericordia Bagnone; - Scorcio del folto pubblico.

Alberto Ruffini.

giovedì 4 maggio 2023

ASSO: la Lunigiana (Massa Carrara) ‘’A Scuola di Soccorso’’ della Misericordia oltre 100 partecipanti.


Oltre 500 i ragazzi di età da tre a 18 anni hanno partecipato per alcune settimane al progetto Asso, acronimo di “A scuola di soccorso” organizzato dalla Federazione regionale delle Misericordie della Toscana che si è svolto a Massa Carrara ed in Lunigiana (Massa-Carrara). Un successo. Ieri pomeriggio Benedetta Ferreri ha chiuso i corsi con due distinti corsi per un totale di oltre 100 ragazzi delle medie al comprensivo “Baracchini” di Bagnone il corso ASSO destinato a studenti delle medie dello stesso comprensivo, la mattina analogo corso si era svolto sempre al comprensivo “Baracchini” ma di Villafranca. Presenti: il Governatore della Misericordia di Bagnone Mareno Barbieri e componente il Consiglio Nazionale delle Misericordie; Benedetta Ferreri responsabile alla formazione regionale delle Misericordie della Toscana, Fausto Casotti coordinatore provinciale del coordinamento di Massa, Ugo Zani delegato alla formazione del coordinamento Misericordie di Massa, formatori e formatrici Davide Pilasti; Chiara Bertolini, Mattia Cabrelli della Misericordia di Bagnone e Pontremoli (MS), e la docente referente del progetto ASSO, professoressa Michela Federici.


 “ Il progetto Asso – spiega Benedetta Ferreri -  dal suo avvio ha incontrato circa 110 mila studenti in Toscana. Utilizzando un linguaggio adeguato per ogni fascia d’età incontrata, l’obiettivo è stato quello di trasmettere il primo soccorso e quindi fin dall’infanzia creare dei soccorritori che sia pure in,,,,erba! però capaci di individuare i pericoli che ogni giorni purtroppo sia sulle strade che in casa accadono. Il progetto a Massa Carrara - continua l’esponente della formazione – ha un grande successo che sarà ripetuto anche nei prossimi anni", 
Che cosa avete insegnato? "Ai piccoli a riconoscere le situazioni di pericolo e le persone bisognose di aiuto per poter allertare i soccorsi, ai più grandi una volta individuati i bisogni di aiuti a svolgere le manovre di primo soccorso in attesa dei soccorsi: 118 ed altri”.


Dicevamo importante il contributo decisivo dei formatori del coordinamento provinciale della Misericordie e l’organizzazione federale che si occupa del Progetto ASSO (a scuola di soccorso). 
I dirigenti della Misericordia hanno colto l’occasione per “ringraziare i dirigenti scolastici che ci hanno dato là possibilità di incontrare i nostri giovani e trarre da loro le energie per dare continuità alla nostra azione dedicata al servizio della persona. Siamo certi che nei ragazzi resterà memoria di questa giornata e chissà, un giorno, saranno anche loro compartecipi di questa missione in favore del prossimo in momenti di bisogno è di debolezza. La scuola rappresenta  un’esperienza psicosociale molto importante. È proprio dal processo di  socializzazione e dal ruolo educativo degli adulti, che i bambini e i ragazzi costruiscono anche la propria moralità. Nella scuola di oggi si sente forte il bisogno di aiutare quelli che saranno gli adulti del domani ad essere  cittadini consapevoli dei propri diritti ma anche dei propri doveri. Il progetto asso nasce per rispondere alla mancanza di sensibilizzazione verso l’aiuto e il soccorso del prossimo: da una parte si mira a dare delle conoscenze di base sul giusto modo di agire in determinate situazioni critiche, dall’altra si spinge così i giovani ad individuare i bisogni dell’altro e ad avere una  comprensione più empatica verso i coetanei e gli adulti.” 


domenica 26 marzo 2023

UN VERO SUCCESSO LA GIORNATA DI PREVENZIONE A BAGNONE (MS).


Nella giornata di screening a Bagnone (Lunigiana – MS) identificati in soggetti asintomatici importanti fattori di rischio di complicazioni cardio vascolari e/o epatiche rispettivamente identificati con il riscontro di indice ABI elevato.

“Il successo e l’importanza dell’evento di prevenzione a Bagnone sono dimostrati non solo dal numero di test diagnostici o visite eseguite, ma soprattutto dalla qualità dell’evidenze mediche riscontrate. Sono stati infatti identificati in soggetti asintomatici importanti fattori di rischio di complicazioni cardio vascolari e/o epatiche rispettivamente identificati con il riscontro di indice ABI elevato nel 30% dei pazienti con diabete e Fibro-infiammatorio-epatico elevato nel 12% dei pazienti esaminati. E’ stata inoltre confermata l’elevata prevalenza del fegato grasso nella popolazione di ultra sessantenni (età media 67 aa)  del 68%.” Così commenta il professor dotto Ferruccio Bonino direttore scientifico della giornata di prevenzione “Bagnone in salute” e scopritore dei virus epatici maggiori “B” e “C” che  si è tenuta a  Bagnone in  Lunigiana (provincia di Massa-Carrara)  nel Centro polifunzionale comunale  in località Grottò. 


L’evento è stato voluto ed organizzato dalla Confraternita di Misericordia locale presieduta dal Governatore Mareno Barbieri con il patrocinio della Confederazione regionale delle Misericordie, del Comune  e d’intesa con il Coordinamento provinciale delle Misericordie di Massa-Carrara retto da Fausto Casotti. Coinvolte anche le Misericordie di Pontremoli, Villafranca, Pontremoli oltre a quella, ovviamente, di Bagnone. Molto importante è stato il mezzo mobile divisa in ambulatori modernamente attrezzati un vero e proprio autotreno della  Confederazione delle Misericordie d’Italia che negli ultimi tempi era stato impiegato ai confini dell’ Ucraina. “Se avessimo avuto dei dubbi sull’importanza della nostra iniziativa, l’eccezionale afflusso di persone durante tutta la giornata ha dimostrato la fame della nostra popolazione di giornate di questo tipo”. Così commenta Mareno Barbieri Governatore Misericordia di Bagnone e componente il Consiglio nazionale della Federazione delle Misericordie d’Italia al termine della lunga giornata di prevenzione, che aggiunge: “chiamare successo la giornata screening di prevenzione sarebbe riduttivo L’inizio era alle ore 9 ma dalle 7 davanti agli ambulatori c’erano persone ad aspettare tutte con mascherina ed in perfetto ordine di prenotazione. Da sottolineare che diverse di queste sono giunte da diverse province toscane ma anche da La Spezia, da Parma e da altre località. 968 per la precisione le persone che desideravano sottoporsi a questi esami molto sofisticati ovviamente non tutte sono state accolte per ragioni prettamente di tempo''. 

“Abbiamo già più volte evidenziato le carenze di risposte mediche adeguate da parte delle istituzioni sanitarie – continua il Governatore Barbieri -  liste di attesa infinite, la necessità di doversi recare in luoghi molto lontani per poter effettuare gli esami specialistici; per tutto ciò si rende necessario adottare misure nuove e risolutive. Credo che le due risposte improcrastinabili e cioè la giornata del 25 marzo e quella del 28 gennaio scorso  siano: prevenzione e medicina territoriale, solo così si ridurranno le difficoltà suddette.” Dalla Cina, poi, è giunta una nuova mail al Governatore della Misericordia di Bagnone Mareno Barbieri dalla Dottoressa Grace Zhang General Manager di Hisky Medical Technologies Co. Ltd. ma soprattutto della prestigiosa University Science Park - Taihu International Science & Technology Park, Wuxi – Cina. La general manager scrive: “ sono  stata informata del grande evento di stamani. Complimenti a tutti coloro che hanno reso possibile la giornata screening. Un ringraziamento ed un saluto particolare al Governatore Barbieri. Sappiate che vi sto seguendo con grande attenzione e spero di venire presto a trovarvi a Bagnone”. Ora si può dire che la piccola ma ora grande comunità di Bagnone che, come abbiamo avuto modo di dire,  è entrata  grazie al Governatore Barbieri  nell’ottica scientifica di Hisky Medical una delle più grandi ed importanti aziende della Cina. Soddisfatti anche i tecnici della Movi Spa , “Anche per questa seconda giornata di screen, i responsabili di Movi Spa presenti all’evento hanno espresso grande soddisfazione per l’ottima realizzazione e la significativa adesione dei cittadini, un vero successo”. Movi Spa, che da oltre 110 anni è attiva nel settore della salute con tecnologie innovative per il miglioramento della diagnostica e cura, ha messo a disposizione la strumentazione necessaria per la valutazione patologica vascolare (piede diabetico). “Nell’ambito delle iniziative di responsabilità sociale, Movi ritiene importante l’opportunità di poter contribuire a programmi finalizzati al miglioramento della salute pubblica.” 
L'attenzione della popolazione soprattutto anziana e fragile per iniziative così importanti spiegano il successo della giornata di prevenzione – dice il volontario Francesco Mandorli - . Come volontari sempre in  contatto con le persone i disabili e bisognose,  Gli organizzatori ringraziano Daniele Terzoni che ha curato elaborato ed ideato la locandina manifesto; il comandante Lorenzo Lepore presidente aeroporto aeroclub di Luni per il meteo e chi ha dato una mano per la riuscita dell’evento.

Volontari impegnati:
Chiara Bertolini, Francesco Mandorli, Giuliano Micheli, Tancredi Grossi, Franca Cortesi, Sergio Pucci, Ennio Bussini, Luciano Colombo, Marisa Zannato, Rita Beccari, Valentina Coval, Tiziana Marafetti, Mariangela Caretti, Mina Furiosi, Barbara Santini.


Questo lo squadrone che ha contribuito alla giornata: 
Dottor Lorenzo Bertellotti ecografista meglio noto come la Tac umana per la millimetrica precisione nel formulare le diagnosi accolto con una vera e propria standing ovation dai numerosi presenti; prof. Dott. Ottavio Giampietro diabetologo Università di Pisa; Dott. Gabriele Ricco specialista in Gastroenterologia, medico dell’Unità Operativa di Epatologia e del Dipartimento di specialità mediche AOUP (Azienda Ospedaliera Università di Pisa); Dottor Nino Giordano Giudicelli, internista, reumatologo, medico nucleare; prof. Dott. Ferruccio Bonino scienziato e studioso di fama internazionale; Dott. Fabio Costantino Scirocco
Specialista in malattie dell'apparato cardio-vascolare Ospedale delle Apuane Distretti sanitari zona delle Apuane Massa-Carrara; Dott. Ing. PhD Francesco Faita ricercatore Istituto Fisiologia Clinica C.N.R. – Pisa di fama europea; Dott. Gianpietro Rebughini; Ing. Fabrizio Furlani e Ing. Marco Scotti. 
Un ringraziamento anche e soprattutto; Prof. Dott. Maura Brunetto: Direttore Unità Operativa di Epatologia e del Dipartimento di specialità mediche AOUP (Azienda Ospedaliera Università di Pisa) e Direttore del Centro di riferimento della Regione Toscana per le malattie croniche e tumore del fegato.


Nelle foto: -il mezzo mobile; -il governatore Barbieri al centro alla sua sx il coordinatore Casotti e la vice sindaca di Bagnone alla sua dx il sindaco di Bagnone; -un momento dell’esecuzione con l’ABI,  -specialisti e volontari


giovedì 16 marzo 2023

BAGNONE in SALUTE: Troppe le morti per infarto e uno specialista spiega come si fa prevenzione a 360 gradi.


Troppe le morti per infarto e uno specialista spiega come si fa prevenzione a 360 gradi .

“In Italia muoiono circa 275 persone al giorno, 11 ogni ora. Purtroppo ancora oggi nel nostro Belpaese almeno il 50% dei pazienti che ha un infarto (STEMI) muore prima di raggiungere l’ospedale, importante la prevenzione". Così esordiscono due specialisti il Dott. Fabio Costantino Scirocco Specialista in malattie dell'apparato cardio-vascolare Ospedale delle Apuane e Distretti sanitari zona delle Apuane Massa-Carrara,2 e il dottor Ezio Szorenyi, nefrologo, internista, tossicologo e per diversi anni Direttore dell’Unità Operativa  provinciale di Emodialisi e Nefrologia dell’Asl Massa-Carrara ed attuale presidente provinciale dell’Ail, l’Associazione contro le leucemie-linfomi e mieloma di Massa-Carrara che parla, invece della prevenzione per le complicazioni renali da diabete. 
Il dottor Costantino aggiunge dicendo: “sposo nella maniera più assoluta questa lodevole  giornata di prevenzione che si terrà sabato 25 marzo con orario 9-13-15-19 a Bagnone in Lunigiana (Massa-Carrara) dal titolo accattivante “Bagnone in salute” nel Centro polifunzionale in località Grottò” , 

L’iniziativa è della Confraternita di Misericordia locale presieduta dal Governatore Mareno Barbieri (componente anche il Consiglio Nazionale della Federazione delle Misericordie Italiane) con il patrocinio della Confederazione regionale delle Misericordie, del Comune  e d’intesa con il Coordinamento provinciale delle Misericordie apuane .Coinvolte anche le Misericordie di Pontremoli, Villafranca, Pontremoli oltre a quella, ovviamente, di Bagnone. Per effettuare le prestazioni gratuite occorre prenotarsi telefonando in orario d’ufficio alla Misericordia di Bagnone Tel 0187-429234. In questa giornata, come spiegheremo verranno effettuati: le misure di pressione arteriosa, peso, altezza, circonferenza vita, elettrocardiogramma (ECG), eco-elastometria e steatometria  epatiche  per il calcolo dell’indice pressorio braccio/caviglia per la prevenzione delle alterazioni vascolari responsabili soprattutto del piede diabetico. 

Nella giornata presente anche il dotto Lorenzo Bertellotti radiologo, ecografista meglio noto come la “Tac umana” per la precisione millimetrica nelle diagnosi. “In Europa . continua lo specialista -  muoiono ogni anno per SCD (Sudden Cardiac Death) ovvero morte cardiaca improvvisa (MCI) circa 400000 persone, 1000 ogni giorno. Un bilancio giornaliero decisamente molto pesante (tante persone quante ne trasportano due jumbo jet) che come già è stato ampiamente detto fa di questa situazione clinica il “killer numero uno nel mondo occidentale”.Ed entro il 2030 sono attesi nel mondo 24 milioni di decessi all’anno per malattie cardiovascolari (ad oggi sono 18 milioni le persone che muoiono all’anno). In Italia attualmente sono circa 230000/anno. Ecco che la prevenzione assume un ruolo “vitale” soprattutto in questo setting. Fare quindi prevenzione ed importanti queste giornate  significa ridurre sensibilmente il numero di persone affette da patologie cardiache. L’elettrocardiogramma (ECG) è senza ombra di dubbio uno dei primi esami da eseguire per cercare di intercettare queste persone. Sia per le patologie cardiache che riguardano il ritmo (fibrillazione atriale in primis) che per quelle coinvolgenti il muscolo (miocardio) in senso stretto, l’apparato valvolare e le coronarie (ovvero quelle arterie che sono la principale causa di infarto miocardico quando si occludono). Concludo quindi dicendo che fare prevenzione per me significa riuscire nel mio scopo di medico ovvero cercare di salvare più vite possibili motivo, come dicevo.  sposo nella maniera più assoluta questa lodevole.” 

Gli fa eco il dottor Nino Giordano Giudicelli, specialista in Medicina Interna, Reumatologia, Medicina Nucleare notissimo soprattutto in Lunigiana. “Prevenire è meglio che curare, E’ questa una frase che continuamente la si sente nelle strade, sulla bocca delle persone, scritta sui giornali e pronunciata nei varii programmi di divulgazione cosiddetta medica-scientifica della televisione. Si sente dir così di frequente, prevenzione, prevenzione, prevenzione”, tanto da esser un luogo comune, un richiamo pubblicitario e, come ogni cosa che sia diventata comune, finisce che non ci si badi più o, una volta detta, quasi fosse un motto apotropaico ovvero uno scongiuro tipo il nostro italico “facciam le corna” o, come la moda anglo-americana impone oggidì, “incrociamo le dita”, si pensa ad altro. Tutto il contrario, naturalmente. La prevenzione, invece, è uno dei presidii più utili che ci sia in medicina e non solo. In un aspetto della nostra esistenza in cui la prevenzione risulta estrinsecarsi nella sua quasi totale efficacia è nei luoghi di lavoro. Riducendo al massimo possibile (e lo si può) l’inquinamento da polveri, gas e fumi, con filtri, dispositivi di protezione individuali (maschere, ecc.) la quasi totalità delle patologie polmonari, vedi la silico-asbestosi e le altre, scompare o, per lo meno, non produce più le invalidità così gravi che erano quasi la norma, anni fa, negli operai addetti a determinate mansioni. Utilizzando i dispositivi di protezione individuale,  quali, oltre le ben note maschere, le cuffie anti-rumore, gli indumenti adatti (tute, elmetti, calzature, guanti, visiere, grembiuli, ecc.), la sordità da rumore, le malattie industriali della pelle, traumi vari, ecc., si legge esser state consistentemente ridotte o, in alcuni casi, del tutto  scomparse. Venendo alle  patologie che toccano tutti noi, che cosa si può prevenire in modo efficace? Innanzi tutto l’ obesità/sovrappeso. E’ dovuta a varie cause, tra le quali l’ eredità familiare, la scarsità di moto, l’ eccessiva quantità di cibo il quale, tutto sommato, ha ora un prezzo per così dire “abbordabile” per tutti, è di facile assorbimento e gusto come i cosiddetti “zuccheri semplici” e “grassi insaturi” i quali danno immediato senso di sazietà e soddisfazione. Troppi chili in più significano lavoro cardiaco e polmonare aumentato, per semplificare. Inoltre c’è tutto il danno metabolico il quale, a sua volta, va a interessare l’ apparato vascolare con aumento di patologia delle arterie e, ovvio, danni ai vari organi quali cuore, come detto, reni, sistema nervoso centrale e periferico, organo della vista, ecc. Più si mangia e più si corre il rischio d’ aumentare la quota di sodio tollerata, con tutte le conseguenze che può portare, in primis l’ipertensione, detta anche “pressione alta”. Prevenire queste patologie è, se vogliamo, abbastanza alla portata di tutti noi; basterebbe evitare o, per lo meno, ridurre, con una dieta, studiata e personale, la quantità di cibi e, in particolare, quelli contenenti i componenti dei quali s’ è detto prima, oltre a camminare, tutti i giorni, per circa 30-40 minuti a passo svelto. Naturalmente si prevengono determinate patologie oltre che con il controllo del peso corporeo, con gli opportuni esami di laboratorio, per esempio il monitorare i livelli della glicemia, del colesterolo e le sue principali frazioni, i livelli dell’ acido urico e altri parametri, oltre a quelli già elencati, quali l’ omocisteinemia, i quali contribuiscono ad incrementare la frequenza d’ altre e varie patologie, non solo le cardio-vascolari. Dal punto di vista strumentale, o d’indagini d’immagine, oltre ai tradizionali esami RX-grafici , l’eco-tomografia Doppler dei vasi arteriosi e venosi, del cuore e dell’ addome, che tende a stimare, con una certa precisione, i danni organici in atto con un certo anticipo di tempo, in modo tale da prendere i dovuti accorgimenti terapeutici o cambio di stile di vita. Un’ altra patologia che sta diventando argomento d’ indagine e che, spesso, è connessa con il nostro stile di vita e la stessa obesità-sovrappeso, è l’ epato-steatosi, comunemente detta il “fegato grasso” oggetto appunto della giornata di prevenzione a Bagnone e sulla quale si è a lungo parlato e scritto.  

Naturalmente e sempre parlando di prevenzione, non si deve dimenticare quella delle malattie infettive che s’ effettua con le comuni misure d’ igiene personale e pubblica. A questo proposito e dato il periodo che stiamo passando, non si può trascurare la vaccinazione per le malattie infettive, quali l’ influenza stagionale, particolarmente per i soggetti a maggior rischio che son i “fragili”  la vaccinazioni anti-pnemococcica per i soggetti bronchitici cronici ma non solo, quella contro il virus della varicella-Herpes zoster, l’ epatite virale “B” e tutte le altre obbligatorie per legge. Non si posson trascurare, quali misure preventive, le periodiche auto-valutazioni delle mammelle per il sesso femminile, in particolare per le donne che sono in quella che è considerata l’ età più a rischio per la patologia neoplastica mammaria, oltre alla periodica mammografia. Da prender sempre in considerazione pure le visite ginecologiche, anch’ esse periodiche, dato che ormai anche i colleghi ginecologi sono per così dire “attrezzati” per esaminare da punto di vista strumentale, le ghiandole mammarie. Sempre nell’ ambito di patologia femminile, si raccomanda anche la valutazione del contenuto minerale osseo, che s’ esegue mediante la mineralo-metria ossea, in sigla M. O. C., per prevenire le fratture ossee da osteo-porosi. E’ detta patologia femminile, l’osteo-porosi ma NON E’ SOLO nella donna che si manifesta questa malattia, c’ è anche negli uomini e le raccomandazioni per la prevenzione son le medesime, tant’ è che, a differenza di qualche anno fa, i farmaci per il trattamento dell’ osteo-porosi maschile  son gli stessi e sono distribuiti dal SSN. Per qual che riguarda il “sesso forte”, si consiglia, sempre nell’ “età a rischio”, cioè dopo i cinquant’ anni, almeno una visita urologica annuale, per valutare la prostata.. Per ciò che riguarda la prevenzione dì alcune neoplasie intestinali, si consiglia d’ eseguire la ricerca del sangue occulto nelle feci, esame semplice è che già, in alcune regioni, onde eseguirlo a casa propria, il famoso “kit” o corredo, è fornito dalla stessa ASL d’ appartenenza. A questo punto, però, non si può concludere un discorso sulla prevenzione senza menzionare il fumo di tabacco e l’ alcool. Il primo, come lo si definiva un dì, altro non è che il prodotto della distillazione secca delle foglie di tabacco. Questo è uno dei prodotti più dannosi per l’uomo. E’ causa e concausa di numerose malattie polmonari, cardio-vascolari e neoplastiche, quindi è solo da evitarsi sempre e in ogni caso. I vecchi adagi tipo “tre-cinque sigarette al giorno non fan male” e altri sono fandonie. Noti sono ormai i casi di soggetti che non fumavano più sigarette al giorno di quanto espresso da questi “numeri magici” e che s’ ammalarono del classico tumore polmonare broncogeno “da fumo”.  A ciò si deve aggiungere il tumore polmonare da “fumo passivo” che si sviluppa nei soggetti che vivono accanto a fumatori anche se gli stessi non han mai messo una sigaretta in bocca. Conclusione e come s’ è già detto, mai fumare. Per quel che riguarda l’ alcool bisogna fare alcune distinzioni tra la quantità  giornaliera che può esser tollerata senza che siano apportati danni irreversibili allo organismo e quella non tollerata o tossica. Sia chiaro che l’ apporto calorico dell’ alcool non ha alcun contenuto nutritivo, son solo calorie in più che posson portare a un aumento di peso. Infatti un’ unità alcoolica consumata è pari a 70 kCal., inoltre è da tener presente che le calorie apportate dall’alcool non sopprimono lo stimolo della fame, anzi, spesso lo aumentano. Un’ unità alcoolica è pari a 12 gr d’ alcool; per l’ uomo posson esser considerate sicure 36 grammi al giorno; nella donna, per le ragioni testé esposte, non oltre 24 grammi e negli anziani non più di 12 gr al giorno. Al di là di queste quantità, che è meglio non oltrepassare, inizia la tossicità, tossicità che può interessare l’ apparato gastro-enterico e le sue ghiandole, soprattutto il fegato, pancreas, il midollo osseo, il sistema nervoso centrale e periferico, l’ apparato urinario, ecc., senza contare le gravi ripercussioni sulla vita affettiva, sociale, di relazione, 
  
Nelle foto: la locandina dell’evento; il cardiologo dottor Fabio Costantino Scirocco; il dottor Lorenzo Bertellotti; il dottor  Nino Giordano Giudicelli.

Alberto Ruffini...

giovedì 9 marzo 2023

BAGNONE (MS) - 25 MARZO: Giornata gratuita di prevenzione per Diabete e Fegato.


Il 25 marzo  a Bagnone giornata per la cura preventiva dell’aggravamento e complicanze delle cronicità patologiche diabete e fegato. Troppo alti i casi di diabete e sue complicanze.

“Secondo l’OMS  il diabete è in continuo aumento: nel 2000  la stima dei diabetici adulti era pari a 151  milioni, nel 2009 era salita a 285 milioni; nel 2021  l’IDF  (International Diabetes Federation) calcolava nel mondo  536 milioni di diabetici. In Italia l’ISTAT nel 2020 stima  una prevalenza del diabete pari al 5.9% sia negli uomini che nelle donne pari a oltre 3.5 milioni  di persone. Importante la prevenzione”. Così dice il prof. Dott. Ottavio Giampietro diabetologo dell’Università di Pisa che giudica positive la giornata di prevenzione che si terrà sabato 25 marzo con orario 9-13-15-19 a Bagnone in Lunigiana (Massa-Carrara)dal titolo accattivante “Bagnone in salute” nel Centro polifunzionale in località Grottò.  

L’iniziativa è della Confraternita di Misericordia locale presieduta dal Governatore Mareno Barbieri (componente anche il Consiglio Nazionale della Federazione delle Misericordie Italiane)  con il patrocinio della Confederazione regionale delle Misericordie, del Comune  e d’intesa con il Coordinamento provinciale delle Misericordie apuane .Coinvolte anche le Misericordie di Pontremoli, Villafranca, Pontremoli oltre a quella, ovviamente, di Bagnone. 

Per effettuare le prestazioni gratuite occorre prenotarsi telefonando in orario d’ufficio alla Misericordia di Bagnone  tel 0187-429234. In questa giornata, come spiegheremo verranno effettuati: le misure di pressione arteriosa, peso, altezza, circonferenza vita, elettrocardiogramma (ECG), eco-elastometria e steatometria  epatiche e pletismografia arteriosa per il calcolo dell’indice pressorio braccio/caviglia per la prevenzione delle alterazioni vascolari responsabili soprattutto del piede diabetico. 
Gli esami strumentali saranno eseguiti con l'utilizzo si sofisticate apparecchiature di ultimissima generazione utilizzate da specialisti di altissimo livello.. “Una giornata importante – spiega il Prof. Dott. Ottavio Giampietro diabetologo dell’Università di Pisa che ha formato molti diabetologi anche del nostro comprensorio. Il diabete mellito è una patologia cronica a notevolissima diffusione in tutto il mondo, destinata ad aumentare nel prossimo futuro ovunque: nei paesi sviluppati (Europa, Nord America, Australia) così come soprattutto in quelli emergenti o in via di sviluppo (Africa, Asia, Sud America). Il diabete mellito comprende un gruppo di disturbi metabolici complessi caratterizzati principalmente da iperglicemia. Si distinguono  un diabete tipo 1 (immuno-mediato, circa il 10% dei casi, caratterizzato da una progressiva distruzione autoimmune delle cellule beta del pancreas, che producono l’insulina), un diabete tipo-2, (diabete dell’adulto, circa il 90% dei casi, caratterizzato da ridotta sensibilità e resistenza periferica all’insulina). Esiste inoltre il diabete gestazionale, disturbo metabolico che può interessare le donne non diabetiche in occasione della evenienza gravidica ( diverso dalla gravidanza nella donna già diabetica).  Il diabete mellito è una patologia rilevante per le complicanze a lungo termine micro- e macro-vascolari cui i pazienti possono andare incontro. Fra le micro-vascolari vanno ricordate la retinopatia diabetica quale maggiore  causa di cecità negli adulti, la   nefropatia diabetica principale causa di insufficienza renale  fino alla dialisi, la neuropatia diabetica con difficoltà  di sensibilità fino a quelle posturali oltre che sul piano vegetativo (diarrea, disturbi gastrici). I diabetici presentano inoltre un rischio molto più elevato di complicanze macro-vascolari  (soprattutto cardio- e cerebrovascolari; piede diabetico responsabile del 60% delle amputazioni non traumatiche  delle gambe) rispetto ai non diabetici , e questo condiziona una ridotta aspettativa  di vita. Mentre il diabete tipo 1 tuttora  può essere difficilmente prevenuto, il diabete tipo 2 è in parte condizionabile modificando i vari fattori di rischio quali l’obesità, la  nutrizione, l’attività fisica, l’ipertensione arteriosa, il fumo di sigaretta, la vita sedentaria.” Gli fa eco il Direttore Scientifico dell’evento  il professor dottor Ferruccio Bonino scienziato di livello internazionale che ha contribuito alla scoperta dei virus epatitici maggiori “B”,“C” e “D” che sarà presente alla giornata.  

“Oggi l’evoluzione delle conoscenze e tecniche diagnostiche permette di andare oltre la cura delle lesioni causate dalle malattie conclamate in quanto è possibile diagnosticare alterazioni biologiche e funzionali in fase precoce, asintomatica quando tali condizioni di cronicità non rappresentano ancora malattie sintomatiche. In questi casi la cura deve necessariamente essere personalizzata in quanto la cura preventiva o cura della salute impone attenzioni, canoni e paradigmi molto diversi dalla cura della malattia conclamata. Esistono perciò nuovi bisogni di cura della salute e prevenzione per la cura appropriata e tempestiva che può evitare lo sviluppo delle lesioni irreversibili con la massima soddisfazione del cittadino e la minor spesa per i sistemi sanitari. Infatti i migliori risultati di cura conseguono alla “cura giusta al momento giusto” che inizia prima della comparsa della comparsa delle lesioni che causano i segni clinici e sintomi di malattia. La cura iniziata dopo la comparsa dei segni e sintomi clinici di malattia che conseguono già alla “rottura” di un equilibrio fisiologico, non può più avere carattere preventivo, ma solo riparativo e spesso la “Cura Riparativa” non è più in grado di restituire la condizione di salute completa. Un esempio sarà l’evento di Bagnone del 25 Marzo prossimo dove verrà proposto uno screening mirato all’identificazione precoce di alterazioni: a) dell’indice infiammatorio-fibrotico epatico (LS) che nelle tre condizioni patologiche croniche suddette permette la diagnosi precoce di un rilevante fattore di rischio per lo sviluppo di importanti complicazioni sistemiche; b) dell’esame elettrocardiografico (ECG) per la prevenzione delle complicazioni cardiologiche; c) dell’indice pletismografico arterioso caviglia/braccio (ABI) responsabile del piede diabetico attraverso apparecchi di ultima generazione non invasivi”. 

“Dopo lo screening delle malattie del fegato del 28 Gennaio che ha registrato una partecipazione imponente di cittadini,- esordisce Mareno Barbieri, Governatore  della Confraternita di Misericordia di Bagnone - ci eravamo lasciati con l'impegno di implementare le nostre attività in campo sanitario ripercorrendo la strada della prevenzione. Dunque scendiamo di nuovo in campo il 25 di marzo con una nuova per offrire alla nostra comunità un'altra occasione di controllo del proprio stato di salute, a Km zero, senza dover subire tempi di attesa estenuanti e soprattutto mettendo in rilievo, qualora esistessero, fattori di rischio che potrebbero evolvere in malattie conclamate. La giornata  è mirata alla prevenzione dell’aggravamento e complicazioni delle più comuni cronicità in particolare nei soggetti già in trattamento con farmaci anti-colesterolo, anti-ipertensivi e/o anti-diabetici. Non vogliamo né sostituirci al Sistema sanitario Nazionale  - puntualizza il Governatore - né competere con esso, ma è nostra intenzione offrire un’opportunità di prevenzione ad integrazione del livelli essenziali di assistenza favorendo le diagnosi precoci delle complicazioni che garantiscono contemporaneamente il miglioramento dell’aspettativa e qualità di vita dei nostri cittadini e la riduzione dei costi per il sistema sanitario”.

Nelle foto: il governatore della Misericordia di Bagnone: Mareno Barbieri; il prof. Dott. Ottavio Giampietro; il prof. Dott. Ferruccio Bonino.

Alberto Ruffini.

domenica 5 marzo 2023

La Dott.ssa Brunetto incontra a Bagnone Mareno Barbieri, per programmare una giornata di prevenzione delle malattie del Fegato.


Dall’epatite C oggi si guarisce, lo dice Il Direttore del Dipartimento di specialità mediche di Pisa che ha incontrato a Bagnone il Governatore della misericordia Barbieri. Presto una nuova giornata di prevenzione.

“Oggi le malattie di fegato causate dal virus dell’epatite B o C un tempo evolutive e spesso mortali si possono curare efficacemente e nel caso dell’epatite C anche guarire. L’importanza è scoprirle in tempo “.

Così dice la Prof. Dott. Maurizia R. Brunetto Direttrice dell’Unità Operativa di Epatologia e del Dipartimento di Specialità Mediche dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana e del Centro di Riferimento della Regione Toscana per la diagnosi e il trattamento delle Malattie Croniche e del Tumore del Fegato che ha incontrato a Bagnone in Lunigiana (MS), Mareno Barbieri, Governatore della locale Misericordia e anche membro del Consiglio della Federazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, composto da 10 membri. La professoressa, molto nota internazionalmente per i suoi studi sull’epatite B, C e D si è complimentata con il Governatore per la giornata di prevenzione a Bagnone mirata allo screening delle malattie al fegato come specchio della salute generale, primo evento di questo genere non solo a livello Regionale ed accoglie molto volentieri l’invito ad organizzarne una seconda mirata questa volta a prevenire le complicazioni e la progressione delle più comuni patologie croniche che ha annunciato Barbieri si terrà molto presto, “Credo – esordisce la prof. Dott. Maurizia Brunetto - che attuare una prevenzione come in questo caso  sia sulla popolazione generale che su soggetti già in terapia per patologie croniche sia un’”operazione saggia ”in quanto solo la precoce identificazione dei rischi o primi segni di malattia o delle sue complicanze in fase ancora asintomatica garantisce i migliori esiti di cura. Con questo tipo di approccio è possibile identificare i soggetti a rischio per le malattie che sono oggi fra le principali cause di morte. Ripeto l’opportunità di cura della malattia di fegato causata da virus B e C, dall’abuso di alcool e di farmaci o stili di vita inadeguati è massima quanto prima la condizione viene identificata. Ecco l’importanza di giornate come quella di Bagnone per cui è auspicabile la ripetizione”.
E' Vasto il  comprensorio dove Lei opera?
“Si i pazienti provengono non solo dalle province di  Massa-Carrara, Pisa, Lucca, Livorno a tutta la Regione Toscana, ma da tutta l’Italia e paesi Europei dove prevale l’infezione e malattia da virus epatitici maggiori “.
Tanti i casi?
“Oggi i casi di infezione cronica da virus dell’epatite B sono prevalentemente osservati in soggetti stranieri provenienti dall’Africa sub Sahariana oppure dal Centro e Sud-Est d’ Europa e si trattata di soggetti soprattutto giovani. In Italia fortunatamente grazie alla campagna vaccinale contro l’epatite B attuata dagli anni 90, le persone con età inferiore ai 40 anni sono protette dall’infezione e malattia da virus dell’epatite B. Riguardo all’epatite C per fortuna i casi sono oggi pochi perché tutti coloro che si sono presentati dal 2015 ad oggi  sia con infezione che epatite cronica C sono guariti grazie all’efficace terapia antivirale. E’ però necessario – precisa la Direttrice dell’Unità Operativa di Epatologia e del Dipartimento di Specialità Mediche dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana e del Centro di Riferimento della Regione Toscana per le Malattie Croniche e del Tumore del Fegato - indentificare il serbatoio residuo di persone che hanno l’infezione da virus dell’epatite C e talora anche l’epatite cronica, ma non sanno di averla. Tali soggetti dovrebbero essere individuati e trattati per evitare che nel tempo, se non trattati, sviluppino le complicanze dell’epatite cronica (cirrosi epatica e tumore del fegato). L’importanza dello screening per  le malattie del fegato è data dal fatto che qualunque ne sia la causa (virus, alcool, farmaci, impropria alimentazione o altre patologie non meno importanti)evolvono in modo subdolo e asintomatico fino a quando non compaiono i sintomi dello scompenso funzionale epatico a causa della cirrosi o tumore del fegato. Alcuni pazienti scoprono per caso l’incipiente malattia epatica per la positività o alterazione di un indice di danno epatico quando vengono inviati dal medico curante ad eseguire un’ecografia dell’addome o un esame del sangue. Oggi almeno il 20 per cento della popolazione generale ha il fegato grasso che un fattore di rischio non solo per la malattia al fegato ma anche per tutte le principali malattie che sono oggi causa di morte prematura (cardiovascolari, endocrino-metaboliche, digestive, neoplastiche e neurodegenerative). Fortunatamente solo il 30 per cento delle persone che hanno tale fattore di rischio sviluppano una malattia epatica evolutiva e questa nella maggior parte dei casi evolve nell’arco di decenni con un decorso, quindi, molto lungo è asintomatico“.
COME SI FA ALLORA A CAPIRE SE UNO HA O NO LA MALATTIA AL FEGATO?
“ Come dicevo effettuando periodicamente la misura delle trasmaninasi del sangue, l’ecografia addominale e/o altri esami strumentali come la misura della rigidità e contenuto grasso del fegato indagine molto semplice, tipo quella effettuata in occasione dello screening svolto a Bagnone a cura della locale Misericordia che ha visto la presenza di specialisti della nostra Unità Operativa ospedaliera Universitaria di Epatologia dei Pisa.“
IL DIABETE PUO’ CAUSA UNA MALATTIA AL FEGATO ?
“Assolutamente sì. E’ infatti dimostrato che sia il diabete che l’obesità si associano spessissimo alla presenza di malattia epatica metabolica evolutiva in un numero significativo di casi e inoltre la cura del diabete, oggi effettuato con farmaci molto efficaci porta anche al miglioramento della malattia del fegato. Mi preme precisare che spesso in soggetti con steato-epatite (fegato grasso con infiammazione) esiste un’alterazione del metabolismo degli zuccheri, l’insulino-resistenza, che se non adeguatamente curata può portare al diabete. In altre parole la presenza di l’insulino-resistenza nei soggetti con steato-epatite può essere considerata una condizione prediabetica che compare anni prima del diabete conclamato. Migliorare il controllo del metabolismo degli zuccheri con un adeguato stile di vita effettuando periodicamente il controllo della glicemia, dei livelli plasmatici di insulina ed emoglobina glicosilata aiuta là dove è presente non solo a migliorare la steato-epatite, ma anche a prevenirla nei soggetti con fegato grasso senza infiammazione. ”
Quanto dura in media una visita da voi?
“Il tempo necessario per raccogliere un’accurata storia clinica del paziente in modo da orientare la scelta degli esami di sangue più indicati, effettuare l’ecografia addominale superiore e determinare ecograficamente la rigidità e il contenuto del grasso epatico nel fegato mediante strumenti automatici; quindi come si può capire non dura solo 30 minuti! ”L’elastografia epatica è una metodica diagnostica ecografica utile a quantificare la fibrosi epatica, vale a dire il fenomeno di cicatrizzazione che consegue a malattie come l’epatite virale e che può portare alla cirrosi epatica ed è effettuata con strumenti automatici che evitano la variabilità di misura dell'operatore dipendente.
Per curare queste persone occorre una grossa specializzazione ?
“Credo che occorra essere esperti nel proprio settore, “artigiani”, cioè saper cogliere i particolari, gli indizi che guidano nel sospetto diagnostico e infine nell’identificazione della malattia (se presente). Ciò permette di effettuare una nella gestione personalizzata della salute a livello del singolo paziente. L’importante comunque in questa patologia è curarsi oggi più di ieri con la disponibilità attuale sia degli strumenti diagnostici che dei farmaci necessari.”
Dottoressa quale è l’importanza dei farmaci antivirali?
“Gli antivirali che abbiamo oggi sono molto potenti, basti pensare che un soggetto colpito da epatite C con soli tre mesi di cura e cioè assumendo solo una/tre pasticche al giorno senza effetti collaterali guarisce eliminando sia l’infezione che la malattia di fegato. Per l’epatite B, abbiamo altri farmaci antivirali che a differenza dell’epatite C vanno presi per tutta la vita, ma sono altrettanto efficaci nell’inibire la replicazione del virus e per questo determinano la regressione della malattia al fegato.”

Alberto Ruffini.