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mercoledì 4 ottobre 2023

Europa Verde - Verdi Lucca: sulla Nature restoration law e sulla mozione comunale sulla gestione del verde urbano.

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Venerdì scorso, come co-portavoce di Europa Verde – Verdi Lucca, ho partecipato all'evento sulla Nature Restoration Law con Edo Ronchi, organizzato dai gruppi consiliari comunali del Centrosinistra.

Un incontro di divulgazione importante su un'iniziativa che rappresenta una vera e propria rivoluzione copernicana nella lotta alla crisi climatica e in generale per le politiche ecologiste. Un cambiamento di paradigma, fortemente voluto dai Verdi Europei e dai Verdi Italiani (che hanno recentemente presentato nel Parlamento Italiano, con Angelo Bonelli, una Legge sul Clima), che si basa sul mettere al centro la conservazione e la ripresa degli ecosistemi che sostengono l'esistenza dell'umanità, piuttosto che gli interessi privati e in generale il solito atteggiamento antropocentrico che alla base della disastrosa situazione in cui ci troviamo.

Dopo gli interventi istituzionali e l'entusiasmante esposizione di Edo Ronchi, mi sono permesso di intervenire ricordando alcuni dei molteplici contesti nei quali la Nature Restoration Law potrebbe e dovrebbe essere applicata, partendo dalla conservazione degli ecosistemi esistenti per arrivare al ripristino di quelli cui l'avidità umana ha, nel tempo, contribuito al degrado. Dai lecci di Villa Bottini, orribilmente capitozzati in fretta e furia per evitare di ricadere nel periodo di nidificazione (e inutilmente, dato che i lavori di raddrizzamento del muro risultato sospesi, probabilmente a causa dei problemi strutturali che il progetto stesso comporterebbe, come già da noi rilevato), al ripristino dei corridoi ecologici sugli spalti delle Mura (eliminati dall'attuale amministrazione in base ad una stantia e devastante idea di "decoro"), al blocco delle cementificazioni previste dal Piano Operativo su San Concordio, alla proposta di acquisto da parte dell'ente pubblico dell'area ex Casina Rossa in stato di totale degrado e collocata nella golena del fiume Serchio ad altissimo rischio idraulico, per poterla bonificare e riportare allo stato originale decementificandola (e riqualificando contemporaneamente la piscina in loco e il parcheggio da utilizzare con funzione di scambiatore). In riferimento alla Piana di Lucca, non possiamo non pensare allo scellerato progetto degli Assi Viari, che andrebbe in direzione totalmente contraria a quella indicata dalla Nature Restoration Law, distruggendo i delicati ecosistemi di una Piana già fortemente urbanizzata e aggravando il problema dell'inquinamento da traffico, come anche al nuovo magazzino previsto da Celtex nella riserva naturale del Lago di Sibolla.

Non da meno sono gli ecosistemi minacciati e degradati della Versilia, le coste quasi completamente artificializzate che potrebbero essere in parte rinaturalizzate anche in considerazione della sempre più presente nidificazione della tartaruga Caretta Caretta e del fratino. Coste che, in provincia di Lucca, esprimono la loro naturalità soltanto nella Riserva Naturale della Lecciona, che dovrebbe essere protetta dalla speculazione della costruzione della Ciclovia Tirrenica, per la quale il tracciato più ovvio è invece rappresentato dal Viale dei Tigli. Come non pensare, poi ai folli progetti di distruzione della Pineta di Viareggio, con la progettazione dell'Asse di Penetrazione, e dei Tigli di Viale Apua, in base alla logica perversa della sostituzione di alberi sani.

E per finire, risulta sempre più impellente la fine dell'inconcepibile sfruttamento delle Alpi Apuane, un ecosistema ricchissimo e unico al mondo, destinato, con l'andazzo attuale, a finire sbriciolato per diventare polvere di carbonato di calcio. Un disastro ambientale, il più grande d'Europa, che testimonia in modo incontrovertibile i danni dovuti all'avidità umana.

In questo contesto, faccio un accenno, anche, alla mozione sulla gestione del verde urbano (n. 101, presentata dal Consigliere Cecchini) che doveva essere discussa ieri (martedì 3 Ottobre) in consiglio comunale: tale mozione, pur contenendo alcune omissioni e inesattezze, rappresenta un passo avanti per Lucca rispetto allo stato attuale, un passo nella giusta direzione, cioè quella di trattare il verde urbano come un elemento fondamentale della città, e non come un semplice orpello decorativo. Ci dispiace che la discussione e l'approvazione della mozione siano state rinviate, e ci auguriamo che si possa giungere alla sua approvazione al più presto.

La Nature Restoration Law, insomma, è ai nostri occhi ecologisti uno strumento irrinunciabile per cambiare verso, per evitare progetti scellerati che ci spingerebbero ancora di più sull'orlo del baratro e per svoltare invece verso il vero progresso, che deve avere al centro gli ecosistemi e l'equilibrio degli umani con essi.

Luca Fidia Pardini

Co-portavoce Europa Verde – Verdi Lucca

Inizia ''Start Medicina Prevenzione e Cura della Salute Personalizzata” su Antenna 3


Radio Televisione Toscana Canale 99

Si chiama “START MEDICINA” la  prima di una serie di trasmissioni che avranno per tema “Prevenzione e Cura della Salute Personalizzata” che andrà in onda su Antenna 3 Radio Televisione Toscana Canale 99 ogni venerdì con inizio dal prossimo 6 ottobre alle 21,30 (repliche sabato ore 15.00 - domenica ore 21.20 - lunedì ore 15.00) . 


Conduce Beatrice Bertocchi. 
L’iniziativa di Antenna 3 d’intesa con il professor dottor Ferruccio Bonino epatologo di fama internazionale e del suo staff della comunicazione che, appunto, aprirà la serie d’incontri che si presentano molto interessanti dato la competenza degli esperti ospiti. 
Ma non vogliamo andare oltre per non spolierare!. 
“Con la Legge 23 dicembre 1978, n.833 - dice il prof. Dott. Ferruccio Bonino nel presentare il primo incontro - è stato istituito il servizio sanitario nazionale; con essa viene stabilito il concetto di salute inteso come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività. Grazie a questa legge è stata “sancita” la prevenzione perno fondamentale della tutela sanitaria''.  

La miglior cura è indubbiamente la “Cura Preventiva Personalizzata giusta al momento giusto” che inizia prima della comparsa dei segni clinici e sintomi di malattia che indicano già la “rottura” di un equilibrio fisiologico. La cura che inizia a quel punto “Cura Riparativa” ha meno possibilità di guarire la malattia senza conseguenze. Oggi – prosegue lo studioso - la disponibilità di strumenti innovativi messi a disposizione dalle tecnologie digitali e dall’Intelligenza Artificiale il medico può eseguire un esame fisico moderno non invasivo in grado di garantire l’appropriatezza e tempestività della cura preventiva possono evitare lo sviluppo delle lesioni irreversibili con massima soddisfazione del cittadino e minor spesa per il sistema sanitario. Occorre copiare il modello economico e organizzativo del mondo dell’automobile che seppur meccanicistico ha utilizzato al meglio il progresso tecnologico predisponendo da anni un’efficace organizzazione della cura preventiva fondata sui centri tagliando per la prevenzione programmata individualizzata in base alle caratteristiche della singola auto.” Bonino aggiunge:” Il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) provvede con i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) alla “Prevenzione di Base” (es. vaccinazioni, screening per alcuni tumori) e alle “Cure Riparative”. 
L’efficacia della Prevenzione di Base è assoluta mentre la “Cura Riparativa” è relativamente meno efficace rispetto alla possibile “Cura Preventiva” che la medicina moderna può proporre efficacemente con l’identificazione in fase asintomatica di patologie pre-sintomatiche mediante marcatori predittivi con elevata sensibilità, specificità e accuratezza diagnostica. 
Ad esempio la misura dell’accumulo dei lipidi all’interno delle cellule epatiche (steatosi) e dell’elasticità del fegato con sonde ecografiche automatiche che evitano l’errore di misura del singolo operatore sono strumenti ideali di screening che permettono di indentificare tra le persone portatrici di steatosi  (fattore di rischio di sviluppo e progressione delle principali patologie che sono oggi principale causa di morte anticipata come malattie cardiovascolari, digestive, metaboliche, neoplastiche e neurodegenerative) proprio coloro i cui il rischio si è trasformato in malattia attiva (circa il 10% che hanno la steato-epatite e una rigidità del fegato aumentata). Per questo dall’inizio dell’anno in provincia di Massa Carrara ed oltre abbiamo iniziato ad attuare  lo screeening gratuito per attuare la  prevenzione: della steatoepastite. 

Tale screening serve ad identificare in modo non invasivo i soggetti da sottoporre all’approfondimento ecografico tradizionale (Ecografia Addome) condotto da radiologo esperto del settore e alla valutazione epatologica specialistica per le successive eventuali indagini diagnostiche necessarie (es. biopsia epatica). I risultati saranno presentati nei prossimi mesi in un appositi congresso di carattere internazionale”. Il prof. Dott. Bonino conclude con il dire che “è utile seguire queste trasmissioni che iniziano su Antenna 3 canale 99  sulla cura della salute. In studio specialisti di alto livello gran parte dei quali professori universitari e ricercatori. 
Il tema delle trasmissioni è ”Prevenzione e Cura della Salute Personalizzata” intesa come migliore cura“

martedì 26 settembre 2023

ALBIANO MAGRA: Folla da stadio alla giornate di prevenzione sul fegato !!!


Folla da stadio alla giornata di prevenzione del fegato alla Cri di Albiano Magra: circa il 50% delle persone di mezz’età risulta (anche se asintomatica e non in sovrappeso) affetta da steatosi epatica.


Definire successo la giornata di prevenzione a valenza nazionale “Albiano in  salute” che, come annunciato ,si è tenuta nella sede del Comitato locale della Croce Rossa di Albiano Magra (presieduto da Rita Peroni) è poco, anzi riduttivo. 104 gli esami effettuati sul fegato ed oltre 80 con l’Abi per la prevenzione del piede diabetico.  
Intensa l’attività del gruppo dei professionisti coordinati dal Prof. Dott. Ferruccio Bonino epatologo  di fama internazionale autore principale, co-autore o senior  delle pubblicazioni originali sulle scoperte del virus dell’epatite, D,C e B-HBeAg negativa: coadiuvato dall’’epatologo Dott. Gabriele  Ricco dell’Unità Operativa Complessa  di Epatologia, Centro di Riferimento Regionale per le Malattie Croniche e il Tumore del Fegato dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana diretta dalla Prof. Maurizia Brunetto,dal Dott. l’Ing. Francesco Faita anche Phd e dala Dott.  Ing. Laura Di Lascio dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr e della squadra degli esperti di Movi Group di Milano (che ha messo a disposizione la strumentazione per eseguire gli esami) Dott. Luca Bassani, Dott. Vittorio Rubino, Dott. Ing. Marco Scotti. Lo “squadrone è stato affiancato dal Dott. Eugenio Pina medico di medicina generale molto noto ad Aulla e frazioni e dal Dott. Nino Giordano Giudicelli anch’egli medico di medicina generale e specialista in Medicina Interna, Reumatologia e Medicina Nucleare. 


Oltre agli specialisti una vera e propria “flotta” altamente professionale di volontari della Cri con testa la presidente Rita Peroni. Dicevamo un  successo perché sensibile l’affluenza di persone.  Cosa è stato riscontrato lo spiega il Prof. Dott. Ferruccio Bonino. “Questa  nuova “edizione” gratuita del nuovo modello di screening della salute in Lunigiana – spiega  il Prof. Dott. Bonino - mediante esame fisico obiettivo corredato delle misure obiettive automatiche del contenuto lipidico (steatosi) e dell’elasticità del fegato e in chi soffre di diabete anche della misura dell’indice pressorio arterioso braccio/caviglia (ABI) per la prevenzione del “piede diabetico è stata un successo”. Grazie alle nuove tecnologie non invasive di imaging così dette “digitale” coadiuvato da algoritmi elaborati dall’intelligenza artificiale è oggi possibile condurre molti screening della salute con notevolmente sensibilità, specificità e accuratezza diagnostica; occorre però personalizzare gli screening in base alla storia individuale e famigliare come abbiamo fatto qui ad Albiano Magra. Per fare ciò è stata una indispensabile  la sinergia operativa virtuosa tra medici di famiglia, organizzazioni del volontariato, specialisti del sistema sanitario , esperti di comunicazione sociale e inter-specialistica. 


Come responsabile scientifico di una collaudata squadra multi-competente con queste specifiche caratteristiche desidero ringraziare molto tutti gli operatori e mi complimento vivamente con gli organizzatori e soprattutto la presidente della Cri di Albiano Magra Rita Peroni e tutti i suoi volontari per la perfetta gestione e riuscita dell’evento. Mi preme sottolineare che è  stata indispensabile l’attiva collaborazione dell’Epatologo Ricco Gabriele dell’UOC di Epatologia, Centro di Riferimento Regionale per le Malattie Croniche e il Tumore del Fegato dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana diretta dalla Prof. Maurizia Brunetto e della squadra degli esperti di Movi Group che ha messo a disposizione la strumentazione per eseguire i suddetti esami. Con l’Ing. Francesco Faita e la collaboratrice Ing. Laura Di Lascio dell’IFC-CNR che hanno organizzato e gestito il data base per l’analisi scientifica dei dati valuteremo gli esiti della serie di screening finora organizzati in varie località della Lunigiana in quanto abbiamo raggiunto una significativa numerosità del campione epidemiologico. I risultati saranno presentati in occasione di un prossimo convegno internazionale.” Cosa è scaturito? “Dall’evidenza operativa diretta  - spiega lo studioso - risulta però già evidente come circa il 50% delle persone di mezz’età risulti (anche se asintomatica e non in sovrappeso) affetta da steatosi epatica (accumulo di lipidi nel fegato). In tali soggetti già portatori del fattore di rischio (steatosi) ma non ancora di malattia lo screening dell’elasticità epatica permette di identificare la presenza di un aumentata rigidità del fegato che segnala precocemente (anche in presenza di esami del sangue normali) l’incipiente infiammazione epatica (steato-epatite) che può evolvere anche in malattia epatica progressiva verso la fibrosi, cirrosi e tumore nel fegato. Inoltre la steato-epatite si associa al rischio d’insorgenza/o progressione delle più gravi e frequenti patologie sistemiche: cardiovascolari, digestive, metaboliche e neuro-degenerative e neoplastiche. Questo tipo di eventi promozionali ha permesso di sperimentare, verificare, validare e ottimizzare un modello sostenibile di interventi preventivi sul territorio che può essere facilmente riprodotto con costo-beneficio favorevole per i cittadini e il sistema sanitario in quanto sole la cura preventiva “giusta al momento giusto” - conclude il prof. Dott. Bonino - garantisce i migliori esiti con i minori costi.” Gli fa eco Rita Peroni “ mi auguro che giornate come questa si ripetano. Soddisfatta soprattutto la popolazione che è venuta da noi anche da varie località, una folla, da grandi occasioni. Abbiamo già avanzato al Prof. Dott. Bonino che ringraziamo vivamente (ringraziamento esteso anche ai suoi collaboratori)  la richiesta di altre giornate anche poli specialistiche qui da noi da lui accolta. Grazie di nuovo a tutti e soprattutto ai miei volontari”.


Nelle foto: uno scorcio del pubblico; esame ecografico; gruppo specialisti con il prof. Bonino il terzo da dx gruppo volontari Cri Albiano Magra; altro gruppo volontari Cri Albiano Magra


Alberto Ruffini.
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giovedì 21 settembre 2023

ALBIANO MAGRA IN SALUTE, sabato 23 settembre giornata di screening gratuito del FEGATO.


Torna in Lunigiana, ad Albiano Magra alla Cri lo screening nazionale del fegato

“Albiano Magra in salute” così si chiama la giornata di prevenzione che, organizzata dal Comitato locale della Croce Rossa di Albiano Magra in Lunigiana presieduto da Maria Peroni si terrà nella mattinata di sabato prossimo 23 settembre inizio ore 9 (fino alle 13) nei locali dello stesso Comitato in via Don Pietro Corsini ad Albiano.


Lo screening segue quelli effettuati nei scorsi mesi a Bagnone a cura della locale Misericordia ed è di valenza nazionale. Questi screening sono stati ideati dal professor dottor Ferruccio Bonino, epatologo di fama internazionale autore principale, co-autore o senior delle pubblicazioni originali sulle scoperte del virus dell’epatite, D, C e B-HBeAg negativa. 

(in foto il Dott. Ferruccio Bonino).

Il professore sarà affiancato da altri specialisti. 
Saranno presenti anche medici di medicina generale quali il dottor Eugenio Pina, molto noto in Lunigiana, il dottor Nino Giordano Giudicelli peraltro specialista in Medicina Interna, Reumatologia, Medicina Nucleare ed altri. 
Un ringraziamento alla società Movi di Milano per le sofisticate apparecchiature concesse ed a Daniele Terzoni che ha curato la grafica del manifesto e ovviamente a tutti i volontari ed alla presidente della Cri per l’organizzazione. 

Le visite saranno effettuate come dicevamo da specialisti con in testa il prof. Dott. Bonino e sono a titolo completamente gratuito , non occorre prenotazione  preventiva ma dalle 8,30 alle 9,30 volontari consegneranno a chi si presenterà i bigliettini per la prenotazione. 
Per informazioni 0187 415493. Verrà anche effettuato un importante esame non a tutti però. Si chiama ABI e serve per la misurazione dell’indice ABI come poi spiegherà il prof. Dott. Ferruccio Bonino.

A che cosa serve lo Screening Preventivo di Albiano Magra? 
Lo spiega il prof. Dott. Ferruccio Bonino:
“Lo screening non invasivo (non si eseguiranno prelievi di sangue) di Sabato 23 Settembre propone un innovativo modello preventivo consolidato nell’ultimo anno in una serie di eventi promozionali condotti nella Provincia di Massa-Carrara da una squadra multi-competente di esperti (medici, infermieri, ingegneri biomedici e operatori socio-sanitari). Si tratta di un esame obiettivo della salute fisica del fegato, la più grande ghiandola (circa 1500 grammi) del corpo umano. Il fegato sintetizza proteine vitali come l’albumina, secerne la bile indispensabile per la digestione e assorbimento degli alimenti acquisisce, raffina, utilizza, immagazzina e smaltisce le sostanze assorbite dall’intestino svolgendo contemporaneamente il ruolo di centrale energetica, catalizzatore, depuratore, sintetizzatore e smaltitore ecologico. Un difetto di smaltimento dei rifiuti lipidici (accumulo intracellulare di grasso o steatosi) costituisce un precocissimo segno di disfunzione epatica e si associa a molte condizioni come sovrappeso/obesità, abuso di bevande alcoliche o zuccherate, sindrome metabolica e/o delle apnee notturne, terapie prolungate con farmaci epatotossici e al rischio di sviluppo della maggior parte delle patologie sistemiche che sono oggi causa di ridotta aspettativa di vita (malattie cardiovascolari, epato-digestive, metaboliche, neoplastiche e neurodegenerative). L’accumulo di grasso epatico lieve o moderato non è di per sé una malattia, ma solo un fattore di rischio che diventa malattia quando si complica con l’infiammazione (steato-epatite) e può progredire anche rapidamente verso la cirrosi epatica e/o tumore del fegato. L’accumulo di grasso epatico è oggi facilmente diagnosticabile in modo automatico e senza errori dovuti alla variabilità dell’osservazione individuale utilizzando innovativi strumenti ecografici portatili che permettono contemporaneamente anche la misura non invasiva dell’elasticità o rigidità epatica. L’incremento della rigidità del fegato è condizionata da 3 principali meccanismi di danno epatico: congestione, infiammazione e fibrosi. La rilevazione di un incremento della rigidità del fegato permette perciò di rivelare precocemente qualsiasi patologia del fegato e in particolare l’infiammazione e l’incipiente fibrosi intraepatica o steatoepatite che costituisce l’acceleratore sia dell’evoluzione del danno epatico che delle malattie sistemiche. La misura dell’elasticità epatica è perciò molto utile non solo nei soggetti normali ma anche in soggetti che già soffrono di malattie patologie croniche come i pazienti diabetici in quanto la steato-epatite non è solo il segno di una complicazione epatica, ma anche della progressione del diabete con rischio di patologia cardiovascolare.  Per questa ragione nella giornata di screening gratuito del 23 Settembre nei soggetti diabetici verrà anche valutato l’indice ABI che è il rapporto tra le pressioni arteriose ai polsi e alle caviglie e serve a monitorizzare precocemente il rischio delle complicazioni vascolari periferiche del diabete (Piede Diabetico). In conclusione con la determinazione automatica di alcuni parametri fisici del fegato come la misura contemporanea del grasso ed elasticità del fegato costituisce un semplice ed efficace screening della salute del fegato che è indirettamente un indice di salute generale e adeguatezza dello stile di vita e/o delle cure“. 

Gli fa eco la presidente Peroni che, nell’occasione, presenta l’attività del Comitato:
"Il Comitato C.R.I. di Albiano Magra - dice - è nato nel 1997, oggi è composto da 121 volontari e 1  dipendente a tempo indeterminato. Il territorio di competenza comprende Albiano Magra, Caprigliola, Stadano, Isola e Montedivalli. Le principali attività che vengono svolte sono: Servizi emergenza  112; Servizi di urgenza; Protezione civile; Attività sociali; Trasporto di dializzati; Trasporto disabili alle rispettive scuole e centri di socializzazione; Trasporto per trattamenti terapeutici; Distribuzione di alimenti alle famiglie che si trovano in particolari situazioni economiche; Progetto sorveglianza anziani fragili; Corsi di formazione per DAE laici; Corsi di disostruzione pediatrica. Inoltre  durante l’anno sono programmate varie manifestazioni con lo scopo di aggregare giovani e meno giovani, far conoscere la realtà di Croce Rossa e fare qualcosa per tenere viva la nostra Comunità. Comunque le principali attività che si svolgono durante l’anno sono: L’Università della terza Età “Accademia Popolare”, che ha lo scopo di aggregare i meno giovani e trascorrere delle piacevoli ore con docenti di varie materie e unendo così l’utile al dilettevole. Ad oggi 31 iscritti; Il “Progetto 8-13”, per i piccolissimi che iniziano a far parte della Croce Rossa e - conclude la presidente - prevede incontri con tematiche interessanti, giochi e brevi escursioni. Torneo estivo di pallavolo; Torneo estivo “Giochi sul Prato” per bambini; Spettacolo  di arte varia  “Sosia & Friends”; Marcia podistica della Croce Rossa".

Alberto Ruffini.

martedì 19 settembre 2023

MISERICORDIE: INTERVISTA A MONS. AGOSTINELLI, PER LA SUA VISITA IN LUNIGIANA.


Nella Misericordia nasce una nuova figura quella del “custode” che affiancherà il correttore, Un successo la visita di Mons, Agostinelli in Lunigiana.



Grande mobilitazione delle Misericordie e della popolazione  in Lunigiana per la visita di due giorni di S.E. Franco Agostinelli vescovo emerito di Grosseto e di Prato ed oggi Correttore Nazionale delle Misericordie d’Italia. Mons. Agostinelli ha come obiettivo di visitare  nel Paese tutte le 700 Misericordie in particolare quelle piccole. Fino ad oggi  ha attuato, come lui stesso dice, "visite a macchia di leopardo”: è  stato in Calabria ma deve ritornarci per  incontrare le Misericordie di Reggio Calabria. E’ stato in Campagna, Puglia, Umbria, Liguria, Emilia Romagna, Molise, Abruzzo, nei prossimi giorni sarà in Basilicata, poi in Piemonte e in altre regioni. Ha iniziato anche la visita in Toscana, la regione dove si registra il maggior numero di  Misericordie;  è stato  in Versilia, a Livorno, a Grosseto,  all’isola d’Elba e del Giglio, in Garfagnana,  parte della provincia di Arezzo (dove ho iniziato  il suo ministero sacerdotale e)e  in Lunigiana. Gli incontri qui sono iniziati a Fivizzano dove, accompagnato dal coordinatore provinciale Fausto Casotti e dal Consigliere Nazionale Mareno Barbieri (Governatore anche della Misericordia di Bagnone) ha incontrato il responsabile Pier Luigi Vegniuti affiancato dal   correttore Don Bernardo ed un gruppo di persone; dopo aver tenuto una interessante ed articolata relazione; a Villafranca accolto dall’avvocato Ezio Tomellini in rappresenta di Gigliola Bazzali priore della locale Misericordia e dal correttore don Pietro Giglio, presente anche il locale parroco Don Giovanni e da un gruppo di persone. Anche qui relazione e ha preso atto con soddisfazione dell’esistenza a Villafranca da anni  un centro Alzheimer gestito dall’Asl e di proprietà della Misericordia, In paese l'associazione ha anche un “Baby Center”. Da Villafranca alla Misericordia di Mulazzo (che effettua anche i servizi 118). Ad accoglierlo il Governatore Giuliano Fanti ed il correttore Don Marco oltre a dirigenti e ad un gran numero di volontari. Il. Mons. Agostinelli ha svolto la sua relazione  al termine della quale Governatore a nome dell’Amministrazione comunale ha donato un’artistica targa ed una pubblicazione .Infine a Pontremoli  (che effettua anche  i servizi 118)Misericordia tra le più antiche d’Italia, fondata nel 1262. Ad accoglierlo il Priore Avvocato Paolo Angella, dirigenti e  volontari. Il presule ha visitato prima l’interessante e storico museo allestito nei locali di via Pietro Cocchi e dopo si è incontrato con i dirigenti e volontari. Infine domenica a Bagnone  dove ha celebrato l’Eucarestia, assieme a padre Jack (che ogni anno viene a Bagnone dal Congo assieme a Suor Graziana delle Suore Missionarie del Lieto Messaggio di Pontremoli anche lei da anni in Congo), nella chiesa di San Niccolò,  in occasione dei festeggiamenti della Beata Vergine Addolorata ,Patrona della locale associazione e dei  147 anni della fondazione. Una grande manifestazione con una folla da grandi occasioni. Monsignor Agostinelli attorno a sé un gran numero di chierichetti molto giovani; molto ben coordinati con i celebranti anche  il Coro “San Niccolò” di Bagnone (10 elementi) diretti da Michela Ferrari Vivaldi, all’organo il maestro Pier Francesco Carnesecca a cui il presule ha fatto pubblici complimenti; una messa a detta dei presenti  con una stupenda omelia.



Monsignore dalla visita in Lunigiana che cosa ha riscontrato? 

“Innanzitutto l’impegno e la grande dedizione con cui dirigenti e volontari portano avanti queste Misericordie anche se, purtroppo, anche loro debbono affrontare difficoltà di vario genere, non escluso quelle di carattere economico. Le Istituzioni pubbliche ci gratificano spesso  con parole di elogio, a cui però non sempre fanno  seguito, quei sostegni concreti, anche di natura economica, di cui anche le Misericordie hanno bisogno per attendere efficacemente al servizio richiesto. La Regione È debitrice nei nostri confronti, per servizi resi, che tardano ad essere soluti. Tutto ciò crea grosse difficoltà perché le spese vive, oggi più di ieri, sono notevoli per garantire i servizi che ogni giorno  ci vengono richiesti. Questa situazione sta mettendo in difficoltà anche le Misericordie della Lunigiana. Al di là di questa considerazione però, nella “due giorni lunigianese”, ho riscontrato tra le Misericordie di questo vasto comprensorio, una grande e reciproca solidarietà che fa bene sperare per il futuro.  In Lunigiana la Misericordia rappresenta l’Istituzione principale, essenziale per i molteplici bisogni di questa collettività, in gran parte formata da anziani che risiedono in frazioni spesso molto lontane dalle sedi. I Comuni e le altre Istituzioni del  territorio, trovano nelle Misericordie un valido supporto per attendere ai bisogni e alle urgenze  che forse non potrebbero essere risolte.



”Monsignore ma cosa ha riscontrato dai vari incontri effettuati nel Paese?: 

“innanzitutto ho trovato tanta brava gente, persone molto motivate; ho  riscontrato anche difficoltà, criticità, non dovute alle persone, ma alle contingenze del momento. Una difficoltà è quella di reperire volontari, soprattutto tra i più giovani. Nel passato la Misericordia era esente da questo problema, che oggi, invece, esiste ed è comune a tutto l’associazionismo, sia laico che cattolico.” 


Perché questo?

“ L’individualismo oggi non risparmia più nessuno e anche i giovani  non ne sono esenti;  con difficoltà accettano di diventare volontari “.



”Perché vuol visitare soprattutto le piccole Misericordie?” 

Come dicevo sono in giro per visitare le 700 Misericordie d’Italia, senza trascurare quelle “piccole”. L’invito che vorrei giungesse a tutti, è quello di impegnarsi nel cammino formativo di tutti volontari, che attendesse alla formazione tecnica, professionale, e alla formazione umana, psicologica e spirituale per fare memoria delle nostre origini, che nascono all’interno della vita della Chiesa, sollecitati dall’ascolto della Parola di Dio. Come diceva Monsignor Tonino Bello per volare occorrono due ali , una sola non è assolutamente sufficiente. Importante dunque la formazione tecnica,  ma non meno quella spirituale. Le persone che vengono soccorse nel momento del bisogno debbono avvertire che hanno accanto chissà dire loro una parola di conforto, di incoraggiamento, di vicinanza ; debbono poter sentire che accanto hanno c’è chi si prende veramente cura di loro, senza lesinare tempo o fatica; chi vuole loro bene con quella carità samaritana  piena di premura, che sa vedere nel volto del fratello o sorella indigente, il volto stesso di Gesù”. Il Monsignore aggiunge “siamo fortunati perché ogni anno vengono da noi alcune migliaia di giovani per il servizio civile. Una fortuna ma allo stesso tempo un grande responsabilità, perché la Provvidenza e la Società ce li consegna  perché noi glieli restituiamo come uomini  e donne  capaci di prendere in mano il loro destino, e viverlo alla luce di quei valori fondamentali che sono alla base di qualsiasi cammino, sia umano che cristiano. Ma per questo occorrono volontari inseriti nelle nostre fila. Vorrei che mi sia consentito ancora una nota di carattere storico: la Misericordia è nata per una priorità ben precisa, il soccorso agli ammalati, il seppellimento dei morti e queste erano le priorità delle origini. Per cui spesso nell’immaginario collettivo si pensa la Misericordia abbinandola al “carro funebre” e all'ambulanza"; oggi il mondo è cambiato e non possiamo pensare che la Misericordia sia solo questo! I problemi del  mondo sono tanti,  credo allora, che sia importante che ogni Misericordia faccia opera di discernimento per capire quali siano nel territorio dove opera i problemi emergenti, prioritari e quindi fare un quadro completo di tutti questi e scegliere, poi, quelli che affrontabili in base alle nostre capacità. Questo è in linea con quanto la Chiesa ci dice quando si parla di opere di carità corporale e di opere di carità spirituale.. ” 


Monsignore si dice che nelle Misericordie  piccole o grandi spesso manca il correttore. 

“E’ vero, le Misericordie più piccole hanno a tal riguardo qualche difficoltà in più ; il correttore  spesso non c’è  e questa è una figura determinante per ogni Misericordia. Tant’è che non potremmo pensare una Misericordia che volesse far meno del Correttore,   il cui compito è quello di essere la garanzia del cammino formativo che fa capo ai valori cristiani su cui la Misericordia si basa. Mi preme sottolineare  che correttore non significa che è colui che….corregge! dall’etimologia latina  significa cumregere e cioè è colui che governa insieme al Governatore o Priore della Misericordia del territorio. ” 


Come risolvere?

”Abbiamo introdotto la figura del custode per venire incontro anche a queste problematiche. Diverse nostre Misericordie non hanno il correttore ,o se ce l’hanno, causa la carenza di sacerdoti, è oberato da tanti impegni che  gli impediscono di  attendere in modo adeguato alla formazione dei volontari. Abbiamo pensato allora  di affiancare al correttore delle persone, uomini o donne che siano, giovani o meno giovani, scelte all’interno delle singole Misericordie e segnalate dai vari Governatori, i quali, dopo apposito corso formativo, affiancano il correttore nell’opera formativa ,o lo sostituirla qualora dove questa figura mancasse.“ 


Perché li avete chiamati custodi? 

“Sono come dice Papa Francesco dei “viri probati”, da noi chiamati custodi, non perché hanno le chiavi per aprire o chiudere le porte della Misericordia, ma perché , dall’etimologia latina “custos”, abbiano premura, sollecitudine, interesse, per svolgere questo delicato compito.”



Il terzo settore: spina dorsale del volontariato: lo dice il Governatore di Bagnone Barbieri

Interessante la relazione che si è tenuta dopo la Messa da Mareno Barbieri “In una società dove la solitudine è la condizione esistenziale di molti dice Barbieri, le persone sono alla ricerca di punti di riferimento credibili. Si contesta tutto: la politica, il sistema sanitario, i medici e gli insegnanti, chi più ne ha più ne metta, ma se c'è qualcosa che nessuno mette in discussione è proprio il Terzo Settore, settore del volontariato. Il terzo settore conta in Italia quasi 5 milioni e mezzo di volontari, poco meno di un milione di lavoratori e pesa quasi il 5%del prodotto interno lordo grazie alla sua capacità di generare beni e servizi. Ecco quindi che la Misericordia di Bagnone, nel suo piccolo, rappresenta un ingranaggio essenziale di questo meccanismo e si incanala in questa visione con le sue iniziative di aiuto al nostro territorio e di aggregazione sociale. Voglio ricordare le nostre attività principali: Taxi sociale;  Bagnone in salute..: la nostra campagna di prevenzione sanitaria nell'ambito della quale abbiamo organizzato due giornate di prevenzione in gennaio e marzo con screening gratuiti su circa 600;  Gruppi di cammino:  grazie all'idea di alcuni dei nostri volontari e la collaborazione con l'ASL Nord Ovest.

Ci siamo occupati anche dei più giovani fornendo ai ragazzi delle scuole medie di Villafranca e Bagnone  nozioni basilari di primo intervento. Questi incontri hanno suscitato entusiasmo tra i ragazzi ed il plauso degli operatori scolastici. Per ultimo abbiamo avuto incontri con le istituzioni; Nello specifico con l'assessore regionale alle politiche sociali Serena Spinelli alla quale abbiamo prospettato le problematiche riscontrate dalle Misericordie del nostro territorio notando  in lei un'attenzione concreta ed una volontà di intervento. Finisco con un appello ai giovani dai 18 ai 29 anni. Fate domanda per prestare servizio civile presso le Misericordie. Oltretutto un recente decreto legislativo ha stabilito una riserva di posti per tutti concorsi presso gli enti pubblici a favore di questi volontari, e non mi pare cosa da sottovalutare.

Alberto Ruffini.