L'AUSPICATO
RINNOVAMENTO...............
HA
ANCORA SENSO?
crisi
economica? Crisi identitaria?
Guardiamoci
intorno e scopriamo che il baratro è un enorme buco nero in cui
stiamo precipitando.
Sembriamo essere dissolti nel nulla.
Ci
siamo dentro, la viviamo e la subiamo.
Il dilagare di episodi
raccapriccianti, il verificarsi di situazioni contrarie alla morale e
alla natura stessa dell'uomo, quando stronchiamo una vita di un
essere umano senza timore, cronaca di tutti i giorni e noi, nostro
malgrado, abbiamo imparato a conviverci.
Sono
scomparsi quei freni comportamentali che ci rendevano capaci di
riconoscere il male e isolarlo o addirittura combatterlo, mettendo in
campo l'etica, il rispetto, il buon senso.
Viviamo immersi in una
realtà che vede allontanarsi i confini “domestici” fino a non
riconoscere più i confini nazionali per i quali anni di studio ci
avevano fatto apprendere.
Rifletto
e mi chiedo da dove abbia avuto origine questo sfacelo.
Si persegue l'obiettivo del, (rifiuto del potere, uguaglianza tra le
classi sociali, ecc., ecc.), ma che, nella realtà, si è
concretizzato come un cambio totale di valori e costumi.
Totale
rifiuto delle regole, di qualsiasi natura, da quelle sociali a quelle
della famiglia.
L'uomo doveva essere libero da qualsiasi
oppressione, in nome del progresso della
globalizzazione.
L'imperativo resta quello di combattere ogni
imposizione e sovvertire quei principi fino ad oggi ritenuti
intoccabili.
Rappresentiamo l’agnello noi tutti sappiamo
essere un animale mansueto e la sua immagine ci ricorda appunto
l’innocenza e simboleggia perfettamente la pazienza, la
mansuetudine e l’innocenza di Cristo che viene “condotto
al macello” e immolato
per noi sul legno della Croce, al posto nostro, in obbedienza al
Padre per la salvezza di tutta l’umanità.
Ma
è l'umanità stessa ad essere condotta come un gregge al macello.
Anche
la religione che, con i suoi codici morali, ha sempre promulgato i
valori della persona, sembra aver perso il suo ruolo ed indebolito il
suo potere.
A questo punto ci domandiamo cos'è la Pasqua.
La
Pasqua è legata al nomadismo, alla migrazione stagionale di
primavera, segnata dal sacrificio degli agnelli primogeniti dei
greggi. Festa di primavera, dunque, o, meglio, speranza/terrore del
passaggio e del trasferimento: il termine “festa” va letto,
infatti, con tutti i carichi di paura di un popolo
in movimento.
L'anno 2016, ci riserva dei piatti a base di erbe amare, facciamo pure riferimento alla pasqua ebraica dove si ricorda l’amarezza
della schiavitù d'Egitto; mentre per noi ricordano l’amarezza del
peccato, raffigurata anche dal fiele offerto a Gesù, da parte di un
soldato, quando era in Croce ed aveva sete, ma la vera amarezza è nei nostri cuori.
Vorrei
Augurare a tutti Voi Buon rinnovamento, Buona Ricostruzione.
Si
rinnova e si ricostruisce solo se conosciamo il progetto completo, la
nostra destinazione definitiva. Nessuno ad oggi conosce tutto questo,
dubitate da chi ha le soluzioni in tasca.
Io
da parte mia sussurro a tutti gli amici e conoscenti sottovoce con un
filo di speranza ma a cuore stretto............
Buona
Pasqua