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sabato 26 marzo 2016

PERCHE' PASQUA?........... di Nicola Polito

L'AUSPICATO RINNOVAMENTO...............









HA ANCORA SENSO?

crisi economica? Crisi identitaria?
Guardiamoci intorno e scopriamo che il baratro è un enorme buco nero in cui stiamo precipitando.
Sembriamo essere dissolti nel nulla.
Ci siamo dentro, la viviamo e la subiamo.
Il dilagare di episodi raccapriccianti, il verificarsi di situazioni contrarie alla morale e alla natura stessa dell'uomo, quando stronchiamo una vita di un essere umano senza timore, cronaca di tutti i giorni e noi, nostro malgrado, abbiamo imparato a conviverci.

Sono scomparsi quei freni comportamentali che ci rendevano capaci di riconoscere il male e isolarlo o addirittura combatterlo, mettendo in campo l'etica, il rispetto, il buon senso.
Viviamo immersi in una realtà che vede allontanarsi i confini “domestici” fino a non riconoscere più i confini nazionali per i quali anni di studio ci avevano fatto apprendere.
Rifletto e mi chiedo da dove abbia avuto origine questo sfacelo.
Si persegue l'obiettivo del, (rifiuto del potere, uguaglianza tra le classi sociali, ecc., ecc.), ma che, nella realtà, si è concretizzato come un cambio totale di valori e costumi.
Totale rifiuto delle regole, di qualsiasi natura, da quelle sociali a quelle della famiglia.
L'uomo doveva essere libero da qualsiasi oppressione, in nome del progresso della globalizzazione.
L'imperativo resta quello di combattere ogni imposizione e sovvertire quei principi fino ad oggi ritenuti intoccabili.
Rappresentiamo l’agnello noi tutti sappiamo essere un animale mansueto e la sua immagine ci ricorda appunto l’innocenza e simboleggia perfettamente la pazienza, la mansuetudine e l’innocenza di Cristo che viene “
condotto al macello” e immolato per noi sul legno della Croce, al posto nostro, in obbedienza al Padre per la salvezza di tutta l’umanità.
Ma è l'umanità stessa ad essere condotta come un gregge al macello.
Anche la religione che, con i suoi codici morali, ha sempre promulgato i valori della persona, sembra aver perso il suo ruolo ed indebolito il suo potere.
A questo punto ci domandiamo cos'è la Pasqua.
La Pasqua è legata al nomadismo, alla migrazione stagionale di primavera, segnata dal sacrificio degli agnelli primogeniti dei greggi. Festa di primavera, dunque, o, meglio, speranza/terrore del passaggio e del trasferimento: il termine “festa” va letto, infatti, con tutti i carichi di paura di un popolo in movimento.
 

L'anno 2016, ci riserva dei piatti a base di erbe amare, facciamo pure riferimento alla pasqua ebraica dove si ricorda l’amarezza della schiavitù d'Egitto; mentre per noi ricordano l’amarezza del peccato, raffigurata anche dal fiele offerto a Gesù, da parte di un soldato, quando era in Croce ed aveva sete, ma la vera amarezza è nei nostri cuori.
Vorrei Augurare a tutti Voi Buon rinnovamento, Buona Ricostruzione.
Si rinnova e si ricostruisce solo se conosciamo il progetto completo, la nostra destinazione definitiva. Nessuno ad oggi conosce tutto questo, dubitate da chi ha le soluzioni in tasca.
Io da parte mia sussurro a tutti gli amici e conoscenti sottovoce con un filo di speranza ma a cuore stretto............


Buona Pasqua

venerdì 25 dicembre 2015

IMMIGRATI-DISPERATI-MANOVRATI

Disperati o Manovrati

Figurarsi se l'Europa la ritroviamo unita in qualche particolare.
La difficoltà che viene a galla è che neppure nello stessa baruffa condominiale, 
si riesce ad arrivare ad un accordo mansueto e se non vi fossero leggi che regolamentassero le discussioni condominiali si discuterebbe per settimane e spesso mesi.

Si entra nell'ordine di idee per cui sempre più ci appare la distanza tra le popolazioni europee, e tra l'Europa ed il resto del mondo. Ogni popolo deve conservare le proprie origini e le proprie tradizioni per lottare contro chi vuole trasformarci in popoli “abulici” per un controllo totale sulla nostra volontà.
Vero, ci vogliono trasformare in popoli “aprassiaci”, ma, sta a noi riuscire a ribellarci mentalmente e culturalmente (qualche volta con veri scontri fisici, atti di ribellione ). Ribellarsi alla volontà altrui con gli stessi obiettivi che a noi ci hanno dato sicurezza e stabilità come appunto i nostri usi e costumi. Solo restando aggrappati con le nostre forze, alle nostre millenarie tradizioni con pregi e difetti, riusciremo a superare lo scenario di distruzione epocale della razza umana e delle sue pregevoli differenze.
Davvero pensate che con la (“libera circolazione delle persone” perché nel futuro si dovranno “muovere i capitali, muovere le merci, muovere gli esseri umani”) , come mi sembra di aver sentito con vago ricordo e non ricordo chi abbia detta un scemenza tale, possa portarci ad essere tutti fratelli ed amici?
Queste sono bestemmie gratuite di chi culturalmente non conosce le differenze dei popoli, e non ha rispetto per gli altri.

Altra scempiaggine gratuita, non l'ho sognata, sicuramente era stata scritta da qualcuno.
La globalizzazione compiuta, un mondo dove si può disporre di esseri umani come di merci e capitali, in cui trasferimento e flusso di persone è libero in funzione dei mercati.

Paroloni per fare effetto, ma senza conoscere l'offesa che stava arrecando a chi leggeva oppure a chi ascoltava.
Se nei tempi trascorsi esistevano persone che trafficavano in schiavi ed inducevano a schiavitù furono condannate e condannati sono ancora oggi quei sistemi da tutto il mondo, un'affermazione simile infelicissima da chi l'ha pronunciata o scritta, prelude ad una nuova era di schiavitù dell'essere umano, col benestare di chi ascolta e resta in silenzio chi per abulia e chi per dichiarato consenso.
Solo risvegliando le coscienze assopite che, si può salvare ancora il salvabile, la guerra è in atto. Per sottomettere i popoli non servono armi convenzionali ma, si servono di altri popoli costretti alla disperazione........Sveglia.