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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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giovedì 5 aprile 2018

MARCO CHIARI (Segr. Prov. FdI) REPLICA AGLI "SCUDIERI" DI TAMBELLINI sui CENTRI di ACCOGLIENZA TURISTICA chiusi per PASQUA.


"Tambellini, come suo solito, manda avanti gli altri e il centrosinistra si affida a due consiglieri comunali per rispondere con impreparazione a quanto noi abbiamo rilevato riguardo ai Centri di Accoglienza Turistica" lo dichiara Marco Chiari, Segretario Fratelli d'Italia Provincia di Lucca.

"Rimarcando che la mia domanda era rivolta alla giunta, chiedendomi perché questa abbia bisogno di rispondere tramite 'difensori civici' e temendo che Martini e Del Greco siano stati annebbiati forse dall'aver mangiato troppe uova di Pasqua. Evidentemente hanno letto male il comunicato di FdI – continua Chiari – ricordo che gli immobili di cui ho parlato si trovano in punti strategici della città, sono stati pensati dalle amministrazioni di centrodestra (Fazzi e Favilla) e ci sono stati degli investimenti che, affidandoli a soggetti terzi per scopi terzi, non portano benefici alla comunità che ha dovuto sborsare, ad esempio, 250 mila euro circa per quello alla Stazione (affidato alla Scuola Pertini per tenerlo chiuso) e circa 700 mila euro per la ristrutturazione di quello in viale Luporini".

"Questo modo di fare dimostra, una volta di più l'inefficienza della giunta comunale che, trovando scuse e parlando (per bocca di due consiglieri) di cose non dette non risponde a domande come: quali sono gli obblighi che hanno gli affidatari? A che titolo sono stati fatti gli affidamenti e con quali obblighi di orari? Chi paga le manutenzioni? Su chi gravano i costi delle strutture deserte e abbandonate? – chiede il Segretario FdI Provincia di Lucca – La città aveva tre strutture destinate a ricevere turisti in tre zone strategiche (viale Luporini, Stazione e Porta Elisa che dovrebbe essere stata affidata all'associazione Radio Amatori ma risulta anch'essa sprangata e non utilizzabile per lo scopo per cui è stata creata). Tutte queste strutture oggi non sono più utili e sono stati buttati al vento soldi non rispettando le finalità per cui sono stati investiti. A tale proposito sarà presentata dal nostro gruppo consiliare una specifica interrogazione a cui non si potrà esimere l'amministrazione dal rispondere".  


mercoledì 4 aprile 2018

LUCCA, HOTEL UNIVERSO, (FDI) REPLICA ALLE PAROLE DEL SINDACO TAMBELLINI (PD) .


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"Abbiamo visto le ultime dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Tambellini al quotidiano La Nazione in merito alla scala di sicurezza dell'Hotel Universo e se ci possiamo permettere di farlo, vogliamo dare un consiglio all'Assessore Mammini che sta predisponendo il nuovo Piano Operativo per la città di Lucca: inserisca tra i vari articoli che andranno a disciplinare l'edificabilità del suolo e tra i vari interventi che saranno consentiti, anche quelli di 'scopo' e quelli conseguenti 'alle necessità delle persone e delle attività' in deroga alle normative edilizie/urbanistiche ma solo ed esclusivamente basato sulle proprie necessità personali. Sindaco ed Assessore, in barba alle vigenti leggi che regolano lo sviluppo ed il consumo del territorio, sarete sicuramente ricordati negli annali come i predecessori di una nuova fase urbanistica" lo sostiene il Dipartimento Urbanistica ed Assetto del Territorio di Fratelli d'Italia Lucca.

"Se Tambellini e Mammini pensano che così facendo la città cresca, non resti ferma al palo, vada avanti e si sviluppi, noi diciamo che è meglio che la stessa resti 'ferma' almeno non si creano danni al patrimonio artistico culturale della nostra Lucca – chiude FdI – Invitiamo altresì tutti i cittadini che hanno necessità impellenti a costruire od ampliare dei fabbricati per le proprie necessità a farsi avanti e presentare agli organi competenti le loro istanze. Saranno sicuramente accolte da questa lungimirante amministrazione!"




venerdì 19 gennaio 2018

ELISA MONTEMAGNI (LEGA): “ ALTOPASCIO: FALLISCE LA TOSCANA PANE NEL COLPEVOLE SILENZIO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE”


                                                                                                                                                          COMUNICATO STAMPA
 
"A confermare che il periodo di crisi non è per nulla alle spalle-afferma Elisa Montemagni, Consigliere regionale della Lega-arriva la pessima notizia relativa al fallimento della "Toscana Pane" di Altopascio che mette in chiara apprensione gli oltre 50 dipendenti dell'azienda." "E pensare-prosegue il Consigliere-che l'attuale amministrazione aveva più volte manifestato un certo ottimismo per la risoluzione positiva di una vicenda che, viceversa, sta vivendo un triste epilogo." "La Regione Toscana-precisa l'esponente leghista-che era stata vista come la classica "ancora di salvezza" in realtà non è stata minimamente d'aiuto(tra l'altro, in campagna elettorale lo stesso Presidente Rossi aveva espresso la sua vicinanza ai lavoratori, dimenticandosi, poi, ad urne chiuse, della problematica….) ed ora decine di famiglie sono in ansia per il loro futuro che, purtroppo, stando così le cose, appare piuttosto nebuloso." "E', dunque-rileva Montemagni-un momento particolarmente mesto per la località lucchese ed il noto comparto del pane che perde un pezzo significativo, considerata la notorietà dell'impresa." "Probabilmente-conclude seccamente Elisa Montemagni-forse è tardi, ma auspichiamo ugualmente che la società promotrice attualmente di un affitto d'azienda, possa ulteriormente investire per ridare un po' di serenità ai lavoratori; riguardo all'imbarazzante silenzio degli amministratori altopascesi, stendiamo un velo pietoso…"
 
Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini

martedì 3 ottobre 2017

SAN MARCELLO PITEGLIO LA RECITA DELLE COMMISSIONI CONSILIARI



Sabato 30 settembre nel corso del primo consiglio comunale della mattinata è andata in scena una bella recita. Quella della creazione di 3 commissioni consiliari. Intendiamoci non intendo dire che le commissioni siano una recita,in quanto se strutturate bene sono un utile strumento per lavorare.
Ma quanto è successo sabato è una commedia scritta su misura per il pubblico,recitata con pessimi attori. La cosa era talmente palese Moreno Seghi proponeva, Giuseppe Montagna suggeriva e il tutto poi veniva approvato,dopo una discussione talmente breve che non può essere chiamata tale. Ci mette di più il mio gatto a convincermi a dargli i crocchini a furia di miagolate.
Non sono stato certo l'unico del pubblico a notare la cosa e a pensare che si fossero accordati prima e abbiano ratificato il tutto con un po di discussione concordata,giusto per fare scena. Comunque ammesso e non concesso che sia andata così, l'ulteriore  grossa perplessità deriva dai componenti delle varie commissioni e relativi presidenti.
Dell'inutilità della terza commissione ne ho già parlato in un comunicato stampa della Lega Nord,dove esprimevo il pensiero a 360° sulle ultime vicende sanitarie della montagna (Lega Nord su ospedale,consulta e commissione sociale).
La cosa che più lascia perplessi i più (non me che avevo azzeccato il presidente prima della elezione) è che nei comuni la commissione bilancio è appannaggio della maggioranza e nella fattispecie la presidenza è di un esponente di essa.
Infatti si può ragionare di fare diecimila cose in un comune,ma come in tutte le cose senza i soldi non si fa nulla.
E chi è andata la presidenza di questa? A Giuseppe Montagna, troppo strano per non pensare ad un accordo avvenuto prima...e se così è stato quando è avvenuto?...prima o dopo le elezioni?
Ognuno la pensi come vuole, anche il mondo è fatto di teneri orsetti e candidi coniglietti,io ho già le mie risposte. Fatto sta che la presidenza della commissione bilancio ,la più importante,in mano all'opposizione (tacendo sulla persona) è un fatto quanto meno anomalo e che dovrebbe quantomeno  far porre delle domande.

Distinti Saluti





venerdì 20 febbraio 2015

LOTTA DURA DELLE OPPOSIZIONI CONTRO LA GIUNTA FRATTURA ORMAI AL COLLASSO

TUTTI UNITI PER IL FUTURO DEL MOLISE
CONTRO UNA GIUNTA CHE NON SA PIU' CHE PESCI PRENDERE
 
In Molise centrodestra e Movimento 5 Stelle alleati contro il governo di centrosinistra.
I consiglieri regionali di Forza Italia, di altre formazioni politiche locali di centrodestra e del Movimento 5 Stelle hanno dato vita a un'iniziativa comune inviando alla stampa una nota firmata, insieme, dai cinque esponenti a Palazzo Moffa del centrodestra e dai due consiglieri grillini. "La perdurante situazione di crisi e la mancanza di risposte e certezze da parte di questo Governo regionale - scrivono - sui due temi fondamentali della nostra regione, ossia la sanità e la vertenza lavoro, ci hanno motivato a chiedere la convocazione di due sedute monotematiche in Consiglio regionale per affrontare al meglio due aspetti troppo spesso rinviati nelle ultime convocazione". La nota congiunta prosegue:
"La necessità è quella di stimolare un dibattito costruttivo, un momento di confronto idoneo a porre le basi per la risoluzione delle tante vertenze ancora aperte, per dare risposte chiare e, soprattutto, sincere alle preoccupazione sollevate dai cittadini, ma anche per garantire la loro tutela e salvaguardia. Risposte che finora questo Esecutivo regionale non è ancora riuscito a dare".


ANCHE SULLA SANITA'
IORIO ATTACCA FRATTURA CHIEDENDO DI LOTTARE
CONTRO I PROVVEDIMENTI CHE STA PRENDENDO IL GOVERNO RENZI

"Bisogna fare subito un Consiglio regionale per opporci a questo provvedimento, bisogna chiedere a Renzi di non firmare il decreto attuativo e se dovesse essere firmato, questo va impugnato perché è incostituzionale". E' quanto ha chiesto nel corso di una conferenza stampa l'ex governatore di centrodestra Michele Iorio secondo il quale l'applicazione del decreto Balduzzi scatterebbero una serie di tagli "drastici" negli ospedali molisani. "Ad agosto dello scorso anno - ha spiegato - in Conferenza Stato-Regioni le regioni hanno dato il loro assenso a questo provvedimento, compreso il Molise, probabilmente non immaginando cosa poteva accadere. Solo la Basilicata si è resa conto e ha presentato emendamenti". L'ex presidente ha quindi elencato tutta una serie di tagli che si concretizzerà con l'applicazione del decreto "decapitando" di fatto la sanità molisana: "Il regolamento che rende effettivo il decreto sta per essere firmato dal Presidente del Consiglio. A causa dei bacini di utenza insufficienti in Molise ci saranno pesanti tagli al Cardarelli, che perderà il Dea di secondo livello, e poi tagli a Isernia e Termoli che saranno presidi ospedalieri di base, moltissimi i reparti che saranno cancellati. Per tanti casi dunque non ci si potrà più curare qui, ma sarà necessario essere trasferiti fuori regione. E non è tutto perché il decreto tocca anche la sanità privata".

INTANTO GLI AUTOBUS RESTANO SENZA GASOLIO , POSTE VUOL FARE STRAGE DI UFFICI POSTALI , GLI OSPEDALI SONO A RISCHIO DI FORTI TAGLI , ED IL LAVORO E' SEMPRE PIU' IN CRISI.

FRATTURA DEVE DIMETTERSI PER IL BENE DI TUTTI I MOLISANI !!!!