ulivi

ulivi
BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

Visualizzazione post con etichetta vendita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vendita. Mostra tutti i post

giovedì 29 marzo 2018

FIRENZE NEWS: Cittadini Area Fiorentina, la Città è in vendita.......




CITTADINI AREA FIORENTINA
CITTA' IN VENDITA:
IL CATALOGO E' QUESTO
Sono ad oggi quasi 5.000 le firme raccolte per salvare la storica Farmacia Pitti in Piazza San Felice la cui origine risale al XVIII secolo. Attorno al 1805 fu inclusa nella sistemazione del palazzo ad opera dall'architetto Pasquale Poccianti. Tracce di ciò si trovano nel retro con un pregevole banco settecentesco a forma di fagiolo e un impianto decorativo a nicchie e vasi. La parte destinata alla vendita è della prima metà dell'Ottocento, quando l'esercizio venne aperto al pubblico.
Nel 1984 in questa farmacia fu girato anche un episodio del film "Amici miei" di Monicelli che i cultori del genere sicuramente ricordano.
L'esistenza di questo brano di storia cittadina è ora minacciato dalla vendita dello stabile e dalla richiesta presentata dai proprietari al Ministero dei BB.CC di rimozione del vincolo di tutela. I nuovi proprietari vorrebbero trasformare il pregevole locale ed i suoi arredi nella reception di un residence.
 In difesa della storica farmacia si sono mobilitati da un paio di mesi i residenti dell'Oltrarno e  la parrocchia di San Felice, avviando la raccolta delle firme.
Tanto che poco prima delle elezioni del 4 marzo, il sindaco Nardella, accompagnato dall'assessore al commercio Del Re, vi si era recato in visita di solidarietà promettendo il suo interessamento. Nel frattempo vi sono state due novità.
 La prima è comparsa sul Corriere Fiorentino del 25 marzo che ha rivelato l'esistenza, dietro la farmacia, di un teatro anatomico di fine Settecento, a pianta ellittica, con ballatoi in legno e colonne classiche: un gioiello storico. I proprietari però lo tengono chiuso da due decenni. Tanto che la Soprintendenza ha chiesto ed ottenuto di potervi effettuare un sopraluogo.
La seconda è che il Ministero dei BB. CC. ha confermato il vincolo su arredi e destinazioni d'uso posto nel 1993 dall'allora ministro Ronchey.
 
Purtroppo il tutto si inserisce in un quadro che è sotto gli occhi di tutti: la città è in vendita, i residenti fuggono, il patrimonio pubblico è sul mercato immobiliare, traboccano hotel, "residenze d'epoca" e locazioni brevi, mentre gli esercizi commerciali, storici o no, vengono asserviti al turismo globale. O peggio finiscono nella rete criminale del riciclaggio di denaro.
 A questo processo concorrono di fatto gli Enti locali, predisponendo un catalogo di edifici disponibili per il mercato, e lo Stato, attraverso il Demanio(Fondo investimenti per la valorizzazione Plus) o mediante agenzie del Ministero dello Sviluppo Economico come Invest in Italy che soltanto a Firenze presenta decine di immobili tra i quali caserme, palazzi, ville, ecc.  Al Demanio appartiene l'immobile adiacente a quello della farmacia dato in concessione, tramite Cassa Depositi e Prestiti, alla Xenia Hotel Collection S.p.a. proprietaria di alberghi prestigiosi come Palazzo Roselli Cecconi in B.go Santa Croce, l'Hotel Regency di Piazza D'Azeglio e Palazzo Guicciardini in Via S. Spirito, e un cui socio fondatore è un noto imprenditore fiorentino.
 Dietro a questa repentina mutazione del Centro Storico vi stanno più di venti anni di politiche governative, con le famose cartolarizzazioni e soprattutto con il famigerato 'Sblocca Italia' del 2014. il quale destina parte dei profitti delle vendite a quegli Enti che hanno favorito la permuta.
 Più esattamente vi sta lo smantellamento delle politiche pubbliche urbane in Italia, sostituite da una valorizzazione e una 'rigenerazione' posticcia dei cosiddetti "contenitori abbandonati" ad esclusivo vantaggio della rendita immobiliare e della monocultura del turismo.
Peraltro il successo di queste aste pubbliche di immobili storici o pubblici è stato finora episodico, al ribasso e di corto respiro. Ad esempio il denaro ricavato dalla vendita di Palazzo Vivarelli Colonna (12 milioni) è stato subito speso dal Comune per lavori riguardanti le scuole, gli impianti sportivi, il verde  e  la manutenzione delle strade. Di questi 1 milione e 400.000 è finito nella ripavimentazione di via della Colonna, un pozzo senza fondo  per chi la conosce, a causa dell' usura costante a cui la sottopone il transito intensissimo dei bus.
 E il Sindaco che sottoscrive e firma la petizione per salvare la farmacia di Piazza S. Felice è lo stesso che sta facendo approvare in Consiglio comunale la Variante al R.U. che facilita trasformazioni pesanti anche negli immobili storici del centro Variante al R.U. -   Pasticci edilizi  e si adopera per piazzare, raramente in modo virtuoso, immobili in parte privati e in parte comunali o di altri enti pubblici.
 Sosteniamo il dott. Piero Piacenti, titolare della Farmacia di Piazza S. Felice ed i residenti dell'Oltrarno che si battono per la sua tutela, è però urgente, anche in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno, pensare a come opporsi ad una tendenza apparentemente ineluttabile: quella della svendita delle grandi opportunità che offre il patrimonio storico ed architettonico di Firenze.

IN QUESTA DIREZIONE CI SEMBRA NECESSARIO PRIMA DI TUTTO PROMUOVERE UN FORTE RISANAMENTO ECONOMICO DEL CENTRO STORICO E DEFINIRE, ANCHE ATTRAVERSO L'ISTITUZIONE DI UN UFFICIO SPECIALE PER IL CENTRO, POLITICHE PUBBLICHE PER TUTELARLO EFFICACEMENTE E RIPORTARVI LA RESIDENZA CALMIERATA, L'INTEGRAZIONE SOCIALE E LA QUALITA' DELL'ABITARE.
 
 
           
Questo messaggio è stato inviato a capitan.futuro3000@gmail.com da newsletter@cittadiniareafiorentina.eu
Via Antonio Scialoia, 55, Firenze, FI 50132, Italy
                    

domenica 25 marzo 2018

VIAREGGIO LA COLDIRETTI SI ESPRIME SULLA CASA DELLE DONNE CON UN NO ALLA VENDITA DECISO DA DEL GHINGARO


VIAREGGIO: COLDIRETTI SULLA CASA DELLE DONNE, NO ALLA VENDITA
 
Coldiretti e il Coordinamento donne impresa della provincia di Lucca solo al fianco della Casa delle Donne di Viareggio il cui edificio è stato inserito tra i beni alienabili. "Ci auspichiamo – spiega Donne Impresa Coldiretti – che l'amministrazione Giorgio Del Ghingaro torni sui suoi passi e rivaluti una posizione estremamente deleteria per la comunità e per le donne che già sono in difficoltà. Anche solo spostare un ventennale punto di riferimento significherebbe mandare in fumo anni di inestimabile lavoro di volontariato portato avanti proprio dall'associazione nei locali". La notizia ha colto di sorpresa anche Francesca Buonagurelli, neo responsabile di Donne Impresa Coldiretti e rappresentante del "Tavolo di rete contro la violenza sulle donne della Versilia". "Quell''edificio è diventato, in questi anni, un'ancora di salvezza per molte donne che hanno subito violenza e sono stato oggetto di brutalità. Mi sento in dovere – spiega la Buonagurelli – di manifestare il nostro disappunto per la scelta dell'amministrazione comunale a cui chiedo di appellarsi alla sensibilità. Per molto donne, per i volontari e volontarie, la Casa delle Donne, in quell'edificio, è un simbolo della lotta e della resilienza". 

Per informazioni www.toscana.coldiretti.it


Andrea Berti
Ufficio Stampa


lunedì 25 settembre 2017

LEGA NORD FIVIZZANO: CONTRARI ALLA VENDITA DI EX ASILO DI MONZONE

 
Terreno ed Ex Asilo di Monzone perché venderli?

  Dalla consultazione dell'Albo Pretorio del Comune di Fivizzano abbiamo scoperto che sono stati inseriti nel Piano delle Alienazioni 2017, fabbricati e terreni siti in Equi Terme e Monzone ma è proprio su quest'ultimi che si è concentrata la nostra attenzione.

Si tratta – affermano gli esponenti della Lega Nord Fivizzano – di un terreno adiacente all' ex Asilo di Monzone valutato 12.000€, attualmente utilizzato quale scuola pomeridiana ed inserito nel regolamento urbanistico come "Area per insediamenti scolastici". Era intestato alla Chiesa Parrocchiale di San Prospero di Monzone ma in uso e possesso da oltre 30 anni dal Comune che vi ha eseguito opere di interesse sociale. Il fabbricato, sede negli anni 80 dell'Asilo, è invece da rimettere a norma ed è stato stimato per 81.000€.

  La questione è stata illustrata dall'Assessore Casula nel consiglio comunale del 16 maggio.
Siamo contrari all'alienazione dal patrimonio comunale in quanto pensiamo che tale area, magari in futuro sistemata, possa essere utile come pertinenza per la nuova scuola media. E poi, se un privato comprasse, avrebbe diritto al transito proprio di fronte l'ingresso delle scuole creando problemi di sicurezza alle scuole stesse.

  Non riusciamo a comprendere - concludono i leghisti - come mai sia stato deciso di dismetterli da patrimonio comunale e chiediamo quindi le motivazioni alla responsabile del Bilancio.

Monzone, 19 settembre 2017
Sezione Lega Nord Fivizzano

sabato 23 settembre 2017

VIAREGGIO: SENTENZA SULLA VENDITA DEGLI IMPIANTI SPORTIVI, ADESSO VOGLIAMO I RESPONSABILI DI QUESTO ENORME DANNO PER LA CITTA' !




SENTENZA SULLA VENDITA DEGLI IMPIANTI SPORTIVI: ADESSO VOGLIAMO I RESPONSABILI DI QUESTO ENORME DANNO PER LA CITTA' !

La sentenza del Collegio del Tribunale di Lucca che si è pronunciato in merito al reclamo ex art. 36 c. 2 L.F. avanzato dal Sindaco Del Ghingaro, quale legale rappresentante del Comune di Viareggio, avverso la vendita dei beni della fallita Viareggio Patrimonio - Principino, impianti sportivi e appartamenti per civile abitazione - come predisposta dal programma di liquidazione del Curatore Fallimentare in data 15.05.2017 e confermata dallo stesso Giudice Delegato con provvedimento del 29.06.2017, ha dato ampie risposte sul piano giuridico, bastonando tutte le tesi del Sindaco e condannando il Comune sia ad ingenti spese legali che per aver dato luogo ad un processo inutile e costoso.

- Ha infatti preliminarmente affermato, in merito al Principino, che la reclamante non ha impugnato il provvedimento del G.D. che ha autorizzato la vendita, precludendosi il reclamo avverso il programma di liquidazione. Fatto giuridicamente grave !

- Ha riaffermato che il trasferimento di beni di proprietà del Comune a un soggetto privato modifica il regime giuridico dei beni conferiti o altrimenti alienati a tale soggetto, determinandone, come nel caso della Patrimonio, da una parte la possibilità di attingere al credito bancario ma dall'altra che il patrimonio sociale debba essere garanzia per i creditori, conseguenza fisiologica di ogni regime di rischio d'impresa.

- Ha sottolineato che tale soluzione ha il pregio di responsabilizzare gli amministratori locali perchè la scelta del modello privatistico non può essere senza conseguenze e ha finito, altresì, per condannare il Comune di Viareggio al pagamento delle spese legali che fra onorari, spese generali, iva e cpa si aggirano sui 50.000,00= euro ed al pagamento, ex art. 13 comma 1 quater DPR 115/2002, di un importo pari al contributo unificato perchè sussistenti i presupposti della responsabilità di aver intentato un processo inutile e costoso.

Fin qui gli aspetti di diritto ma le considerazioni politiche non possono essere da meno e debbono partire proprio dalla "responsabilizzazione degli amministratori locali" alle quali fa cenno il provvedimento.

La sentenza del Tribunale di Lucca, infatti, dimostra come il sistema delle partecipate, a partire dalla Viareggio Patrimonio, volute dall'Amministrazione Marcucci, si sia dimostrata una scelta fallimentare per i viareggini e per la città come dicevamo all'epoca e come abbiamo cercato di dimostrare anche mediante una Commissione di Indagine più volte richiesta dal sottoscritto in Consiglio Comunale e rifiutata dall'Amministrazione Del Ghingaro che ha sempre dichiarato di vedere nel Sindaco Marco Marcucci un punto di riferimento e, non a caso, sostenuta dai "Marcucciani" nel corso della campagna elettorale del 2015, alla faccia di tanti elettori in buona fede.
Pertanto, alla luce della cristallina sentenza del Collegio del Tribunale di Lucca, riteniamo che Viareggio e Torre del Lago, i viareggini ed i torrelaghesi abbiano diritto di sapere chi sono i responsabili di questo danno enorme, sia da un punto di vista giuridico dove - mi auguro al più presto - opereranno gli organi competenti, sia sotto il profilo politico per l'accertamento del quale torniamo a chiedere che sia istituita la Commissione di Indagine ex articolo 18.
Quanto alle spese che il Comune di Viareggio dovrà pagare per aver perso un processo inutilmente intentato, è da valutarsi se vi sono gli estremi per l'intervento della Corte dei Conti.

Avv. Massimiliano Baldini
Capogruppo
Movimento dei Cittadini per
Viareggio e Torre del Lago Puccini

  

mercoledì 11 novembre 2015

Bando per la vendita del Camping “Pian D’Amora” in Coreglia Antelminelli — Unione dei Comuni Media Valle del Serchio

DA UNIONE DEI COMUNI DELLA MEDIAVALLE:
http://www.ucmediavalle.it/wp/?p=11660#more-11660

Bando per la vendita del Camping "Pian D'Amora" in Coreglia Antelminelli

Vendita del patrimonio agricolo-forestale regionale

- Vendita complesso adibito a campeggio e relative pertinenze, ubicato in comune di Coreglia Antelminelli, località Pian d'Amora – Lucca

- Ente che vende: Unione dei Comuni Media Valle del Serchio

- Scadenza presentazione offerte: 30.11.2015 ore 12.00

- Pubblicato su Il Tirreno e su La Repubblica

- Link:
http://www.amministrazionetrasparente.eu/ucmediavalle/?p=1457