Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
lunedì 13 luglio 2020
VIDEO INTERVISTA 16/07 ore 21:00 - "La Versilia... quella vera" incontra il direttore del Parco delle Alpi Apuane Antonio Bartelletti.
mercoledì 28 novembre 2018
SERAVEZZA: Ultimo appuntamento con le gustose cene a Km zero organizzate dal Parco delle Alpi Apuane, a Pozzi.
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FRANCESCO SPERONI
mercoledì 14 novembre 2018
PARCO APUANE: Appuntamento Eno-Gastronomico, Cibiamoci di Parco, prima cena del 2018.........
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FRANCESCO SPERONI
sabato 18 novembre 2017
PARCO APUANE: ROSSI CONFERMA PUTAMORSI, LABBRATA AI SINDACI PD CHE VOLEVANO DAVINI.
PUTAMORSI, OSTEGGIATO DALLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE
E' STATO CONFERMATO DA ENRICO ROSSI, CHE DOPO AVER CERCATO E PRESO TANTI LORO VOTI, SE N'E' FREGATO ALTAMENTE....
Altra mega labbrata in faccia a mano aperta, Rossi l'ha data anche a tutti quei sindaci PD che giudati dal presidente di commissione Baccelli, volevano alla presidenza il Davini di Minucciano rimasto a bocca asciutta in fatto di poltrone.
Ennesimo fallimento di una politica fatta di imposizioni senza interessarsi dell'opinione dei cittadini.
La cricca e' stata messa da parte pure dal presidente della regione, che si vede comunque in bilico su una poltrona scricchiolante, tenuta su solo per evitare il voto che adesso potrebbe vedere la vittoria del centrodestra.
I risultati parlano chiaro, questi non sono nemmeno capaci tutti insieme di imporre un loro uomo, come volete che possano imporre l'interesse dei cittadini che rappresentano?
Le fusioni falliscono, il referendum costituzionale viene bocciato nel feudo renziano di Barga, proprio a casa del senatore Marcucci.
Infine la polemica montata sui confini del parco stesso, dove il PD ha bocciato una proposta della regione da sempre governata dal PD, ed alla maggior parte dei cittadini e dei cacciatori e' pur sembrata una triste manfrina, anche per merito di chi come me gli ha aperto gli occhi.
PENSIERO PERSONALE DI:
Andreotti Roberto.
sabato 30 settembre 2017
IPOCRISIE sul PARCO APUANE : il PD fà e disfà.... Si lodano di aver bloccato un ampliamento da loro proposto !!!
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COMUNI PD o AMICI....
UNIONI COMUNALI PD...
PROVINCE PD.....
REGIONE PD...
GOVERNO PD......
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| IL PARCO ESTESO |
CHI VOLEVA ED HA PROPOSTO SECONDO VOI L'OSTEGGIATO AMPLIAMENTO DEL PARCO ???
CHI HA VOCE IN CAPITOLO IN REGIONE ???
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| I CONFINI DEL PARCO |
Difatti alcuni sindaci (PD) specialmente il segretario uscente e quello entrante, e quindi ben addentro alle logiche di partito, si son subito elevati a paladini salvatori della tragica avanzata di un parco inutile che esiste solo sulla carta e per distribuire poltrone a cui i sindaci in questione si son tanto prodigati per metterci il loro pupillo a presidente.....
A me è parsa una triste manfrina atta a far cadere nel sacco del consenso politico di non vede oltre il naso e nel mio piccolo spero di aprir gli occhi a qualcuno.
Sul voto in regione debbo dire che l'astensione della LEGA NORD ha perlomeno dimostrato la serietà nei programmi e nel lavoro svolto, astensione che è stato un tacito assenso per dovere , visto che non si poteva accettare di dare il voto e quindi l'avvallo ad una triste presa in giro della gente dove il PD ha fatto e disfatto solo per un buon tornaconto politico.
LEGGI QUI:
Parco Alpi Apuane, Montemagni: "Caro Andreuccetti, la Lega non è assolutamente ostile alla caccia"
Guardate oltre il pifferaio , e vedrete il precipizio.....
martedì 15 luglio 2014
APUANE DEVASTATE , UN CASO DISPERATO , SERVE UNA CELERE SOLUZIONE di Eros Tetti
VOLENTIERI RIPUBBLICO:
di Eros Tetti
La battaglia per il piano paesaggistico avvenuta in Toscana negli ultimi mesi, segna una tappa fondamentale di crescita del movimento “Salviamo le Apuane”. movimento che da 5 anni sta lavorando duramente per contrastare la devastazione ambientale delle Alpi Apuane e l’abbandono dei territori da parte dei suoi abitanti. Ci troviamo nel nord della Toscana in uno dei Geoparchi della rete Mondiale Unesco, un luogo caratterizzato fortemente da queste cime irregolari, che non possono vantare record dal punto di vista alpinistico ma hanno un’immensità di record dal punto di vista ambientale e paesaggistico: uno dei sistemi carsici più importanti al mondo, sono considerate il giardino d’Europa per la loro biodiversità, sono uno dei più importanti bacini idrici del centro Italia e purtroppo o per fortuna sono note al mondo per i marmi bianchi che Michelangelo sceglieva direttamente in loco.
Oggi però l’escavazione del Marmo e del suo sottoprodotto, il carbonato di calcio, avanzano a ritmi serrati, tanto che in un giorno si estrae quello che prima si estraeva in un mese impiegando 14.000 dipendenti diretti, a fronte dei mille che abbiamo oggi. Questi dati da soli ci svelano come si tratti di un’attività che produce danni ambientali irreversibili a fronte di una misera occupazione. “Salviamo le Apuane” sì è opposto a questa devastazione proponendo un’alternativa economica in modo da sostituire gradualmente i posti di lavoro persi portando a chiusura le cave.
Nella nostra proposta economica si prevede la rivalorizzazione del materiale stesso mantenendo in prevalenza il marmo per l’arte che riveste a quanto pare solo l’1% di quello scavato e marmo per artigianato di qualità possibilmente lavorato in loco. Il restante finisce per far piastrelle, water e lavandini e ben il 75% viene sbriciolato per produrre carbonato di calcio per l’industria chimica ed edile.
Noi proponiamo una riconversione del territorio a partire dalle zone più impattate come per esempio Carrara, dove potremmo riconvertire le cave in ristoranti, hotel nel marmo, teatri a cielo aperto per eventi e anche realizzare uno dei più importanti musei al mondo per la scultura, nella pancia del monte in una delle innumerevoli cave sotterranee. Ovviamente questi interventi dovranno essere accurati e sostenibili senza aggiungere altri problemi, però questa via ci permetterebbe di interrompere una devastazione irreversibile: le montagne purtroppo non ricrescono. Un altro punto fondamentale saranno i grandi lavori di ripristino ambientale e rinaturalizzazione di molti luoghi dando vita ad uno dei più importanti processi di ripristino a livello europeo.
Nelle altre zone Apuane dove c’è meno devastazione o dove non ce n’è affatto abbiamo ipotizzato di rilanciare il turismo, ripristinare l’ agricoltura, la pastorizia, l’allevamento, l’artigianato e la produzione di legname, nel pieno rispetto del territorio e delle risorse ritrovando un’ armonia da tempo perduta con queste fragili montagne.
Il nostro progetto nel tempo si è spinto oltre, con grande ambizione puntando a costruire quello che abbiamo teorizzato, anzi diciamo che le due cose sono andate avanti di pari passo, al momento “Salviamo le Apuane” è diventato un coordinamento di imprese locali e un incubatore di economie durevoli in costante sviluppo, un luogo di proposte serie e concrete oltre che una voce di denuncia. Al progetto stanno aderendo tantissime persone del territorio con la voglia di riappropriarsi di questi beni comuni e con la voglia di rivivere queste terre.
Noi non parliamo a caso di monocultura del marmo, ad oggi questa attività impedisce di fatto lo sviluppo di tante altre attività: in primis il turismo, settore fondamentale in Toscana, che per ovvi motivi non può svilupparsi su montagne che vivono di un’attività industriale intensiva. Al nostro movimento va stretta la definizione di ambientalista, vista l’ enormità dei campi che investe la nostra azione, noi oggi stiamo riflettendo seriamente sul futuro che ci attende e stiamo cercando risposte e nuove visioni che superino la decadenza imposta dall’attuale sistema, vogliamo ritrovare una relazione diversa con l’ambiente senza dimenticarci per questo dei sui abitanti. Aspiriamo alla possibilità per i nostri figli di continuare a godere questi monti e a bere queste acque e di vivere senza dover distruggere. Chiediamo troppo? Salviamo le Apuane!
Altri link
https://www.facebook.com/groups/salvalealpiapuane/
https://www.facebook.com/salviamoleapuane
http://www.territorialmente.it/2014/07/la-rete-sul-piano-paesaggistico/
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2014/06/26/news/sessantamila_firme_per_le_apuane-90009670/
http://www.salviamoleapuane.org/pdf/pipsea2014.pdf




