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martedì 28 agosto 2018

SERAVEZZA: Amministrazione Tarabella, leoni per i comunicati stampa, ma poi nei fatti nulla di tangibile


SERAVEZZA - Caro sindaco Tarabella, troppo facile fare l'amministratore di sole parole, anche se ben espresse nei suoi fenomenali comunicati stampa.
 
Ha assunto un addetto stampa apposta - pagato dai seravezzini - e quindi c'era da aspettarsi un livello di professionalità elevato. Naturalmente è solo un dettaglio che questo addetto stampa (il quale l'aveva seguita durante la campagna elettorale) sia stato assunto dalla Fondazione Terre Medicee - ente inutile dal bilancio in rosso - ma poi svolga il suo compito per ogni cosa che riguarda l'amministrazione comunale e la giunta.
 
Ad ogni buon conto, se il suo fosse un film, caro sindaco, potremmo intitolarlo "Il buio oltre il comunicato", dato che, al di là dei suoi bei proclami, poi di sostanza ce n'è molto poca.
Ma non è un film. Purtroppo la sua è l'amministrazione che una minoranza di elettori ha deciso governasse il nostro Comune.
 
Siede legittimamente sullo scranno da sindaco, pertanto sia pronto a raccoglierne onori ed oneri.
Questo suo attacco ad una delle forze di opposizione - Idee in Comune, lista sostenuta anche dalla Lega - ha del grottesco. Non è la prima volta che lei, caro sindaco, cerca di indirizzare le opposizioni verso metodi e comportamenti a lei graditi; biasimando quando invece agiscono di testa propria.
Nell'ultimo consiglio comunale se l'è addirittura presa coi genitori che protestavano per la chiusura della "Frediani", condannando i loro metodi - cioè alcuni innocenti striscioni appesi davanti alla scuola.
 
Le diamo una notizia: è così che funziona la democrazia. Le opposizioni hanno il compito di evidenziare e denunciare all'opinione pubblica le carenze dell'amministrazione - e con lei il lavoro non manca - mentre l'amministrazione deve cercare di smentire coi fatti quanto affermato dalle opposizioni.
 
Se ci pensa bene il meccanismo non è poi troppo complicato.
Quindi, per amor di patria, non parli di "anni d'opposizione sprecati". Pensi piuttosto alle occasioni che la sua amministrazione ha sprecato.
 
L'elenco sarebbe lungo, ci limitiamo a ricordare solo l'affaire Desiata: in tre anni non avete saputo cavare un ragno dal buco. Infine, come può un sindaco stigmatizzare il decoro istituzionale altrui, quando lui per primo dimostra di non conoscere il significato di "decoro urbano": il comune di Seravezza versa in un pietoso stato di abbandono e trascuratezza e la colpa è sua e del suo assessore responsabile.
 
Scenda pertanto dal pulpito e pensi alla brutta figura che lei è Maurizio Verona avete appena rimediato sul cavalcavia di Querceta. Dice di occuparsi del caso dal 2017, ma il primo rapporto scritto sullo stato effettivo della struttura è stato redatto dai Vigili del fuoco non grazie a lei o a Verona, ma solo grazie all'intervento di Idee in Comune, forza d'opposizione che probabilmente non sarà utile alla sua causa, sindaco, ma è molto molto utile per bene del Comune di Seravezza. 


Lega - Versilia Medicea
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LEGA - SALVINI PREMIER
Sezione Versilia Medicea
Stazzema, Seravezza e Pietrasanta

martedì 17 ottobre 2017

STAZZEMA, FRANCESCO SPERONI (LEGA NORD): Il DDL per i piccoli comuni è legge, approfittiamone.


 
Il DDL per i piccoli comuni è legge: approfittiamone.

STAZZEMA - Lo scorso settembre il senato - anche con i voti della Lega Nord - ha approvato in via definitiva il DDL 2541 inerente il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni.
La legge riguarda tutti quei comuni con una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, come appunto il Comune di Stazzema. 

È previsto uno stanziamento complessivo di 100 milioni di euro. Ci sono 10 milioni di euro disponibili per quel che rimane del 2017 e poi 15 milioni all'anno dal 2018 al 2023.
Non è uno stanziamento elevato, considerando che in tutta Italia i comuni con meno di 5.000 abitanti sono ben 5.591, rappresentano quasi il 70% dei comuni italiani, occupano il 54% del territorio nazionale e ci vivono complessivamente 11 milioni di persone.
Ad ogni modo per Stazzema potrebbe essere una buona occasione, specie dopo la disastrosa e sciagurata politica messa in atto sulle concessioni cimiteriali che ha visto il Comune soccombere reiteratamente in sede giudiziaria.
Queste risorse possono essere spese per la conservazione paesaggistica degli antichi borghi montani, per la messa in sicurezza delle criticità idrogeologiche o anche, ad esempio, per portare quei servizi che le compagnie telefoniche non hanno interesse a fare, come i cablaggi per la fibra e la connessione internet ultraveloce.
Importante per noi promuovere un miglior servizio di trasporto pubblico che vada verso le esigenze dei cittadini, soprattutto i meno giovani, ed una messa in rete dei valori culturali del comune di Stazzema, cioè la capacità per i nostri tesori paesaggistici, architettonici, storici e naturali di poter essere condivisi e conosciuti nell'ambito dei beni culturali della nostra regione e del nostro Paese.
Insomma, un'occasione da non perdere.
La Lega Nord auspica che il sindaco Verona si decida a lasciar riposare i morti in santa pace e si occupi finalmente dei vivi.

Francesco Speroni 
Lega Nord - Seravezza 

 


mercoledì 20 settembre 2017

FRANCESCO SPERONI (LEGA NORD) , STAZZEMA: Ricordo di Giuseppina Ghersi, bravo sindaco Verona !!!


 
Giuseppina Ghersi: bravo sindaco Verona

STAZZEMA - Apprendiamo con grande soddisfazione la notizia che il sindaco del comune di Stazzema ha deciso di onorare la memoria della piccola Giuseppina Ghersi, stuprata e picchiata per diversi giorni da alcuni partigiani comunisti ed infine uccisa il 30 aprile del 1945. Era accusata di essere una spia fascista. Quando fu trucidata, la piccola Giuseppina aveva 13 anni; il suo corpo martoriato fu gettato su di un mucchio di cadaveri nei pressi del cimitero di Zinola (Savona).
 
Una pagina oscura della storia della Resistenza, taciuta per troppo tempo.
È di pochi giorni fa notizia che un tentativo simile è stato fatto dal consigliere Enrico Pollero del comune ligure di Noli. Su di lui sono arrivati gli strali dell'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia).
 
Maurizio Verona ha dimostrato coraggio, non solo per il giusto tributo alla giovane ed innocente vittima, ma anche per avere - lui, uomo del PD - sfidato l'ira funesta dell'associazione partigiani.
Ira funesta che, seppur sottotono, è prontamente arrivata per bocca del professor Giovanni Cipollini dell'Anpi di Pietrasanta, il quale si dichiara «perplesso» per la scelta di Verona.
Perplesso perché teme che questo crei un pericoloso precedente che potrebbe «infangare la Resistenza».
 
Se la Resistenza italiana, o meglio, chi oggi ritiene d'essere l'unico titolare autorizzato a portarne avanti la memoria, ha paura di una bambina di 13 anni, c'è da restare sgomenti.
Ma se proprio vogliamo parlare di fango, credo che sia proprio l'Anpi la prima ad esporsi a questo rischio, assumendo posizioni dottrinali che lasciano ben poco spazio ad una lettura completa della storia di quegli anni dolorosi.
Perseguendo l'ideologia e la dottrina non si arriverà mai ad una storia condivisa nella quale tutti possiamo identificarci. 


Francesco Speroni 
Lega Nord - Seravezza 



mercoledì 12 aprile 2017

I grandi ritratti della Specola Papiriana: Maurizio Verona



Maurizio Verona. Chi era costui?

In epoca precedente al maggio 2014, in molti sarebbero stati messi in difficoltà da questa semplice domanda.
Infatti Maurizio Verona, il moderno Carneade, pur dando splendida prova di fedelissimo vice di Michele Silicani - sindaco di Stazzema per dieci anni - è sostanzialmente cresciuto all'ombra di questi.
Prima di quella data, ben pochi episodi hanno rotto il grigiore di una vita politica oscurata dalla roboante, ingombrante e un tantino logorroica figura di Silicani. 
Pochi ricorderanno che nel dicembre 2009 Maurizio Verona ha partecipato alle primarie in occasione delle elezioni regionali che si sono tenute l'anno successivo, superato da Marco Remaschi e Giovanni Ardelio Pellegrinotti.
Nonostante il flop, Verona è stato comunque inserito nella lista provinciale del Partito Democratico-Riformisti Italiani. 
A Stazzema la lista ha incassato 460 voti, vale a dire il 36% dei voti validamente espressi. Per il moderno Carneade la via che porta da Retignano a Firenze si è rivelata molto più impegnativa del Mortirolo. 
Meglio limitarsi ad amministrare in casa propria, dove Maurizio Verona qualche soddisfazione è riuscito a conquistarla.
Nel gennaio 2009 diventa Presidente dell'Unione dei Comuni e nel maggio 2014 diventa sindaco stravincendo le elezioni amministrative a Stazzema. Il consenso è stratosferico: 80,43% dei volti validamente espressi. Numeri che oggi vengono registrati solo nella Corea del Nord.
A fine 2016 Verona viene eletto per la seconda volta Presidente dell'Unione dei Comuni, succedendo ad Alessandro del Dotto, attuale sindaco uscente di Camaiore.
Con la gloria arrivano però anche i grattacapi.
Il primo di questi riguarda proprio l'Unione dei Comuni della Versilia, ente che ha ereditato dall'ex Comunità Montana progetti come, ad esempio, il fondamentale Centro di Onoterapia, presente nel Piano di Sviluppo socio-economico 2006-2010.
Al di là della magniloquenza che caratterizza ogni carozzone che si rispetti, l'Unione dei Comuni appare ormai un ente politicamente e soprattutto finanziariamente moribondo,
Dobbiamo riconoscere che sarebbe stato umanamente impossibile per Verona cambiare il destino di questo treno che corre su un binario morto, soprattutto con un Massimo Mallegni alle calcagna che minaccia di sferrare il colpo di grazia, facendo uscire il Comune di Pietrasanta dall'Unione.
Per il momento Verona è riuscito a gestire la situazione, anche se viene il sospetto che gli sia stata passata una patata bollente che altri non hanno voluto.
 
In casa propria le cose non vanno meglio per il sindaco di Stazzema.
Nell'aprile 2016 l'assessore Marco Viviani si dimette polemicamente. Corre voce che il malumore che anima l'ex assessore abbia multiformi cause, della quali le concessioni per l'escavazione della pietra e del marmo avrebbero avuto un peso determinante. Come conseguenza di quelle dimissioni, il consigliere di opposizione Lorenzoni - candidato sindaco per la lista "Luce a Stazzema" - definisce Verona «un'anatra zoppa».
Nell'estate dello stesso anno, Maurizio Verona fa definitivamente marcia indietro sul pirogassificatore di Col del Cavallo. La diffusa protesta tra la popolazione non ha lasciato possibilità alcuna: il pirogassificatore non si farà.
A marzo 2017 il Comune di Stazzema è soccombente nei confronti della titolare di alcune concessioni cimiteriali, come lo era stato a gennaio 2016 dinanzi al Giudice di Pace di Lucca. L'idea balzana di voler cancellare le concessioni cimiteriali "in perpetuo" ha letteralmente fatto rigirare i morti nelle tombe. Molti stazzemesi hanno impugnato quella disposizione trascinando il Comune in tribunale, ed il Comune pare stia perdendo causa dietro causa poiché i giudici danno ragione agli stazzemesi.
 
Questa "rivolta delle tombe" ci induce a sospettare che Maurizio Verona cominci ad essere indigesto perfino ai morti. Figuriamoci quindi ai vivi.
E infatti il moderno Carneade è risultato indigesto a Stefano Varia, amministratore di Varia Versilia Ambiente Srl, società che all'inizio del 2016 si era regolarmente aggiudicata il bando pubblico per la concessione dell'area di Col del Cavallo.
L'amministrazione stazzemese a suo tempo aveva giudicato la produzione elettrica derivante dal costruendo pirogassificatore come «energia pulita che si ottiene dalla biomassa ricavata dalla nostra zona e quindi, dal mantenimento dei nostri boschi in condizioni ottimali che ne garantiranno anche la sicurezza».
 
Il signor Varia evidentemente non ha compreso perfettamente le ragioni della retromarcia di Verona e pertanto ha presentato ricorso al TAR, con annessa domanda di risarcimento danni per un importo pari a 5 milioni di euro. Se Varia vincerà la causa, saranno davvero dolori per un Comune come quello di Stazzema, i cui bilanci non possono davvero essere definiti floridi.
A proposito di conti da risanare, nel 2016 il nostro moderno Carneade ha deciso che il Museo della Resistenza di Sant'Anna di Stazzema non poteva più avere l'ingresso libero, ed ha quindi imposto un biglietto di un euro a persona. Una cifra che appare persino offensiva nella sua pochezza, e certamente inoppurtuna per quel luogo così sacro per tutti i versiliesi. Noi ci limitiamo a ricordare, ad esempio, che lo Yad Vashem - il museo della Shoà di Gerusalemme che raccoglie tutta la documentazione e la memoria storica sull'Olocausto - ha ingresso libero.

Per quanto detto sopra, nutriamo il fondato sospetto che Maurizio Verona covi una profonda vocazione per il masochismo politico. Come ulteriore prova abbiamo il suo appoggio alla candidatura di Andrea Orlando alla segreteria nazionale del PD. Vale appena il caso di ricordare che i sedici circoli versiliesi del PD hanno incoronato Renzi con ben il 72% dei voti, cioè il 4% in più della media nazionale. Orlando si è dovuto accontentare del 22,54%.
Ci appare invece molto più sensata la scelta di Verona di non seguire il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi nel suo improbabile "New Deal socialista" e di lasciare quindi alla senatrice Granaiola l'ingrato compito di brandire la falce e il martello.    

Infine vogliamo segnalare l'ultimo schiaffo, arrivato pochi giorni fa dal Ministro degli esteri Alfano, che ha snobbato - non molto elegantemente ad onor del vero - l'invito del moderno Carneade a far visita al Parco Nazionale della Pace di Sant'Anna in occasione del G7 a Lucca.
Il Ministro Alfano poi ci ha ripensato, cosa che tutti noi abbiamo apprezzato.

All'inizio del 2015, il direttore d'orchestra Marco Balderi, annuncia d'aver scoperto un'opera lirica sconosciuta, composta dal poliedrico artista di Farnocchia Roberto Cipriani nell'800. L'opera - probabilmente di genere "buffo" - si intitola ABC. 
Paradossalmente sembra alludere a quell'ABC della politica del quale il nostro Verona pare difettare. Ma in questo caso non c'è davvero niente di buffo. 
 
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SPECOLA PAPIRIANA
Analisi politica Versilia
Castello di Solaio, Pietrasanta (LU)