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sabato 27 aprile 2019

#ASTRONEWS - 27/04/2019 : La newsletter di Media INAF , Costante di Hubble - Terremoti su Marte - ecc......


Ecco gli ultimi articoli pubblicati su MEDIA INAF


L'ERRORE È SCESO SOTTO AL DUE PER CENTO
 
 
L'annuncio arriva dal team del premio Nobel Adam Riess: l'ultima stima ottenuta con metodi astrofisici è pari a 74.03 ± 1.42 km/s/Mpc. Raggiunta grazie alla misura precisa della distanza di 70 cefeidi della Grande Nube di Magellano, rafforza sempre più la significatività della discrepanza con le stime cosmologiche.

CON XENON1T, IL CACCIATORE DI MATERIA OSCURA
Registrato nei Laboratori nazionali del Gran Sasso, è un particolare tipo di decadimento dell'isotopo xenon-124: il suo tempo di dimezzamento è risultato pari a oltre mille miliardi di volte l'età dell'universo. Il risultato è pubblicato su Nature.
 

HA UN PROFILO SIMILE A QUELLO DEI SISMI LUNARI
 
 
È un segnale di probabile origine sismica rilevato il 6 aprile scorso, 128esimo giorno marziano del lander Nasa sul Pianeta rosso. Segnali come questo consentiranno in futuro agli scienziati di mettere a punto modelli sull'interno di Marte e, più in generale, sulla formazione dei pianeti rocciosi.

SECONDA EDIZIONE PER IL FESTIVAL DELL'ASTRONOMIA
Dal 25 al 27 aprile nel centro storico della cittadina marchigiana si fa festa ai 200 anni de "L'infinito" di Leopardi e ai 20 anni dell'Istituto nazionale di astrofisica. Tre giorni di incontri con la scienza, serate al telescopio, mostre e laboratori.
 

COINVOLTE SPAGNA, FRANCIA, ITALIA E GRECIA
Si chiama "Space Weather User Needs for the Mediterranean Region" ed è un progetto approvato dall'Agenzia spaziale europea per costituire una rete di servizi per il meteo spaziale dedicata all'area mediterranea. Ne parliamo con il coordinatore italiano, Mauro Messerotti dell'Inaf di Trieste.
 

RILEVATO CON LO SPETTROGRAFO GIANO AL TNG
Nonostante sia di classe media, il Telescopio nazionale Galileo alle Canarie ha ottenuto la prima rilevazione ad alta risoluzione di metano nell'atmosfera di un esopianeta di tipo giovano caldo. Ce ne parla Gloria Guilluy, dottoranda all'Inaf di Torino, che ha guidato la nuova ricerca.
 

RITROVATE GRAZIE AL TELESCOPIO SPAZIALE GAIA
Residuo di un'antica galassia nana in parte disgregata dall'interazione con la Via Lattea, Omega Centauri poneva un mistero: alcune sue stelle mancavano all'appello. Mistero ora risolto da un team del quale fa parte Michele Bellazzini dell'Inaf di Bologna. I risultati sono pubblicati su Nature Astronomy.
 

GRAZIE ALLO SPETTROMETRO VIRTIS
 
 
Riportati in un articolo sulla rivista Nature Astronomy i risutati delle misurazioni dirette e continue della temperatura superficiale del nucleo della cometa 67P Churyumov-Gerasimenko ottenuti con una definizione senza precedenti dalla missione Rosetta.

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26.04.2019

24.04.2019

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IL SISTEMA SOLARE ELENCO POST di Andreotti Roberto - INSA
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sabato 26 gennaio 2019

#ASTRONEWS - 26/01/19 : La newsletter di Media Inaf, nuova foto da ''Ultima Thule'', Articoli INSA, ecc.


Ecco gli ultimi articoli pubblicati su MEDIA INAF


ESPANSIONE DELL'UNIVERSO MISURATA CON I QUASAR
Un recente studio pubblicato su Mnras riporta una nuova stima della costante di Hubble pari a 72,5 chilometri al secondo per megaparsec. Il valore è stato ottenuto con un nuovo metodo, complementare e indipendente dalle altre misure esistenti, basato sui quasar doppi, ossia quasar di cui si osservano due immagini, a causa di una lente gravitazionale.
 

È L'IMMAGINE A OGGI PIÙ DETTAGLIATA
La camera a bordo della sonda della Nasa ha catturato dettagli topografici inediti, come il misterioso "collare" luminoso che avvolge la strozzatura tra i due lobi
 
LEGGI ANCHE QUI:
 

UTILIZZANDO I DATI DELLA SURVEY KIDS
Un team internazionale di ricercatori, che conta un nutrito gruppo di italiani tra cui Crescenzo Tortora dell'Inaf e precedentemente post-doc all'Università di Groningen nei Paesi Bassi, ha sviluppato un algoritmo che permette di individuare, grazie all'intelligenza artificiale, quelle galassie che vengono definite "lenti gravitazionali". Lo studio più recente è illustrato in un articolo in via di pubblicazione su Mnras.
 

OSSERVATA ANCHE UNA RIGA SPETTRALE PROIBITA
Studiando i "burst" solari in ultravioletto, un team guidato da Salvo Guglielmino dell'Università di Catania è riuscito a osservarne gli effetti sulla corona solare. La scoperta, pubblicata mercoledì su The Astrophysical Journal, è stata possibile grazie ai dati del Solar Dynamics Observatory della Nasa.
 

RIPORTATA A CASA DAGLI ASTRONAUTI DELL'APOLLO 14
Scoperto un antichissimo frammento di origine terrestre in un campione lunare portato sulla Terra dagli astronauti dell'Apollo 14. La roccia presenta molteplici stati di ossidazione e la sua formazione comporta condizioni di pressione, temperatura e ossidazione non note per il nostro satellite. Tutti i dettagli sulla rivista Earth and Planetary Science Letters

SPHERE, IL CACCIATORE DI PIANETI
La sua "impronta" nell'immagine presa dallo strumento installato al telescopio Vlt sembra ben evidente. E molti indizi portano i ricercatori a ipotizzare che quella macchiolina sia in realtà la nube che avvolge un pianeta di massa compresa tra 1 e 4 volte quella di Giove ritenuto responsabile delle spirali e della cavità osservate attorno alla stella Hd169142.

UN LIBRO DI PATRIZIA CARAVEO
È in edicola "L'universo violento", per la collana "Lezioni di Fisica" del Corriere della Sera, dove l'affascinante epopea dell'astronomia gamma viene raccontata da una delle protagoniste della ricerca in questo settore, in forza all'Istituto nazionale di astrofisica.
 

PROPRIETÀ OTTICHE DEL SILICENE
Una ricerca italiana, guidata dal Cnr e svolta in collaborazione con STMicroelectronics, ha dimostrato che il silicio può essere depositato su un supporto isolante di zaffiro assumendo una struttura atomica bidimensionale, analoga a quella del grafene, che potrà rivoluzionare il futuro della fotonica attivandosi anche in zone dello spettro ottico considerate off limits.
 

ALLA BASE DELLA VITA
Attorno a una stella in formazione di taglia simile al nostro Sole, scoperta da un team internazionale di scienziati, tra cui Víctor M. Rivilla dell'Inaf, la molecola organica HOCH2CN, un precursore chiave nel processo di assemblaggio dei "mattoni" di Rna e Dna.
 

NELL'UNIVERSO PRIMORDIALE
Uno studio pubblicato su Nature, basato sulla Renaissance Simulation, presenta una nuova teoria sulla nascita dei primi buchi neri massicci, secondo cui condizioni particolari di aggregazione di materia oscura avrebbero favorito la formazione di buchi neri a scapito della formazione stellare.
 

LA SCOPERTA SU ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS
Il team di ricercatrici e ricercatori guidato da Ester Marini ha scoperto che alcune stelle nella Grande nube di Magellano sono sorprendentemente circondate per la maggior parte da ferro solido e non da silicati, come invece avviene di solito in astri di massa simile.
 

IN OCCASIONE DEL GIORNO DELLA MEMORIA 2019
Si intitola "Astri perseguitati" la conferenza-concerto di Fabrizio Bònoli e Marco Padovani in programma domenica 27 a Firenze, nella biblioteca dell'Inaf – Osservatorio astrofisico di Arcetri, in occasione del Giorno della Memoria.

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25.01.2019

25.01.2019

23.01.2019

23.01.2019

22.01.2019


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APPROFONDIMENTI:

  • IL SOLE , LA NOSTRA STELLA. by Andreotti Roberto
  • I PIANETI TERRESTRI: MERCURIO, VENERE, TERRA, LUNA, MARTE con Fobos e Deimos. by Andreotti Roberto.
  • MERCURIO IL PIANETA PIU' VICINO AL SOLE. by Andreotti Roberto.
  • LA LUNA , IL NOSTRO SATELLITE. by Andreotti Roberto
  • MARTE , IL PIANETA ROSSO. by Andreotti Roberto.
  • CALENDARIO ARESIANO, UNA PROPOSTA PER MARTE, 22 mesi divisi in 3 ''stagioni''. by Andreotti Roberto.
  • LA FASCIA PRINCIPALE DEGLI ASTEROIDI. by Andreotti Roberto.
  • (1) CERERE, PIANETA NANO . by Andreotti Roberto.
  • 6478 GAULT , QUANDO UN ASTEROIDE METTE LA CODA
  • IL SISTEMA DI GIOVE ED I SUOI SATELLITI. by Andreotti Roberto.
  • SATURNO IL PIANETA DEGLI ANELLI E TUTTE LE SUE LUNE. by Andreotti Roberto.
  • URANO, I SUOI ANELLI ED I SUOI SATELLITI. by Andreotti Roberto.
  • NETTUNO, TRITONE, GLI ANELLI ED I SATELLITI MINORI...
  • COMETE, CENTAURI, FASCIA DI KUIPER, DISCO DIFFUSO e NUBE DI OORT. by Andreotti Roberto
  • LA FASCIA DI KUIPER, I SUOI PLUTOIDI e CORPI MINORI. by Andreotti Roberto.
  • (486.958) 2014 MU69 ''Ultima Thule''
  • IL DISCO DIFFUSO, ERIS e 2007 OR10 e CORPI MINORI. by Andreotti Roberto.
  • 229762 Gǃkúnǁ’hòmdímà ed il suo satellite Gǃò’é ǃ Hú . OGGETTI DEL DISCO DIFFUSO.
  • 2018 VG18
  • SEDNA e SEDNOIDI, NUBE DI OORT, CONFINI e CORPI INTERSTELLARI. by Andreotti Roberto.
  • 1I/'OUMUAMUA - IL PRIMO ASTEROIDE INTERSTELLARE SCOPERTO.
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    sabato 19 gennaio 2019

    #ASTRONEWS - 19/01/19 : In attesa dell’eclissi di Luna, ecco la newsletter di Media Inaf - news, video e approfondimenti.


    Ecco gli ultimi articoli pubblicati su MEDIA INAF


    L'ARTICOLO È PUBBLICATO SU SCIENCE
    Secondo un nuovo studio, il numero di asteroidi entrati in collisione con la Terra e la Luna sarebbe triplicato negli ultimi 290 milioni di anni, ossia dalla fine del Paleozoico. Questa stima è stata possibile grazie al Lunar Reconnaissance Orbiter della Nasa, che ha permesso di datare i crateri lunari.

    SU A&A UNO STUDIO INAF SULLE NUBI MOLECOLARI
    Tramite l'analisi dei dati sui raggi cosmici raccolti dall'Alpha Magnetic Spectrometer e dal Voyager 1, due ricercatori dell'Inaf di Arcetri – Marco Padovani e Daniele Galli – sono riusciti a valutare le potenzialità dello Square Kilometre Array per lo studio dell'emissione di sincrotrone nelle nubi molecolari

    I SUOI SPECCHI REALIZZATI CON TECNOLOGIA INAF
    L'Osservatorio Whipple ad Amado, in Arizona, ha fatto da suggestiva cornice alla cerimonia. Protagonista assoluto pSct, il prototipo dei telescopi di media dimensione che costituiranno parte della schiera degli "occhi" del Cherenkov Telescope Array, dedicati allo studio dell'universo nelle alte energie

    SONO MOLTO PIÙ GIOVANI DEL PIANETA
    Oggi su Science la scoperta firmata da ricercatori italiani – coordinati da Luciano Iess di Sapienza Università di Roma – utilizzando i dati raccolti nelle ultime orbite della sonda Cassini intorno al gigante gassoso

    ENTRO QUESTO FINE SETTIMANA DI NUOVO ALL'OPERA
    Dopo la notizia dello scorso 8 gennaio della sospensione, a causa di problemi tecnici, dell'attività della fotocamera principale di Hubble, ecco l'annuncio del ripristino: problema risolto, la Wide Field Camera 3 è pronta per catturare nuove eccezionali immagini

    LE CANDIDATURE APERTE FINO AL 25 GENNAIO
    Si chiama Cosmos il premio ideato dal fisico Gianfranco Bertone, e promosso insieme dal Miur e dalla Sait, che ha come obiettivo principale la promozione della cultura scientifica in Italia. Oltre al premio assegnato da un comitato composto di personalità di spicco della divulgazione scientifica, ci sarà un "Premio Cosmos degli Studenti", che verrà assegnato dagli studenti delle scuole superiori che parteciperanno all'iniziativa.
     

    L'ESPLOSIONE NELLA NOTTE DEL 14 GENNAIO
    Nome in codice Grb 190114C, è il primo gamma ray burst mai rilevato con telescopi Cherenkov, dunque alle energie del TeV. Particolarmente brillante, è stato osservato da numerosi telescopi spaziali e terrestri, e fornirà agli astrofisici informazioni cruciali sull'origine di questi fenomeni – i più energetici dell'universo dopo il Big Bang.
     

    È A "BOZZOLO", ED È ASSOCIATO A UN'IPERNOVA
    Colta, per la prima volta, l'interazione tra il getto responsabile dell'emissione ad alta energia e gli strati più esterni della stella progenitrice. Con l'evento è stato avvistato anche un potentissimo lampo di raggi gamma. Lo studio pubblicato su Nature è firmato da numerosi astronomi dell'Istituto nazionale di astrofisica.

    APPUTAMENTO ALL'ALBA DEL 21 GENNAIO
    In questo articolo di Mauro Messerotti, ricercatore all'Inaf di Trieste, tutte le informazioni per seguire al meglio il fenomeno. Certo, occorrerà alzarsi prima dell'alba, ma ne varrà la pena: per la prossima eclisse totale di Luna visibile in tutta la fase di totalità occorrerà infatti attendere una decina d'anni, fino al 31 dicembre 2028.
     

    PROSEGUONO I TENTATIVI DI RISTABILIRE I CONTATTI
    Il grande radiotelescopio spaziale russo, unica antenna al di fuori della Terra per le osservazioni in modalità Vlbi, dal 10 gennaio scorso non risponde più ai comandi. Quale impatto scientifico avrebbe una perdita del satellite? Lo abbiamo chiesto a Gabriele Giovannini dell'Inaf Ira di Bologna.

    Gli ultimi video e audio di MEDIA INAF


    18.01.2019

    17.01.2019

    16.01.2019

    15.01.2019

    14.01.2019


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    martedì 30 ottobre 2018

    #ASTRONEWS - 31/10/18 : La newsletter di Media Inaf , da Ryugu nuove foto, poster di GIOVE.


    Ecco gli ultimi articoli pubblicati su MEDIA INAF


    ACQUISITE IMMAGINI DA 4.6 MM/PIXEL
     
    La seconda prova di touchdown della sonda giapponese Hayabusa2, condotta tra il 14 e il 16 ottobre scorso, è stata un successo sotto ogni punto di vista. Nei giorni scorsi la Jaxa ha rilasciato un'immagine incredibilmente dettagliata acquisita da 42 metri d'altezza. La sonda è poi scesa fino a poco più di 22 metri

    COSÌ VELOCE DA BLOCCARE LA FORMAZIONE STELLARE
    Uno studio pubblicato su ApJL, guidato da Anna Lia Longinotti e condotto con il Gran Telescopio Milimétrico messicano, rivela l'esistenza di un forte vento molecolare in una galassia spirale attiva molto simile alla Via Lattea. Nel team anche tre ricercatori dell'Inaf: Francesca Panessa, Chiara Feruglio e Marcello Giroletti.
     

    INTERVISTA A ROBERTO LALLI
    In un articolo di taglio storico apparso su Nature Astronomy, la recente rivelazione di onde gravitazionali emerge come la conferma non tanto di una presunta previsione fatta da Einstein, bensì di un esteso lavoro, consolidato tra il 1955 e la prima metà degli anni '60, che ha permesso di raggiungere una maturità scientifica e una consapevolezza tale da effettuare tale previsione con sicurezza.
     

    ECCO L'ESITO FINALE DELLA VOTAZIONE IAU
    La consultazione elettronica è terminata venerdì scorso. Hanno votato in 4060 da tutto il mondo. E il 78 per cento si è detto favorevole: la "legge di Hubble" diventa così ufficialmente "legge di Hubble-Lemaître", in onore del fisico e astronomo belga che per primo la formulò.
     

    IL 1° NOVEMBRE AL FESTIVAL DELLA SCIENZA
    In occasione della prima dello spettacolo teatrale per bambini "Martina Tremenda nello spazio – e tu hai mai visto l'Universo?", in programma giovedì primo novembre a Genova, vi proponiamo, con l'autorizzazione dell'autore, la rielaborazione di un articolo pubblicato sul numero di agosto 2018 della rivista "Sapere".
     

    RICOMINCIO DA TRE (GIROSCOPI)
     
    Due manovre semplici ma risolutive hanno consentito agli ingegneri della Nasa di rimettere in pista il telescopio spaziale: ora anche il terzo giroscopio funziona correttamente, e sabato – dopo tre settimane di stop – è stata compiuta la prima osservazione scientifica: la galassia Dsf2237B-1-Ir.

    COSÌ SI ESTINGUONO "CADENDO" NEGLI AMMASSI
    Grazie a osservazioni allo stato dell'arte di lontani ammassi di galassie, un team internazionale di astronomi ha trovato forti indizi sul meccanismo fisico principale responsabile del crollo di formazione stellare, scoprendo inoltre che il tempo impiegato da una galassia a fermare la formazione stellare aumenta con l'età dell'universo

    Gli ultimi video e audio di MEDIA INAF


    30.10.2018

    30.10.2018

    29.10.2018

    25.10.2018

    26.10.2018


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    ASTROPOSTER:
    '' IL GIGANTE DEL SISTEMA SOLARE - GIOVE ''
     

    martedì 18 settembre 2018

    #ASTRONEWS - 18/09/18 : La newsletter di Media Inaf , Hubble scopre pulsar infrarossa, poster su TITANO.


    Ecco gli ultimi articoli pubblicati su MEDIA INAF


    HUBBLE HA SCOPERTO UNA PULSAR A INFRAROSSI
     
    Il telescopio spaziale Hubble ha rilevato un'insolita emissione infrarossa proveniente da una stella di neutroni. Due sono le ipotesi al vaglio dei ricercatori: un disco di polvere che circonda la stella di neutroni, oppure un vento energetico proveniente dalla pulsar centrale. La scoperta e le due possibili interpretazioni per l'insolito ritrovamento sono state pubblicate su Astrophysical Journal

    PER LA RIVELAZIONE DELLA KILONOVA DI GW 170817
    La Società italiana di fisica (Sif), il cui Congresso nazionale è in corso in questi giorni all'università della Calabria, ha assegnato il premio "Giuseppe Occhialini" a Elena Pian, astronoma dell'Istituto nazionale di astrofisica a capo del team che, per primo, ha ottenuto lo spettro della coalescenza di una coppia di due stelle di neutroni.
     

    LO STUDIO SU NATURE ASTRONOMY
     
    Criovulcani hanno eruttato lungo tutta la storia di Cerere, ma tale continua attività non ha avuto lo stesso esteso impatto sulla superficie del pianeta nano che ha avuto il vulcanismo basaltico sulla Terra

    POSSONO ESSERE PIÙ MASSICCE DEL PREVISTO
     
    Mappando il movimento orbitale di due nane brune, un team di ricercatori è stato in grado di determinare le loro masse. Si è così scoperto che possono arrivare ad avere una massa pari anche 75 volte quella di Giove, riducendo così la linea di separazione tra stelle e nane brune

    TRA PROTOPIANETI DI DIVERSA FORMAZIONE
    All'Epsc, il Congresso europeo di planetologia in corso a Berlino, è stato presentato uno studio che, simulando scontri "mordi e fuggi" tra e protopianeti formati in diverse zone del sistema Solare, calcola che una buona parte dell'acqua dei pianeti rocciosi verrebbe proprio da questi incontri occasionali.
     

    LA SCOPERTA DELLE ASTRONOME DI ARCETRI
    Due articoli pubblicati di recente su Astronomy & Astrophysics, coordinati da Veronica Roccatagliata ed Elena Franciosini dell'Inaf di Arcetri, confermano la natura binaria di due ammassi stellari, misurando per la prima volta – grazie ai dati del satellite Gaia dell'Esa – la separazione spaziale fra i rispettivi subammassi.
     

    RISOLTO IL MISTERO DEGLI HOLLOW
     
    Resti brillanti del materiale rimasto dal processo di devolatilizzazione avvenuto sulla superficie di Mercurio forniscono nuove informazioni sulla storia della formazione del primo pianeta del Sistema solare. Lo mostra uno studio guidato da Alice Lucchetti dell'Inaf di Padova e pubblicato su "Journal of Geophysical Research: Planets"

    ELETTRONI COME SURFISTI SU ONDE DI PLASMA
    In un esperimento condotto presso l'Università del Nebraska-Lincoln, gli elettroni presenti in un plasma sono stati accelerati a velocità prossime a quella della luce da intensi impulsi laser. Questa applicazione permetterà di migliorare le prestazioni di una nuova generazione di acceleratori di elettroni compatti. I risultati su Physical Review Letters.
     

    TERMINATA LA PRIMA PROVA DI TOUCHDOWN
     
    Tra il 10 e il 12 settembre scorso la sonda della Jaxa Hayabusa-2 (in giapponese, "falco pellegrino") ha provato le manovre di discesa verso la superficie di Ryugu, fermandosi a circa 600 metri di altitudine per poi risalire. Le foto della manovra sono state rese pubbliche in tempo reale, e in alcune di esse è chiaramente visibile l'ombra della sonda

    AL VIA A BERLINO IL CONGRESSO EPSC 2018
    Una settimana fitta d'incontri nella capitale tedesca per l'edizione annuale del Congresso europeo di scienza planetaria, dedicato alle ultime novità in tutti gli ambiti della planetologia e delle tecnologie relative. Un'edizione che, in ambito europeo, ha fatto segnare un record di partecipanti.

    Gli ultimi video e audio di MEDIA INAF


    18.09.2018

    17.09.2018

    14.09.2018

    13.09.2018

    12.09.2018


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