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sabato 27 giugno 2015

GRUPPI DI CONTROLLO CASSONETTO CONTRO L'INADEGUATEZZA DELLA CLASSE POLITICA di Francesco Fedi

 FRANCESCO FEDI , PRATO .


Da alcuni giorni, per contrastare il fenomeno dello scarico abusi di scarti tessili in città, ho lanciato l'idea dei GRUPPI DI CONTROLLO CASSONETTO :

http://capfuturo73.blogspot.it/2015/06/di-controllo-cassonetto-la-proposta-va.html

Qualcuno mi ha chiesto il perchè di una simile idea.

La situazione che sperimentiamo ha un nome bene preciso e si chiama "INADEGUATEZZA". Ora la questione è: perchè le istituzioni sono "INADEGUATEZZA"? Perchè sono colluse? Perchè con gli organici a diposizione o si mette le persone al centralino a rispondere al telefono o di fanno gli interventi in strada?... Cerchiamo di affrontare la cosa senza pregiudizi, e lo dico anche se a me un politica che mi viene a racontare che "I CINESI CONO UNA RISORSA" quando i controlli ci dicono che 4 imprese su 5 sono fuori regola, allora un pò mi puzza. Ma lasciamo, perdere, e diciamo anche che sono io quello che è prevenuto. Dunque come si fa ad andare alla prova dei fatti? In questo gruppo ci saranno centinaia di post di persone che dicono "Continuo a chiamre i vigili ma non si è visto nessuno"... Dunque perchè una dichiarazione come questa non fa colpo?... Perchè ormai ci siamo assuefatti anche a questo, come ci siamo assuefatti a tanti fatti disdicevoli che oggi giorno ci passano davanti agli occhi. Vale a dire che se qualcuno ci dice che è crollato un ponte appena inaugurato, forse ci facciamo anche una risata sarcastica, ma se vediamo le foto o il video del ponte che si spacca, allora rimaniamo molto più colpiti. Questo è il succo della questione: se cominciamo a publicare foto, video ed e-mail di segnalazioni, se qusete mostrano la flagranza del reato e se dimostriamo che basta appostarsi a 20 metri da un bidone dell'immondizia, mentre si conversa amichevolmente con un amico e si ascolta l'autoradio, per vedere una sequela di scarichi abusivi che avvengono con grande facilità e naturalezza, beh, allora la cosa cambia e l'impatto è ben diverso... Soprattutto lo è perchè si mette a nudo che questa "attività d'indagine" la riscono a fare dei comuni cittadini senza alcuna peparazione e con dei mezzi molto rudimentali. Quindi alla domanda di prima cosa si deve rispondere? Ci sono delle collusioni, è carenza d'organico o c'è forse anche un terza spiegazione che adesso non mi viene in mente? La risposta è: " ..E chi se ne fotte?!... Mettiamo il SISTEMA in condizione di dover risolvere il problema!.." e questa deve succedere perchè se il rete cominci a girare un video che mostra qualcuno che dal civico n°7 di Via PINCO PALLO con un saccone in mano e lo va a scaricare il strada, allora dovrà pur arrivare il giorno in cui qualcuno con una divisa indosso, che sia della POLIZIA MUNICIPALE,del CORPO FORESTALE, o della GUARDIA DI FINANZA, si presenti a quella porta a suonare il campanello e vedere un pò quale bolgia si cela dietro quella porta (...con i vetri rigorosamente oscurati e telecamera a circuito interno rigorosamente installata all'esterno....). Questo anche nell'intento di coadiuvare grutitamente e con puro spirito volontaristico, tutte quegli addetti dei corpi di polizia verso i quali, in primo lugo, dobbiamo avere grande considerazione e rispetto per il fatto di compiere un servizio davvero impagabile, operando in condizioni devvero inverosimili e vergognose per una nazione come l'ITALIA. Poi questo non risolve i problemi di organico, e siamo d'accordo, perchè se non ci sono abbastanza uomini per andare a bussare a tutti gli usci che ci sarebbe da bussare, forse tutta questa pantomima non sarà risolutiva del tutto. In ogni caso serve per rendere tangibile come i cittadinisiano consapovoli del problema, come si rendano conto che non c'è altra soluzione se non quelel di attivarsi in prima persona. Coma anche ci sia una politica incapace di dare risposte e quandi, non sipossa fare altro che darsi delel risposte da soli. Perchè I CITTADINI SONO SOLI, LO SANNO ED E'  BENE CHE SI SAPPIA E LO SI TOCCHI CON MANO.
Allora succederà anche che chi continua a racontarci la filastrocca de "I CINESI SONOUNA RISORSA", bisognerà pure che cambi disco o almeno completi la frase specificando che così è "SOLO DAL MOMENTO IN CUI OPERANO IN CONDIZIONI DI PIENA LEGALITA', PERCHE' ALTRIMENTI SONO UN GROSSO PROBLEMA CHE RICADE SULLE SPALLE DI TUTTA LA COMUNITA'..."... .. E quando c'è un problema bisognerà pure ch si affronti e che lo si faccia in modo adeguato. A distanza di oltre 20 anni dal presentarsi del fenomeno dell'ILLEGALITA? DELLE IMPRESE CINESI, siamo ancora a combattere per avere un politica responsabile che dia atto del problema, il che è il punto zero per pensare poi alle soluzioni. Una politica che si dimostra reticente dal farlo e che cerca di minimizzare ed abbuiare, perchè è ben consapevole di aver completamente perso il controllo del terriotorio ed aver permesso il dilagare incontrastato del fenomeno. Poi ci sono le ipotesi di COLLUSIONI, ma questa, per usare un'espressione usata da un simpatico ragazzo pratese, è "UN'ALTRA STORIA", che per giunta è anche tutta da dimostrare...

giovedì 25 giugno 2015

"GRUPPI DI CONTROLLO CASSONETTO - La proposta va avanti" di Francesco Fedi

 FRANCESCO FEDI, PRATO.

GRUPPI DI CONTROLLO CASSONETTO

Sul gruppo facebook "Prato si si ribella a qualsiasi sistema di illegalità" (https://www.facebook.com/groups/221486598030139/?fref=nf), sto continuando a proporre la mia iniziativa per il contrasto allo scarico abusico di sacchi di scarti tessili: 

GRUPPI DI CONTROLLO CASSONETTO, LI FACCIAMO SI O NO?.. Un piccolo aggiornamento/approfondimento sull'idea di mettere in piedi i GRUPPI DI CONTROLLO CASSONETO, per creare una condizione di disagio, diciamo "disagio mediatico", per cui le istituzioni si sentano ancora più obbligate ad occuparsi seriamente del problema. Questo perchè quando una cosa diventa di dominio pubblico, allora si sa che tutti sanno e allora ci sta che qualcuno pensi che qualcun altro sia un incapace e uno che si rende inerte verso il problema. Non basta fotografare, è vero, per questo ci dobbiamo organizzare ed accompagnare delle foto a una segnalazione scritta. Stiamo cominciando a capire che la fascia oraria con cui questi scarichi semprano verificarsi con maggiore presenza è tra le 22.00 e le 2.00 di notte. Per questo se ci appostiamo non lontano da uno di quei cassonetti incriminati, concentrandoci in quelle ore, allora abbiamo buone possibilità di beccare qualcuno sul fatto. Poi se viene a piedi allora basterà pedinarlo e capire da dove arriva, se invece viene in macchina, basterà prendere la targa. Quello che è più difficile è agire nei confronti delle bande di Roma e albanesi che fanno il ritiro abusivo a pagamento, perchè non è detto di riuscire a cogliere il momento del carico dei mezzi, che solitamente sono dei furgoni, che trasportano la merce lontano e scaricano in strade di campagna. Altro caso difficile è quello del sacco caricato all'interno dell'edificio diretatmente dall'abusivo e traspostato altrove. Come pure anche quando la banda Rom/albanese effettua il carico dall'interno della ditta e quindi da fuori non vediamo nulla. Comunque noi dobbiamo appostare dei veri e proprio "cecchini" muniti di camera, macchina fotografica, documentare tutto, inviare immediatamente la segnalazione per e-mail e pubblicare tutto: foto, video ed e-mail su Facebook e, quanto ai video, su Youtube. Bisogna puntare anche a far uscire questo fenomeno da Prato, cercando di far arrivare la cosa a testate giornalistiche e mass media a livello nazionale. Se ad esempio Panorama o "Report" facessero un servizio, sarebbe davvero una gran cosa... ..In giro pre l'Italia, oggi tutti hanno anche solo una vaga idea di cosa accada a Lampedusa, ma nessuno può immaginare cosa davvero possa essere Prato e i suoi Macrolotti. Dobbiamo puntare a divenire un pungolo continuo, una vera spina nel fianco per chi sa di doversi interessare della cosa. Dobbiamo essere in tanti, perchè non si può pensare che tre-quattro persone passino le proprie notti n macchina per i prossimi cinque-sei mesi....Dunque la domanda è, chi c'è? Chi è disponibile?... Che diponibilità può avere? Si può rispondere di SI e allora si comincia a lavorare, oppure si può rispondere di NO e allora non si ha più diritto a lamentarsi quando arrivano da pagare le TASSE SUI RIFIUTI. Chi non fa non ha diritto a lamentarsi.