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mercoledì 7 settembre 2016

MARCO SANTI GUERRIERI: Pericolo, Discarica con amianto nell'oltreserchio !!!

 

 

COMUNICATO:
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Marco Santi Guerrieri portavoce comunale di Fratelli d'Italia Lucca. 

Pericolo Amianto nell'olteserchio questa la denuncia del Portavoce Comunale di Fratelli d'Italia  Marco Santi Guerrieri .

Discarica abusiva  nell'oltreserchio , pericolo amianto , Marco Santi Guerrieri portavoce di Fratelli d'Italia Lucca ,  dopo aver scoperto cospique quantita' di eternit  attacca il comune richiedendo l'immediato l'invio di tecnici per individuare eventuali altri accumuli di materiali inquinanti nel terreni confinanti con il parcheggio della casina rossa e di verificare se in quell'area esiste la mappatura della discarica.

Guerrieri attacca duramente le istituzioni lucchesi . incredibile che questa area del comune di Lucca debba essere perennemente colpita da una infinita' di problematiche di qualsivoglia genere .
Il parcheggio della casina rossa, come quello del cimitero di san macario gia' oggetto di una mia denuncia e  come tanti alrti luoghi dell' oltreserchio sono costantemente adibiti a discariche  come se il problema che il problema non sussista  e non interessi praticamente a nessuno. L'oltreserchio si sta riducendo ad un letamaio, le indagini e i sopralluoghi portati avanti dal gruppo lucchese di Fratelli d'italia, andra' avanti sia nelle frazioni circostanti che lungo il tratto comunale del fiume serchio. 

Guerrieri invita la popolazione a collaborare per la cessazione di questo scempio che avviene costantemente non solo al di là del Serchio ma su tutto il territorio comunale. 
Da alcuni giorni e' in funzione la e-mail SOS@fratelli-italia.lucca.it , tramite la quale e' possibile comunicare con il gruppo lucchese di FDI-An  indicando e suggerendo aree interessate da inquinamento, discariche,malcostume in generale. 

Tappa d'obbligo quella' del parcheggio della ex discoteca Casina Rossa a Ponte San Pietro , oggi luogo "cult"  delle discariche lucchesi. Qui possiamo trovare di tutto dai televisori ai mobili da cucina, dai materassi ai set sale e pepe , in oltre in mezzo a migliaia di bottiglie,lattine e contenitori vari in plastica, metallo o vetro anche ottime ceramiche arredo bagno.
La scoperta piu' inquietante e' aver trovato a due passi dalle case varie lastre di amianto estremamente deteriorate e li da chissa' quanto tempo.

Non entro nel merito delle colpe della raccolta differenziata cosi' come oggi intesa da Sistema Ambiente nel nostro comune , ma suggerirei anche in questo caso di porre l'attenzione sul fatto che i rifiuti non riciclabili  per essere smaltiti oltre al costo aggiuntivo per l'utenza interessata spesso meriterebbero essere oggetto di un miglior servizio di raccolta , posizionando sul territorio appositi contenitori ben segnalati all'utenza.

E' voce comune tra gli abitanti di Santa Maria a Colle aggiunge Guerrieri  che a sud-ovest del parcheggio (proprio a destra delle arnie per le api come si vede nel filmato   ) esisterebbe una vecchia discarica completamente abbandonata e  nascosta dalla vegetazione  utilizzata una trentina di anni fa da imprese private e pubbliche nella quale risulterebbero in parte visibili in parte interrati anche manufatti in amianto . 
La discarica che come predecentemente detto allo stato attuale e' impossibile  da vedere in  e' interamente ricoperta dalla fitta vegetazione del luogo e sembra essere formata soprattuto da una sopraelevazione di detriti di vario genere in parte compattati dal tempo di circa un centinaio di metri cubi , contenente asfalti,metalli ferrosi e scarti vari, ovviamente per non farsi mancare niente a confine con le abitazioni .

Nessun allarmismo precostituito - conclude Guerrieri  - ma prevenire  e'  sempre la miglior soluzione  , pertanto Invito il comune di Lucca ad inviare i propri tecnici per svolgere gli opportuni sopralluoghi nell'area da me indicata e nella quale si trova presubimilmente la discarica, verificarne la mappatura sul territorio comunale onde verificare se effettivamente ci siano all'interno materiali inquinanti e nocivi alla salute pubblica.
Sistema Ambiente che sovente chiamo in causa per le ricorrenti necessita' di riportre al pulito luoghi adibiti a discariche abusive , dovra' invece intervenire prontamente non solo in questo ennesimo caso con la  pulizia del piazzale  ma facendo in primo luogo provvedere alla rimozione dell'Eternit dal pargheggio tramite una ditta specializzata. 

Ringrazio per le tante segnalazioni che mi giungono quotidianamente all'indirizzo e-mail sos@fratelli-italia.lucca.it e tramite la mia pagina Facebook : Marco Santi Guerrieri .

domenica 12 luglio 2015

A GHIVIZZANO ACQUA NERA NEI FOSSI DI VIA DELLE MOLINA (clicca qui)

 e' tutelato l'ambiente???

 cosa contengono questi sacchi???

 controlleranno ???

 il faraonico progetto.....

Pubblichiamo le foto rilasciateci da un Cittadino, il quale aveva notato che quando piove l'acqua dei fossi di Via delle Molina a Ghivizzano era nera!!

Indagando è risalito alla causa di tale fenomeno.

E' dovuto all'incuria dell'area di stoccaggio dei materiali di pertinenza dei lavori di ristrutturazione dell'Ex Cartiera Francesconi onde al fine di creare un residence (vedi rendering in foto allegata).

Come noto la ditta che stava eseguendo i lavori è fallita e il tutto è fermo da tempo.

Dalle foto si nota come i sacchi che contengono del materiale nero in granuli (catrame? Gomma? Altro?), sono lacerati e ovviamente rilasciano contaminazione nel momento in cui viene a piovere.

Le acque di scolo vanno nei fossi di raccolta e olè, il gioco è fatto! Come per magia l'acqua diventa nera.

Rivolgiamo pertanto un vivo sollecito al Sindaco Amadei, Responsabile della Salute pubblica dei Cittadini, affinchè intervenga IMMEDIATAMENTE mediante la messa in sicurezza dell'area di stoccaggio (avvolta nell'incuria) e di tali sacchi, o che ne imponga a chi di dovere l'adempimento e relative sanzioni.

Non ci importa se la ditta è fallita. Come Cittadini abbiamo il Diritto alla Salute, quindi che si attivi e faccia il proprio dovere.

Poi si rifaccia per i costi dell'operazione con il Curatore Fallimentare o in altro modo, magari quando un domani saranno completati e venduti gli immobili.

Con certe cose non si scherza, quest'acqua va a sversare anche nei campi, specie quando piove forte e le fossette non ricevono bene, magari un po' di insalata e cipolle al sapore di catrame o gomma chissà...sarà anche più saporita….ma magari anche cancerogena...chissà?

Attendiamo, ma non molto, anzi, brevissimo tempo, un intervento risolutivo e un report, dopodichè si presenterà un esposto all'ARPAT nell'interesse e tutela dei Cittadini che stanno subendo tale fenomeno che sta andando avanti da tempo, senza che nessuno, colpevolmente, se ne occupi.

Alessandro Benvenuti


mercoledì 17 giugno 2015

PRATO: “Le Discariche abusive e la scoperta dell’acqua calda” di Francesco Fedi

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"Le Discariche abusive e la scoperta dell'acqua calda" di Francesco Fedi
 
 
E' un buon articolo quello di Leonardo Biagiotti, su La Nazione di Prato di oggi. Finalmente qualcuno che ha il coraggio di parlare della famigerata " banda dei rifiuti smaltiti a nero". Forse però, da subito, sarebbe bene parlare di "bande", vi sto che appunto, fin dalle prime indagini, si starebbe parlando di gruppi organizzati di etnia rom e albanese, tutti ben organizzati con CON FURGONCINI e tariffe da Sessanta centesimi a sacco…
 
Orario di lavoro principalmente notturno e riscossione rigorosamente a nero. In altre parole quasi un settimo di quanto richiesto da ASM  (circa  4 euro, Iva inclusa)
 
Così nascono le discariche abusive in giro per la città: delle industrie cinesi irregolari ai cassonetti, se non proprio all'aperta campagna, Cascine di Tavola incluse.
 

Molto interessanti i dati di sintesi (fonte ASM): solo 600 aziende continuano a pagare regolarmente il regime di rifiuti speciali tra le 2 mila aziende che negli ultimi 2-3 anni  sono passate dal regime forfettario alla tassazione dell' effettiva quantità di rifiuti  prodotta. Le restanti 1400 sarebbero cessate il che, nel favoloso mondo del distretto parallelo, significa banalmente che altro non hanno fatto che riaprire con un nuovo nome.
 
Ed è vero che esiste una difficoltà a perseguire gli autori di questi scarichi, perché per agire si deve riuscire a colpirli sul fatto e il problema è che è davvero complicato poter prevedere dove, in quale esatto punto della città, lo scarico abusivo potrà avvenire.
 
"…Servirebbe una vera e propria task force per occuparsi di questo problema … …E' una battaglia contro chi non ha niente da perdere" . Questo dice sconsolato l'Assessore all'Ambiente del Comune di Prato, Filippo Alessi.

Il Presidente di Asm. S.p.a., Alessandro CANOVAI, centra un altro punto cardine del problema: "…il problema non è la tariffa. …. Chi si rivolge ai "furbetti della spazzatura" lo fa per rimanere nell'anonimato, non per risparmiare sullo smaltimento».

Canovai, sull'argomento,  tira anche un buon allungo: "Se qualcuno vede questi malviventi in azione non abbia esitazioni o paure a fare foto e a inviarle ad Asm o al Comune, per aiutarci a sgominare questa organizzazione criminale - commenta Canovai E' un fenomeno che interessa anche i Comuni limitrofi…"
 
Tutte cose ovvie. Tanto ovvie che l'abbiamo detto in termini anche più elaborati giusto la scorsa settimana: questo problea non si risolve senza la collaborazione attiva della cittadinanza.
 
Servono segnalazioni mirate. Bisogna sapere dove andare e chi colpire. Non è pensabile che tutto sia lasciato al caso fortuito.
 
Non mi ripeterò. Basta solo rileggersi quello che ho già scritto… ..e chissà se mai qualcuno voglia avere orecchie per interci o se si deve aver ragione a pensare che, alla fin fine, va anche tutto bene così e non si è fatto altro che scoprire l'acqua calda..

FOTO DI REPERTORIO, USATA CON FINE DIMOSTRATIVO.

giovedì 5 marzo 2015

PRATO: Discarica Abusiva, Loc. Santa Lucia Via Bologna/SR325 Esposto denuncia Meetup134.

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: meetup 134 Data: 05/mar/2015 15:52
Oggetto: Discarica Abusiva - Loc. Santa Lucia - Via Bologna/SR325 - Esposto denuncia - Meetup134/M5S-Prato
A: BLOG CAPITAN FUTURO « capitan.futuro3000@gmail.com »

MEETUP134/M5S-PRATO
 
Di seguito il testo integrale del'esposto oggi inviato alla Procura della Repubblica di Prato, relativamente a quanto in oggetto.
 
GRAZIE.
 
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ALL'ECC. MO  PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI PRATO
 
Atto di esposto e di  contestuale denuncia-querela
 
Il presente atto ha quale scopo di porre all'attenzione di questo Ecc.mo Procuratore della Repubblica  accadimenti che si inseriscono nell'ambito di una vicenda personale, affinché vengano effettuati gli opportuni accertamenti, nonché venga valutata la sussistenza di eventuali profili di penale rilevanza di specifici fatti dedotti.
 
Tanto premesso, si informa che da alcuni anni in Località Santa Lucia di Prato, nei pressi della Via Bologna, all'intersezione con la Strada Regionale 325, dove da questa si distacca una viottola sterrata che conduce al civico n°358 della detta Via, all'interno di un terreno ubicato tra le dette vie e la sponda destra del Fiume Bisenzio, è installato un cantiere stradale occorso per la costruzione del tunnel, che oggi costituisce variante al percorso alla strada di regionale sopra menzionato.
 
I lavori sono da tempo ultimati ed il cantiere, dotato di recinzione ma per lunghi tratti completamente divelta e riversa al suolo, si presenta in totale stato di abbandono, con l'aggiunta che da qualche tempo si è notato che il cancello d'ingresso, in prossimità della SR325,  è privo di idonei accorgimenti di chiusura e che si presenta completamente aperto ad ogni ora del giorno. Presente, apparentemente anche un secondo cancello, lato Bisenzio, anch'esso completamente divelto.
 
All'interno, è stato notato il progressivo accumularsi di grossi sacchi di nylon nero, presumibilmente contenenti rifiuti o altro materiale di scarto, bidoni, silos e cisterne di metallo, pannelli di cartongesso (o similari), un frigo o distributore di alimenti e bevande, una cassettiera in legno  oltre che materiali da costruzione prefabbricati, strutture ed attrezzature varie , un box container, ex-ufficio o spogliatoio allora in uso al cantiere,  come documentato dalle immagini fotografiche inviate in allegato.
 
Per questi motivi, appare opportuno che:
 
*Sia tempestivamente eseguito il sequestro dell'area interessata dell'attività di cantiere;
* Siano individuati i soggetti responsabili della suddetta situazione e, se effettivamente riscontrato che trattasi di abbandono di rifiuti, anche legato ad attività lavorativa eseguita da impresa o ente, siano questi contestati l'illecito penale di cui agli art. 192 e 256 L.152/2006;
* Sia verificato se oltre alla problematica relativa all'abbandono di rifiuti, la situazione presente sul posto possa anche qualificare il reato di creazione di discarica abusiva, e ciò, a quel punto, tenuto conto dei considerevoli quantitativi di rifiuti presenti sul posto, eventualmente qualificabili anche come rifiuto pericoloso, nel caso sia accertabile la permanenza di questi da un tempo superiore all'anno, (giusto il termine in ultimo indicato anche dal Decreto Legislativo 3 dicembre 2010, n. 205);
* Siano avviata ogni indagine ambientale del caso, estesa almeno a tutta l'area del cantiere, volta ad accertare sversamenti nel terreno o più in generale contaminazioni di varo genere, anche nelle zone
circostanti il sito, con particolare riferimento alle falde acquifere ed alle acque del vicino Fiume Bisenzio;
* Sia emesso, se dovuto, l'ordinanza di bonifica, provvedendo inoltre, nel caso di mancata  individuazione del responsabile o siano previste le opere di bonifica da realizzarsi a cure dalle Amministrazioni competenti (art. 250, L.152/2006), con istituzione sul fondo interessato di privilegio speciale immobiliare, a tutela del credito per la bonifica e la qualificazione degli interventi relativi come onere reale sul fondo stesso, onere destinato pertanto a trasmettersi unitamente alla proprietà del terreno (art. 253, L.152/2006).
 
In ultimo, con l'occasione si rivolge istanza d'avviso, ex-art. 406 c.p.p., in caso di richiesta di proroga delle indagini preliminari ed ex-art. 408 c.p.p. in caso di richiesta di archiviazione.
 
Con Osservanza.
 
Meetup134/M5S-Prato