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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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lunedì 24 giugno 2019

AMBIENTE INFORMA: 24 giugno 2019 - Giuseppe Bortone: “Fare sistema, comunicare in maniera immediata e comprensibile con qualsiasi cittadino” - Come sta l’ambiente in Piemonte -Ecologia e buongoverno - Odor.Net Arpam



n. 213 - lunedì 24 maggio 2019


Giuseppe Bortone: "Fare sistema, comunicare in maniera immediata e comprensibile con qualsiasi cittadino"

Giuseppe Bortone
Giuseppe Bortone, presidente Assoarpa e direttore generale Arpae, presente per conto del Sistema Nazionale di Protezione dell'Ambiente, prima del proprio intervento nel corso dell'incontro "Il sistema di allertamento nazionale: competenze e tecnologie...  
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Ecologia è buongoverno

Ecologia è buongoverno
Rosa Filippini ha recentemente curato un libro, "Ecologia e buongoverno. La questione ambientale in Italia attraverso la visione, l'iniziativa riformista e le polemiche di un ecologista scomodo" che raccoglie gli scritti di Mario Signorino. 
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Odor.Net Arpam: la APP creata per un servizio trasparente ai cittadini di Falconara Marittima

Odor.Net Arpam: la APP creata per un servizio trasparente ai cittadini di Falconara Marittima
Monitoraggio in tempo reale delle molestie olfattive nella città di Falconara attraverso l'utilizzo di una semplice APP per smartphone e tablet denominata "Odor.Net ARPAMarche". video tutorial della APP La città...
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Un accordo importante tra l'Arpa Friuli Venezia Giulia e la Rai

canale Vimeo LaRea
E' Iniziata dal mese di giugno una collaborazione importante tra l'Arpa FVG e la Rai Friuli Venezia Giulia nell'ottica dell'educazione ambientale. In particolare, la Rai ha scelto di mettere in...  
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Come sta l'ambiente in Piemonte

Come sta l'ambiente in Piemonte
Quattro grandi tematiche – clima, aria, acqua e territorio – attraverso 150 indicatori tracciano lo stato di salute ambientale del Piemonte. Il video racconta in sintesi i dati presenti sul portale relazione.ambiente.piemonte.it,...
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Presentata la Relazione sullo stato dell'ambiente in Piemonte

Presentata la Relazione sullo stato dell'ambiente in Piemonte
Si è tenuta il 20 giugno la conferenza di presentazione della Relazione dello stato dell'ambiente in Piemonte. Hanno aperto i lavori l'assessore all'Ambiente della Regione Piemonte Matteo Marnati, il direttore regionale... Continua


Disponibili i report di Arpa Toscana sui monitoraggi marino-costieri

Disponibili i report di Arpa Toscana sui monitoraggi marino-costieri
Recentemente Arpa Toscana ha pubblicato sul suo sito Web i consueti rapporti annuali con i quali mette a disposizione di tutti i dati dei monitoraggi effettuati in base a quanto...  
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Emilia-Romagna, generalmente buone le condizioni delle acque marine nel 2018

Emilia-Romagna, generalmente buone le condizioni delle acque marine nel 2018
Assenza di fenomeni di inquinamento e della microalga Ostreopsis ovata, diminuzione della presenza delle "Noci di mare", monitorata la presenza in aumento di tartarughe marine e di tursiopi: questi gli...
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Emilia-Romagna, approvata la revisione del tariffario Arpae

Emilia-Romagna, approvata la revisione del tariffario Arpae
Approvata con deliberazione di Giunta regionale la revisione del Tariffario delle attività di Arpae Emilia-Romagna, documento che stabilisce le tariffe applicate dall'Agenzia per attività quali il rilascio di autorizzazioni, concessioni o...
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Uno strumento per stimare le emissioni da ammoniaca negli allevamenti suini e avicoli

Uno strumento per stimare le emissioni da ammoniaca negli allevamenti suini e avicoli
Un innovativo strumento di calcolo, disponibile liberamente on line, in grado di stimare le emissioni di ammoniaca negli allevamenti intensivi di suini ed avicoli: nel bacino padano potrebbe coinvolgere circa...
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Lombardia, la riserva idrica stoccata nella neve è al 186% sopra la media 2006-2015

Lombardia, la riserva idrica stoccata nella neve è al 186% sopra la media 2006-2015
Si è da poco conclusa l'ultima delle campagne di misura che il Centro Nivometeorologico di Arpa Lombardia (CNM) effettua ogni anno sui principali ghiacciai lombardi, in collaborazione con UBH Lombardia...  
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L'intelligenza artificiale per prevenire incidenti industriali: Arpal in Olanda al "Loss prevention 2019"

La sedicesima edizione del Simposio Internazionale su Prevenzione e promozione della sicurezza nell'industria di processo si è appena conclusa in Olanda e Arpal, con gli interventi dell'ing. Tomaso Vairo –...
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Arta Abruzzo al convegno Inail su siti contaminati e rischi per i lavoratori

Arta Abruzzo al convegno Inail su siti contaminati e rischi per i lavoratori
Anche Arta Abruzzo, insieme ad Ispra e alle Asl di diverse regioni italiane, ha partecipato al convegno "La gestione dei siti contaminati e dei rischi per i lavoratori" organizzato dall'Inail...
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#IoSonoMare: a Catanzaro evento del Ministero dell'Ambiente con Arpacal e Ispra

#IoSonoMare: a Catanzaro evento del Ministero dell'Ambiente con Arpacal e Ispra
Lunedì 24 giugno 2019, a partire dalle ore 11, nella Sala Oro della Cittadella Regionale a Catanzaro si terrà la giornata di studio "IO SONO MARE", dedicata al mare calabrese...
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by CAPITANI del FUTURO blog
       


giovedì 22 marzo 2018

COLDIRETTI GIOVANI (Lucca): ARRIVA PREMIO START UP, ISCRIZIONI ENTRO IL 15 APRILE.

comunicato stampa COLDIRETTI relativo ad apertura iscrizioni PREMIO START-UP.

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            GIOVANI: ARRIVA PREMIO START UP,
ISCRIZIONI ENTRO IL 15 APRILE

I giovani che vedono traiettorie di futuro nel settore agricolo crescono anche nell'agricoltura. Secondo recenti dati Inps delle 23.300 aziende agricole toscane condotte in forma autonoma con titolari imprenditori agricoli o coltivatori diretti ben 3.850 hanno un titolare under 40 (16.5%%). Per questa schiera di giovani imprenditori arriva il premio per l'innovazione dedicato alle giovani start up nelle campagne italiane. Ad annunciarlo è la Coldiretti Lucca in occasione del via alla presentazione delle domande di iscrizione del nuovo concorso che punta a valorizzare le giovani realtà imprenditoriali italiane del settore agricolo e alimentare, che sono state capaci di emergere tra le altre grazie a un modello di impresa innovativo e sostenibile. "Il premio punta i riflettori sulla capacità di utilizzare l'innovazione per dare lustro alle tradizioni e ai prodotti locali, così come il ruolo dell'imprenditore per la tutela e l'arricchimento del territorio, e degli enti che sostengono il loro lavoro – spiega Luca Angelotti fresco neo Delegato Giovani Coldiretti Lucca - Cibo, agricoltura e innovazione, ma non solo. Il mondo agroalimentare – continua Angelotti - ha molte sfaccettature e diramazioni, che vanno a toccare e legarsi a molti altri settori, dal design al turismo, specialmente in regioni come la nostra toscana". 

Sei le categorie di concorso. La prima, "Impresa3.Terra", premierà i progetti di quelle giovani aziende agroalimentari che hanno creato una cultura d'impresa esemplare, riuscendo a incanalare creatività, originalità e grande abilità progettuale per lo sviluppo e la crescita dell'agricoltura italiana coniugando tradizione e innovazione. La categoria "Campagna Amica" valorizzerà i prodotti tipici italiani su scala locale, nazionale e mondiale rispondendo alle esigenze dei consumatori in termini di sicurezza alimentare, qualità e tutela ambientale. "Sostenibilità" ambientale è la parola d'ordine di quei progetti che promuovono un modello di sviluppo sostenibile, riducendo al minimo la produzione di rifiuti, risparmiando energia e materiali attraverso processi che tutelano l'ambiente. "Fare Rete" prende in esame quei modelli di imprese, cooperative, consorzi agrari, società agricole e start up, capaci di creare reti sinergiche in grado di massimizzare i vantaggi delle aziende agroalimentari e del consumatore finale. Si tratta di progetti promossi nell'ambito di partenariati variegati, che coniugano agricoltura e tecnologica così come artigianato tradizionale e mondo digitale, arrivando fino agli ambiti del turismo, del design e di ricerca accademica. "Noi per il sociale" promuove quei progetti volti a rispondere a bisogni della persona e della collettività, grazie alla capacità di trasformare idee innovative in servizi e prodotti destinati a soddisfare esigenze generali e al tempo stesso creare valore economico e sociale. Possono partecipare Enti Pubblici, Cooperative e Consorzi capaci di creare sinergia con realtà agricole a fini sociali. Solo per questa categoria l'età non è vincolante. "Creatività", infine, centra l'attenzione sull'originalità di idea, di prodotto e di metodo.

Le iscrizioni sono aperte fino al 15 aprile 2018 e si possono presentare attraverso il sito web http://giovanimpresa.coldiretti.it ma tutte le strutture territoriali della nostra organizzazione sono a disposizione per quei giovani che intendono partecipare alla sfida. "Questo premio - continua ancora il neo delegato dei giovani - non è solo un concorso ma il racconto di un settore che in questi anni ha saputo reinterpretarsi affidandosi anche alla capacità innovativa di una nuova generazione di imprenditori agricoli. Nella nostra regione Coldiretti sta rinnovando gli organi dirigenti ed una schiera di under 30 si affaccia assumendo la responsabilità di gestire da protagonisti Coldiretti Giovani Impresa. Originali e creativi i neo dirigenti sono i migliori interpreti di una agricoltura multifunzionale sempre più aperta per offrire servizi sociali ed ambientali". 

Per informazioni www.toscana.coldiretti.it




Andrea Berti
Ufficio Stampa

martedì 3 gennaio 2017

I LUPI DELL APPENNINO, ALLEVAMENTO PROFESSIONALE DI CANI PASTORE TEDESCO.


​
Se cerchi un Pastore Tedesco
Questo è il posto giusto !!!


TUTTI I NOSTRI CANI SONO SVERMINATI , MICROCIPPATI E DATI DOPO 60 GIORNI DALLA NASCITA INOLTRE LA STRUTTURA E' associata a:  SAS, FCI E ENCI


​

DISPONIBILI CUCCIOLI DI
TANGO & NACTH
TANGO & WANDA  E ANCHE PINCHER

Vuoi un pastore Tedesco  SANO e che sia docile con i bambini ,

ma non sai a chi rivolgerti di preciso?
vieni da noi :
Allevamento professionale i Lupi dell'Appennino
a Monteacuto Vallese (BO)
dove troverai cortesia e professionalità per farti scegliere il cucciolo
che vuoi con in regalo prima pappa, vaccinazioni e Assistenza sia per
l'acquisto che sul cucciolo per i primi mesi ;
VIDEO:
https://www.youtube.com/watch?v=ltr3ezJokSw&feature=youtu.be

 L'allevamento....
​
Se invece non sai come educare il tuo pastore tedesco chiamaci o
vienici a trovare cosi' da trascorrere un giorno nella nostra tenuta
insieme a noi .


​

Chiamaci al  338 8375314
www.ilpastoretedesco.org


​

Grazie
I Lupi dell'Appennino
______________________________________________________

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Come facciamo con tutti quelli che ce lo richiedono......

mercoledì 13 aprile 2016

SECONDO NATURA....................di Nicola Polito

IL BUONSENSO


ALLEVAMENTI E AGRICOLTURA IN MONTAGNA


La montagna deve fare delle scelte obbligate per far coincidere diversi fattori di sviluppo, e non lasciare niente al caso ma approfondire ogni singola attività in ragione della sostenibilità ovvero, conservazione e cura del territorio bene comune, la vivibilità e la qualità della vita nei paesi dipenderà direttamente dalla gestione di queste attività intimamente legate al territorio.
L'agricoltura nella montagna Toscana e in particolare la zootecnia hanno garantito la conservazione e la cura delle praterie e dei prati in particolar modo nella montagna pistoiese, prati ricchi di varietà di piante e fiori, di biodiversità, la “vera” ricchezza esclusiva e inimitabile di una località di montagna.

Consiste per sua natura in colture e allevamenti diversificati e conseguente trasformazione di vegetali, latte e carne in prodotti buoni e sani, tendenzialmente privi di additivi alimentari, legati al territorio e al produttore.
Nelle fattorie e negli agriturismi, potrebbe associarsi sapientemente attività produttiva e scuola di cultura dell’ambiente dell’alimentazione e della cura della persona, conferisce al contadino la figura di maestro di gestione della fertilità del terreno e delle buone pratiche agricole, lo pone sul un alto gradino della scala sociale come responsabile della cura del territorio e dell’alimentazione, elementi da cui direttamente dipende la salute di abitanti e ospiti. (salute fisica e mentale è vivere in un ambiente bello, sano e nutrirsi di prodotti veramente biologici.)

Soddisfare la richiesta di varietà di prodotti di qualità dell’Agricoltura di Montagna implica la differenziazione delle pratiche agricole-zootecniche all’interno delle aziende: differenziare è sicuramente impegnativo ma motivante e ricco di soddisfazione (anche economica) soprattutto se la vendita avviene direttamente dall’agricoltore al consumatore o attraverso la ristorazione pubblica e turistica. Differenziare garantisce inoltre una maggiore sicurezza economica, slegando il reddito dell’azienda agricola dalla monocoltura sempre a rischio da eventi climatici sfavorevoli a queste o quelle colture.

Abbiamo detto; territorio conservato, ambiente pulito, paesaggio attraente, panorami esaltanti: questi alcuni degli elementi che rendono la montagna pistoiese unica e che determinano da sempre, l'affluenza ed un reddito (purtroppo spesso ingeneroso,) per i gestori ed addetti agli allevamenti ed alla pratica di agricoltura della montagna.
Oltre alle risorse sul territorio è il turismo che deve essere rilanciato, e rivestirà un ruolo importante, determinante e insostituibile nel nella vita socio-economico-culturale dei paesi, offrendo un ampio ventaglio di opportunità occupazionali e professionali, stimolando produzioni agricole diversificate, promuovendo la frequentazione dei paesi con conseguenti opportunità per l’artigianato e il commercio di prodotti locali e di sottobosco. Potrà garantire stabilità e sicurezza economica proponendo oltre alle trasformazioni di prodotti, sottoporre un’offerta turistica e gastronomica esclusiva e unica legata ad un territorio unico e non riproducibile. Sano è bello.

Custodire un territorio vuol dire proteggere e garantire la sopravvivenza delle attività che gli hanno permesso di arrivare così come lo vediamo fino ai nostri giorni.
A questo scopo dobbiamo creare sinergia tra il mondo agricolo ed il mondo turistico, stimolando la produzione e proponendo sulle tavole le risorse autoctone, raccontandone caratteristiche e potenzialità, prodotti locali di qualità, a filiera corta e a basso impatto ambientale. Dovrà legare la proposta turistica soprattutto alla naturale stagionalità dell’agricoltura e delle pratiche agricole, slegandola in parte dalla dipendenza delle ferie estive e invernali istituzionali, tendendo ad allungare la stagione turistica, mirando ad una ricettività a basso costo.
Un sempre crescente numero di turisti eco-consapevoli si sta infatti affacciando sul mercato, alla ricerca di luoghi naturali caratteristici rispettati e curati, in cui vivere anche brevi periodi a contatto con la natura e relazionarsi con gli abitanti, partecipare alla vita sociale, conoscere tradizioni e novità, partecipare alla vita rurale, imparare a conoscere ed interagire con il mondo contadino locale e scoprirne i prodotti, vivere “esperienze rurali per famiglie”, gustare alimenti preparati con prodotti legati al territorio sapientemente proposti sulle tavole di alberghi, ristoranti e agriturismi, scoprire l’artigianato locale autentico e l’offerta commerciale, rieducare ad apprezzare ciò che si ottiene senza forzare madre natura, il più naturale possibile.
L'agricoltura e l'allevamento montano, hanno garantito la conservazione e la cura dei prati di montagna , prati ricchi di varietà di piante e fiori, di biodiversità, la “vera” ricchezza esclusiva e inimitabile di una località montana.
Ciò va perseguito insediando un tavolo programmatico di confronto fra amministrazioni comunali, rappresentanze dei settori produttivi, sociali e culturali della regione, ma con un accesso facilitato a tutte le fasce di età alle risorse economiche, messe a disposizione e non limitandone l'età come avviene oggi. Sul piano culturale, investendo risorse per la formazione permanente di abitanti e operatori sulla cultura dell’ambiente, dell’accoglienza, dell’alimentazione e della cura della persona.
Sul piano economico, promuovendo e sostenendo un progetto di ripresa di produzioni agricolo-zootecniche locali diversificate e il consumo delle stesse a filiera corta da parte di privati, mense di enti pubblici, operatori turistici e della ristorazione, in un sistema che garantisca all’agricoltore un adeguato ritorno economico.

Sul piano normativo, adottando un regolamento a protezione di agricoltura e zootecnia di montagna rispettose dell’ambiente e del paesaggio eseguite secondo i criteri delle buone pratiche agricole nel rispetto della fertilità terreno, del benessere animale, della salubrità e qualità dei prodotti e del minor impatto ambientale possibile. Aiutare in concreto la montagna.
Intervenendo sui Piani Regolatori Generali per evitare pratiche agricole industriali che necessitino di strutture di copertura e trattamenti chimici tali da renderle impattanti sull’aspetto del paesaggio, sulle abitudini della popolazione e sulla salute pubblica, evitando in tal modo anche operazioni di colonizzazione da parte di speculatori esterni, che inficerebbero il programma di sviluppo turistico ed economico nel rispetto del territorio e della vita nei paesi, al solo scopo di beneficiare degli introiti immediati. Mai abbassare la guardia, non ci interessa la quantità con ricavati per pochi ma di qualità a disposizione di molti. TURISMO, AGRICOLTURA, ARTIGIANATO, COMMERCIO E SERVIZI, tutte le attività economiche e la popolazione dovranno fare sistema e lavorare in sinergia, responsabilmente coscienti del fatto che il territorio in cui si vive non è solo da sfruttare, ma da vivere, condividere salvaguardare e rispettare, perché dal territorio dipende la nostra qualità della vita e quella dei nostri ospiti, e, in futuro, quella dei nostri figli e degli ospiti dei nostri figli. Collaborare, fare sistema, lavorare in sinergia è uno stile di vita e professionale che con costi modesti determina lo sviluppo socio-economico-culturale di un territorio con ripercussioni positive per tutti.
Riportare con determinazione la centralità sul turismo, è l’attività economica che sarà sempre meno un bene di nicchia e sempre più promossa e incentivata a livello europeo e globale come bene socio-ricreativo-culturale di cui beneficeranno tutte le fasce sociali.
I territori delle località di montagna avranno un futuro solo grazie allo sviluppo dell'agricoltura montana, agricoltura per allevamento e colture di nicchia, locali e legate al territorio e al produttore, destinate ad un pubblico eco-consapevole sempre più numeroso che è alla costante ricerca e scoperta delle pratiche agricole rispettose dell’ambiente e dei consumatori.
Non è infatti economicamente competitivo l‘ intraprendere produzioni intensive e industriali in un territorio di montagna, per proporsi su mercati globali ormai inflazionati da prodotti provenienti da tutto il mondo e coltivati su territori ben più favorevoli di quelli dell’ambiente montano, molto più facilmente ed economicamente gestibili e con costi del personale molto ridotti rispetto ai nostri; i progetti di grandi produzioni da proiettare sui mercati globali non hanno dato risultati duraturi nel tempo e hanno creato e stanno creando grandi problemi a livello finanziario, per non parlare del costo ambientale e sociale che comportano per il territorio e gli abitanti, costi finora trascurati, reputando la ricchezza economica prioritaria rispetto a salute e ambiente, costi enormi e difficilmente quantificabili nel momento in cui al criterio della sostenibilità economica si affiancano a pieno titolo quelli della sostenibilità ambientale e sociale!
In montagna non risultano al momento usi o trattamenti con prodotti fitosanitari.
Proibire assolutamente qualsiasi trattamento con prodotti fitosanitari anzi scoraggiare e reprimere qualsiasi azione atta ad avvelenare le colture trattate quelle adiacenti e le abitazioni circostanti.
Da far rispettare una sentenza del 26 agosto 2014 del tribunale di Pistoia, che sentenzia l'uso ed i trattamenti fitosanitari eseguiti sulle colture non devono arrivare nei fondi dei vicini, come già detto, in cui si propende per la prescrizione riguardante la distanza di 50m da confine per le irrorazioni e la siepe vegetale a fine coltura per evitare al massimo la contaminazione del fondo del vicino, che ha diritto di non essere contaminato. Nella sentenza di Pistoia si precisa che l’esistenza del LMR (Limite Massimo Residuo di pesticidi negli alimenti) riguarda le qualità alimentari dei prodotti, cioè quando vengono consumati, ma nulla ha a che vedere con l’inalazione dei pesticidi da parte dei confinanti, vi si legge infatti: questo non fa dormire di certo tranquilli conosciamo tutti come spesso si aggira l'ostacolo del divieto e ad oggi gli organi di sorveglianza sono diminuiti.
La normativa prevede un Limite Massimo Residuo nelle derrate alimentari connesso alla valutazione di tossicità a lungo termine del prodotto. Irrilevante appare, nel caso di specie, accertare se tale LMR sia stato o meno superato perché ciò attiene alla quantità massima ingeribile al termine del “tempo di carenza” fissato dalla normativa (oscillante da tre a venti giorni – pag. 14 della relazione del CTU); l’immissione del prodotto antiparassitario nella proprietà confinante (dato accertato) comporta ineluttabilmente l’inalazione dello stesso da parte delle persone che si trovano nella proprietà, sebbene per quantità e tempi non accertabili. La normativa consenta la messa in commercio di prodotti alimentari con il L.M.R. per il rame di 5mg/kg ma non certo l’inalazione diretta da parte dell’uomo di prodotti antiparassitari.

Detta normativa potrà essere adottata per la coltura di piante ornamentali, ma non per quelle zone dove esistono in prossimità colture ortofrutticole al consumo diretto.