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domenica 10 marzo 2019

MASSA: ALLA GIORNATA DI PREVENZIONE SALVATA DONNA CON INFARTO IN CORSO


Va alla giornata di prevenzione del Centro Ponticello e la cardiologa si accorge che la donna ha un infarto in corso. Oltre 200 le visite effettuate

Una signora di Massa sessantotto anni  è stata salvata stamani dalla cardiologa del Centro Medico Ponticello di Massa: dottoressa Valentina Barletta in occasione de "La prevenzione in……  rosa" la giornata (di prevenzione del rischio cardio vascolare e tumore al seno e tiroide) che, promossa dal Gruppo di specialisti volontari, si è tenuta   nei moderni ambulatori del "Centro Medico Ponticello" di via Ponticello sud 4 . La signora si era recata al Centro per partecipare appunto alla "giornata"e per sottoporsi alle visite gratuite  programmate . Mentre scorreva il tracciato la cardiologa si è accorta che era in corso un infarto. Immediato l'arrivo dell'ambulanza che ha portato in ospedale la signora. Molti gli specialisti presenti all'evento:  Dottor Gianni Barattini: Visite dermatologiche (controllo Nei); Dott.ssa Valentina Barletta: Visite cardiologiche complete (con ecocuore) e ECG; Dottor Lorenzo Bertellotti:  Ecodoppler TSA ed eco al seno; Dottor Antonello Giannoni: Visite nutrizionali; Dott.ssa Erica Giovannelli: Consulenze riabilitative pavimento pelvico; Dottor Paolo Migliorini:  Visite ginecologiche;  Dottor Tito Torri:  Ecografia Tiroide, Dottor Valli Mario: Visita senologica; tutti hanno refertato casi non gravi come l'infarto ma suscettibili di attenzione. Ancora una volta di più giornate come queste che non vogliono sostituirsi alle varie strutture sanitarie del territorio o ai medici di famiglia sono di forte ausilio per la prevenzione. Da dire che fin dalle 8  davanti all'ingresso del Centro si era assiepata una grande folla di donne: l'evento era solo dedicato a loro in occasione della Giornata internazionale della donna  che ricorre, come è noto, l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo.  Un ringraziamento agli specialisti ed alla proprietà è stati rivolto dall'Amministrazione comunale rappresentata dall'assessore Andrea Cella. "La grande folla presente stamani al Ponticello è la chiara dimostrazione di quanto la collettività vuole iniziative come questa che fortunatamente non sono episodiche nel nostro comprensorio". Da parte sua il dermatologo dottor Gianni Barattini ha sottolineato che "una delle carte vincenti della medicina moderna è la prevenzione degli eventi morbosi con conseguente abbattimento a lungo termine dei costi. In questa ottica  il servizio medico dermatologico di Ponticello in occasione della "festa della donna" ha offerto la propria opera nella prevenzione del melanoma della cute attraverso un sofisticato apparecchio un video dermatoscopio di ultima generazione che consente di sezionare, ancor prima del melanoma, quei nevi con caratteristiche di atipia destinati,poi, alla rimozione chirurgica e quindi alla prevenzione del melanoma. Un ringraziamento da parte dell'organizzazione al "Centro Medico Ponticello" che mette a disposizione macchinari di ultima generazione e la bellissima struttura dell'Alta Toscana dedicata alla prevenzione, riabilitazione ed alla tutela della salute di tutta la famiglia.

Nelle foto: i dottori Gianni Barattini e Lorenzo Bertellotti; moderne apparecchiature del Centro



Alberto Ruffini

martedì 6 marzo 2018

SERAVEZZA - 8 marzo: gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Seravezza e il mondo dell’imprenditoria femminile.



Dall'Istituto Comprensivo di Seravezza

COMUNICATO STAMPA

Seravezza, 6 marzo 2018

8 marzo: gli studenti della "Pea" e il mondo dell'imprenditoria femminile
         
          In occasione della Festa della Donna, il giorno 8 marzo 2018, la scuola secondaria di primo grado dell'IC di Seravezza organizzerà "Da grande vorrei fare…", iniziativa dedicata all'imprenditoria al femminile.


          Nel corso della manifestazione, che sarà curata dalla prof.ssa Silvia Gianfranceschi con la collaborazione della prof.ssa Paola Lemmi, agli alunni e, in particolare, alle alunne delle classi seconde saranno presentate testimonianze di donne che hanno trovato nel mondo dell'impresa non soltanto una collocazione lavorativa, ma anche e soprattutto la possibilità di una realizzazione personale attraverso la valorizzazione delle loro attitudini organizzative e relazionali.

          Saranno, d'altro canto, messe in luce anche le barriere di tipo sociale e culturale che ancora oggi, talvolta, ostacolano l'affermazione delle donne nel campo imprenditoriale.

          Accanto ad imprenditrici provenienti dal territorio, parteciperanno all'iniziativa Elena Giannini, Presidente del Comitato per l'Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Lucca, e Michela Fucile, Presidente uscente della sezione Versilia della Fidapa, la Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari.


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domenica 4 marzo 2018

SERAVEZZA - Giornata Internazionale della Donna: 8 marzo si celebra fra cultura e impresa


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COMUNICATO STAMPA
Seravezza, 3 marzo 2018

Giornata Internazionale della Donna: a Seravezza l'8 marzo si celebra fra
cultura e impresa

Cultura e impresa. Corre lungo questi due binari il programma delle
iniziative che il Comune di Seravezza promuove per giovedì 8 marzo in
occasione della Giornata Internazionale della Donna: cultura a Palazzo
Mediceo, con l'Angolo della Donna e la Maratona di lettura al femminile,
entrambi in biblioteca; lavoro e impresa alla Casa dei Giovani, con un
seminario dedicato all'imprenditoria femminile in collaborazione con
Confesercenti Versilia. «In questa data così significativa abbiamo pensato
di offrire a tutte le donne, ma naturalmente anche agli uomini che
vorranno aderire agli eventi, questa doppia visione della femminilità,
leggendola e apprezzandola da una parte attraverso il filtro della
letteratura, dall'altra offrendo strumenti concreti – informazioni su
procedure ed agevolazioni – alle donne che intendono affrontare
l'esperienza imprenditoriale», commenta Vanessa Bertonelli, presidente
della Commissione comunale alle Pari Opportunità.

Si inizia lunedì 5 marzo con l'allestimento dell'Angolo della Donna presso
la biblioteca comunale "Sirio Giannini" (fino al 10 marzo in orario di
apertura della biblioteca). L'Angolo è dedicato quest'anno all'artista
Frida Kahlo. Tutte le donne che frequenteranno la biblioteca durante la
settimana riceveranno in omaggio una pergamena con la biografia della
famosa pittrice. La mattina di giovedì 8 marzo, dalle 10 alle 12 alla Casa
dei Giovani di via delle Contrade, si parlerà di imprenditoria femminile,
start up e agevolazioni. Interverranno Vanessa Bertonelli per il Comune di
Seravezza e Valentina Cesaretti e Ilaria Nieri per Confesercenti Versilia.
Sarà una panoramica ad ampio raggio sul "fare impresa al femminile", con
un particolare approfondimento sulle diverse opportunità di credito e
microcredito, non ultime quelle messe a disposizione dalla Regione Toscana
specificatamente per le imprese femminili e giovanili nei settori
manifatturiero, commercio, turismo e terziario. Il pomeriggio, dalle 15
alle 18, appuntamento in biblioteca per il laboratorio d'ascolto e di
lettura ad alta voce "Uomini e donne che leggono le donne". La Maratona di
lettura coinvolge quest'anno anche gli uomini, purché leggano un'autrice o
un testo che abbia come protagonista una donna (anche se l'autore è un
uomo). La partecipazione è libera e gratuita.

Si consiglia l'iscrizione
scrivendo a biblioteca@comune.seravezza.lucca.it
o telefonando allo 0584757770.



mercoledì 8 marzo 2017

MARCELLA MANIGLIA: per le donne non LOTTO solo a MARZO .




LOTTO non solo a MARZO

"Nel giorno dedicato alle donne, vorrei ricordare che questa festa nasce in seguito ad una tragedia e che, oltre alle mimose e alle cene a tema, esistono situazioni drammatiche di cui difficilmente si parla e per le quali è stato fatto poco" -  Così inizia il comunicato di Marcella Maniglia, segretario della Lega Nord di Lucca e membro della Commissione regionale delle Pari Opportunità, che prosegue -
"Nel mondo 44 milioni di bambine sotto i 14 anni sono vittime delle mutilazioni genitali  ( FGM - Female Genital Mutilation). Le conseguenze fisiche e mentali che riportano le vittime sono terrificanti: dolori atroci, infezioni, incubi, difficoltà nella minzione , attacchi di panico, senso di inadeguatezza e di inferiorità totale rispetto all'uomo, morte della vittima o addirittura del nascituro in caso di parto. Sono questi i temi per cui le femministe dovrebbero combattere ( senza tralasciare violenza fisica e morale, in casa e fuori dalle mura domestiche), invece spesso sento parlare di argomenti che mi lasciano basita, come ad esempio l'imposizione dell'utilizzo dei nomi al femminile, sindaca piuttosto che sindaco o, come nel caso della Boldrini, ai contribuenti è costato caro far ristampare la carta intestata che riportava la scritta Presidente, modificandola in Presidenta. 

L'infibulazione per noi occidentali è spietata e disumana ma per molti Paesi dell' Africa fa ancora parte della tradizione e viene vissuta come un rito che segna il passaggio dall'infanzia all'età adulta. In realtà serve solo a controllare la verginità della donna e ad utilizzarla come merce di scambio nel momento del matrimonio.
Tre anni fa circa è stato proclamato lo stato dell'Isis, nato sulle macerie, sui corpi e sul sangue delle vittime e il suo leader ha deciso che tutte le donne dovevano essere sottoposte a tale tortura.

Come se il problema non fosse già di proporzioni allarmanti, fa da eco il fatto che non è più  circoscritto ad una realtà specifica, ma si sta diffondendo come conseguenza dell'immigrazione di massa. In Egitto è una pratica "legale" , che viene effettuata sia in casa con metodi rudimentali (lametta e forbici prima, ago e filo poi, senza anestesia) sia negli ospedali, ma in Italia molti medici si sono rifiutati di praticarla e alla notizia non è stato dato alcun seguito. Fino a quando saremo liberi di scegliere e di condannare questa pratica non lo so, ma Lega Nord sta ripetendo da anni che le nostre abitudini non devono essere modificate in nome di un'integrazione che non può essere totale perché milioni di kilometri e di anni di culture diverse ci separano da un mondo che noi riteniamo agli antipodi del nostro".

Segreteria Lega Nord Lucca

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martedì 7 marzo 2017

8 MARZO: BASTA CON IL GAP SALARIALE TRA DONNE E UOMINI. di Antonella Pesetti.



8 MARZO, PESETTI (FRATELLI D'ITALIA): "BASTA CON IL GAP SALARIALE TRA DONNE E UOMINI"

"Disparità e discriminazione. Con la consapevolezza che le donne sono ancora vittime di pregiudizio e sono considerate un gradino sotto all'uomo ci apprestiamo a festeggiare un altro 8 marzo" così Antonella Pesetti responsabile del dipartimento tutela donne vittime di violenza di Fratelli d'Italia per la Provincia di Lucca.

"Oggi le donne hanno ancora retribuzioni inferiori a quelle degli uomini, anche quando ricoprono cariche dirigenziali, sono dati comprovabili leggendo le indagini ISTAT – prosegue Pesetti – Oggi gli uomini guadagnano mediamente 1,80 euro l'ora (il 12%) in più delle donne con pari mansioni. Nel settore scientifico si arriva a un gap tra uomo e donna dell'85%. Fratelli d'Italia vuole sensibilizzare l'opinione pubblica su questa situazione che non è più accettabile nel 2017 con una campagna di sensibilizzazione contro la discriminazione salariale che, proprio, l'8 marzo deve essere punto di partenza per una seria riflessione sullo stato di civiltà ancora non raggiunto nel nostro Paese che, come sempre, è la Cenerentola d'Europa".

"I dati IRPET più recenti parlano di una disoccupazione femminile del 54% in Toscana, contro il 76,4% degli uomini e comunicano che le donne escono dal mondo del lavoro spesso intorno ai 55 anni, aspetti che fanno capire quanto ancora si debba... lavorare per fare... lavorare degnamente le donne" chiude Pesetti.  


lunedì 6 marzo 2017

LA FESTA DELLA DONNA


Pochi sanno che ho lavorato per diverso tempo in un fabbrica di cioccolato,dove facevo l'Umpa Lumpa!!..non a parte di scherzi ero magazziniere/spedizioniere. E se c'è uno che sa quanto sono commerciali le feste,a partire dal Natale fino ad arrivare alla festa della mamma,quello sono io.
Eppure ancora ritengo che ci dovremmo soffermare a festeggiare la festa della donna,anche noi maschietti. É una giornata in cui ricordare le conquiste sociali e politiche delle donne, un'occasione per rafforzare la lotta contro le discriminazioni e le violenze, un momento per riflettere sui dove siamo arrivati e sui passi ancora da compiere. La Giornata Internazionale della Donna è tutto questo e anche di più.
Ma da dove nasce la ricorrenza festeggiata l'otto marzo? Una leggenda molto celebre narra che la Festa della Donna sia stata istituita nel 1908 in memoria delle operaie morte nel rogo di una fabbrica di New York, la Cotton. In realtà, appunto, si tratta solo di una leggenda nata nel secondo dopoguerra.
La Giornata Internazionale della Donna nacque infatti ufficialmente negli Stati Uniti il 28 febbraio del 1909. A istituirla fu il Partito Socialista americano, che in quella data organizzò una grande manifestazione in favore del diritto delle donne al voto. Il tema era già stato a lungo discusso negli anni precedenti sia negli Usa sia a Stoccarda nel 1907.
Le manifestazioni per il suffragio universale si unirono presto ad altre rivendicazioni dei diritti femminili. Tra il novembre 1908 e il febbraio 1909 migliaia di operaie di New York scioperarono per giorni e giorni per chiedere un aumento del salario e un miglioramento delle condizioni di lavoro. Nel 1910 l'VIII Congresso dell'Internazionale socialista propose per la prima volta di istituire una giornata dedicata alle donne.
Il 25 marzo del 1911 cadde la goccia che fece traboccare il vaso: nella fabbrica Triangle di New York si sviluppò un incendio e 146 lavoratori (per lo più donne immigrate) persero la vita. Questo è probabilmente l'episodio da cui è nata la leggenda della fabbrica Cotton. Da quel momento in avanti, le manifestazioni delle donne si moltiplicarono. In molti Paesi europei nacquero delle giornate dedicate alle donne.
La data dell'otto marzo entrò per la prima volta nella storia della Festa della Donna nel 1917, quando in quel giorno le donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra, dando così vita alla «rivoluzione russa di febbraio». Fu questo evento a cui si ispirarono le delegate della Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste a Mosca quando scelsero l'8 marzo come data in cui istituire la Giornata Internazionale dell'Operaia.
In Italia la Festa della Donna iniziò a essere celebrata nel 1922 con la stessa connotazione politica e di rivendicazione sociale. L'iniziativa prese forza nel 1945, quando l'Unione Donne in Italia (formata da donne del Pci, Psi, Partito d'Azione, Sinistra Cristiana e Democrazia del Lavoro) celebrò la Giornata della Donna nelle zone dell'Italia già liberate dal fascismo.
L'8 marzo del 1946, per la prima volta, tutta l'Italia ha ricordato la Festa della Donna ed è stata 
scelta la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, come simbolo della ricorrenza. L'8 marzo 1972 la manifestazione della giornata della donna a Roma si tenne in piazza Campo de' Fiori: vi partecipò anche l'attrice statunitense Jane Fonda, che pronunciò un breve discorso di adesione, mentre un folto reparto di polizia era schierato intorno alla piazza nella quale poche decine di donne manifestanti inalberavano cartelli con scritte inconsuete e «scandalose»: «Legalizzazione dell'aborto», «Liberazione omosessuale», «Matrimonio = prostituzione legalizzata», e veniva fatto circolare un volantino che chiedeva che non fossero «lo Stato e la Chiesa ma la donna ad avere il diritto di amministrare l'intero processo della maternità». Quelle scritte sembrarono intollerabili, così che la polizia, senza il consueto e di legge squillo di tromba e caricò, manganellò e disperse le pacifiche manifestanti.
La giornata delle donna è così diventato occasione e momento simbolico di rivendicazione dei diritti femminili (dal divorzio alla contraccezione fino alla legalizzazione dell'aborto) e di difesa delle conquiste delle donne.
E ancora oggi nel 2017 è giornata di riflessione sui diritti delle donne che (ahimè) sono ancora lontane dall'ottenere la parità con l'uomo,che si esiste sulla carta,ma non nella mentalità collettiva, persino di alcune donne.
Quindi domani quando comprate una mimosa per vostra moglie,compagna,madre,figlia,sorella o amica,ricordatevi cosa porta dietro questa ricorrenza e il suo vero significato.
E rivolgendomi sopratutto ai maschietti,se volete fare qualcosa di concreto,cominciate a portare veramente rispetto alle donne e non solo a fare finta come fa la maggior parte di noi.
Però mi rivolgo anche alle donne,sopratutto quelle di buon senso,evitate certe manifestazioni eccessive o al limite del buon senso,promosse da alcune di voi,rischiate di non farvi prendere sul serio.
E con questo buona festa della donna a tutte.

Le donne impossibile viverci insieme...impossibile vivere senza...

Distinti saluti