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martedì 6 marzo 2018

SERAVEZZA - 8 marzo: gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Seravezza e il mondo dell’imprenditoria femminile.



Dall'Istituto Comprensivo di Seravezza

COMUNICATO STAMPA

Seravezza, 6 marzo 2018

8 marzo: gli studenti della "Pea" e il mondo dell'imprenditoria femminile
         
          In occasione della Festa della Donna, il giorno 8 marzo 2018, la scuola secondaria di primo grado dell'IC di Seravezza organizzerà "Da grande vorrei fare…", iniziativa dedicata all'imprenditoria al femminile.


          Nel corso della manifestazione, che sarà curata dalla prof.ssa Silvia Gianfranceschi con la collaborazione della prof.ssa Paola Lemmi, agli alunni e, in particolare, alle alunne delle classi seconde saranno presentate testimonianze di donne che hanno trovato nel mondo dell'impresa non soltanto una collocazione lavorativa, ma anche e soprattutto la possibilità di una realizzazione personale attraverso la valorizzazione delle loro attitudini organizzative e relazionali.

          Saranno, d'altro canto, messe in luce anche le barriere di tipo sociale e culturale che ancora oggi, talvolta, ostacolano l'affermazione delle donne nel campo imprenditoriale.

          Accanto ad imprenditrici provenienti dal territorio, parteciperanno all'iniziativa Elena Giannini, Presidente del Comitato per l'Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Lucca, e Michela Fucile, Presidente uscente della sezione Versilia della Fidapa, la Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari.


          ____________________________________________________

domenica 4 marzo 2018

SERAVEZZA - Giornata Internazionale della Donna: 8 marzo si celebra fra cultura e impresa




COMUNICATO STAMPA
Seravezza, 3 marzo 2018

Giornata Internazionale della Donna: a Seravezza l'8 marzo si celebra fra
cultura e impresa

Cultura e impresa. Corre lungo questi due binari il programma delle
iniziative che il Comune di Seravezza promuove per giovedì 8 marzo in
occasione della Giornata Internazionale della Donna: cultura a Palazzo
Mediceo, con l'Angolo della Donna e la Maratona di lettura al femminile,
entrambi in biblioteca; lavoro e impresa alla Casa dei Giovani, con un
seminario dedicato all'imprenditoria femminile in collaborazione con
Confesercenti Versilia. «In questa data così significativa abbiamo pensato
di offrire a tutte le donne, ma naturalmente anche agli uomini che
vorranno aderire agli eventi, questa doppia visione della femminilità,
leggendola e apprezzandola da una parte attraverso il filtro della
letteratura, dall'altra offrendo strumenti concreti – informazioni su
procedure ed agevolazioni – alle donne che intendono affrontare
l'esperienza imprenditoriale», commenta Vanessa Bertonelli, presidente
della Commissione comunale alle Pari Opportunità.

Si inizia lunedì 5 marzo con l'allestimento dell'Angolo della Donna presso
la biblioteca comunale "Sirio Giannini" (fino al 10 marzo in orario di
apertura della biblioteca). L'Angolo è dedicato quest'anno all'artista
Frida Kahlo. Tutte le donne che frequenteranno la biblioteca durante la
settimana riceveranno in omaggio una pergamena con la biografia della
famosa pittrice. La mattina di giovedì 8 marzo, dalle 10 alle 12 alla Casa
dei Giovani di via delle Contrade, si parlerà di imprenditoria femminile,
start up e agevolazioni. Interverranno Vanessa Bertonelli per il Comune di
Seravezza e Valentina Cesaretti e Ilaria Nieri per Confesercenti Versilia.
Sarà una panoramica ad ampio raggio sul "fare impresa al femminile", con
un particolare approfondimento sulle diverse opportunità di credito e
microcredito, non ultime quelle messe a disposizione dalla Regione Toscana
specificatamente per le imprese femminili e giovanili nei settori
manifatturiero, commercio, turismo e terziario. Il pomeriggio, dalle 15
alle 18, appuntamento in biblioteca per il laboratorio d'ascolto e di
lettura ad alta voce "Uomini e donne che leggono le donne". La Maratona di
lettura coinvolge quest'anno anche gli uomini, purché leggano un'autrice o
un testo che abbia come protagonista una donna (anche se l'autore è un
uomo). La partecipazione è libera e gratuita.

Si consiglia l'iscrizione
scrivendo a biblioteca@comune.seravezza.lucca.it
o telefonando allo 0584757770.



lunedì 6 marzo 2017

LA FESTA DELLA DONNA


Pochi sanno che ho lavorato per diverso tempo in un fabbrica di cioccolato,dove facevo l'Umpa Lumpa!!..non a parte di scherzi ero magazziniere/spedizioniere. E se c'è uno che sa quanto sono commerciali le feste,a partire dal Natale fino ad arrivare alla festa della mamma,quello sono io.
Eppure ancora ritengo che ci dovremmo soffermare a festeggiare la festa della donna,anche noi maschietti. É una giornata in cui ricordare le conquiste sociali e politiche delle donne, un'occasione per rafforzare la lotta contro le discriminazioni e le violenze, un momento per riflettere sui dove siamo arrivati e sui passi ancora da compiere. La Giornata Internazionale della Donna è tutto questo e anche di più.
Ma da dove nasce la ricorrenza festeggiata l'otto marzo? Una leggenda molto celebre narra che la Festa della Donna sia stata istituita nel 1908 in memoria delle operaie morte nel rogo di una fabbrica di New York, la Cotton. In realtà, appunto, si tratta solo di una leggenda nata nel secondo dopoguerra.
La Giornata Internazionale della Donna nacque infatti ufficialmente negli Stati Uniti il 28 febbraio del 1909. A istituirla fu il Partito Socialista americano, che in quella data organizzò una grande manifestazione in favore del diritto delle donne al voto. Il tema era già stato a lungo discusso negli anni precedenti sia negli Usa sia a Stoccarda nel 1907.
Le manifestazioni per il suffragio universale si unirono presto ad altre rivendicazioni dei diritti femminili. Tra il novembre 1908 e il febbraio 1909 migliaia di operaie di New York scioperarono per giorni e giorni per chiedere un aumento del salario e un miglioramento delle condizioni di lavoro. Nel 1910 l'VIII Congresso dell'Internazionale socialista propose per la prima volta di istituire una giornata dedicata alle donne.
Il 25 marzo del 1911 cadde la goccia che fece traboccare il vaso: nella fabbrica Triangle di New York si sviluppò un incendio e 146 lavoratori (per lo più donne immigrate) persero la vita. Questo è probabilmente l'episodio da cui è nata la leggenda della fabbrica Cotton. Da quel momento in avanti, le manifestazioni delle donne si moltiplicarono. In molti Paesi europei nacquero delle giornate dedicate alle donne.
La data dell'otto marzo entrò per la prima volta nella storia della Festa della Donna nel 1917, quando in quel giorno le donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra, dando così vita alla «rivoluzione russa di febbraio». Fu questo evento a cui si ispirarono le delegate della Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste a Mosca quando scelsero l'8 marzo come data in cui istituire la Giornata Internazionale dell'Operaia.
In Italia la Festa della Donna iniziò a essere celebrata nel 1922 con la stessa connotazione politica e di rivendicazione sociale. L'iniziativa prese forza nel 1945, quando l'Unione Donne in Italia (formata da donne del Pci, Psi, Partito d'Azione, Sinistra Cristiana e Democrazia del Lavoro) celebrò la Giornata della Donna nelle zone dell'Italia già liberate dal fascismo.
L'8 marzo del 1946, per la prima volta, tutta l'Italia ha ricordato la Festa della Donna ed è stata 
scelta la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, come simbolo della ricorrenza. L'8 marzo 1972 la manifestazione della giornata della donna a Roma si tenne in piazza Campo de' Fiori: vi partecipò anche l'attrice statunitense Jane Fonda, che pronunciò un breve discorso di adesione, mentre un folto reparto di polizia era schierato intorno alla piazza nella quale poche decine di donne manifestanti inalberavano cartelli con scritte inconsuete e «scandalose»: «Legalizzazione dell'aborto», «Liberazione omosessuale», «Matrimonio = prostituzione legalizzata», e veniva fatto circolare un volantino che chiedeva che non fossero «lo Stato e la Chiesa ma la donna ad avere il diritto di amministrare l'intero processo della maternità». Quelle scritte sembrarono intollerabili, così che la polizia, senza il consueto e di legge squillo di tromba e caricò, manganellò e disperse le pacifiche manifestanti.
La giornata delle donna è così diventato occasione e momento simbolico di rivendicazione dei diritti femminili (dal divorzio alla contraccezione fino alla legalizzazione dell'aborto) e di difesa delle conquiste delle donne.
E ancora oggi nel 2017 è giornata di riflessione sui diritti delle donne che (ahimè) sono ancora lontane dall'ottenere la parità con l'uomo,che si esiste sulla carta,ma non nella mentalità collettiva, persino di alcune donne.
Quindi domani quando comprate una mimosa per vostra moglie,compagna,madre,figlia,sorella o amica,ricordatevi cosa porta dietro questa ricorrenza e il suo vero significato.
E rivolgendomi sopratutto ai maschietti,se volete fare qualcosa di concreto,cominciate a portare veramente rispetto alle donne e non solo a fare finta come fa la maggior parte di noi.
Però mi rivolgo anche alle donne,sopratutto quelle di buon senso,evitate certe manifestazioni eccessive o al limite del buon senso,promosse da alcune di voi,rischiate di non farvi prendere sul serio.
E con questo buona festa della donna a tutte.

Le donne impossibile viverci insieme...impossibile vivere senza...

Distinti saluti