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BIRRE DI BAVIERA - Chifenti, Borgo a Mozzano - via Europa Unita, 5 (clicca sulla foto)

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mercoledì 7 dicembre 2016

ASTRONEWS 7/11: La newsletter di Media INAF, Astrofisicav ed Astronomia






Ecco gli ultimi articoli pubblicati su MEDIA INAF

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ALTRI TEST PER IL TRACE GAS ORBITER
Tutto continua a funzionare bene per TGO, l'orbiter della missione
europea ExoMars. A testimoniarlo, le immagini di prova della luna
marziana Phobos effettuate dalla camera CaSSIS, uno dei quattro
strumenti a bordo della sonda. Con gli occhialini blu-rossi, si può
vedere Phobos anche in 3D
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ECCO QUANT'È GRANDE IL "SEME" DI UN PIANETA
Un gruppo di ricercatori è riuscito a misurare con una precisione mai
raggiunta prima le particelle di polvere presenti attorno a una giovane
stella. L'osservata speciale si chiama HD 142527 e la sensibilità di
ALMA nel rivelare onde radio polarizzate ci aiuterà nella comprensione
dei fenomeni di aggregazione delle polveri alla base della
formazione planetaria
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CONVERSAZIONI CON LE ASTRONOME DI ARCETRI
Mercoledì 7 dicembre l'Osservatorio astrofisico di Arcetri dell'INAF
ospiterà un incontro aperto al pubblico con le astronome che lavorano
nella struttura di ricerca toscana. L'evento ha anche lo scopo di sostenere
l'Associazione Artemisia di Firenze, attivamente coinvolta nel contrasto
alla violenza di genere
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IL 4 DICEMBRE IL PRIMO INCONTRO CON GLI ANELLI
Tutto è andato secondo i piani: il 30 novembre scorso la sonda Cassini
della NASA, in orbita attorno a Saturno dal luglio 2004, si è inserita nella
sua penultima orbita prima del gran finale. Sono previsti in tutto 20
passaggi ravvicinati degli anelli, durante i quali la sonda potrà ottenere
dati e immagini con una risoluzione senza precedenti
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LA GALASSIA BARRATA
Si tratta di un oggetto del gruppo di galassie interagenti, il cui strano
aspetto è dovuto a due o più galassie in collisione. In IC 3583, la barra
di stelle potrebbe essere causata dall'interazione con una galassia
vicina, come Messier 90
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L'IMPEGNO ITALIANO SALE AL 45 PER CENTO
Alla ministeriale ESA della settimana scorsa, la seconda parte della
missione verso il Pianeta rosso è stata confermata grazie soprattutto
all'impegno del nostro paese. Maria Cristina De Sanctis (INAF): «La
scienza è assolutamente outstanding, e molto diversa da quella che
è stata fatta su Marte fino ad oggi»
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INAUGURATO AI LABORATORI INFN DI LEGNARO
Si chiama SPES, serve per la produzione selettiva di "specie esotiche"
ma non ha nulla a che vedere con Darwin. Si tratta del più potente
acceleratore di protoni esistente in Italia e permetterà sia di studiare i
nuclei atomici instabili, come quelli che si formano nel nucleo delle stelle,
sia di produrre radioisotopi per la medicina
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IMMAGINE A FALSI COLORI OTTENUTA DA 84 SCATTI
Se su Saturno il brutto tempo pare essere davvero raro, tanto che l'atmosfera
rimane in condizioni stabili anche per 20 o 30 anni, le enormi tempeste che
poi con questa ciclicità si scatenano sono di portata planetaria e possono
imperversare anche mesi. Proprio come quella immortalata dalla sonda
Cassini, durata dal dicembre 2010 al giugno 2011
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HUBBLE FOTOGRAFA NCG 4696
La galassia osservata dal telescopio di NASA/ESA si trova a circa 150 milioni
di anni luce dalla Terra, in un superammasso di galassie nella costellazione
del Centauro. Ha una forma a spirale, ed è circondata da una miriade di
filamenti scuri di gas e polvere che la rendono unica nel suo genere
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OSSERVAZIONE RECORD AL VLT: 64 ORE PER UN QUASAR
L'immagine della settimana dell'ESO è lo spettro di un quasar, HE0940-1050,
la cui luce ha viaggiato miliardi di anni attraverso le nubi del mezzo intergalattico.
È stata ottenuta grazie al lavoro di Valentina D'Odorico e Stefano Cristiani,
astronomi dell'INAF di Trieste
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SPERIMENTATO ALL'INTERFEROMETRO USA CHARA
Un gruppo di ricerca franco-statunitense ha convertito la luce infrarossa raccolta
simultaneamente da due telescopi in luce visibile, mantenendo i relativi fasci
"coerenti". Un risultato tecnologico, ipotizzato da tempo, che permetterà di
incrementare notevolmente la sensibilità dei telescopi infrarossi interferometrici.
«Potenzialmente», commenta Roberto Ragazzoni dell'INAF, «possiamo già
concepire di collegare tra loro telescopi anche molto lontani tra loro, configurando
un osservatorio infrarosso grande come la Terra»


Gli ultimi video e audio di MEDIA INAF

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