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martedì 19 aprile 2016

VIAREGGIO, POLO NAUTICO, FRAZIONAMENTO NELL’INTERESSE DI CHI? di Daniela Francesconi.

 

Un mese fa ci siamo rivolti al Sindaco, chiedendo un confronto serio e di merito tra tutti gli attori sociali ed istituzionali, affinché fossero assunte le scelte migliori per lo sviluppo delle aree demaniali, del futuro di Viareggio e della sua cantieristica, senza ricatti e senza veti. Un mese è passato e con atteggiamento sprezzante, niente è stato attivato né discusso.

 

La volontà a noi appare ormai chiara: giovedì 21 aprile le istituzioni riunite nel Comitato portuale, in particolare il Comune di Viareggio, si apprestano a dare il via libera alla richiesta di frazionamento delle aree del Polo Nautico. Questo, ad un anno di distanza dal pronunciamento della stessa Autorità Portuale che ha stabilito non esserci interesse pubblico nel frazionamento delle aree. Oggi invece, per il Comune, quello che ieri era solo un interesse privato è diventato pubblico.

 

Noi non siamo d'accordo perché da un anno ad oggi non solo non è cambiato niente ma la situazione è peggiorata e proprio nell'interesse comune si sarebbero dovute fare verifiche e scelte di sviluppo che però non ci sono mai state. Anche la Regione Toscana attraverso l'intervento del presidente Rossi, si era assunta l'impegno di avviare un confronto e realizzare un convegno con tutti i soggetti interessati per cercare una soluzione che rispondesse a criteri di legge e avesse ricadute positive per lo sviluppo di Viareggio. Ma ad oggi tutto tace e le preoccupazioni aumentano.

 

Vorremmo davvero sapere dai nostri amministratori come pensano di tutelare l'occupazione, visto che gli accordi sono stati disattesi e ci sono ancora lavoratori in cassa integrazione nonostante gli impegni presi in merito alla loro assunzione.

 

Vorremmo sapere come si garantisce lo sviluppo frammentando un'area così importante e affidandola a singoli e piccoli imprenditori, quando le imbarcazioni che il mercato richiede sono sempre di maggiori dimensioni.

 

Vorremmo capire cosa si è fatto da parte dell'amministrazione per evitare la fuga del cantiere San Lorenzo dalle aree del Polo Nautico.

 

Vorremmo sapere perché si è tollerato e si continua a tollerare che qualcuno le abbia frazionate di fatto, quando ciò poteva essere motivo di revoca dell'affidamento.

 

Possiamo capire le difficoltà del Comune in una fase complicata come quella attuale, ma il disinteresse nel valutare il presente e il futuro della nautica viareggina, segna la debolezza sul piano delle politiche di sviluppo di un'amministrazione che sceglie - come va di moda da un po' di tempo a questa parte - di accontentare l'interesse di qualche imprenditore sottraendosi al confronto e alla tutela dell'interesse della città.

 

Quindi, se quello a cui assistiamo sarà confermato, si tratta di un atto che valutiamo come lesivo della tutela di un bene comune, che invece dovrebbe essere messo a disposizione di coloro che sulla base di un bando pubblico, siano in grado di garantire occupazione e sviluppo a Viareggio e alla Versilia.

 

Oggi niente di tutto ciò è stato fatto e nemmeno tentato e anzi si conferma la volontà di dare risposte a pochi con un bene della collettività. Deve essere chiaro che noi non siamo d'accordo e che daremo battaglia in ogni sede perché le aree demaniali  trovino il loro corretto impiego nell'interesse di tutti i viareggini.    

 

Viareggio 18/04/2016

Daniela Francesconi
giornalista professionista
ufficio stampa e comunicazione
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LinkedIn Daniela Francesconi