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lunedì 18 aprile 2016

COSTITUZIONE........Le pecore si contano a .........di Nicola Polito




 LE PECORE SI CONTANO A MAGGIO
ANZI A OTTOBRE 2016


Nel referendum confermativo, detto anche costituzionale o sospensivo, si prescinde dal quorum, ossia si procede al conteggio dei voti validamente espressi indipendentemente se abbia partecipato o meno alla consultazione la maggioranza degli aventi diritto, a differenza pertanto da quanto avviene nel referendum abrogativo.
Questo metodo di azione democratica, dovrebbe esistere anche per il referendum abrogativo.

Il referendum costituzionale, come sancito dall'artico 138 della Costituzione, può essere richiesto da "un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali" . E' caratterizzato, inoltre, dall'assenza del quorum. La Riforma Costituzionale, quindi, è approvata se ottiene la maggioranza dei voti validi.
La riforma del Senato è stata approvata in via definitiva alla Camera dei deputati, ultimo passaggio previsto dall'iter legislativo. Ma non è ancora finita, visto che prima di poter considerare compiuta la riforma del Senato sarà necessario passare dal referendum confermativo di questo autunno. Servirà la maggioranza di voti favorevoli, ma senza nessun quorum.
Perché un referendum confermativo?
Il ddl Boschi sulla riforma costituzionale, è stato approvato dalla Camera con 367 voti a favore e 7 contrari. Con la sesta e ultima votazione il provvedimento, secondo quanto previsto dall'articolo 138 della costituzione, non avendo ottenuto la maggioranza di due terzi dei componenti di ciascuna Camera, può essere sottoposto a referendum popolare, che si svolgerà in ottobre. L'ultima parola quindi spetterà ai cittadini. Con l'approvazione del ddl finisce di fatto il bicameralismo paritario su cui si basa la nostra Costituzione.

A cosa serve il taglio dei senatori. Dai 315 sono previsti 100 inquilini di Palazzo Madama e saranno così ripartiti: 74 consiglieri regionali, 21 sindaci, 5 personalità illustri nominate dal presidente della Repubblica. Saranno i Consigli regionali a scegliere i senatori, con metodo proporzionale, fra i propri componenti. Inoltre le regioni eleggeranno ciascuna un altro senatore scegliendolo tra i sindaci dei rispettivi territori, per un totale, quindi, di 21 primi cittadini che arriveranno a Palazzo Madama. La ripartizione dei seggi tra le varie Regioni avverrà "in proporzione alla loro popolazione" ma nessuna Regione potrà avere meno di due senatori.
La durata del mandato di questi ultimi sarà di sette anni e non sarà ripetibile. Andranno quindi a sostituire i senatori a vita e saranno scelti con gli stessi criteri: "cittadini che hanno illustrato la patria per i loro altissimi meriti" (forse, coloro che diranno sempre “SIGNORSI')”oppure i soliti assenteisti.
Con questa manovra, il Governo avrà una corsia preferenziale per i suoi provvedimenti, la Camera dovrà metterli in votazione entro 70 giorni. Il potere esecutivo si rafforza ulteriormente a scapito del legislativo.
I senatori, non saranno più eletti durante le elezioni politiche, ma in forma comunque diretta durante le elezioni regionali. Ad esempio attraverso un listino apposito o attraverso la nomina dei più votati. Il meccanismo sarà comunque proporzionale ai voti conquistati a livello nazionale - per evitare uno strapotere che già ci sarà alla Camera - e i neo-senatori dovranno essere confermati dal consiglio regionale.
La farsa dei poteri dello Stato. Il Senato avrà indietro alcuni dei poteri che gli erano stati sottratti, tra cui il più importante è quello in materia di politiche comunitarie. Come doveva essere all'inizio del percorso di questa riforma, insomma, il Senato si occuperà di enti locali italiani e anche di Europa. Avrà poi il ruolo di controllore delle politiche pubbliche e di controllo sulla Pubblica Amministrazione. Potrà infine eleggere due giudici della Corte Costituzionale.
Soddisfatto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che su questo voto, avrebbe puntato tutto.
"Ora l'Italia è il Paese più stabile d'Europa. Si è dimostrato che la democrazia vince e trionfa. È un passaggio importante per la politica che dimostra di essere seria. Meno politici meno soldi alle Regioni, più chiarezza nel rapporto tra Stato centrale e il territorio. Si tratta di un gigantesco passo in avanti per la credibilità delle istituzioni. È una questione di serietà". (La casta avrebbe votato per avere meno soldi?) 
Va bene essere ingenui ma così si passa la parte.Cosa pretende in cambio la minoranza del PD?
Le opposizioni non hanno votato, sono uscite dall'aula dopo le dichiarazioni di voto. In aula sono rimasti solo la maggioranza che sostiene il governo e i verdiniani di Ala.
La Lega è stata tra i primi gruppi a dichiarare l'uscita dall'aula: "Non saremo complici di Renzi e del suo governo che usa questo testo, per altro incostituzionale, per fare passerella politica" ha detto il capogruppo alla Camera Massimiliano Fedriga. Sulla stessa linea, Sinistra Italiana che Forza Italia. Il capogruppo alla Camera Renato Brunetta ha parlato di "congiura di palazzo": "Questo Parlamento doveva fare la riforma elettorale dopo la sentenza della Corte costituzionale che aveva cassato il Porcellum e invece Renzi, con una congiura di palazzo, si è impadronito dei parlamentari di Bersani, del Pd, e con colpi di mano multipli sta distruggendo la democrazia parlamentare", cioè di tutti coloro che sono lì per il BENE DELL'ITALIA. Per Silvio Berlusconi, "la Costituzione andava cambiata tutti insieme, Renzi è arrogante". Critico in un tweet Matteo Salvini.
Solo scene patetiche, sappiamo tutti che se volevano fermare un governo mafioso avevano avuto TUTTI più di una occasione, non vengano a fare i falsi moralisti, hanno appoggiato più volte con i loro consensi e assensi a minare  la carta della democrazia.
Con la modifica del Titolo V della Costituzione, viene rovesciato il sistema per distinguere le competenze dello Stato da quelle delle regioni. Sarà lo Stato a delimitare la sua competenza esclusiva (politica estera, immigrazione, rapporti con la chiesa, difesa, moneta, burocrazia, ordine pubblico, ecc.).

prima il senato controllava il governo e decideva se le leggi governative da approvare erano costituzionali o anticostituzionali e poteva bocciare le proposte del governo o chiederne le rettifiche.............dopo, il contrario; è il governo .”diciamo il I° ministro?” che da il benestare al senato di occuparsi o controllare questo o quel settore.
Secondo voi cosa sarà il senato?

Un'estensione del tentacolo del polipo manovrato ad hoc dal presidente del consiglio.............Mussolini non avrebbe saputo far meglio.
Gli italiani quelli veri che partecipano ad ogni manifesta democrazia saranno chiamati ad esprimere la Loro opinione in ottobre 2016, e non esiste quorum che tenga.


Pensa di cantar vittoria, ”le pecore si contano a maggio”----- anzi in questo caso in ottobre.