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BIRRE DI BAVIERA - Chifenti, Borgo a Mozzano - via Europa Unita, 5 (clicca sulla foto)

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lunedì 18 aprile 2016

PERDERE Fà PARTE DEL GIOCO,ARRENDERSI NO di Marco Poli

La prima tornata referendaria si è conclusa,ce ne aspettano altre due in montagna,quella sulla fusione del 8 e 9 maggio e quella ben più importante di ottobre,la costituzionale.
Indubbiamente quello del 17 aprile è stata una sconfitta,non tanto del referendum in se,ma della democrazia in sé.Un conto è votare su un quesito si o no,e veder vincere la risposta opposta alla propria,un altro è veder annullare il tutto per il non raggiungimento del quorum,sopratutto quando questo è chiesto da un presidente del consiglio,che paradossalmente non è stato eletto da nessuno.
Vero che questo referendum era azzoppato.All'inizio prevedeva 6 referendum.,5 dei quali molto più importanti ma annullati con gli abili giochetti tanto cari al PD,ovvero provvedimenti,deroghe,ecc... studiato a tavolino per annullare la volontà popolare.
Ma comunque quando si è chiamati ad esprimere il proprio diritto/dovere,non ci dovrebbero essere ma che tengono.E se qualcuno non vuole venire alle urne,non ci dovrebbe essere quorum facendo così che a decidere siano solo quelli a cui interessa esercitare il proprio diritto.
Detto questo le ragioni del fallimento del referendum sullo stop alle trivelle sono almeno 3:

  • Il menefreghismo della gente sulla questione,tra chi non l'ha capito ma neanche si è preoccupato d'informarsi o comunque pensa che siano questioni che non gli interessano.
  • Quelli che sostengono che”tanto sono tutti uguali”e che l'unico sistema per cambiare sia non andare a votare.La meglio che ho sentito il 17 è di un montanino che non andava a votare per protesta contro un governo che chiede di non andare a votare...come dire che uno tromba per mantenere la propria verginità.
  • La paura!infatti con l'invito da parte del premier non eletto di”astenersi”molti avranno avuto paura che andando a votare,venissero”schedati”come 5 stelle.Con questa paura dovuta a motivazioni più o meno legittimi,se ne sono stati a casa.

Nella nostra zona,la montagna pistoiese,si è visto un comportamento vergognoso da parte degli amministratori locali.Il Sindaco di San Marcello Silvia Cormio,se corrispondessero al vero certi comportamenti di cui si vocifera nel comune,si sarebbe allineata col Sindaco d'Italia,ostacolando seppure in maniera velata il referendum.Peccato che non sappiamo se sia vero o meno.Marmo Sindaco di Piteglio non ha proferito parola neanche per condannare l'astensionismo,un comportamento decisamente omertoso;meno male che i suoi amministrati sono stati più bravi i lui e il comune di Piteglio sia stato quello con più affluenza nella provincia di Pistoia.Omertà anche da parte dei sindaci di Abetone e Cutigliano.
Il segretario PD di San Marcello Innocenti,chiusa anche lei nel silenzio,il”giorno dopo”non trova niente di meglio da fare che accusare di incitare all'astensionismo sul referendum sulla fusione,il meetup montagna a 5 stelle.Ma si sa che quando parla commette gaf ogni volta,non fa più neanche notizia.
E ora?Siccome ho la testa dura e son qui da anni a lottare si ricomincia a lottare di nuovo,perchè si è perso una battaglia,non la guerra e ricordatevi che è difficile vincere contro chi non si arrende.
Vorrei chiudere con una nota scritta da Gianroberto Casaleggio.

"Io non mollo e continuerò a battermi insieme a milioni di italiani onesti fino al successo del MoVimento che ho contribuito a fondare. Chi sperava il contrario può mettersi l'anima in pace"
(Gianroberto Casaleggio)

Distinti Saluti