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venerdì 1 aprile 2016

ASTRONEWS 02/04 di Media INAF, con 4 video RAIscuola sulla radioastronomia



Ecco gli ultimi articoli pubblicati su MEDIA INAF

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IL CIELO DI APRILE

M48, l'ammasso stellare nell'Idra

L'ammasso stellare è visibile in queste sere con l'aiuto di un binocolo. 

Qui trovate i consigli per individuarlo e osservarlo, tempo permettendo, 

insieme agli altri fenomeni celesti previsti ad aprile

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CONVIENE SBILANCIARLI IN MODO ESAGERATO

Interferometri "truccati" per fotografare gli esopianeti

Stando alle simulazioni al calcolatore, la nuova tecnica promette sensibili

 miglioramenti nella qualità delle riprese astronomiche mirate all'osservazione 

diretta di esopianeti. Roberto Ragazzoni (INAF): «Un sistema ingegnoso molto

 interessante, ulteriore prova che la sfida dell'osservazione di nuovi mondi porta

 allo sviluppo di nuove tecnologie in un campo ancora in gran parte inesplorato»

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RICOSTRUITO IL PASSATO DI MARTE

Quei rilievi raccontano la storia marziana

Uno studio condotto da ricercatori dell'Università del Texas ha mostrato

 che i rilievi presenti all'interno dei crateri di Marte possono aiutarci a ricostruire

 il suo passato. Lo studio ha permesso di risalire fino al Noachiano, ovvero il 

periodo in cui Marte è passato da un ambiente umido a uno secco

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SETI RIPARTE DALLE NANE ROSSE

20 mila stelle per trovare ET

I ricercatori scandaglieranno migliaia di nane rosse, a frequenze tra 1 e 10 GHz, 

con la speranza di trovare segnali radio provenienti da civiltà aliene.

 Missione impossibile? Chissà!

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ISTRUZIONI PER RENDERSI INVISIBILI

Mantello laser per sfuggire agli alieni

Un dispositivo per nascondere il nostro pianeta agli occhi d'eventuali civiltà 

extraterrestri che, come noi, usino il metodo dei transiti per scovare altri mondi.

 Lo propongono sulle pagine di MNRAS due astronomi della Columbia University

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GRANDE SUCCESSO DELL'INIZIATIVA ESA

Tremila disegni nello spazio con CHEOPS

Ecco raccolte in un sito web tutte le opere selezionate per essere miniaturizzate e

 volare a bordo della missione europea dedicata allo studio degli esopianeti. 

I vincitori italiani, ragazzi tra gli 8 e i 14 anni, sono 266 tra gli oltre 900 disegni 

ricevuti dall'Agenzia Spaziale Italiana nell'ambito della campagna. Isabella Pagano (INAF): 

«Ci auguriamo che questa iniziativa, capace di costruire un legame che dura nel tempo,

 possa contribuire ad avvicinare i nostri ragazzi alle discipline scientifiche»

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SI FORMEREBBERO GRAZIE A "POZZI" DI DARK MATTER

Buchi neri supermassicci al computer

Un gruppo di ricercatori è riuscito a rivelare per la prima volta come questi buchi neri

 si siano formati 700 milioni di anni dopo il Big Bang. La loro ipotesi è del tutto innovativa

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IN QUEL DISCO SI STANNO FORMANDO PIANETI

Da ALMA la migliore "ecografia" d'un'altra Terra

Raffigura il disco protoplanetario a noi più vicino, quello che circonda la stella TW Hydrae,

 simile al Sole. Ed è la migliore immagine mai ottenuta da ALMA di un simile oggetto celeste. 

Alcuni solchi distano dalla stella quanto la Terra dal Sole: forse vi sta prendendo 

forma una versione ancora "embrionale" d'un pianeta come il nostro

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UN EMISFERO DI LAVA, L'ALTRO SOLIDO

Janssen, l'esopianeta bifronte

L'esopianeta 55 Cancri e ('Janssen' nella nuova denominazione IAU) è difficile da 

comprendere per i ricercatori: da quando è stato scoperto, nel 2004, è stato definito

 nelle maniere più diverse, da mondo d'acqua a pianeta diamante. Un nuovo studio 

con il telescopio infrarosso Spitzer ne mappa ora la temperatura e ipotizza flussi di lava 

nella faccia sempre rivolta alla stella e una crosta solidificata in quella "nascosta"

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STUDIO SULL'ORIGINE DEGLI ELEMENTI PESANTI

Alla ricerca dell'oro stellare

Per comprendere l'origine degli elementi pesanti presenti in natura, come 

ad esempio l'oro, un team di scienziati statunitensi e tedeschi ha sviluppato un

 modello teorico che tiene conto dei dati osservativi e dei sistemi astrofisici progenitori 

più realistici: le esplosioni di supernova e le fusioni di stelle di neutroni

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PRIMA LUCE CON L'OTTICA ADATTIVA DI LUCI1

Occhio di Gatto per LBT

I sistemi di ottica adattiva FLAO+LUCI e ARGOS+LUCI del Large Binocular Telescope, 

il grande telescopio situato in Arizona e per un quarto di proprietà INAF, entrano in 

questi giorni a pieno regime. Adriano Fontana (INAF): «Con quest'ultimo risultato, 

LBT raggiunge performance al momento uniche nel panorama internazionale»

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INTEGRAL: NESSUN SEGNALE NEI RAGGI GAMMA

Indagando le sorgenti di onde gravitazionali

Le indagini condotte con il telescopio spaziale per alte energie INTEGRAL pongono

 i primi vincoli sull'intensità dell'energia elettromagnetica che potrebbe essere stata 

emessa dalla sorgente dell'onda gravitazionale rilevata il 14 settembre del 2015.

 Pietro Ubertini (INAF): «L'emissione elettromagnetica della sorgente doveva essere 

almeno un milione di volte più bassa di quella associata all'emissione delle onde gravitazionali»

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ALLA PORTATA DEI RIVELATORI TRA QUALCHE ANNO

Uno sfondo di onde gravitazionali

La scoperta del primo segnale diretto di onde gravitazionali non smette di stupire. 

Un nuovo studio, frutto delle collaborazioni LIGO e Virgo, indica che il segnale di 

fondo dovuto alla fusione di sistemi binari potrebbe essere circa dieci volte più intenso 

delle previsioni precedenti. Il commento di Tania Regimbau dell'Observatoire 

de la Côte d'Azur di Nizza

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RADIOASTRON NEL CUORE BOLLENTE DI 3C 273

La più brillante delle quasar

Una sorprendente violazione di quello che, fino a ieri, è stato considerato un limite 

teorico per le quasar. Il radiotelescopio da 10 metri a bordo del satellite russo Spektr-R 

ha misurato in 3C 273 una temperatura effettiva del nucleo della 

quasar superiore a 10mila miliardi di gradi

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CAUSATI DALLE FORZE MAREALI DI SATURNO

Tuffo virtuale nei geyser di Encelado

Grazie a una serie di simulazioni elaborate al computer, due scienziati statunitensi

 sono riusciti a riprodurre e comprendere la natura delle eruzioni su Encelado, una 

delle lune ghiacciate di Saturno. I risultati potranno essere testati dai dati raccolti 

dalla sonda Cassini durante gli incontri ravvicinati pianificati lo scorso anno

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HD 80606 B OSSERVATO DA SPITZER

Quello strambo pianeta extrasolare

Il telescopio orbitante della NASA ha studiato nel dettaglio la bizzarra orbita di 

questo esopianeta, il cui clima porta i ricercatori a porsi diversi interrogativi in merito

 alla formazione dei pianeti gioviani caldi

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IN 5 FRAMMENTI EPPURE "VIVO": HA INVIATO SEGNALI

Perso il contatto con il satellite Hitomi. È mistero

Lanciato lo scorso 17 febbraio, il telescopio spaziale X giapponese ASTRO-H sarebbe

 dovuto entrare in funzione alle 8:40 ora italiana di sabato 26 marzo. Alle 9:20 il 

JSpOC lo ha avvistato diviso in più frammenti. Ma successivamente la JAXA ha comunque 

ricevuto dal satellite brevi segnali

 


Gli ultimi video e audio di MEDIA INAF

01.04.2016

Il cielo di aprile 2016

01.04.2016

Memex, la radioastronomia raccontata da Nicolò D'Amico (p. 4)

31.03.2016

55 Cancri E: il pianeta di lava

31.03.2016

Memex, la radioastronomia raccontata da Nicolò D'Amico (p. 3)

30.03.2016

3C 273, il quasar dal getto che scotta

31.03.2016

Memex, la radioastronomia raccontata da Nicolò D'Amico (p. 2)

29.03.2016

Hitomi, ultimi aggiornamenti da Tokyo con Margherita Giustini

01.04.2016

Memex, la radioastronomia raccontata da Nicolò D'Amico (p. 1)

30.03.2016

Da Capodimonte a Marte

Astrochannel, la TV via rete a loop continuo


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