ulivi

ulivi
BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

Visualizzazione post con etichetta storie di successo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta storie di successo. Mostra tutti i post

martedì 14 agosto 2018

MASSA: OSPEDALE DEL CUORE , EFFETTUATO CON SUCCESSO UN RARO E DIFFICILE INTERVENTO. di Alberto Ruffini.

 

Salvato un paziente all'Ospedale del cuore di Massa affetto da una grave forma di endocardite con un raro e difficile intervento.


Nel mese di Luglio è stato eseguito dal dr Marco Solinas Direttore dell'Unità complessa di Cardiochirurgia dell'adulto dell' Ospedale del Cuore di Massa (la  meglio nota  OPA della  Fondazione Toscana "G. Monasterio"  per la Ricerca Medica e di Sanità Pubblica. CNR -)  e dalla sua équipe un raro intervento  tra i pochi descritti dalla letteratura internazionale. Un uomo   F.M., di  70 anni era stato giunto  all'Opa   dall'ospedale "San Cataldo" di Pisa gestito dalla stessa Fondazione , per un grave quadro di scompenso  cardiaco, La notizia è stata data, ovviamente, solo ora per ovvii motivi.
Gli specialisti del "San Cataldo" velocemente effettuavano  la diagnosi di endocardite batterica che aveva coinvolto  le 3 principali valvole cardiache: valvola aortica, mitralica e polmonare.  Come è noto "https://it.wikipedia.org/wiki/Endocardite" l'endocardite è l'infiammazione del rivestimento interno del cuore (endocardio) e quella batterica  un'infezione scatenata dalla presenza di microrganismi patogeni in grado di raggiungere il "https://www.farmacoecura.it/anatomia/cuore/" cuore attraverso il flusso sanguigno e provenienti da un altro distretto corporeo, spesso dalla bocca.
L'endocardite può danneggiare le valvole cardiache e, se non adeguatamente trattata, può diventare pericolosa per la vita.
Il paziente era quindi trasferito all'Opa  di Massa, per il trattamento chirurgico. L'infezione era così  profonda ed deostruente ha distrutto le valvole cardiache naturali  da rendere necessaria la sostituzione di tutte e 3 le valvole con protesi biologiche. Il paziente è stato recentemente dimesso in ottime condizioni. Questo eccezionale intervento mette in evidenza che anche i casi  più estremi possono essere trattati e risolti efficacemente da un lavoro di squadra "heart team" che coinvolge le diverse figure specialistiche presenti all'interno dell'Istituto, valore aggiunto della Fondazione Monasterio.
Oltre a questo intervento  nelle trascorse settimane sempre l'Unità complessa di cardiochirurgia dell'adulto dell' Ospedale del Cuore di Massa, la  meglio nota  OPA della  Fondazione Toscana "G. Monasterio"  per la Ricerca Medica e di Sanità Pubblica. CNR - Regione Toscana, ha eseguito quattro interventi da..manuale su altrettanti pazienti giovani che ora godono ottima salute.
Alcuni giorni fa infatti  3 giovani pazienti di 37, 51 e 54 anni, sono stati sottoposti, due dei quali in regime di urgenza, ad intervento mini invasivo di sostituzione della valvola e radice aortica con una protesi biologica di ultima generazione. Questi sono tra i primi casi eseguiti in Italia con tale dispositivo. La caratteristica che rende tale protesi innovativa è un rivoluzionario trattamento del tessuto biologico di  queste protesi  che sono fatte di materiale naturale   che lo rende particolarmente resistente alla fisiologica degenerazione. Infatti le valvole precedente hanno una durata di cira 14 anni ma sono soggette a logoramento per la perdita della loro elasticità  e , di conseguenza, il paziente deve essere rioperato con i rischi e pericoli che potrebbe comportare un secondo intervento con valvola cardiaca degenerata, Ora, invece, con queste nuove valvole biologiche la durata supera i 25 -30 anni. La struttura di queste "valvole" è pensata e progettata dal punto di vista ingegneristico per poter accogliere, qualora ve ne fosse la necessità, anche una nuova protesi posizionata per via percutanea.  Da dire che queste  caratteristiche permettono  l'utilizzo di dispositivi biologici anche in pazienti più giovani, come ad esempio donne in età fertile, evitando l'utilizzo della terapia anticoagulante necessaria a vita nel caso di impianto di protesi meccanica. Questi tre pazienti, come dicevamo, stanno bene ed hanno ripreso la loro normale attività. Nel mese di Luglio è stato eseguito dal dr Marco Solinas e dalla sua équipe un raro intervento  tra i pochi descritti dalla letteratura internazionale. ed deostruente ha distrutto le valvole naturali  da rendere necessaria la sostituzione di tutte e 3 le valvole con protesi biologiche.
Da dire infine che recentemente équipe provenienti da diversi parti del mondo, Inghilterra, Cina, Olanda, Messico, India,  Turchia, Spagna, si sono susseguite nella frequentazione delle sale operatorie dell' Opa di Massa per apprendere le tecniche più moderne e all'avanguardia di chirurgia cardiaca mini invasiva. Tali tecniche consentono di eseguire interventi complessi tramite piccolissime incisioni, con il vantaggio di un recupero funzionale molto più rapido e un decremento del dolore, delle infezioni, della necessità di trasfusioni ematiche da donatore, una migliore funzionalità polmonare e un notevole risultato estetico. 

Nella Foto: un aspetto della sala operatoria dell'Opa; visione esterna dell'Opa
 
Alberto Ruffini.

martedì 12 aprile 2016

DEVO ANDARE......................... di Nicola Polito


Non mi arrendo:

Ciao ragazzi devo andare, la mia opera è giunta al termine. Vi ho indicato la via da seguire, ormai il cammino è iniziato e nessuno lo arresterà. Non mi arrendo ma sono, chiamato a svolgere altri compiti sempre importanti, che non è possibile derogare.
Mi ritenete una colonna portante indispensabile, dovete sapere che le colonne erano due e adesso con una viaggia come prima perché tutti voi avete compreso la direzione da seguire.
Beppe è sempre con Voi e continuerà a sorvegliare che non accada niente durante il tragitto, presto la meta sarà raggiunta e la gioia e la liberazione del fardello che abbiamo tutti sulle spalle scivolerà a lato e tutti voi a spalle dritte correrete verso quella luce che rappresenta la meta degli onesti.

Porterete a termine quel sogno che abbiamo cullato per anni e che mai un solo attimo abbiamo dubitato di raggiungere, l'obiettivo finale.
Scusate devo andare

venerdì 9 gennaio 2015

ELEONORA CASULA: GIOVANI NON PIU' GIOVANI PROFESSIONISTI DELL'OGGI.

Freelance: giovani non più giovani professionisti dell'oggi

Dimenticati dal Jobs Act ci sono giovani che non si sono arresi prima e non si arrendono ora. Stay hungry, stay foolish , citando Steve Jobs è il leit motiv della nuova generazione di creativi della rete.

Inventarsi un lavoro non è facile occorrono coraggio e perseveranza, una buona dose di formazione e di coaching. Nessun timore per tasse, casse, INPS, ritenute e tutto ciò che comporta avere una Partita Iva.

Mettersi in gioco, lanciarsi su un mercato, provare a lavorare in modo indipendente e con i propri strumenti è possibile, ma lo è solo ed esclusivamente se si ha la giusta formazione, il giusto carattere e sopratutto una ottima conoscenza della rete e dei suoi infiniti piccoli e grandi segreti.

Tra i giovani c'è chi è in grado di ritagliarsi uno spazio professionale. Un caso, quello di Eleonora, libero professionista e Partita Iva del settore comunicazione.

Internet, la rete, la comunicazione, la fantasia, la capacità di scrivere, la conoscenza di più lingue straniere, queste le sue risorse.

Eleonora, , ha iniziato il suo viaggio nel mondo dei freelance, un po' per gioco, un po' per noia ma sopratutto per amore.

Stanca di inviare curriculum, rispondere a proposte di candidatura e non ricevere mai una richiesta di colloquio, diversi anni fa Eleonora ha deciso di provare da sola a costruire la propria professione. Un solido percorso di formazione e piccole collaborazioni, spesso gratuite o frequentemente non pagate sono stati un ottimo background per tentare.

Provare, provare sempre, mettersi in gioco quotidianamente, la sua ricetta, quella di brava freelance.

Scrivere per il web non è un gioco da ragazzi ma significa: riuscire ad intercettare al meglio algoritmi complessi; creare una buona campagna di web marketing. Grazie alla buona conoscenza del Seo è possibile lavorare bene e sopratutto soddisfare le esigenze del cliente. Oggi con internet anche la figura dell'addetto stampa cambia, un testo per avere visibilità deve essere realizzato in chiave Seo e deve soprattutto essere accattivante così tanto da poter stimolare una ipotetica viralità anche nelle testate o negli spazi che lo rilanceranno.

Eleonora comunica, in tutti i modi possibili e probabili grazie alla rete. Scrive, pubblicizza, crea contenuti, posiziona al meglio siti aziendali e personali, prodotti e sopratutto soddisfa le necessità di chi vuole avere la giusta visibilità online.

Dalle campagne stampa tradizionali a quelle più innovative attraverso tutti i media raggiungibili, dalla carta stampata alla radio, alla televisione e ai blog. Crea e gestisce pagine social, rivestendo il ruolo di social media manager; genera campagne pubblicitarie di web marketing per privati e agenzie; cura la comunicazione politica attraverso internet per singoli o partiti.

Eleonora si definisce una creativa della rete, una web writer, content editor, web marketer, digital PR ,social manager e addetto stampa nel mondo 2.0. Flessibile, una flessibilità intelligente e non casuale. Eleonora come ogni freelance continua la ricerca di collaborazioni per accrescere le conoscenze e per scoprire nuove realtà al www.webjournalist.eu --

Ufficio stampa

Eleonora Casula

domenica 9 marzo 2014

STORIE DI SUCCESSI, NEL SUD ITALIA DELLA RECESSIONE, AGRICOLTURA ED ARTIGIANATO

5 storie di successo nel Sud della recessione riscoprendo agricoltura e artigianato

Un campanello d’allarme che diventa un grido di dolore, via via sempre più forte. Il mezzogiorno sta affondando, a quanto si legge nel rapporto Svimez 2013, che registra come negli ultimi venti anni 2,7 milioni di persone abbiano scelto di abbandonare il territorio meridionale.

In realtà chi vive il dramma del sud-Italia riesce a cogliere anche senza ricerche questo lento esodo. Di fatto le aziende si svuotano, di fatto chiudono o riducono il personale, e spesso le ambizioni.

“Si tratta soprattutto di giovani il cui esodo sta provocando un fatale scadimento della qualità della forza lavoro e un drastico innalzamento dell’età media della popolazione residente”

hanno argomentato Giorgio Roffolo e Stefano Sylos Labini su Repubblica, commentando il rapporto.

Altri numeri recentissimi arrivano dall’Istat, che pochi giorni fa ha presentato una nuova fotografia, l’ennesima che evidenzia una situazione in continua escalation negativa. I dati registrano un tremendo 11.4% di lavoratori inattivi in Italia (in Europa il dato scende al 3.6%), e oltre tre milioni di scoraggiati, cioè di lavoratori non motivati a cercare lavoro. E di questi i due terzi di inattivi al sud-Italia.

Però c’è chi anche chi si sottrae a questi numeri. E sono giovani che vale la pena raccontare, perché le loro scelte hanno in se’ qualcosa di eroico.

Ne sto conoscendo davvero tanti, e sto provando a raccontarli da tempo suwwworkers, la prima job-community italiana dei lavoratori della rete. Si tratta certamente di giovani donne e uomini coraggiosi, intraprendenti, forse incoscienti, di gran lunga innamorati della propria terra.

Molti hanno vissuto e lavorato all’estero, ma poi hanno scelto di tornare in quel sud-Italia che sta vivendo in questi anni una crisi ancora più drammatica rispetto al resto del Paese. Ecco allora cinque storie molto diverse tra loro, ma che rappresentano una iniezione di fiducia e di coraggio.

Giuseppe Mastrodomenico ha mollato un posto da ingegnere in una multinazionale americana e ha deciso di lasciare Chicago e di tornare nella sua Basilicata per fare il viticoltore. Oggi a trentatré anni vive a Barile e si dedica alla sua terra.

Giuseppe infatti è titolare dell’azienda vitivinicola Vigne Mastrodomenico. “Dalla produzione al marketing tutto è sviluppato in un’ottica cloud. Viviamo al 90% di export, il web per noi è vitale”.

Oggi grazie alla rete riesco a chiudere un contratto o ad inviare notizie sulla qualità dell’annata con un click: prova ad immaginare lo stesso lavoro senza il web. Oggi la velocità gioca un ruolo determinante.

Giuseppe mi ha motivato così la sua scelta: “Amavo il mio vecchio lavoro. Più che altro desideravo qualcosa di mio, essere padrone del mio destino, svincolato da orari e date fisse. E poi avevo in testa la mia amata terra”.

A Matera c’è Giuseppe Carlucci, che ha aperto un e-commerce di prodotti enogastronomici di qualità della sua terra e di tutto il sud-Italia. Ma non si è limitato solo alla vendita: all’e-store Giuseppe ha abbinato un blog in cui racconta la ricerca stessa di tutti i prodotti in catalogo e il metodo di produzione.

Così a trentadue anni da grafico pubblicitario s’è reinventato commerciante e ha acceso SaporideiSassi.it. “Il mio è un portale dei sapori dimenticati, cibi e vini meridionali prodotti secondo antica tradizione. Nel mio lavoro seleziono e promuovo i prodotti simbolo della cultura gastronomica meridionale. Vendiamo tantissimo il pane di Matera ed Altamura, ma anche farine e formaggi”. E i numeri gli stanno dando ragione, perché la sua impresa cresce del 60-70% ogni anno.

Una simile crescita nell’acquisizione dei clienti online la registra anche Riccardo La Rosa, trentacinquenne imprenditore artigiano di Misterbianco, in provincia di Catania. Dalla cittadella etnea Riccardo viaggia in mezza Europaesportando ceramica artistica e prodotti in pietra lavica. “Mi occupo della decorazione, della lavorazione della pietra lavica dell’Etna e di tutti i tipi di marmi in genere, oltre alla modellazione della ceramica, realizziamo pavimenti, rivestimenti ed accessori per la casa ed il giardino”, mi ha raccontato Riccardo.

Nel 2002 ha deciso di aprire un suo laboratorio di quindici metri quadrati, diventato poi un capannone di seicento. Uno dei lavori che l’hanno fatto conoscere all’estero è il restauro delle antiche cucine del monastero dei benedettini a Catania.

“Il coraggio è l’unica arma che abbiamo per investire sul nostro futuro”.

Da Catania alle splendide valli agrigentine, e precisamente a Ribera. Qui ci sono due fratelli che nel 2003 hanno acceso Contadini per passione, un e-commerce che propone una filiera corta per la vendita delle arance siciliane. Il progetto nasce quando Paolo e Marco Barbera ereditano dai nonni un aranceto.

Alla precisa domanda: “Che facciamo adesso?”. La risposta è stata:“Coltiviamolo noi!”. Poi l’idea di integrare la rete e in particolare i social network con l’aiuto di Francesco Corsentino. “Contadini per Passione nasce dall’idea che si possa e si debba fare una buona agricoltura avendo rispetto e salvaguardando il consumatore finale e l’ambiente in cui si opera”, mi raccontano i fratelli Barbera. Vince il gioco di squadra, il mix di competenze che permette di eccellere.“Nel team lavorano assieme più anime e tutte contribuiscono a un completamento di conoscenze che è decisivo perché un’impresa possa crescere nel tempo”.

Sempre in Sicilia Piero e Vincenzo Bagarella gestiscono una piattaforma da quasi un milione di visitatori al mese. La loro creatura si chiama Annunci.net e in poco tempo ha scalato le classifiche dell’online. “Siamo già i quarti nel settore dei portali di annunci generalisti in Italia, proprio sotto le grandi multinazionali…ma si deve ancora crescere”, raccontano con orgoglio e umiltà.

Per loro la rete è stata un volano fondamentale, una scommessa di fatto vinta sul campo. “Abbiamo creato Annunci.net in una stanza da studenti, la barriera di ingresso di questo mondo è ancora molto bassa, basta avere l’idea giusta al momento giusto”

Ecco, tutti loro (e molti altri ancora) hanno scommesso di restare al sud, nella loro terra. E lo stanno facendo grazie anche ad un uso intelligente ed evoluto delle nuove tecnologie intese come vetrina, luogo di conversazione e dialogo con clienti attuali o potenziali, piazza di vendita di prodotti e servizi per incrementare fatturato e scalare mercati anche esteri.

Tutto questo non basta certamente: ci vuole altro, ci vogliono investimenti e una cultura del fare impresa che fa fatica ad attecchire.

Ma i modelli servono anche a dirci che oltre ai numeri c’è speranza, oltre alle percentuali con segno meno ci sono storie di lavoratori con segno più che guardano al futuro. Anche al nostro. Nonostante tutto.