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mercoledì 18 ottobre 2017

Sanità aree disagiate: CISADeP - ASSEMBLEA NAZIONALE AD AMATRICE DEL 22 OTTOBRE



Domenica 22 Ottobre ad Amatrice si svolgerà l'Assemblea Nazionale del CISADeP - Coordinamento Italiano Sanità Aree Disagiate e Periferiche -  per discutere e prendere ulteriori iniziative contro il costante smantellamento dei servizi sanitari nelle aree disagiate, montane, insulari e ad alto rischio sismico di tutte le regioni Italiane, nessuna esclusa.

All'incontro il Presidente Onorario del CISADeP, il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, ha chiesto che venissero invitati anche tutti i Sindaci dell'Associazione Comuni Dimenticati, Associazione nata ad Amatrice su iniziativa di Sergio Pirozzi della quale è Presidente e di altri Sindaci di molte altre regioni Italiane l'11 Ottobre 2014, con un unico e preciso obbiettivo, condiviso da tutti i Sindaci partecipanti e scritto a chiare lettere sulla locandina per la presentazione della nascita dell'Associazione:

"affrontare il tema della SANITA' nei comuni periferici, montani e insulari"
 
 
Il CISADeP proprio per questo, vuole ripartire da Amatrice con entusiasmo e determinazione per lottare contro lo smantellamento della sanità in tutte le aree disagiate e marginali d'Italia.


Emanuela Cioni

Presidente del CISADeP - Coordinamento Italiano Sanità Aree Disagiate e Periferiche
Cell. 347 5963160

 


venerdì 10 marzo 2017

LEGA NORD CAMAIORE: SUI PROBLEMI SANITARI, DEL DOTTO SI SVEGLIA SOLO ADESSO ???



Massimiliano Ricci
Dopo 5 anni di amministrazione Del Dotto, dopo proclami vari e interventi palliativi sul territorio  ci troviamo a rilevare  anche una certa incongruenza.  Da qualche giorno leggiamo sui giornali  dichiarazioni del Sindaco uscente che, in pieno clima di  campagna elettorale, si accorge dei mille problemi della Sanità, dall'ansia di coloro che si ritrovano un problema di salute e del Sistema sanitario che ne disattende le aspettative con lunghissimi tempi d'attesa.  Considerazioni del  Sindaco decisamente tardive, ci viene da pensare. Non se n'era accorto negli ultimi cinque anni che c'erano problemi di questo tipo?  Si rinviene solo ora dei problemi legati alla salute? Dopo aver visto  chiudere reparti su reparti, dopo aver assistito alla graduale riduzione del personale ospedaliero,  ricordiamo al Sindaco che essendo stato a capo della Conferenza dei Sindaci,  certe cose avrebbe potuto affrontarle dal primo giorno del suo mandato, pensando al bene primario dei cittadini. Ci viene comunicato inoltre che in data giovedì 9 c.m. si e interrotto il servizio erogazione diretta dei farmaci, che aveva luogo nei distretti di Camaiore e Pietrasanta ( dicono per motivi organizzativi e in accordo con la direzione aziendale). Gli assistiti possono rivolgersi agli sportelli della farmaceutica dell'ospedale Versilia dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle ore 15,00. Sabato dalle ore 9,00 alle ore 13,00. Questa procedura coinvolge  Massarosa,  Seravezza, Querceta, Viareggio e i due grossi Comuni Pietrasanta e Camaiore penalizzati al massimo! Ma veniamo a Camaiore con le sue innumerevoli e splendide frazioni collinari abitate da cittadini/utenti,  che per usufruire di questo servizio scendevano, andando al distretto (ex ospedale), impiegando poco tempo! Ora non più! Chi ha la fortuna di avere l'auto deve comunque sposarsi impiegando più tempo! Non solo... pagarsi il parcheggio oppure, ancor peggio, aver a che fare con i parcheggiatori abusivi che da tempo si sono accampati indisturbati al parcheggio gratuito adiacente il pronto soccorso! E per chi deve usufruire dei mezzi pubblici, chiediamo all'amministrazione comunale, come deve fare visto che non ci sono mezzi con orari adeguati? Fra i Residenti a Camaiore ci sono persone con malattie croniche, diversamente abili, bambini con gravi patologie e altre problematiche. Il Sindaco Del Dotto come intende procedere (se intende farlo) per restituire questo servizio all'utenza? Come mai non ne parla e non prende decisioni in merito? Forse perché lui e i suoi familiari hanno la fortuna di godere ottima salute? O semplicemente perché se ne frega della cittadinanza?? Noi della Lega Nord chiediamo che venga immediatamente ripristinato questo servizio in quanto riveste una grandissima importanza

Massimiliano Ricci - lega Nord Camaiore.

lunedì 26 dicembre 2016

DISORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO LUCCHESE


Una segnalazione da parte di un cittadino permette ancora di accendere i riflettori sulla pessima organizzazione del servizio sanitario lucchese, a partire dalla gestione delle urgenze coordinata dal 118, dove venendo ai fatti nella tarda serata di giovedì 22 dicembre per un soggetto collassato con ipoglicemia a 30,  - contrariamente a quanto comunicato ai familiari, si riferisce che non sia stata inviata l'automedica,
ma solo un ambulanza senza la presenza di un medico a bordo, che temporeggiando nel soccorso, era pure sprovvista di coperte, che visto le temperature erano necessarie per coprire il paziente.
Ancora una volta, si deve assistere impotenti all'inefficenza a causa di una poltica che in Toscana continua a tagliare sulla pelle dei cittadini, peggiorando la qualità del soccorso, verso un ospedale il S. Luca dove oltretutto in orario notturno all' accettazione, il TRIAGE del Pronto Soccorso non sono presenti operatori con la conseguenza che i pazienti devono aspettare prima di essere presi in carico.
Vorremmo sapere se di questi problemi che sono presenti, se ne ha percezione, e quale sia il loro ordine di priorità da parte dei politici locali a cominciare dal presidente della conferenza dei sindaci Tambellini, dal presidente della Provincia Menesini,  e da tutti coloro che a vario titolo rappresentano politcamente il territorio lucchese.
A cos' altro dobbiamo assistere perchè ci sia una presa di coscienza di questo problema indifferibile e improcrastinabile, che necessita in maniera urgente di soluzioni concrete invece degli ennesimi discorsi a effetto che sono solo fumo negli occhi e che non producono
miglioramenti significativi?

Ilaria Quilici

venerdì 7 agosto 2015

URBAN LEGENDS:LA PIAZZOLA DELL'ELISOCCORSO Appennino Pistoiese di Marco Poli .

Facciamo un po' di chiarezza su una delle”leggende urbane”preferita dagli amministratori locali:la piazzola dell'elisoccorso.
Infatti dallo smantellamento dell'osped.....pardon....volevo dire dal ”potenziamento”dell'ospedale Pacini(altra urban legends),l'elisoccorso viene venduto come la panacea di tutti i mali.Il problema vero è che non c'è una pista per l'atterraggio dell'elisoccorso”Pegaso” e il primo colpevole è proprio il comune.La precedente giunta aveva concordato con Dynamo Camp di costruirlo all'interno degli spazi della propria fondazione per usufruirne anche lei,ed avrebbe contribuito con 200.000€;poi non si sa bene perché è stato deciso di non farne nulla e di costruirlo sull'Oppiaccio.A questo punto la Dynamo(giustamente a mio dire)non ha più messo il suo contributo e l'elisoccorso non è stato completato proprio perché mancano giusto,giusto i 200.000 di quest' ultima che ad un certo punto,almeno a parole dell'allora assessore regionale alla sanità Marroni avrebbe tirato fuori la regione.
A quel punto si è cominciato a parlare dello copertura con l'erba sintetica del campo sportivo,per fare atterrare l'elicottero,o meglio si è adattata la scusa dell' eliporto ad un lavoro che si voleva già fare.
Nel febbraio del 2014 il sindaco Cormio dichiarava hai giornali:”E'un servizio che tranquillizzerebbe la popolazione della montagna,al campo sportivo non è possibile in questo momento atterrare per il terreno sconnesso sarebbe pericoloso”,a parte che già a quel punto si raccontava che non c'era problemi per l'atterraggio dell'elisoccorso e allora perché quella dichiarazione?forse si voleva mettere a tacere i soliti”terroristi”,ovvero coloro che dicano che l'ospedale Pacini non garantisce più le cure per sopravvivere?
A Maggio in piena campagna elettorale Enrico Rossi in visita all'ospedale di San Marcello,rimbrottò Abati,dicendogli di tirare fuori i soldi per la copertura sintetica del campo sportivo o lo licenziava.Ma il buon Abati sapeva di non rischiare il posto di lavoro,perchè in tempo di elezioni le promesse,specie quelle del Partito Democristiano lasciano il tempo che trovano,e poi diciamocelo chi se ne frega di quei 4 gatti che abitano in montagna,che sono meno di un condominio di viale Adua a Pistoia,come disse il Sen. Vannino Chiti,frase che rimarrà sui libri di storia e non in senso positivo,lo specifico nel caso il senatore non ci arrivasse da solo.
C'è ora da sfatare il mito:l'erba sintetica,infatti se come dice il Sindaco Cormio il terreno fosse sconnesso il manto artificiale non servirebbe a nulla.Per intendersi è come se in un pavimento pieno di buche metteste un tappeto,non è che per magia avete risolto il problema;nel punto in cui c'è la buca se ci passate sprofondate uguale.
Ho visto personalmente atterrare l'elisoccorso nel vicino comune di Granaglione(BO),in un campo sportivo dove c'eranno delle grosse buche fatte dai cinghiali.L'erba sintetica serve solamente a non far alzare la polvere e ad adeguarsi a norma di legge,ma mi domando è lecito spendere 400.000€ per questo?sopratutto visto che non li abbiamo e il comune è già in grosse difficoltà economiche?io penso di no e lascio ai lettori il proprio pensiero.
Cosa ben più urgente sarebbe magari illuminarlo per la notte,visto che questo sì che ci vorrebbe.Comunque in ogni caso a dispetto di quello che dicano gli amministratori locali,con il maltempo l'elicottero non vola e l'unica vera sicurezza sarebbe riavere il nostro ospedale Pacini com'era prima del 2012.

Distinti saluti



sabato 20 giugno 2015

"Il Tempo del Medico" di Dott. Paolo Andrea Sanesi

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IL TEMPO ….. DEL MEDICO
(ovvero: una riflessine sollecitata da un collega ma "buona" per tutti.....o almeno per chi si sofferma un attimo a pensare).

I profondi cambiamenti dell'assistenza sanitaria e quelli delineati dal riordino del Sistema Sanitario Toscano hanno prodotto e produrranno una profonda mutazione della professione ma soprattutto della professionalità del medico che, allo stato attuale delle cose, non sembrano rientrare neppure negli argomenti di discussione. Eppure il tema dovrebbe essere centrale e di interesse comune, dal momento che, se il "sistema sanitario" coinvolge genericamente la collettività, la "salute" riguarda la persona, il bene supremo di ogni singolo cittadino.
Ed allora cerchiamo di riflettere brevemente:
Il tempo del medico. L'arte medica si costruisce all'interno della relazione. Nasce da quell'alchimia impalpabile frutto dell'incontro di due individui (medico/paziente), posti in un rapporto empatico, sempre diverso ed assolutamente unico. Ed in questo incontro la variabile "tempo" assume un valore determinante.
Per la struttura del nostro cervello i processi mentali richiedono tempo ed i nostri brevi "momenti di attenzione" (così siamo strutturati !), vogliono concentrazione. Le relazioni di aiuto devono realizzarsi all'interno di "recinti sacri", all'interno dei quali il tempo svanisce per lasciare il posto all'azione regolatrice dell'empatia e della "cultura" del professionista. La difesa di questi spazi dall'aggressione di modelli di lavoro assolutamente impropri per la professione medica dovrebbe rappresentare il tema centrale della discussione e della riflessione sulle nuove strategie di riordino in campo sanitario.
Trasformati in macchine che producono sempre più servizi (dequalificati e dequalificanti) e organizzati senza tener conto della variabile "tempo" i Medici potranno anche essere funzionali al sistema ma le loro risposte saranno sempre più, prive di approfondimento, di elaborazione ed in definitiva di "arte".
Il tempo breve avrà dissolto quelle capacità professionali pazientemente stratificate durante il lento processo di formazione e, forse, insieme ad esse, anche la consapevolezza del Medico riguardo ai motivi del proprio senso di frustrazione.
L'arte del medico. In un sistema sanitario dominato, per necessità evidenti, dall'economia, le valutazioni economico/finanziarie, cioè l'attualizzazione dei costi/benefici, diventano imprescindibili. La sostenibilità di tutto il sistema si regge infatti su indicatori economici.
Gli indicatori di qualità passano in secondo piano ed il Medico diventa un fornitore di servizi, secondo un modello neo-tayloristico di organizzazione del lavoro. Si inseriscono sempre più mansioni che non richiedono competenze specifiche o specifiche conoscenze. Ciò porta, nel tentativo di "reggere il ritmo", ad allentare l'attenzione sul versante "culturale/formativo" e ad operare su piani dequalificati e dequalificanti con la conseguente perdita di "arte medica".
Ma lavorare in ambiti con elevati ritmi di lavoro comporta anche la perdita di quello slancio ideale che è parte costitutiva del vissuto del Medico. L'arte medica "nutre" la parte emozionale del professionista, la consapevolezza dell'importanza della propria cultura lo rende massimamente responsabile di fronte ai propri simili.
La perdita di questi orizzonti, la mancanza di stimoli che ri-confermino questo impegno ideale, l'appiattimento su mansioni sempre meno "considerate" creano frustrazione, demotivazione e stress, che spesso possono sfociare in un franco burn-out.
Le mansioni del medico. In un sistema alla ricerca della propria sostenibilità economica un organizzazione di lavoro di tipo neo-tayloristico è la risposta più efficace? Trasformare i professionisti in dispensatori di servizi (sempre più numerosi), è la scelta più appropriata? Nell'intento di ottimizzare le risorse non sarebbe opportuno identificare degli indicatori che tenessero conto della qualità dei servizi forniti e dei risultati conseguiti in termini di salute? E' corretto utilizzare competenze professionali per mansioni dove la quantità (leggi eccessivo carico burocratico) prende il posto della qualità?
A queste domande dovrebbe rispondere (ahimè!) la politica nel momento in cui si appresta a mettere in campo nuove strategie di assistenza ( ovviamente senza alcun coinvolgimento della parte medica !!), domande che rispondono in definitiva al bisogno di cura "globale" che ogni cittadino/paziente dovrebbe ricevere per suo diritto.
Domande all'interno di orizzonti di senso non assolutamente secondari che richiederebbero, conoscenze, sensibilità e cultura che attualmente non riusciamo purtroppo ad intravedere.

mercoledì 18 marzo 2015

[Movimento-5-stelle-di-Prato] Partecipazione TV PRATO - Trasmissione "Parliamoci chiaro"


---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: SILVIA LA VITA — Data: 18/mar/2015 20:51
Oggetto: [Movimento-5-stelle-di-Prato] Partecipazione TV PRATO - Trasmissione "Parliamoci chiaro"
A: <Movimento-5-stelle-di-Prato-announce@meetup.com>

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Venerdi' 20 Marzo alle 21.15 saro' in diretta su TV Prato (seguibile anche in streaming) per parlare del problema sociale di spaccio e tossicodipendenza e dei problemi sanitari e di ordine pubblico che ne conseguono, con nostre idee e proposte.

Tema importante e delicato...partecipate!

Silvia La Vita .