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mercoledì 6 luglio 2022

MASSA: dai Cappuccini una mostra di 5 giorni dell'istituto ''A. Meucci'' dall'8 al 12 luglio.


Ai “Cappuccini”  a Massa 5 giorni di mostra dell’IIS “Meucci” su “Passato, presente futuro, la città come contesto educante  tra insegnamento riflessivo ed impegno civico”

“Passato, presente futuro, la città come contesto educante  tra insegnamento riflessivo ed impegno civico.” Così si intitola la mostra itinerante che  si svolgerà nei giardini  del convento dei Cappuccini a Massa e in alcuni spazi interni, dall’ 8  luglio a martedì 12 Luglio. 
E’ promossa dall’Istituto di Istruzione Superiore di ”A. Meucci” di Massa e sarà aperta al pubblico dalle ore 17.00 alle ore 21.00. 

I lavori esposti riguardano le attività di laboratorio svolte durante l’anno scolastico dagli studenti del Liceo delle Scienze Applicate, dalla classe prima alla quinta, nell’ambito dell’attività di educazione civica, coordinati dalla loro insegnante, prof. Simona Del Freo architetto, affiancata dalla collega architetto Natalia Tonini.
 Il progetto, come dicevamo, si inserisce nell’educazione civica che da settembre 2020  è diventata una disciplina  che interessa tutti i gradi scolastici, a partire dalla scuola dell’Infanzia fino alla scuola secondaria di II grado.

Un bellissimo progetto che, se vogliamo, indica anche  un nuovo modo di insegnare. 
Giova sottolineare infatti  che in questi  ultimi anni, l’insegnamento e l’apprendimento, hanno subìto un cambiamento; oggi “la conoscenza” può essere costruita e trasmessa in un modo nuovo. 
In un mondo che cambia,  la capacità di coloro che acquisiscono e usano “il sapere”, rimane un pilastro fondamentale, ma tutto ciò deve essere coadiuvato da una serie di “abilità” acquisite durante un percorso scolastico, che aiutino gli studenti ad affrontare i rapidi e inattesi cambiamenti che caratterizzeranno la loro esperienza nel XXI secolo. 


Per aiutare gli studenti ad apprendere in maniera diversa è necessario cambiare il modo in cui l’apprendimento stesso viene concepito. 
In altre parole, per promuovere un modello diverso di apprendimento che dia ai ragazzi gli strumenti per poter affrontare le sfide del XXI secolo, è necessario adottare un modo nuovo di insegnare, più pratico e quindi più istruttivo come è stato fatto dalla prof. Del Freo.

Partendo da questo presupposto gli studenti dalla prima alla quinta classe , coadiuvati dalla loro insegnante di Educazione Civica prof. Simona Del Freo architetto, d’intesa, come dicevamo con l'Istituto, hanno attuato un bellissimo progetto che ha dato vita alla mostra itinerante. 
Il progetto ha avuto l’obiettivo di insegnare ai ragazzi a “leggere” il paesaggio della propria città. 
 Ora anche alla collettività , che auspichiamo partecipi numerosa a visitare la mostra che invita a riflettere sulle tematiche legate alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, architettonico e paesaggistico della città di Massa. 

L’evento di 5 giorni si inserisce all’interno di un contesto che guarda alla partecipazione delle comunità, nella ri-definizione della missione culturale del territorio. In molti dei dodici pannelli , composti da foto, disegni ed altro si potranno ammirare  i vari punti della nostra città, della marina e del castello Malaspina. Alcune foto potranno diventare  momento di riflessione e se vogliano di dibattito costruttivo nella collettività.

Nella foto la locandina 


martedì 21 giugno 2022

MASSA: Un successo la festa di Sant'Antonio dai Cappuccini.


Un successo la Festa Di Sant’Antonio ai Cappuccini a Massa ed il 24 convegno sul grande Padre Turoldo poeta scomodo e moderno.

Grande successo ha riscosso la festa di Sant’Antonio da Padova a Massa organizzata  dall’Associazione di promozione sociale Padre Damiano da Bozzano presieduta dal dottor Desiderio Antonioli articolata in diversi giorni di attività . Il clou è stata la tradizionale processione in onore del Santo  che non si faceva da anni che  è partita dal piazzale della chiesa dei Frati Cappuccini con in testa la statua del Santo portata su un carretto spinto da  diversi portatori e  subito dopo il crocefisso e l’ostensorio innalzato da Monsignor Giulio Rossi;  a seguire la banda musicale “ Filarmonica Santa Cecilia” giunta da Bagnone e composta  38 giovani e bravissimi  musicanti coordinati dal maestro Erik Zavaroni. 


Presenti anche volontari della locale “Croce Rossa”, della Misericordia di Bagnone con in testa il labaro condotto dal giovane alfiere  Simone Martinelli con l’eccezionale ed attesa presenza del Governatore Mareno Barbieri componente anche il Consiglio Nazionale delle Misericordie d’Italia e di altre associazioni. Dopo un lungo percorso che ha avuto come “cornice “ migliaia di lumini accesi sui davanzali delle finestre,  di nuovo in chiesa ai Cappuccini dove mons. Rossi e Padre Gianfranco hanno benedetto due grossi cesti contenenti il tradizionale Pane di Sant’Antonio distribuito ai fedeli presenti. Il giorno dopo e cioè domenica mattina, poi, la messa solenne sempre ai Cappuccini celebrata dal nuovo vescovo Fra Mario presente una moltitudine di fedeli che hanno riempito oltreché la chiesa  anche parte del piazzale circostante la chiesa. 


Nell’occasione il presidente dell’Associazione Dott. Desiderio Antonioli ha annunciato che venerdì prossimo 24 giugno con inizio alle ore 16,45 nel salone dei Frati Cappuccini in piazza San Francesco,3 a Massa si terrà un convegno dal titolo ” Viaggio alla ricerca di un poeta: Padre Turoldo: profeta scomodo e moderno”. Gli organizzatori con questo evento vogliono attuare una giornata di riscoperta della straordinaria figura di David Maria Turoldo a 30 anni dalla morte. L’ingresso è libero;  relatori: Andrea Bigalli: “Cercatori di profezie”; Filippo Davoli: “La necessità del canto”; Gabriel Del Sarto: “ Dialogare con le sacre verità” e Flavio Santi “Turoldo tra paesi e amicizie friulane”. 
Sono previsti interventi di padre Gianfranco; Don Lorenzo Corradini, Don Luca Franceschini, del Presidente dott. Desiderio Antonioli ed altri. Come è noto Padre Turoldo è stato un presbitero, teologo, filosofo, scrittore, poeta e antifascista italiano, membro dell'ordine dei Servi di Maria. 
È stato, oltre che poeta, figura profetica in ambito ecclesiale e civile, resistente sostenitore delle istanze di rinnovamento culturale e religioso, di ispirazione conciliare. 


È ritenuto da alcuni uno dei più rappresentativi esponenti di un cambiamento del cattolicesimo nella seconda metà del '900, il che gli ha valso il titolo di "coscienza inquieta della Chiesa". Nono di dieci fratelli, Giuseppe Turoldo recepì con intensità le caratteristiche della semplice cultura umana del suo ambiente nativo e prevalentemente contadino. Colse e fece propria la dignità delle condizioni povere della sua terra, che costituirono una solida radice informante tutto lo sviluppo della sua sensibilità e della sua attività futura. Interessante, dunque, si presenta il convegno,

Nelle foto: Inizio processione; Mons Rossi benedice il pane; un gruppo di musicanti; Uno scorcio della folla in chiesa.

Alberto Ruffini.

giovedì 25 dicembre 2014

UN BEL NATALE PER I FRANCESCANI , CRAC FINANZIARIO , ARMI E DROGA. #ALLAFACCIA!!!

Ordine Francescani fa crack. Investimenti in società legate a traffici di droga e armi

Articoli:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/19/crac-ordine-francescani-investimenti-in-societa-legate-traffici-droga-armi/1288136/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/20/crac-ordine-francescani-lalbergo-lusso-dei-frati-portato-bancarotta/1285980/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/21/crac-francescani-linee-guida-per-gestire-i-beni-degli-ordini-scritte-ministro-frati-minori/1286722/ __________________________________

RIASSUNTO IN BREVE:

L'Ordine fondato dal "poverello" di Assisi si ritrova sommerso dai debiti. Non solo, si scopre che con le offerte di San Francesco, si legge sul Fatto Quotidiano, si compravano armi e droga. È una "grave situazione di difficoltà finanziaria" della Curia generale dei Frati Minori quella che, in una lettera-shock a tutti i frati dell'Ordine francescano, denuncia il ministro generale, l'americano padre Michael Perry, in seguito a un'indagine interna condotta a partire da settembre, che ha fatto emergere operazioni "dubbie", condotte dall'Economato. Al crack economico denunciato dal ministro generale, padre Michael Perry sul sito ufficiale dei Frati minori, seguono i particolari sconvolgenti della vicenda che ha ridotto sul lastrico i francescani della curia generalizia di Roma.
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Si legge sul Fatto Quotidiano:

«All’origine della bancarotta ci sarebbero investimenti sbagliati in società legate a traffici illeciti, come quelli di droga e di armi. Ma anche i lavori di ristrutturazione dell’hotel e ristorante di lusso Il Cantico, in via Gregorio VII a Roma, a due passi dalla Basilica di San Pietro e da Casa Santa Marta, la residenza di Papa Francesco. Alla guida della struttura, utilizzata spesso anche dalla Conferenza episcopale italiana, c’era proprio l’ex economo generale dei francescani, padre Giancarlo Lati, che si è già dimesso dal suo incarico e anche da quello di rappresentante legale dell’ordine, ufficialmente per motivi di salute.»

L'ex economo generale, padre Giancarlo Lati, si è già dimesso dal suo incarico e da quello di Rappresentante legale dell'Ordine, ufficialmente per motivi di salute. Al suo posto, come facente funzioni, il suo vice, padre Silvio De La Fuente, della Custodia di Terra Santa. Ma intanto, padre Perry, che punta il dito contro "il ruolo significativo che alcune persone esterne, che non sono membri dell'Ordine, hanno avuto nella faccenda", annuncia ricorso alla magistratura.

Si sente insomma odore di maxi-truffa in questo "buco", nell'ordine di svariati milioni di euro, denunciato dal superiore dei Francescani, eletto il 22 maggio dell'anno scorso, che con piglio anglosassone invita ora i confratelli a correre ai ripari. "La Curia generale si trova in una situazione di grave, sottolineo 'grave', difficoltà finanziaria, con un cospicuo ammontare di debiti", scrive nella lettera pubblicata sul sito dei Frati Minori a proposito del primo risultato della verifica interna. E' emerso anche, spiega, che "i sistemi di vigilanza e di controllo finanziario della gestione del patrimonio dell'Ordine erano o troppo deboli oppure compromessi, con l'inevitabile conseguenza della loro mancanza di efficacia rispetto alla salvaguardia di una gestione responsabile e trasparente". Terzo, "sembrano esserci state un certo numero di dubbie operazioni finanziarie, condotte da frati cui era stata affidata la cura del patrimonio dell'Ordine, senza la piena conoscenza e il consenso" del Definitorio generale.
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La replica di Papa Francesco trova spazio sempre sul Fatto Quotidiano:

«Intanto è arrivata anche una forte condanna da parte del Pontefice: “Tante volte io penso che la Chiesa in alcuni posti, più che madre è una imprenditrice”. Una denuncia fortissima quella di Bergoglio, per certi aspetti inedita nonostante egli abbia più volte tuonato con forza nei suoi due primi anni di pontificato contro i “preti affaristi” e la vendita di messe e sacramenti. Una durissima accusa che non aveva raccolto il consenso del presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco. Nell’ultima messa del 2014 con i fedeli nella sua residenza di Casa Santa Marta, il Papa ha puntato il dito contro la “sterilità della Chiesa: sterilità di egoismi, di potere, quando la Chiesa crede di potere tutto, di impadronirsi delle coscienze della gente, di andare sulla strada dei farisei, dei sadducei, sulla strada dell’ipocrisia”. Una vera e propria fotografia del crack finanziario dei francescani.»