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mercoledì 21 novembre 2018

Valle del Serchio - Lega: più sicurezza grazie al piano "scuole sicure".


Con una nota la lega  Mediavalle e Garfagnana ringrazia le forze dell'ordine ed in particolare il comando dei carabinieri di Castelnuovo di Garfagnana per i controlli serrati nelle scuole.
Siamo molto soddisfatti dei controlli effettuati dalle forze dell'ordine dichiara Simone Simonini Segretario lega Mediavalle e Garfagnana.
Questa operazione avviata all'inizio dell'anno scolastico grazie al ministro dell'interno Matteo Salvini, tende ad evitare distrazioni e deviazioni per i ragazzi, che nell'età adolescenziale possono cadere in facili tranelli; con un chiaro riferito alle droghe.
Si deve contrastare senza indugio gli usi di sostanze stupefacenti, che in molti casi sono strettamente legate anche agli atti di bullismo.
Come lega, accogliamo con piacere questo tipo di interventi da parte delle forze dell'ordine, non solo nelle scuole, ma anche negli spazi pubblici, quali fermate di mezzi e giardini comunali.

martedì 25 settembre 2018

MONTEMAGNI(LEGA): “ CENTRALE DELLO SPACCIO A CAPANNORI: PLAUSO ALLE FORZE DELL’ORDINE NEL GIORNO DEL VARO DEL DECRETO SICUREZZA”

 
                                                        COMUNICATO STAMPA
 
"Tanto per cambiare-afferma seccamente Elisa Montemagni, Capogruppo in Consiglio regionale della Lega-quando si parla di spaccio di stupefacenti, le indagini molto spesso individuano in extracomunitari gli artefici di questo odioso commercio della morte." "Anche a Capannori-prosegue il Consigliere-ciò si è puntualmente verificato e quattro marocchini sono stati arrestati poiché avevano organizzato una capillare organizzazione che riforniva di droga le persone del posto." "Un doveroso plauso-precisa l'esponente leghista-alle Forze dell'Ordine che hanno brillantemente individuato i colpevoli, ma adesso ci attendiamo pene severe per questo poker di delinquenti." "Tirano, almeno per il momento-sottolinea Montemagni-un sospiro di sollievo i genitori di quei giovani che si rifornivano da questi criminali, ma resta il fatto che la problematica, anche nella Piana lucchese, sia un fenomeno assolutamente da non trascurare." "Ora-conclude soddisfatta Elisa Montemagni-con il varo del Decreto Salvini, per individui simili agli arrestati di Capannori, le cose, fortunatamente, si complicheranno alquanto…"
 
Gruppo Lega
Ufficio stampa
Dr. Maurizio Filippini

sabato 2 dicembre 2017

SPACCIO DI DROGA A CAMAIORE??? QUALCUNO PUO' CONTROLLARE???

Ora qualcuno la chiama percezione di insicurezza, io la chiamo PAURA, la paura di essere rapinati in casa, la paura di essere aggrediti, la paura di essere violentati. Ho segnalato stalker accattoni e venditori abusivi a Camaiore, ma nessuno è intervenuto, anche oggi venerdì, al mercato la situazione è immutata.
Purtroppo mi giungono notizie ancora più gravi relative a punti di spaccio di droga, uno dei quali  sarebbe presso le ex Fornaci. Mi chiedo quando, il Sindaco, tra un viaggio a Roma e l'altro, avrà intenzione di mandare la Polizia Municipale a controllare.
Del Dotto sembra insofferente alle problematiche della città e, dopo l'insuccesso dell’accoglienza diffusa (come la chiama lui) fatta di ricariche telefoniche e di servizi satirici a striscia, adesso siamo arrivati allo spaccio di droga. Noi cittadini adesso chiediamo più sicurezza, qualcuno deve intervenire, chiediamo l'intensificazione dei controlli di polizia e la verifica programmatica delle zone a rischio, parchi, scuole, e via dicendo.
Resto in attesa (purtroppo immagino come al solito vana) di risposte da parte del Sindaco alle mie consuete domande.


Massimiliano Ricci


lunedì 13 febbraio 2017

GALLICANO: FINTO PROFUGO ACCOLTO A SPESE NOSTRE, SPACCIAVA, ARRESTATO A MONTECATINI

QUESTE SONO LE RISORSE , CHE VENGONO ACCOLTE NELLA NOSTRA VALLE
MESSI A SPESE NOSTRE A FAR BELLA VITA IN ALBERGHI ED AGRITURISMI, ANCHE DI POLITICI LOCALI, POI LE TROVANO A SPACCIARE MARJUANA.

La politica deve smettere di coprire questo insensato malaffare, dove astruse cooperative lucrano con soldi pubblici solo al fine di riempirci di delinquenti !!!!

ORA BASTA !!!
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ARRESTATO UN FINTO RIFUGIATO OSPITATO A GALLICANO

giovedì 25 dicembre 2014

UN BEL NATALE PER I FRANCESCANI , CRAC FINANZIARIO , ARMI E DROGA. #ALLAFACCIA!!!

Ordine Francescani fa crack. Investimenti in società legate a traffici di droga e armi

Articoli:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/19/crac-ordine-francescani-investimenti-in-societa-legate-traffici-droga-armi/1288136/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/20/crac-ordine-francescani-lalbergo-lusso-dei-frati-portato-bancarotta/1285980/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/21/crac-francescani-linee-guida-per-gestire-i-beni-degli-ordini-scritte-ministro-frati-minori/1286722/ __________________________________

RIASSUNTO IN BREVE:

L'Ordine fondato dal "poverello" di Assisi si ritrova sommerso dai debiti. Non solo, si scopre che con le offerte di San Francesco, si legge sul Fatto Quotidiano, si compravano armi e droga. È una "grave situazione di difficoltà finanziaria" della Curia generale dei Frati Minori quella che, in una lettera-shock a tutti i frati dell'Ordine francescano, denuncia il ministro generale, l'americano padre Michael Perry, in seguito a un'indagine interna condotta a partire da settembre, che ha fatto emergere operazioni "dubbie", condotte dall'Economato. Al crack economico denunciato dal ministro generale, padre Michael Perry sul sito ufficiale dei Frati minori, seguono i particolari sconvolgenti della vicenda che ha ridotto sul lastrico i francescani della curia generalizia di Roma.
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Si legge sul Fatto Quotidiano:

«All’origine della bancarotta ci sarebbero investimenti sbagliati in società legate a traffici illeciti, come quelli di droga e di armi. Ma anche i lavori di ristrutturazione dell’hotel e ristorante di lusso Il Cantico, in via Gregorio VII a Roma, a due passi dalla Basilica di San Pietro e da Casa Santa Marta, la residenza di Papa Francesco. Alla guida della struttura, utilizzata spesso anche dalla Conferenza episcopale italiana, c’era proprio l’ex economo generale dei francescani, padre Giancarlo Lati, che si è già dimesso dal suo incarico e anche da quello di rappresentante legale dell’ordine, ufficialmente per motivi di salute.»

L'ex economo generale, padre Giancarlo Lati, si è già dimesso dal suo incarico e da quello di Rappresentante legale dell'Ordine, ufficialmente per motivi di salute. Al suo posto, come facente funzioni, il suo vice, padre Silvio De La Fuente, della Custodia di Terra Santa. Ma intanto, padre Perry, che punta il dito contro "il ruolo significativo che alcune persone esterne, che non sono membri dell'Ordine, hanno avuto nella faccenda", annuncia ricorso alla magistratura.

Si sente insomma odore di maxi-truffa in questo "buco", nell'ordine di svariati milioni di euro, denunciato dal superiore dei Francescani, eletto il 22 maggio dell'anno scorso, che con piglio anglosassone invita ora i confratelli a correre ai ripari. "La Curia generale si trova in una situazione di grave, sottolineo 'grave', difficoltà finanziaria, con un cospicuo ammontare di debiti", scrive nella lettera pubblicata sul sito dei Frati Minori a proposito del primo risultato della verifica interna. E' emerso anche, spiega, che "i sistemi di vigilanza e di controllo finanziario della gestione del patrimonio dell'Ordine erano o troppo deboli oppure compromessi, con l'inevitabile conseguenza della loro mancanza di efficacia rispetto alla salvaguardia di una gestione responsabile e trasparente". Terzo, "sembrano esserci state un certo numero di dubbie operazioni finanziarie, condotte da frati cui era stata affidata la cura del patrimonio dell'Ordine, senza la piena conoscenza e il consenso" del Definitorio generale.
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La replica di Papa Francesco trova spazio sempre sul Fatto Quotidiano:

«Intanto è arrivata anche una forte condanna da parte del Pontefice: “Tante volte io penso che la Chiesa in alcuni posti, più che madre è una imprenditrice”. Una denuncia fortissima quella di Bergoglio, per certi aspetti inedita nonostante egli abbia più volte tuonato con forza nei suoi due primi anni di pontificato contro i “preti affaristi” e la vendita di messe e sacramenti. Una durissima accusa che non aveva raccolto il consenso del presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco. Nell’ultima messa del 2014 con i fedeli nella sua residenza di Casa Santa Marta, il Papa ha puntato il dito contro la “sterilità della Chiesa: sterilità di egoismi, di potere, quando la Chiesa crede di potere tutto, di impadronirsi delle coscienze della gente, di andare sulla strada dei farisei, dei sadducei, sulla strada dell’ipocrisia”. Una vera e propria fotografia del crack finanziario dei francescani.»