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sabato 7 aprile 2018

FIRENZE NEWS: TRAMVIA ......il sonno del poi...... Cittadini Area Fiorentina


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CITTADINI AREA FIORENTINA
IL"SONNO" DEL POI
Con grande evidenza su QN La Nazione di Firenze di venerdì 6 aprile Il Soprintendente all'Archeologia, alle Belle arti e al Paesaggio Andrea Pessina si dichiara "angustiato non poco" per lo scempio ferro-tranviario di Piazza della Stazione che ha trasformato una delle più note prospettive del Novecento toscano in quella che abbiamo definito "una selva di funebri fusti in acciaio"
e che lo stesso QN, a distanza di due mesi, definisce "una foresta di pali".
 Sia pure rischiando il senno del poi il Sovrintendente Pessina prende le distanze dall'autorizzazione data "molto tempo prima del mio arrivo a Firenze" alle linee tranviarie nel centro storico. "E comunque il progetto non fa lo stesso effetto", cioè (ipotizziamo) nel progetto non si vedevano tutti quei fili e quei pali (ma si potevano facilmente immaginare).
Ma quando è cominciata l'angustia? "Una decina di giorni fa, quando ho visto che cominciavano a piantare i pali". Ora i lavori per la Linea 2 sono iniziati nel 2011, mentre quelli della Linea 3 nel 2014. Nel corso del 2017 attorno alla Fortezza da Basso, e non solo, è successo di tutto. Possibile che il dott. Pessina si desti solo adesso ? Possibile che non fosse assolutamente possibile ritornarci sopra a quel nulla osta, concesso evidentemente in maniera superficiale dalla precedente Sovrintendente ?
E adesso che si fa ? Si ridipingono i pali: "grigio chiaro fanno già un altro effetto" Mentre per il futuro ci si dovrebbe affidare, nella zona centrale, ad una inverosimile elettrificazione da terra o ad una improbabile alimentazione a batteria.
 Lungi da noi voler colpevolizzare il dott. Pessina per lo sciagurato progetto tranviario, soprattutto dopo che la missione consultiva dell'UNESCO, in visita al "Patrimonio dell'umanità" nel maggio del 2017, si era espressa con favore su quell'opera, definendola "cruciale per l'ulteriore sviluppo di una strategia di mobilità sostenibile per il centro storico". Evidentemente anche a loro il progetto non faceva un brutto effetto (chi mai si poteva immaginare tutti quei fili e quei pali ?).
 Però in vista di un futuro più prossimo per il Soprintendente Pessina, come per tutti coloro che dirigono onestamente pubblici uffici e più in generale per l'opinione pubblica fiorentina, c'è un banco di prova per dimostrare fattivamente il proprio rammarico.
 La stesso quotidiano La Nazione ci informa infatti che 30 milioni sono in arrivo dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per estendere il sistema tranviario. E che il Ministro Del Rio ha firmato un decreto per destinare 191 milioni a sette aree metropolitane per "migliorare l'offerta di servizi di trasporto pubblico locale nelle aree metropolitane, le linee tranviarie e il materiale rotabile" Questo finanziamento che risulterà di qualche decina di milioni si sommerà a quello precedente di 47 mln e agli ulteriori 148 mln (Sblocca Italia + Patto per Firenze), oltre agli 80 mln di fondi comunitari per l'ulteriore prosecuzione delle linee tranviarie. Circa 300 milioni disponibili quindi.
 Per fare cosa ? Per proseguire con quella stessa tramvia  lungo viale Spartaco Lavagnini in direzione di piazza della Libertà, girarci intorno ed entrare in viale Matteotti, imboccare via Cavour fino a piazza S. Marco e tornare indietro lungo via La Pira/Lamarmora. Con le conseguenze che ora nessuno può dire di non aver immaginato. E' questo infatti ciò che il Sindaco Nardella ed il suo Assessore Giorgetti sono fortemente intenzionati a realizzare.
 Per rimediare in parte al latte versato basterà che il dott. Pessina, per quell'area dove vige il vincolo paesaggistico, impedisca il sorgere di un'analoga foresta di pali, rendendo un gran servigio alla città e al panorama e impedendo, tra l'altro, lo scempio che si sta compiendo di qualsiasi sistema di trasporto a Firenze.
 L'alternativa, indicata da lui stesso e da La Nazione , l'avevamo già segnalata noi nel nostro blog e sulla nostra pagina Facebook: mezzi leggeri, senza rotaie e senza fili, a batterie e molto più agili per effettuare l'attraversamento della città
 QUESTA VOLTA NON SI POTRA' DIRE: NOI NON CREDEVAMO
GRATUITAMENTE ED INTEGRALMENTE RIPUBBLICATO QUANTO RICEVUTO:           
Questo messaggio è stato inviato a capitan.futuro3000@gmail.com da newsletter@cittadiniareafiorentina.eu                        

martedì 28 febbraio 2017

HAI BISOGNO DI UN DOCUMENTO? CERCATELO SUL SITO!



Il 21 febbraio 2016 protocollai in comune un accesso agli atti per avere determinate informazioni sui lavori pubblici nel fu comune di San Marcello Pistoiese ( vedi : LAVORI PUBBLICI A SAN MARCELLO...CHI LI HA FATTI? http://andreottiroberto.blogspot.it/2017/02/lavori-pubblici-san-marcellochi-li-ha.html ).
Con mia grande sorpresa la risposta è arrivata molto rapidamente. Ma se la rapidità di questa mi ha colpito positivamente non posso dire altrettanto del contenuto. Come si vede dalla foto pubblicata
la risposta è un sostanziale “se la può cercare sul sito”.Vero che nella nota si legge che rimangono a mia disposizione,ma la prima parte mi lascia parecchio perplesso.
Ma siccome sono un tipo che non si arrende,scrivo una nuova richiesta dove faccio notare che le vigenti norme in maniera non sostituiscono il cartaceo col web,ma costituiscono un semplice supporto ad esso.C he ho trovato il sito del comune e l'albo pretorio prima di tutto mancante di alcuni documenti (cosa su cui andrò più a fondo ma non è oggetto della suddetta). Poi essendo i documenti presenti semplicemente scannerizzati,li rendono totalmente privi di indicizzazione,cosa che rende lunga e ostica la ricerca di qualsivoglia documento.Inoltre ho ricoordato che non tutti abbiamo accesso ad internet (è un servizio a pagamento)e non è obbligatorio averlo.
Quindicon un nuovo protocollo ho di nuovo fatto richiesta di accesso agli atti per chiedere:

  • La lista di tutti i lavori pubblici effettuati nell'estinto comune di San Marcello Pistoiese dal 2012 al 2016
  • Dei sudetti lavori,quali sono stati fatti ad assegnazione diretta e quali con bando
  • Infine quali aziende hanno svolto materialmente i suddetti lavori

Spero di avere la risposta che voglio questa volta.


Distinti saluti
 

martedì 21 febbraio 2017

LAVORI PUBBLICI A SAN MARCELLO...CHI LI HA FATTI?


A volte per fare quello che si faceva fino a qualche mese prima,non c'è bisogno di appartenere ad un “credo” politico e quindi non si “ricomincia”ma si “continua”.
Stamani ho voluto fare una cosa a cui pensavo da quasi due anni. Ho protocollato ( prot.n°2040 del 21 febbraio 2017) nel nuovo comune di San Marcello Piteglio una richiesta di accesso agli atti in cui chiedevo:

  • La lista dei lavori pubblici fatti nell'estinto comune di San Marcello Pistoiese negli ultimi 5 anni
  • Quanti di questi sono stati fatti su assegnazione diretta o con bando di gara
  • Infine chi li ha eseguiti materialmente

Naturalmente immagino che troverò tutto in regola e senza nessuna stranezza...o no?


Distinti saluti

martedì 16 giugno 2015

LAVORI PUBBLICI, CONFRONTI CON L'ESTERO, IN ITALIA E' UN MAGNA-MAGNA !!!!!

A Tenerife ho trovato vicino all'hotel dei lavori in corso, ed ho notato subito la cifra esigua che era stampata sul cartellone, per un lavoro che in Italia di solito ci vuol dieci volte tanto !!!!!

trattasi di muro di contenimento di una strada che deve proteggere dalle mareggiate oceaniche, molto piu' forti e potenti, il muro in cemento armato e' poi rivestito con blocchi lavici decorativi......
tali lavori in Italia ne ho visti molti, e ne ho visto uno simile che pero' e' costato 892.000€ !!!!!!!!!
e di solito in Italia i lavori vanno poi a costare molto di piu' del preventivo .
Qua , chiedendo agli operai , son venuto a sapere che di solito si spende meno, ed il resto viene considerato come premio se viene rispettata la scadenza !!!
Mentre in Italia costa dieci volte di piu' perche' poi i politici si spartiscono le loro tangenti.....
ecco spiegato come mai in Italia si va male !!!!!!

QUESTI I LAVORI IN ESSERE: