«Le foto raccontano in modo eloquente il degrado della zona, sia nella parte pubblica che in quella privata, dove sono presenti varie carcasse di auto, residui di cavi e cabine elettriche, elettrodomestici e altri rifiuti di ogni genere. Nel fosso adiacente la strada peraltro, che riversa direttamente nel lago, sono ben visibili carcasse di bici, un motociclo e rifiuti vari. Non è accettabile in alcun modo questo continuo lassismo e disinteresse verso una zona che dovrebbe essere protetta e curata!».Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
mercoledì 4 aprile 2018
VIAREGGIO: Ex campo ROM di via Cimarosa, Alberto Pardini (FDI): «Area mai bonificata, le Istituzioni cosa fanno?»
«Le foto raccontano in modo eloquente il degrado della zona, sia nella parte pubblica che in quella privata, dove sono presenti varie carcasse di auto, residui di cavi e cabine elettriche, elettrodomestici e altri rifiuti di ogni genere. Nel fosso adiacente la strada peraltro, che riversa direttamente nel lago, sono ben visibili carcasse di bici, un motociclo e rifiuti vari. Non è accettabile in alcun modo questo continuo lassismo e disinteresse verso una zona che dovrebbe essere protetta e curata!».domenica 6 settembre 2015
Eternit abbandonato a Calavorno: 2° puntata di Benvenuti A./Giusti A.
Riportiamo di seguito la segnalazione del Cittadino Antonio Giusti che ha rinvenuto diverse lastre verosimilmente di eternit, in loc.Calavorno nelle zone lambite dalle acque del Serchio.
Le lastre stanno affiorando dal sottosuolo, grazie all'erosione causata dagli allagamenti del fiume.
Non si sa chiaramente l'ammontare preciso di tale rifiuto molto pericoloso che è stato sotterrato, le lastre potrebbero essere poche, o molte decine ...chissà?
Un bel problema. C'è da scavare e verificare.
Ad ogni modo Il Gruppo Consiliare "Un futuro per Coreglia" porterà il tutto all'attenzione del Consiglio Comunale affinchè si adottino provvedimenti - che ci auspichiamo la Maggioranza voglia prendere con carattere d'urgenza - per la messa in sicurezza e bonifica dell'area interessata.
Ricordiamo che è il 2° caso in cui in frazione Calavorno è stato trovato eternit abbandonato: http://capfuturo73.blogspot.it/2015/07/eternit-abbandonato-calavorno-di-giusti.html
Relativamente al caso precedente (alcune lastre presenti nelle vicinanze del depuratore) è stata presentata interpellanza lo scorso 27 luglio (che alleghiamo), e che conteneva altri punti a nostro avviso degni di attenzione, ma a tutt'oggi pare non si sia mossa foglia.
Evidentemente l'Amm.ne Comunale non ritiene che certe questioni rivestano carattere di priorità...
Il dubbio nei Cittadini sta sorgendo spontaneo...ma cosa ci vuole a chiamare una ditta specializzata in bonifiche per confezionare e avviare a smaltimento queste lastre?
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Se avete segnalazioni da fare potete scrivere a unfuturopercoreglia@gmail.com lasciando un recapito, sarete ricontattati per un incontro e sopralluogo.
Alessandro Benvenuti
Antonio Giusti
giovedì 24 luglio 2014
CHIUSO IL BRENNERO A CHIFENTI, HANNO ASPETTATO FINCHE' NON CROLLAVA, VERGOGNA
SUL BRENNERO VI ERA UN BUCHETTO DA TEMPO , CIRCA 6 MESI.....
IN TANTI AVRETE NOTATO IL SEMAFORO, CHE ANCHE QUESTO HA UN COSTO !!!!
MA E' GIUNTA LA PRIMAVERA E POI L'ESTATE MA HANNO ASPETTATO CHE UN NORMALE INNALZAMENTO DEL FIUME SIA STATO LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE IL VASO......
PERCHE' NESSUNO MI VENGA A PARLARE DI PIENE ED ALLUVIONI !!!!!
SERVONO SOLO A GIUSTIFICARE LA MANCANZA DELLA MANUTENZIONE CHE DOVREBBERO FARE.....
MA DOV'E' LA MAGISTRATURA ???
PRONTA AD INTERROGARE E A CONVOCARE CHI PARLA DI PUZZA A GALLICANO , MA QUA NON SE NE PARLA DI APRIRE DELLE INDAGINI !!!!
QUESTI POLITICI CHE SI SON VOTATI TRA LORO (vedi allegati) , HANNO IL SOLO OBBIETTIVO DELLE POLTRONE , ORMAI DA GALLICANO AL CHITARRINO DI FORNACI , DAL PONTE DEL DIAVOLO ALLA VALFREDDANA , TUTTO SEMBRA RIMANDARE ALLA SCARSISSIMA MANUTENZIONE DI FOSSI E CANALI....
BUONI SOLO A METTERE SEMAFORI E DEVIAZIONI:
-FONDOVALLE PER CASTELNUOVO DOPO LA GALLERIA.
-BRENNERO PER CHIFENTI, OGGI FRANATO.
-BRENNERO AL GALLO D'ORO , BLOCCHI PER FRANA.
-BRENNERO PER SOCCIGLIA , SEMAFORO PER CEDIMENTO SEDE STRADALE.
-TRONCHI ANCORA PRESENTI AL PONTE DEL DIAVOLO.
-E TANTI ALTRI ANCORA , CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA !!!!
SOLO CON LE SPERANZE E LE PREGHIERE SI FA DA POCHE PARTI.....
CHI SI DEVE OCCUPARE DELLA MANUTENZIONE E' RESPONSABILE DEI DANNI E DEI MORTI SE CI FOSSERO !!!!
MA NESSUNO PAGA MAI , FANNO COME SCHETTINO , CHE FESTEGGIA AI PARTI CON 34 MORTI SOTTO TERRA !!!
ED INTANTO DI TASSE SE NE PAGA SEMPRE DI PIU'..........
FORSE E' GIUNTA L'ORA DI DIRE BASTA , BASTA DAVVERO !!!!!
P.S. vedrete che forse la magistratura convoca me ed altri che si lamentano, vi faro' sapere.....
giovedì 13 marzo 2014
LEGGE TRUFFA, SE INQUINI TI PAGANO PER BONIFICARE !!!!!
Il regalo agli inquinatori sulle bonifiche è legge. Vergogna!
Se sei un semplice cittadino paghi la TARES, e ti arriva Equitalia se non puoi pagare. Se hai devastato interi territori lo Stato ti paga profumatamente per i tuoi profitti. Il Destinazione Italia passa al Senato senza le modifiche richieste da movimenti e comuni dei Siti inquinati. Ora segnalazione alla Commissione Europea e battaglia sui singoli accordi di programma per le inaccettabili norme contenute nel decreto.
E’ ufficiale: da mercoledì scorso chi inquina in Italia deve essere premiato. Dopo il passaggio in Senato è diventata legge dello Stato l’incredibile norma contenuta nel Decreto Destinazione Italia volta a regalare nei Siti di Interesse Nazionale per le Bonifiche miliardi di euro ai privati, anche ai peggiori inquinatori, pure se rei confessi e condannati in via definitiva.
La modifica apportata dalla maggioranza alla Camera non ha risolto nulla perché pone solo un limite all’uso delle risorse pubbliche da parte del privato che dovrà usare il denaro ricevuto solo per coprire le spese degli investimenti in nuovi impianti e non per le bonifiche che dovrebbero rimanere a suo carico. A parte il fatto che in ogni caso gli inquinatori più incalliti, responsabili delle devastazioni del paese e dei danni alla salute per i cittadini, si vedono premiati con il sostegno ai loro profitti, realisticamente sarà ben difficile assicurare il rispetto di tale previsione, visto che ogni giorno il Ministero dell’Ambiente non riesce neanche a far avanzare le procedure amministrative più importanti.
Inoltre resta in tutta la sua gravità il problema del condono mascherato contenuto nella norma, che prevede che una volta firmato l’accordo di programma che destina il denaro al privato la scoperta di una situazione più grave di inquinamento rispetto a quella finora accertata non potrebbe più essere messa a carico del privato inquinatore. E’ una situazione comunissima nelle aree inquinate, da Brescia a Bussi a Taranto, dove nuove analisi puntualmente fanno scoprire contaminazioni più estese.
Infine resta la norma che fa diventare di interesse pubblico qualsiasi nuovo impianto proposto dal privato nell’area inquinata (anche inceneritori, raffinerie ecc.) con lo Stato che finanzierà sia con denaro a fondo perduto sia con credito d’imposta per la parte restante, interventi che condannano definitivamente ad un triste destino di devastazione aumentando la pressione antropica sui siti.
Queste sono aree che invece dovrebbero rinascere con interventi di riqualificazione ambientale e che dovrebbero essere invece portate a nuova vita come accaduto in Germania e in altri paesi con azioni ben diverse,come la realizzazione di parchi tematici, aree verdi, ecomusei.
I prossimi passi delle lotte saranno presto condivisi con movimenti ed associazioni. In ogni caso provvederemo a denunciare alla Commissione Europea quanto accaduto per farne un caso nella comunità. Apriremo uno scontro sui singoli accordi di programma che dovessero essere approvati nelle singole aree nei prossimi mesi. La lotta è solo all’inizio.
Forum Italiano Movimenti per l’Acqua CNSC – Coordinamento Nazionale Siti Contaminati Associazione A Sud Stop Biocidio Lazio Stop Biocidio Abruzzo









