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sabato 25 agosto 2018

DOPO IL FALLIMENTO DEL LABIRINTO IN VIA DI TIGLIO, (FDI) CHIEDE DIMISSIONI DI CELESTINO MARCHINI.


"Su via di Tiglio il Sindaco Alessandro Tambellini è dovuto intervenire direttamente per annullare la decisione del senso unico sperimentato in maniera fallimentare dal suo assessore Celestino Marchini, così facendo il primo cittadino ha di fatto esautorato il delegato alle strade e dimostrato la sua incompetenza ed incapacità" lo scrive Fratelli d'Italia Direttivo Lucca.

"Alla luce di quanto accaduto, che riteniamo grave e ingiustificabile, noi di Fratelli d'Italia chiederemo le dimissioni dell'assessore Marchini e, al contempo, chiederemo conto dei soldi spesi per il suo esperimento – prosegue la nota – Non si gioca con i soldi dei cittadini, un'amministrazione comunale non può permettersi di spendere le risorse pubbliche in questo modo quando ci sono settori dove investirle sarebbe di primaria importanza".

"La vicenda di via di Tiglio dimostra che i nostri interventi, a favore dell'interesse primario dei cittadini e dei commercianti lucchesi, sono serviti – chiude FdI – Invitiamo quindi tutti coloro che sentono di subire soprusi da parte di questa amministrazione, che si dimostra sempre più chiaramente in stato confusionale, a farcelo presente e ad agire a tutela dei propri diritti".


venerdì 24 agosto 2018

FDI - LUCCA: Il labirinto di Marchini, viabilità in crisi a San Filippo e Sant'Anna


"L'amministrazione comunale (o forse il suo assessore Marchini) sentiva la mancanza di un nuovo parco giochi a Lucca e non avendo magari disponibilità finanziarie per realizzarlo, ad esempio in una bella zona verde, si è inventata il 'labirinto di San Filippo'. I lucchesi avranno apprezzato questa voglia di stupire? Da quello che ci risulta pare siano alquanto inc... Se per l'Assessore questi sono esperimenti è meglio che lasci perdere e si diverta con altro, qui sta danneggiando un quartiere intero, con i suoi residenti e con le sue attività commerciali" lo afferma il Direttivo Fratelli d'Italia Lucca.

"Ma veniamo a cose serie (almeno per noi questo non è e non deve essere un gioco sulla pelle della gente), i continui cambi alla viabilità cittadina dello 'sperimentatore', pardon, assessore Marchini sono un forte danno per l'economia di Lucca. Abbiamo già espresso tutto il nostro disappunto per quanto sta accadendo a San Filippo, e siamo con forza a segnalare anche le ricadute negative sia per la salute dei cittadini, che trovano il loro quartiere invaso da macchine in transito, sia per le attività commerciali esistenti nella zona – prosegue FdI – Stessa situazione per le attività del quartiere di Sant'Anna che hanno a che fare con il cantiere per la nuova rotondona: sappiamo che, ad un paio di mesi dall'inizio dei lavori (che presumibilmente termineranno nel 2020), diversi commercianti stanno valutando la chiusura o il trasferimento della propria attività. Noi siamo dalla loro parte e suggeriamo loro, e ai negozianti del quartiere di San Filippo, di attivarsi per una class action, anche valutando una eventuale richiesta danni al Comune di Lucca, cosa questa che sosterremmo con convinzione".

"Non riusciamo a capire – chiude FdI Lucca – cosa la giunta Tambellini intenda per 'trasparenza' o 'condivisione', termini che il centrosinistra usa spesso per finalità propagandistiche per poi attuare una politica calata dall'alto senza confrontarsi con i cittadini e le famiglie che cercano di arrivare alla fine del mese. Lucca è una città operosa, ma i residenti (per la loro salute e tranquillità) e chi ha attività commerciali nelle varie zone interessate, non possono e non devono subire scelte dissennate di un'amministrazione che non permette loro vivere tranquilli e svolgere il proprio lavoro senza il rischio-certezza di perdere la clientela. Vivere nella Lucca di Tambellini è come partecipare a una corsa ad ostacoli senza possibilità di vedere mai il traguardo".




mercoledì 2 dicembre 2015

FRANCESCO COLUCCI, SULLE NUOVE TELECAMERE RICHIESTE DA MARCHINI A LUCCA.

Ho letto le dichiarazioni dell'assessore Marchini con cui comunica che è intenzione della Giunta Tambellini di acquistare altre quattro telecamere, in vero assai costose, per tappare i buchi che sono aperti nella difesa dell'isola pedonale.

Marchini poi precisa che in urgenza ne sarà acquistato una per metterla a difesa di via del Gonfalone, dove si infrange, secondo l'assessore, il senso vietato per eludere le telecamere a difesa dell'isola pedonale. Sono rimasto interdetto.

Se va difesa l'isola anche nelle strade in divieto di transito, e già questo mi sembra un eccesso poliziesco assurdo, mi sembra che l'unica priorità da difendere sia Corso Garibaldi nel tratto finale verso l'Arcivescovato, dove, con una breve violazione del divieto di transito, si apre gran parte dell'isola pedonale, con possibilità di sostare nelle piazze Bernardini, San Martino, Guidiccioni, Carmine e Santa Maria Bianca e vie limitrofe. Mi sono posto allora il problema di capire il perché della priorità a proteggere il senso vietato in via del Gonfalone, da dove non si va da nessuna parte, solo in via dei Borghi, in uscita dalla città. Quale l'interesse del cittadino furbetto a rischiare due contravvenzioni: divieto di transito e ingresso nell'isola, solo per uscire dalla città?. Credo che le poche violazioni ora in essere siano limitate a parcheggiare contromano in via del Gonfalone, entrando nell'isola pochi metri.

Come mai l'assessore Marchini vuol dare la precedenza a questa protezione? con un apparecchiatura costosa assai, solo per evitare qualche parcheggio abusivo nell'isola, senza alcun sbocco verso i punti nevralgici del centro storico, che è giusto invece proteggere?

Mi è venuta una folgorazione: vuoi vedere che nei pressi di via del Borghi ci abita il leader massimo di quel comitato, misconosciuto nei suoi organi, che si fa chiamare "Vivere il Centro Storico" che fa opera costante di lobby verso la Giunta Comunale per ottenere vantaggi per qualche residente che ha preso il centro storico di Lucca, come un suo parcheggio o un suo giardino privato, dove nessun  altro può parcheggiare, transitare, trascorrere sere d'estate all'aperto, chiacchierando?.

Non sarà certo così, mi auguro, ma spesso a pensare male.......anzi spero vivamente non venga fatta questa scelta, perché queste cose, ove fossero vere , non le faceva neppure la peggio DC, della Garfagnana, negli anni '50. Che si ispiri a lei, la moralità pelosa della Giunta Tambellini? 

francesco colucci per Riformisti Italiani Lucca

martedì 22 settembre 2015

LUCCA, PETIZIONE POPOLARE DIMENTICATA NEI CASSETTI. di Domenico Passalacqua.

          A Lucca si continua a violare lo Statuto, sino a quando?

Dichiarazione di Domenico Passalacqua, cittadino promotore di una petizione popolare dimenticata nei cassetti del Comune di Lucca
"L'esame delle istanze, petizioni e proposte deve comunque concludersi entro 45 giorni dalla presentazione, adottando entro lo stesso termine una determinazione motivata da comunicare agli interessati in forma scritta.", questo dice l'articolo 10 dello Statuto, previsto perché si possano  "promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi locali", sino a  "denunciare comportamenti omissivi o inadempienze dell'Amministrazione comunale."
Nonostante ciò i nostri amministratori tacciono. Mi riferisco al sindaco Tambellini e agli assessori Marchini, Vietina e Perotti.
Sono rammaricato perché  in un momento in cui la questione dell'accessibilità a Porta elisa è divenuta, finalmente, di pubblico dominio grazie alla stampa, non riesco a conoscere e  far sapere nulla rispetto alle domande poste dalle centinaia di sottoscrittori la petizione ai nostri amministratori,  nonostante siano trascorsi  quasi tre mesi dal deposito. Il doppio del tempo massimo consentito dallo Statuto.
Eppure non esiste solo il problema della la rotonda di Porta Elisa, da noi per primi segnalato  nella petizione: altre urgenze da risolvere, sempre segnalate nella richiesta popolare ignorata da sindaco e assessori, esistono. Abbiamo chiesto iniziative per risolvere anche  le  questioni che riguardano i parcheggi per disabili ed i passaggi pedonali lungo la circonvallazione. Invano.
Eppure la legge 104 del 1992, emanata ben 23 anni fa, prevede  che si realizzi una effettiva assistenza,  e integrazione sociale ottenuta garantendo i  diritti delle persone handicappate. I media hanno ben documentato come i fatti siano diversi e come gli handicappati trovino continui ostacoli sul loro cammino verso l'integrazione effettiva.
Non riesco a comprendere il motivo di questo silenzio, di questa reticenza, di questa violazione delle norme statutarie e di legge, e torno quindi a chiedere almeno delle spiegazioni.
L'assessore Marchini mi ha concesso un incontro privato prima della sua esposizione pubblica a  Porta Elisa. Spero ora trovi anche il tempo per dare, assieme al sindaco e gli altri assessori, una risposta ufficiale alla petizione, secondo le regole dello Statuto.
Attendo una risposta formale ad una domanda formale, come è normale in democrazia, dove tutti i cittadini dovrebbero essere uguali davanti alla legge.
Ribadisco che non chiedo cortesie ma il rispetto del diritto essendo promotore della petizione, per cui spero che chi ha ricevuto con piacere voti per amministrare la città sappia anche  ascoltare e rispondere con piacere ai cittadini, senza  indugiare oltre.

Domenico Passalacqua

lunedì 24 agosto 2015

FRANCESCO COLUCCI: Lettera aperta all'Assessore Marchini di Lucca.

Caro Assessore,

sai che ti stimo come uomo pensante per cui ti pongo alcune riflessioni sugli interventi al traffico di San Concordio che hai sfortunatamente ereditato e anche su quelli che hai annunciato.

La scelta scellerata della Giunta Fazzi, ripresa da Favilla con Chiari e finalizzata da Tambellini, di fare il sottopasso in via Ingrillini invece di puntare subito al Cavalcaferrovia verso la Stazione porterà un inferno sulla via Consani, già da prima divenuta lo sgorgo della circonvallazione lucchese. 

Mi sono opposto sempre ed invano a questa scelta per me sciagurata, ma ormai è fatta.

Tutto il traffico, anche pesante, che da Capannori e la Piana vuole dirigersi verso le Autostrade, Pisa, Sant'Anna e Viareggio che passava ora solo in parte da San Concordio, per evitare il tappo della circonvallazione, con il sottopasso aumenterà in via esponenziale, ingorgando la via Consani e via della Formica che sono sostanzialmente vie di quartiere e non certo superstrade e può mettere a rischio anche le arcate dell'acquedotto del Nottolini che attraversa con una strettoia.

Inoltre il sottopasso peggiorerà l'accesso alla città dei residenti di San Concordio e dei paesi a sud, che non potranno più arrivare alla circonvallazione con il passaggio a livello che portava al Mercato Ortofrutta sulla ferrovia per la Garfagnana ne da quello di via delle Fontanelle, che verrà chiuso.

Lo sfocio del traffico del nuovo sottopasso dovrebbe essere indirizzato su una nuova viabilità diretta verso l'autostrada e che prosegua al suo fianco fino ai Caselli autostradali e gli sbocchi verso Pisa, Santanna e Viareggio e non attraversando il centro del quartiere di San Concordio.

Perchè ti scrivo nuovamente ora? Perchè ho visto che hai ripreso lo sciagurato progetto Chiari per nuovi sensi unici a San Concordio ed in particolare quello di via Nottolini, che favoriranno nuove occasioni di velocità e transito anche pesante a chi proviene dal nuovo sottopasso di via Ingrillini.

Anche le nuove piste ciclabili che vuoi fare, molto importanti, saranno vanificate perchè traversare via Consani, via Nottolini e via della Formica, diventerà molto a rischio e quindi da evitare. 

L'attraversamento di queste vie per andare al sottopasso della Ferrovia o alle Piste ciclabili è il vero difficile nodo con cui dovrai cimentarti. 

Ti auguro ....Buon lavoro...

francesco colucci x riformisti italiani lucca