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martedì 14 maggio 2019

PRIMA MOLAZZANA: Pasquinelli chiede urgentemente il ripristino della sicurezza stradale !!!


Alcuni cittadini di Molazzana hanno segnalato al candidato a Sindaco PASQUINELLI, di questo nuovo esempio di messa in sicurezza, nella strada che da Sassi porta a Granciglia: 

Fase 1) Il maltempo provoca l'abbattimento della pianta che invade la sede stradale; 

Fase 2) il comune di Molazzana o chi per lui, effettua il ripristino; 

Fase 3) Il risultato: Uno spettacolare arco naturale......quando si dice natura e architettura fuse insieme

Il tronco caduto e' elegantemente appoggiato sulle ramaglie di una acacia, ed e' pronto ad osservare con puntualità la legge di gravità ed a venir giù. 
Per favore finite il lavoro!!!

Credo sia giunto il momento di una nuova amministrazione che sappia curare con amore e per bene il proprio territorio.

PRIMA MOLAZZANA
Candidato Sindaco
Armando Pasquinelli

giovedì 24 maggio 2018

FIRENZE NEWS : Cittadini Area Fiorentina, TIGLIO CADUTO, UN ARTICOLO E UN COMUNICATO STAMPA.....



CITTADINI AREA FIORENTINA
TIGLIO CADUTO, UN ARTICOLO E UN COMUNICATO STAMPA
Sull'episodio del tiglio caduto su un pulmann di turisti sul Lungarno del tempio, un articolo di Stamp Toscana riferisce sul comunicato stampa del CCTA (Coordinamento cittadino tutela degli alberi)
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Caduta del tiglio, CCTA: "Unica soluzione, un piano (vero) del verde" 

tiglio tempio

Firenze –  Non rincorrere la paura. E' questo il messaggio che giunge, dopo la tragedia sfiorata del tiglio abbattutosi su un pullman di turisti nel lungarno del Tempio a Firenze, dal CCTA, acronimo che sta per Coordinamento Cittadino Tutela Alberature e da Italia Nostra, in una nota rivolta all'amministrazione e all'intera città, sottoscritta da Lorenzo Orioli (CCTA – Coordinamento Cittadino Tutela Alberi), Mario Bencivenni (CCTA -Coordinamento Cittadino Tutela Alberi), Leonardo Rombai (ITALIA NOSTRA – Firenze). Perché il vero problema, se gli alberi cadono, non è far fuori gli alberi fiorentini con un intervento di abbattimento seriale, ma programmare un vero "piano del verde" che preveda, oltre gli abbattimenti che a volte sono necessari, la "cura". Ovvero, manutenzione e accudimento di queste creature arboree che fanno muro contro l'inquinamento umano, dall'aria ai rumori, oltre a creare veri e propri ecosistemi attorno a se'.  Tanto più che gli abbattimenti seriali se risolvono il problema, lo fanno a breve termine, non rimuovendo le cause per cui gli alberi cadono ma limitandosi agli effetti.
"Ci preoccupa che l'Assessore all'Ambiente, dopo l'incidente, abbia confermato la bontà del piano di sostituzione delle alberature avviato nella passata estate – dicono dal CCTA – attenzione a non pianificare (semmai sia mai stato pianificato il verde in questa città) rincorrendo la paura, anche se legittima.
Non bisogna rischiare di fare un passo indietro di anni come ha ribadito il prof. Stefano Mancuso nel suo intervento sulla stampa cittadina".
Il problema, ribadiscono dal coordinamento, è che gli alberi non cadono per caso, e  l'abbattimento indiscriminato, a calendario, che l'amministrazione propone, può evitare i danni a terzi per incidenti, solo nel breve periodo, ma non agisce sulle cause sul lungo periodo. "Le cause si risolvono con la manutenzione, il buon impianto, le giuste potature, il monitoraggio periodico, il controllo delle ditte, aspetti che l'amministrazione elude programmando tagli che non sempre sono necessari e talora risultano sbagliati. Il rischio zero non esiste".
Tornando sulla questione del tiglio di Lungarno del Tempio, ci si accorge che le cause della caduta possono essere molto più complesse di quanto ci si possa immaginare a primo acchito. "Se si scoprisse che la caduta del tiglio sul lungarno è stata causata dai lavori per i mondiali del ciclismo del 2013 per il rifacimento dell'asfalto, come è intuibile immaginare e come testimoniato dai cittadini residenti, si capisce che un approccio gestionale basato sull'abbattimento preventivo è fuori luogo, oltreché causa di altri danni ambientali dovuti all'eliminazione di quei benefici ecologici sempre più necessari in un ambiente urbano inquinato, e per i quali l'amministrazione è responsabile", incalzano dal CCTA.
E dunque? "La risposta che ci auguriamo dall'amministrazione di Firenze è una risposta ponderata e partecipata dell'amministrazione stessa alla gestione del verde a Firenze. Riconfermiamo che l'unica strada possibile, per affrontare con la dovuta serietà che la problematica delle alberature urbane richiede, è procedere ad un vero piano del verde concordato e discusso con tecnici, associazioni ambientaliste e comitati dei cittadini, prima che con le ditte". 
           
Questo messaggio è stato inviato a capitan.futuro3000@gmail.com da newsletter@cittadiniareafiorentina.eu
Via Antonio Scialoia, 55, Firenze, FI 50132, Italy
                    

sabato 15 ottobre 2016

Acquedotto del Nottolini: tanto tuonò che piovve..ro ...alberi...!!!

Molte volte sono intervenuto sia pubblicamente che con lettere al Comune e alla Soprintendenza per denunciare il pericolo che correva l'acquedotto monumentale del Nottolini a causa di alberi enormi cresciuti sia sul terreno pubblico che su terreni privati e che minacciano la stabilità del Monumento.

Alcuni pioppi poi appoggiano pericolosamente le loro chiome sul camminamento alto, rischiando di travolgerlo, e già hanno spostato la pendenza di alcune colonne. 

Inoltre avendo gli alberi invaso la fossa demaniale di scolo delle acque, le stesse allagano la base del monumento contribuendo a mettere a rischio la stabilità dello stesso.

Ieri sotto l'impeto del vento e della pioggia è cascato uno di questi alberi, uno non molto grande, che però ha devastato il tetto di una costruzione adiacente l'acquedotto, bloccato la via pedonale che dal Tempietto porta alle sorgenti delle Parole d'Oro, scalfito una colonna dell'acquedotto. 

E' andata bene che non vi sono stati altri danni questa volta....la prossima non so se saremo così fortunati.

Spero che il pericolo corso faccia muovere il Sindaco Tambellini per intervenire a preservare uno dei monumenti più significati dell'ingegno dei nostri nonni.

francesco colucci 

sabato 7 marzo 2015

DEVASTATA BAGNI DI LUCCA, ALBERI CADUTI, TETTI SCOPERCHIATI, UNA TRAGEDIA !!!!!

E' BAGNI DI LUCCA IL COMUNE PIU' COLPITO E DEVASTATO DALLA BUFERA DI VENTO.
RAFFICHE DI 190 km/h HANNO COLPITO LA VALDILIMA.
DEVASTATI ANCHE GLI ABITATI DELLA CONTRONERIA, SEMBRANO PAESI BOMBARDATI A TAPPETO.......
IL COMUNE NON CE LA PUO' FARE DA SOLO, SERVE L'AIUTO DI REGIONE E GOVERNO, E MENTRE ROSSI LANCIA IL SUO APPELLO AL GOVERNO CHE RISPONDE , PER ORA SOLO PAROLE, GUARDEREMO SE SEGUIRANNO FATTI.
CERTO CHE LA CITTADINA TERMALE, CHE STAVA TENTANDO DI RISOLLEVARSI DALLA CRISI, ADESSO HA SUBITO UN COLPO DURISSIMO....
ESPRIMO LA MIA SOLIDARIETA' A TUTTA LA POPOLAZIONE DEL COMUNE DI BAGNI DI LUCCA, NON PIEGATEVI, RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE E DIAMOCI DA FARE !!!!!