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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

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venerdì 19 gennaio 2018

PD BOCCIA PD OVVERO IL BIPOLARISMO DI UN PARTITO MORENTE



La politica così come la vita in generale è un percorso fatto di un costante studio e processo di automiglioramento. Così quando il tempo lo permette mi piace assistere anche ai consigli comunali di altri comuni.Ho assistito a consigli comunali di Abetone,Pistoia,Pescia,ecc...perchè a volte ad uscire dalla propria realtà e visitarne altre aiuta a vedere anche nuove angolazioni che non potresti scorgere solo rimanedo nel tuo orticello.
E così qualche giorno fa mi ritrovo ad assistere al consiglio comunale di Quarrata dove il partito in cui mi trovo (la Lega Nord) presenta una mozione scritta da una giovanissima ragazza che ha 18 anni compiuti da poco. Una ragazza in gamba che se coltiverà il suo talento andrà lontano.
La mozione riguardava la pubblicizzazione del bonus cultura del governo Renzi che riguarda per l'appunto i diciottenni. E già qui potrebbe obbiettare la stranezza che la Lega Nord voglia pubblicizzazare una legge di un governo PD. Però la politica quella buona non vuol dire contestare tutto quello che fa l'avversario politico,ma saper anche riconoscere ciò che di buono fanno gli altri partiti (anche quelli pessimi come il PD) e avvalarle.
Paradossalmente la mozione è stata appoggiata da tutte le forze di minoranza compatte ed è stata respinta dalla maggioranza. La motivazione? Che il bonus cultura è già adeguatamente pubblicizzato a livello nazionale e non avrebbe senso farlo a livello comunale. Peccato che l'esponete del movimento 5 stelle gli fa notare che però fanno già una cosa del genere per il reddito d'inclusione,legge nazionale pubblicizzata a livello nazionale ma anche sul sito del comune.
Riassumendo: il PD una volta ogni tanto fa una legge buona, uno dei maggiori partiti concorrenti dello stesso, ovvero la Lega Nord chiede in un comune di pubblicizzarlo adeguatamente, il PD gli risponde picche. Se il partito democratico fosse una persona gli sarebbe senz'altro diagnosticato il bipolarismo.
Poi ci sarebbe anche da commentare che mentre veniva illustrata la mozione il sindaco e gli altri,manco ascoltavano visibilmente impegnati a farsi gli affari propri,ma anche volendo passare sopra questo,mi domando che esempio stiano dando a quei giovani,compreso la ragazza che ha scritto la mozione.
Uno spettacolo abbastanza vergognoso...unica consolazione, che anche se pochi c'è dei giovani che si stanno muovendo e questo mi fa bene sperare per il futuro.

Cordiali Saluti




domenica 5 novembre 2017

QUARRATA: che generazione siamo? di Giulia Borghesi


Mi chiamo Giulia, ho 18 anni da pochi giorni e vivo a Quarrata.
Questa  mattina ho assistito per la prima volta alla Commemorazione dei  Caduti  in guerra.  
Non  intendo fisicamente perché c’ero già stata . Intendo che ero li, presente,  con la consapevolezza di ciò che provavo ,di ciò che quei nomi incisi su un cippo commemorativo  rappresentavano per la storia della mia città e per il fatto di sentirmi parte integrante di una comunità in quanto maggiorenne.
 Mi ha colpita la solennità  dell’evento,  mi sono soffermata  sui  volti, mentre l’Assessore  Lia Colzi  leggeva  una poesia bellissima e significativa che ho studiato a scuola:


San Martino del Carso
Di queste case
Non è rimasto
Che qualche
Brandello di muro
Di tanti
Che mi corrispondevano
Non è rimasto
Neppure tanto
Ma nel cuore
Nessuna croce manca
E’ il mio cuore
Il paese più straziato
 
Credevo che aver iniziato ad interessarmi di politica, mi avesse resa più fredda.
Invece per un attimo mi sono rivista in quel giovane poeta che era partito credendo fosse doveroso per l’Italia entrare in guerra, per poi ritrovarsi  in mezzo a rovine, dolore e morte. Quei morti che lo circondavano e che lo portavano ad amare ancora di più la vita.
Ho continuato a guardarmi attorno:
corona d’alloro e fiori per doveroso rispetto.
Gli Alpini e la loro volontà di tramandare  eventi.
Le istituzioni, che oggi non hanno pronunciato frasi retoriche, ma sentite.
Età media 50 anni, credo,perché alla mia età gli adulti  sembrano tutti matusa.
Eccola la nota stonata: di ragazzi c’ero solo io.
Ed è un appunto che faccio anche a me stessa per non essere riuscita a far capire a miei coetanei quanto siano importanti certe commemorazioni.
 Rappresentano ciò che eravamo, siamo e saremo.
Eppure credo che tutti abbiamo recepito gli stessi insegnamenti, che tutti abbiamo studiato storia. Che tutti amiamo questo nostro essere liberi.
Ma se lo siamo lo dobbiamo a persone come quelle il cui nome è inciso sul cippo che si trova in Piazza della Vittoria. Ieri li ho letti uno per uno quei nomi, tutte quelle famiglie che provarono il dolore di uno o più lutti.
Tra i tanti sono tre i nomi che mi hanno colpita: DINO – GIUSEPPE – SEM
Li ho cercati, perché non fossero solo uno sterile nome…..
 
Innocenti Dino
figlio di Serafino e della Nannini Paolina, nato il 18/07/1893 a Tizzana di Quarrata (d.m. di Pistoia),
Soldato 126° Regg. Fanteria, morto il 01/11/1916 sul Carso (Monte Pecink, quota 308 e 278) per ferite
 
Innocenti Giuseppe
figlio di Serafino e della Nannini Paolina, nato il 01/06/1895 a Tizzana di Quarrata (d.m. di Pistoia), Soldato 330 Compagnia Mitraglieri, morto il 23/08/1917 sul Carso per ferite riportate in combattimento
.
Innocenti Sem
figlio di Serafino e della Nannini Paolina, nato il 27/06/1897 a Tizzana di Quarrata (d.m. di Pistoia),
Soldato 8° Regg.Artiglieria da Fortezza, morto il 24/10/1918 sull’Altopiano di Asiago (Case Trotti
Conco) per  infortunio per fatto di guerra (scoppio polveriera a Case Trotti)
 
Tre fratelli…
 
Loro riuscirono a difenderci e noi che generazione siamo?
La mia è solo una lettera aperta ai quarratini e vi prego non create polemica, aiutatemi solo a capire perché  i giovani della mia età non partecipano alla vita politica attiva della nostra città. Sono davvero pochi quello che lo fanno  mentre, menomale,sono tanti quelli che si impegnano nel sociale ( ed è una cosa importantissima!). Grazie a chi vorrà rispondermi

Giulia Borghesi



 


martedì 11 luglio 2017

GIOVANI LEGHISTI:ECCELLENZE,ANCHE A QUARRATA ESISTONO


Ci sono paesi che non puoi non amare, anche se non offrono molto, a cominciare dalle opportunità lavorative per finire agli svaghi che vanno cercati nelle realtà vicine.
Questo accade anche con Quarrata.
Però come possiamo non amarla, visto che qui ci sono le nostre radici e la nostra cultura?
Sono radici contadine , poi trasformatesi in industria del mobile negli anni del boom economico, settore che adesso apporta pochi posti di lavoro.
I giovani sono i primi a pagare questa crisi, anche se affamati di desiderio e necessità di costruirsi un futuro dignitoso. Non siamo perfetti, del resto nemmeno gli “adulti” lo sono, nessuno può esserlo.
Questa imperfezione è ingiustificabile quando ci si macchia di atti vandalici, come purtroppo è accaduto tempo addietro in città, ma come non premiarne il merito menzionandone il nome quando si rimboccano le maniche e si applicano per avere un posto nel mondo, senza aspettare che le cose accadano per caso, ma impegnandosi costantemente, anno dopo anno, nello studio? C’è una studentessa quarratina, che ha reso il diritto allo studio, un dovere verso se stessa e verso ciò che intende diventare:
Edena Maraio, diciassette anni, iscritta al quarto anno dell’Istituto Aldo Capitini di Agliana e vincitrice di una borsa di studio con Intercultura, che la vedrà frequentare il sopradetto anno scolastico in Paraguay. Periodo che sarà ampiamente riconosciuto dal sistema scolastico italiano, anche grazie all’impegno dei Prof. Biagini e Marraccini, che si sono messi a disposizione degli alunni riguardo a questo progetto.
Amare le lingue (in special modo lo spagnolo) ed essere riuscita per anni a mantenere una media alta di voti, permetterà a Edena di vedere altre realtà, di relazionarsi con ragazzi di varie nazionalità , tornando a Quarrata con un bagaglio culturale ed umano che non capita a tutti di ottenere.
Lo si ottiene lavorando su se stessi. Perciò brava Edena, che partirà il
1 agosto e bravi tutti quei ragazzi che come lei si impegnano e non accettano di essere definiti choosy (bamboccioni schizzinosi)
E per finire, come non menzionare quei genitori che con grande apertura mentale, lasciano “volare” i loro figli lontano, seppur tra mille apprensioni visto il difficile momento storico?
A loro possiamo solo dire GRAZIE.


Giovani leghisti- Quarrata
Giulia Borghesi




INTERCULTURA: Intercultura è una sfida, un percorso educativo, un'esperienza che contribuisce alla crescita. E soprattutto è una storia che dura tutta la vita.
Abbracciare Intercultura significa scegliere di arricchirsi culturalmente attraverso progetti e scambi interculturali con 65 Paesi del mondo. Il nuovo bando di concorso per i programmi all'estero di Intercultura sarà disponibile indicativamente dalla metà di agosto 2017
I programmi all’estero di Intercultura per l’anno scolastico 2018-19 saranno rivolti prioritariamente a studenti delle scuole superiori nati tra il 1 luglio 2000 e il 31 agosto 2003 (ovvero, indicativamente di età compresa al momento della partenza tra i 15 e i 18 anni).



GIOVANI LEGHISTI: Siamo un gruppo di ragazzi/e che si prefigge di mettersi al servizio della propria città, con il rispetto dovuto a cose e persone. Siamo quasi tutti minorenni e con il permesso dei genitori, ci avviciniamo per la prima volta alla politica. Consapevoli dell’impegno che ci aspetta, siamo certi che sapremo rispettare tutti e confidiamo nell’avere indietro lo stesso rispetto..