-"La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto."... art. 4Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
domenica 12 luglio 2015
REDDITO DI CITTADINANZA: ANCHE L'EUROPA CE LO CHIEDE!!!! di Simone Togneri
-"La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto."... art. 4lunedì 26 gennaio 2015
ELEZIONI IN GRECIA: UNA EPOCALE VITTORIA DI SYRIZA di Paolo Simoncini .
Da: "paolo.simoncini'' Data: 26/gen/2015 12:32
Oggetto: Elezioni Grecia , vince syriza
A: <capitan.futuro3000@gmail.com>
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TSIPRAS STRAVINCE
Con il 36% "Syriza", la sinistra greca di Alexis Tsipras, stravince le elezioni mancando la maggioranza assoluta per appena 2 seggi (149 su 300).
Per il meccanismo greco, adesso, Tsipras deve cercare un alleato di Governo e potrebbe trovarlo nel noto giornalista leader di "To Potàmi" (6%) che ad appena un anno dall'esordio politico potrebbe già rappresentare l'ago della bilancia.
Al vaglio di Tsipras ci sono altre ipotesi di consolidamento della maggioranza parlamentare (con gli Indipendenti) in uno scenario tutto nuovo.
Battuti sia i conservatori di "Nea Deimokratia" (27%) che il PD greco, il "Pasok", uscito a brandelli (4%).
Da segnalare il risultato di Alba Dorata (6%), il partito neonazista, che arriva terzo pur avendo il proprio leader attualmente in carcere.
Intorno al 5% i Comunisti del KKE ed i Greci Indipendenti.
SCHIAFFO ALLA MERKEL
Il dato certo delle elezioni greche è che l'austerità viene respinta. Gli elettori hanno punito pesantemente i Partiti allineati sulle politiche dei sacrifici e dei tagli che hanno portato la Grecia alla fame.
Dalla Germania intervengono con dichiarazioni pubbliche economisti, politici, giornalisti. La "preoccupazione" è che Tsipras metta in campo per davvero quelle politiche tanto detestate dai grandi potentati economici e finanziari.
Non solo rinegoziazione del debito. Tsipras va del tutto controcorrente rispetto alle imposizioni di Merkel & soci.
Investimenti pubblici, sanità, fornitura elettrica e trasporti pubblici gratuiti - in particolare per le fasce deboli - abolizione della tassa sulla prima casa andando a colpire i grandi patrimoni, esenzione dei redditi fino a 12 mila euro, istituzione del salario minimo, aumento del minimo attuale da 580 a 750 euro, rifondazione della TV pubblica.
Vedremo alla prova dei fatti.
La Signora Merkel si becca il primo schiaffone europeo da chi, guarda caso, ha inventato la democrazia.
KALIMERA - LA SINISTRA ITALIANA VA IN GRECIA
In Grecia, già prima delle elezioni, c'è una folta truppa di esponenti della Sinistra italiana. L'obiettivo della "missione" non è soltanto il sostegno a Tsipras. Si tratta, piuttosto, di un vero e proprio "corso di formazione politica itinerante".
Fra le tappe simboliche va segnalata quella del quartiere "Exarchia", dove c'è il Politecnico. Nel 1973 partì proprio da lì, dal movimento studentesco, la sfida alla dittatura dei Colonnelli al grido "pane, istruzione e libertà".
Exarchia rappresenta una seconda e più attuale simbologia. Nel 2008 il "quartiere rosso" fu teatro dell'uccisione di un ragazzino di 16 anni (Alexis Grigoropoulos) da parte di un poliziotto.
Gli italiani venuti in Grecia ad imparare si chiamano "Brigata Kalimera" (che significa "buongiorno"). In pochi giorni, sulla scia della vittoria di Syriza che sembra sempre più scontata, diventano "Kalimeros" un po' tutti: dai delusi del PD passando per SEL fino a Rifondazione.
Durante i festeggiamenti per la vittoria la presenza italiana si sente: partono i cori di "Bella Ciao" e "Bandiera Rossa" sognando di trovarsi in una città dello Stivale.
Al netto dei facili entusiasmi Syriza in Italia non esiste. Gli scogli da superare sono la litigiosità ed il settarismo da un lato e la poca credibilità dei soggetti che in questi anni sono stati subalterni al Partito Democratico dall'altro.
Syriza è una Musa Ispiratrice perfetta. Spetta alla Sinistra italiana trasformarla da mito a realtà.
Curiosità - La Germania paga?
Nel 1953 con la Conferenza di Londra vengono "condonati" alla Germania i debiti accumulati nelle due guerre. L'operazione di salvataggio evita ai tedeschi due situazioni certe di default (fallimento).
Fra i paesi - europei e non - che accettano il "condono" ci sono proprio Italia e Grecia. Quest'ultima, peraltro, uscita gravemente danneggiata dalla follia bellica tedesca.
I debiti di guerra da risanare ammonterebbero, indicativamente, all'intero PIL del Paese.
Con la "rinegoziazione" del debito la Germania ottiene uno "sconto" del 50% e la possibilità di rateizzare in 30 anni.
Neppure l'impegno di versare il restante 50% dopo l'unificazione della Germania viene mantenuto. Nel 1990, infatti, Italia e Grecia concedono un ulteriore "condono" per evitare la terza ipotesi di default.
La situazione debitoria tedesca si risolve nel 2010.
Al netto degli interessi e senza sconti la Germania avrebbe, adesso, poco da pretendere e parecchio da pagare. Con un saldo negativo per quasi 50 anni.
lunedì 22 dicembre 2014
EUROGENDFOR , Sai cosa è la polizia della Troika ??? Di Albano Fini .
Nuova Gladio a livello europeo? Strumento dei banchieri per reprimere il popolo in rivolta soffocato dai debiti e dall'Euro, come si ipotizza sia successo in Grecia.? Queste sono alcune delle accuse mosse a Eurogendfor, la Gendarmeria militare europea. Un'istituzione extra nazionale militare con tratti indefinibili, non soggetta ad alcuna autorità parlamentare. Il suo quartier generale si trova in Italia, a Vicenza, accanto alla più importante base militare statunitense in Europa. Eurogendfor può intervenire con più di 2000 uomini armati in 30 giorni. Cosa succederà se l'Italia volesse uscire dall'Euro? Abbiamo intervistato Igor Gelarda, dirigente nazionale del sindacato di polizia Consap che ci ha raccontato come funziona Eurogendfor.
"Ufficialmente Eurogendfor è nata a Velsen in Olanda nel 2007 diventa operativa a tutti gli effetti nel 2006 quando venne inaugurato il suo quartiere generale, a Vicenza presso la Caserma Antonio Chinotto. Ne fanno parte la Francia, Spagna, Portogallo, Olanda, Italia (con i Carabinieri) si sono successivamente aggiunte anche Romania e Polonia come partner esterna si è associata la Lituania, mentre osservatore esterno, non facendo ancora parte dell'Unione Europea e la gendarmeria turca.
Si tratta di una Polizia militare, già nel nome gendarmeria (gente d'armi) l'Art. 1 nel trattato di Velsen spiega gli obiettivi: costituire una forza di gendarmeria europea operativa, preorganizzata forte e dispiegabile in tempi rapidi, composta unicamente da elementi delle forze di Polizia a Statuto militare.
Eurogendfor rende conto a un comitato ristretto di ministri e militari in quanto,in quanto dipende esclusivamente dal CIMIN, acronimo di Comitato Interdipartimentale di alto livello ed è formato da un rappresentante del Ministero degli affari esteri, un rappresentante del Ministero degli interni o della difesa, dal Comandante generale delle forze di gendarmeria di ciascun Paese. La presidenza del Cimin con cadenza annuale ruota. Il budget medio annuale ripartito da tutti i paesi dell'unione europea che ne fanno parte prevede il mantenimento del quartiere generale, l'addestramento e le esercitazioni ed è di circa 450 mila Euro. Ovviamente non possiamo considerare in questo budget le missioni, perché le missioni possono fare schizzare in alto molto il budget a seconda di quanto durino, quanto personale è impegnato. Il Trattato di Velsen impone all'Italia in quanto paese ospitante di pagare delle quote maggiori di fatto, l'Italia paga circa 190 mila Euro annui, il 50% di questo importo annuo di questi 450€.
Si tratta di una Polizia militare che comunque gode di una certa immunità, di ampia autonomia e di vaste prerogative che hanno destato un certo scalpore, tra le persone ve ne cito alcuni: inviolabilità totale dei locali e degli archivi, la non intercettabilità delle comunicazioni, ancora i membri del personale di Eurogendfor non possono subire alcun procedimento per le attività svolte durante il servizio, quindi una sorta di immunità e ancora i paesi firmatari del trattato rinunciano a pretendere ogni indennizzo in caso di danno alle sue proprietà nell'ambito delle attività svolte da Eurogendfor.
Il battesimo è avvenuto nell'ambito della missione dell'Unione Europea in Bosnia Erzegovina, nel 2009 ha partecipato con una missione Nato in Afghanistan, nel 2010 è andato a Haiti sempre con le Nazioni Unite per garantire mantenimento dell'ordine pubblico in questo paese che era stato devastato dal tremendo terremoto. Dal 2014 partecipa a una missione nella Repubblica centro africana, mentre recentemente è stato annunciato che avrebbe preso parto a una missione in Mali. Nel trattato di Velsen non è chiaramente specificato, o definito in quale caso o tipologia di crisi internazionale Eurogendfor possa essere utilizzato." Igor Gelarda, dirigente nazionale Consap
mercoledì 21 maggio 2014
EURO , LA NUOVA CATENA PER I POPOLI - UN OLIGARCHIA PER POCHI !!!!
L’euro: strumento della Troika per favorire le lobby e assogettare i popoli.
RIBELLIAMOCI DAL GIOGO DELLE BANCHE E DEI LORO POLITICI TIRAPIEDI !!!!!
Dovevano diventare gli Stati Uniti d’Europa, si sono trasformati in un coacervo di nazioni tiranneggiate dalla Troika, oligarchica di poteri che sempre meno ha a che fare con il Manifesto di Ventotene.
CI HANNO TRADITI E FREGATI , SVEGLIAMOCI !!!!
La TROIKA comprende il Fondo Monetario Internazionale (FMI) oggi, guidata dalla francese Lagarde, la Banca Centrale Europea (BCE) oggi, guidata dall’italiano Draghi e la Commissione Europea (CE) oggi, guidata dal portoghese Barroso. Questi oligarchi, attraverso la realizzazione della moneta unica, pensavano di creare un senso di appartenenza e di comunione alla Ue, agli USE, invece, sono riusciti a far prevalere solo gli interessi delle lobby finanziarie e a mettere in risalto le contrapposizioni dei singoli Stati, portando benefici e benessere ai Paesi più forti e povertà e debiti crescenti ai Paesi più deboli.
I paventati vantaggi e diritti derivanti dall’appartenenza alla UE sono stati soppiantati dalla sottrazione dei diritti e dai crescenti obblighi, soprusi e spese ai danni dei Paesi più deboli che a loro volta lo hanno fatto ricadere sui propri cittadini.
La Troika, costituisce l’organismo sovranazionale che decide in toto la politica economica dell’Unione Europea, togliendo ogni margine di manovra al Parlamento Europeo, unico organo dell’Unione eletto direttamente dai cittadini, ma totalmente delegittimato nel decidere sui temi della politica economica.
Uno degli strumenti utilizzati per realizzare la politica economica, neoliberista e neomercantile, che attualmente sta distruggendo ogni singola economia nazionale, e con sé ogni singola persona, è la moneta, l’Euro.
Come sapete l’euro è emesso dalla BCE e la BCE è l’unico istituto privato che detiene, in posizione nettamente monopolista, il potere di emettere l’Euro. La BCE crea Euro dal nulla e lo noleggia alle Banche private ad un tasso di interesse deciso dalla stessa (Tasso Unico di Sconto, oggi 0.25%). Le banche private, a loro volta, noleggiano gli Euro agli Stati dell’Eurozona a un tasso d’interesse variabile, stabilito dal mercato finanziario.
Le banche private, ovviamente lucrano sulla differenza tra Tasso Unico di Sconto e tasso di interesse (signoraggio) al quale noleggiano gli Euro agli Stati membri dell’Eurozona. Se l’Euro, non la lira, fosse di proprietà dei cittadini (cioè dei singoli Stati dell’Eurozona) la sua emissione non rappresenterebbe alcun debito e il debito pubblico non costituirebbe un problema. Purtroppo ogni debito pubblico in Euro deve seguire le norme ‘prestabilite e immodificabili’ (ma è proprio così?) del Trattato di Lisbona firmato nel dicembre del 2007. Tali norme, che vincolano le modalità di emissione e di funzionamento dell’Euro, costituiscono per noiun’autentica frode. E proprio su questa frode vengono giustificate le misure di austerità impostaci dai tecnocrati che ci stanno portando inesorabilmente alla povertà e conducono il nostro Paese verso il default.
La soluzione, oltre alla sovranità individuale e nazionale è la sovranità monetaria. Il 25 maggio non avrai forse la possibilità di dirigere il vento, ma sicuramente potrai drizzare le vele verso un cambiamento di questa Ue, attraverso il voto ai partiti e movimenti no-euro, che si battono contro questa Europa asservita ai Banckster del NWO.
IO NON RICONOSCO QUESTA UNIONE EUROPEA , NON VI PARTECIPO E QUINDI NON VOTO !!!!


