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martedì 28 luglio 2015

RIORDINO DELLE PROVINCE: DOVE SONO I RISPARMI PROMESSI?

Ci sono voluti diversi Governi e molti anni per arrivare ad ottenere uno snellimento dei livelli istituzionali.
Finalmente (?) il Governo Renzi è riuscito ad approvare una legge che in teoria doveva produrre grande risparmio sui così detti "costi della politica"... "abbiamo eliminato le Province" ci dissero... e noi tutti felici di sapere che ci sarebbero state meno poltrone per i politici, meno spese per le elezioni, meno dipendenti pubblici... Poi abbiamo scoperto che ci hanno imbrogliato... Sì avete capito bene ci hanno imbrogliato!!!!
Veniamo ai vari punti... allora meno poltrone per i politici... si sono diminuite ma non tantissimo e ora sono i politici stessi che si eleggono tra loro eliminando di fatto la volontà popolare... quindi le poltrone ci sono anche se non ci sono più le elezioni... non dovrebbero percepire compensi (nemmeno rimborsi spese dai comuni di appartenenza?) ma le poltrone ci sono ancora...
Meno dipendenti pubblici: macchè... vengono solo spostati in altri enti che quindi si faranno carico del loro stipendio... cioè nessun risparmio sulla voce di costo più alta nella gestione dell'Istituzione Provincia...
Arrivati alla fine il risparmio è irrisorio e abbiamo perso il diritto di voto per la Provincia... dite che sia un guadagno? io penso che ci hanno guadagnato loro... come sempre accade...
A conferma di quanto ho scritto vengono buone le dichiarazioni del presidente dell'Unione delle Province d'Italia Antonio Saitta il quale affermò che "Secondo i dati del ministero, con questo ddl, il risparmio sarà di soli 32 milioni, la cifra corrispondente all'indennità degli amministratori... Ho l'impressione che questa piccola e banale riforma, che lascia sostanzialmente tutto com'è e toglie solo gli organi eletti, non produrrà gli effetti sperati. E in materia di servizi al cittadino la situazione peggiorerà."
Anche alla luce di queste dichiarazioni sicuramente fatte con cognizione di causa io mi chiedo:
- lo spostamento delle competenze dalle Province ad altri enti siamo sicuri che sarà effettivamente a costo zero?
- 32 milioni di euro di risparmi su 10 miliardi di "giro d'affari" delle Province valgono la perdita del diritto di votare i propri rappresentanti?
- Il Governo Renzi aveva dichiarato che questo ddl avrebbe portato 1 miliardo di risparmi per anno: dove sono i restanti 968 milioni?
Vi dico cosa penso io... ci hanno raccontato una balla mostruosa per "rubarci" una parte del nostro diritto sovrano di scegliere i nostri rappresentanti... e la gente cosa fa? ovviamente continua a votare PD, continua a votare FI, continua a votare NCD... allineati e coperti continuate pure a sostenere il patto del Nazareno coi vostri voti... e vi chiedo... siete complici (quindi avete il vostro interesse a mantenere questa gente qui al potere) oppure state ancora dormendo?
DRINN... DRINN... LA SVEGLIA SUONA!!! 
GIU' DALLE BRANDE DORMIGLIONI!!!!

Simone Togneri

domenica 21 dicembre 2014

IL SINDACO GIANNINI VALUTA L'ASSUNZIONE DI UN OPERAIO TAGLIATO DALLA PROVINCIA

Comune Fabbriche di Vergemoli

Fabbriche di Vallico, 19/12/2014

COMUNICATO STAMPA

Oggetto :
Tagli alle Province in seguito al decreto Delrio. Giannini: "Il mio comune è pronto a valutare l'assunzione di  un operaio".

Sulle vicende che in questi giorni stanno agitando non poco i dipendenti delle Province, preoccupati per il futuro del loro lavoro, interviene il sindaco di Fabbriche di Vergemoli Michele Giannini, il quale esprime solidarietà nei confronti dei lavoratori, i primi colpiti dalla improvvisata scure del decreto Delrio.
Nell'attesa che tra Governo e Regioni si stabilisca il dettaglio della redistribuzione delle competenze e l'accorpamento delle funzioni, per adesso di certo c'è il taglio del 50% delle risorse, già dal gennaio prossimo, che verranno trasferite alle Province. Il sindaco Giannini, abituato ad amministrare in maniera concreta e andando in fondo alle problematiche, dichiara la disponibilità ad integrare il proprio organigramma comunale con l'assunzione di un operaio tra quelli della Provincia di Lucca, che si trovano quindi nella situazione di incertezza lavorativa.
"Sono vicino ai lavoratori della Provincia – annuncia il Michele Giannini - che stanno attraversando una fase di incertezza lavorativa e professionale, e ai quali va tutta la mia solidarietà. Per dare un seguito concreto alle mie parole sono a comunicare che, pur avendo un eccesso di impiegati a  seguito della fusione istitutiva del comune, sono a dare la mia doverosa disponibilità a venire in loro aiuto e intervenire concretamente sulla questione dando piena disponibilità a studiare le forme per integrare la propria pianta organica tramite la procedura di mobilità per un operaio con qualifiche di manutenzione stradale".

Giuseppe Bini
Addetto Stampa