Fatti non fummo per viver come bruti, ma per professar virtute e conoscenza..... Per etica ed onesta', per la gente tra la gente con la gente. In memoria di Albano Fini. capitan.futuro3000@gmail.com
martedì 14 febbraio 2017
CORMIO: LA CLONAZIONE
lunedì 14 marzo 2016
FRANCESCO COLUCCI: Perche Tambellini non deve essere confermato.....

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Il centro-destra lucchese è ancora privo di qualsiasi Programma per il Comune di Lucca. Prigioniero delle vecchie logiche legate alla scelta del Nome è pressoché fuori gioco, nella partita per superare la sciagurata esperienza del Sindaco Tambellini, non essendosi reso conto del reale pericolo per Lucca di un nuovo mandato a questo Sindaco.
Se ne è reso conto il PD locale, disposto ad una frattura al suo interno, con le Primarie, pur di far cessare questa amministrazione.
Qual'è il reale pericolo di un Tambellini bis?
La Toscana è sempre stata oggetto da parte di Firenze di tentativi egemonici in passato, sempre contenuti, dalle periferie Toscane, unite nel difendere le loro peculiarità e le loro autonome economie.
Sotto la gestione regionale del pisano Rossi le cose si stanno evolvendo in negativo, velocemente. Assistiamo ad un accordo palese fra Firenze e Pisa per spartirsi l'economia, la sanità e la cultura toscana. Un bipolarismo per spartirsi e gestire insieme: l'Acqua, i Rifiuti, la Sanità, il Gas, la Mobilità, il Turismo, le Camere di Commercio e tutto quello che è economicamente utile.
Assistiamo per Lucca alla spogliazione di tutte le sue principali risorse, dall'acqua ai trasporti, dall'ospedale al gas, resa possibile dalla complicità di Tambellini a questo disegno.
In buona fede?
E' solo un Sindaco poco capace, come altri?
No, non più: l'assioma dell'onestà intellettuale di Tambellini è crollata sotto l'evidenza di questi comportamenti. E' solo l'ambizione personale a spingerlo a favorire e assecondare il perverso disegno egemonico di Rossi.
Questo il vero pericolo di un Tambellini bis.
La spogliazione del territorio lucchese e della valle del Serchio di ogni autonomia economica e sociale. Siamo in tempo a fermare queste disegno perverso, ma ancora cinque anni di Tambellini e Lucca finirà per essere una sotto-zona di Pisa, oltre che di Firenze. I centro-destra non ha capito che non c'è più tempo per manfrine personalistiche. A capirlo è stato invece il PD locale.
Non resta che prenderne atto e dare a Cesare quello che è di Cesare.
francesco colucci x Riformisti Lucca
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domenica 6 marzo 2016
COLUCCI: Lo chiamavano....Dignità.... TAMBELLINI RIFIUTA LE PRIMARIE

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Nello Statuto del PD vi è una norma che prevede le Primarie anche in presenza di un Sindaco PD uscente, se a chiederlo è un "tot" di iscritti al Partito di quel Comune.
Il nostro Sindaco Tambellini, se ne infischia degli Statuti e le Primarie del PD non le vuole.
La sua motivazione: ho svolto il mandato di Sindaco con "Dignità".
Molti si sarebbero aspettati di sentir dire: ho fatto molto per questa città, la maggioranza dei concittadini è contenta del mio operato, mi rivogliono.
Certo questo non lo poteva dire: il suo operato o non operato è contestato a viva voce dai più, anche da molti dei suoi elettori, lo criticano pressochè tutte le Associazioni delle categorie economiche, ha distrutto il turismo la principale fonte economica del nostro territorio, è immobile, come un paracarro al tramonto, in assenza di vento.
Il bello è che anche nel suo Partito nessuno lo vuole più e al solo sentir parlare di nuovo mandato, tutti si sentono male.
E' rimasto Lui con il gruppetto sempre più esiguo, di professorini amici....Lui e la sia Dignità.
Dignità: Dizionario Treccani, Condizione di nobiltà morale in cui l'uomo è posto dal suo grado, dalle sue intrinseche qualità, dalla sua stessa natura di uomo, e insieme il rispetto che per tale condizione gli è dovuto e ch'egli deve a sé stesso.
La definizione della Treccani da l'esatta spiegazione del fenomeno Tambellini: nessun riguardo alla sua popolazione, al suo territorio a cui è stato chiamato, da una minoranza, ad amministrare, nessuna considerazione dei suoi doveri di Primo Cittadino, di colui che deve provvedere alla sua collettività, con dedizione, lavoro, impegno, creatività, progettualità.
Nulla, solo la sua Dignità che "quattro pezzenti" di suoi compagni di Partito vogliono ferire, chiedendo le Primarie di uno Statuto parrocchiale.
Dignità che gli ingrati lucchesi vorrebbero macchiare con una solenne "trombatura" alle elezioni invece di osannare una sua plebiscitaria riconferma "alla voce" come faceva una volta la Guardia Pretoriana per eleggere L'Imperatore Romano, negli anni della decadenza.
Affermava Karl Kraus: "..... Il superamento della dignità umana è il presupposto del Progresso. E' una cosa che non serve a nulla.....!
Dall'Asinone: www.lasinone.blogspot.com by francesco colucci
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domenica 7 febbraio 2016
NEL PdS C'ERA IL CINESE..... MENTRE IL PD E' PIENO DI CINESI !!! che figura di me...
DAL PCI AL PDS COME LEADER CGIL C'ERA COFFERATI DETTO IL ''CINESE''......
lunedì 9 febbraio 2015
PD , UNA VERGOGNA DIETRO L'ALTRA , UNO SCANDALO DIETRO L'ALTRO......
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GIUDICATE DA VOI , NON SI VERGOGNANO NEPPURE
DALTRONDE PER LORO E' NORMALE............
DALLE PRIMARIE IN LIGURIA, AGLI SCANDALI IN PARLAMENTO
MA NESSUNO LASCIA LA POLTRONA, NESSUNO SI DIMETTE.....
MA LA COSA PIU' TRISTE E CHE NESSUNO DEI VERTICI GLIELO CHIEDE !!!!!!
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martedì 20 gennaio 2015
PRIMARIE PD IN LIGURIA, UNA VERGOGNA PER GLI ISCRITTI DI SINISTRA
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GENOVA, 7 GENNAIO 2015 :
- Il parlamentare di Ncd Eugenio Minasso ha invitato gli elettori moderati di centrodestra e centro ad andare a votare alla Primarie del Centrosinistra per la Liguria.
Minasso non esclude "possibili future alleanze con il Pd regionale che fa riferimento a Matteo Renzi".
In una nota, Minasso spiega che "trattandosi di Primarie di Coalizione e non di partito, in questo momento storico, ritengo che tutti gli elettori moderati di Centrodestra e di Centro che decideranno di andare a votare avranno la mia piena condivisione".
"Per quanto riguarda il Gruppo Regionale del Ncd, è sempre stata condivisa la linea di sostegno al Governo Nazionale e la necessità politica, per non vanificare tutto il processo appena descritto, di considerare e valutare possibili future alleanze con il Pd Regionale che fa riferimento a Matteo Renzi, condividendo un programma comune per lo sviluppo della Liguria" ha aggiunto Minasso.
"Questa linea politica ha preso corpo in Consiglio Regionale dove gli esponenti del Ncd hanno sempre considerato i provvedimenti in discussione nel loro merito e per la loro sostanza senza atteggiamenti da opposizione preconcetta" conclude Minasso.
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CIOE' , UN PARTITO FA DELLE PRIMARIE ED UN CANDIDATO POI VINCE CON I VOTI DI UN ALTRO PARTITO !!!!
CERTO CHE AL PD PIACE PRENDERE IN GIRO I SUOI TESSERATI, QUANTO INGOLLERANNO ANCORA ???
CI SARA' ANCORA QUALCUNO CHE DIRA: « ma il PD e' di sinistra, non si puo' mica favorire il berlusca!!! » .
CHIUNQUE AVESSE VINTO , OLTRE AL PD , NON AVREBBE MAI TOCCATO I DIRITTI DEI LAVORATORI !!!!!
IL PD HA TRADITO LA SINISTRA, E CHI LO HA FAVORITO, CHI LO SOSTIENE, CHI GLI STA ATTACCATO COME UN PARASSITA, TUTTI LORO SONO COMPLICI DI CIO' CHE RENZI E BERLUSCONI STANNO FACENDO, DALL'ART. 18 ALLA LEGGE ELETTORALE.
GUARDATE NELLE VOSTRE COSCIENZE E VERGOGNATEVI DELLE VOSTRE COLPE !!!!!
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domenica 18 gennaio 2015
COFFERATI LASCIA IL PD, CHI HA LOTTATO PER LA SINISTRA NON PUO' STARE CON LE LOBBY
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Genova - Sergio Cofferati lascia il Pd, di cui è stato uno dei fondatori, attacca i vertici accusandoli di non avere detto nulla «sull’inquinamento delle primarie della Liguria da parte del centrodestra» e nel partito si infiamma la polemica, che fa riaffacciare anche lo spettro della scissione a sinistra.
E se fonti interne al partito descrivono un Matteo Renzi che invita a mantenere «calma e gesso», il vicesegretario Lorenzo Guerini dice che la scelta, «inspiegabile», «può danneggiare il Pd in una fase delicata» e gli chiede di ripensarci.
Il presidente della Liguria Claudio Burlando , sostenitore della vincitrice Raffaella Paita, lancia l’allarme: «Se non si ritrova unità si possono perdere le elezioni liguri». Ma Sel lancia già l’amo: «Se Cofferati dovesse rendersi disponibile per una candidatura, lo sosterremmo».
E, in serata, i civatiani liguri avvertono : non voteremo Paita («in realtà è lei ad aver cambiato la posizione del partito») e lavoriamo per un’altra lista.
La decisione di Cofferati, la cronaca della giornata Tra venerdì sera e sabato hanno tentato di tutto, dalla direzione nazionale del Partito, per scongiurare la sua decisione. Sono arrivate avances perché si potesse parlare di quanto è accaduto, ma ormai, per Sergio Cofferati, era troppo tardi. E così lo strappo: Cofferati, nel corso di una conferenza stampa a Genova, ha annunciato la sua uscita dal Partito democratico, dopo quanto avvenuto nelle primarie liguri.
«Esco perché di fronte a una situazione del genere, dove regole ed etica non hanno valore, io non posso più restare», ha detto. E non solo. Cofferati porterà le motivazioni della decisione del comitato di garanzia alla Procura della Repubblica: «Se oltre alle irregolarità ci fossero anche reati, è giusto che si indaghi».
«Il voto è stato inquinato come ha dimostrato il collegio dei garanti ma quel che è più grave è che il centrodestra è intervenuto nelle primarie del centrosinistra per proporre un modello politico e il mio partito non è intervenuto per fermare questo», ha aggiunto.
«Esco dal Pd e non lo faccio per fondare un altro partito, andare in un altro partito, o dare altra rappresentanza», ha spiegato. L’ex leader della Cgil è uscito sconfitto dalle Primarie liguri rispetto alla renziana Raffaella Paita e ha denunciato presunte irregolarità, compreso la partecipazione al voto del centrodestra.
«Inaccettabile il silenzio del mio partito» «Una parte in cui ci sono fascisti non pentiti interviene in casa dell’altro per proporre o imporre un modello di governo, non mi sorprende che lo proponga quella parte, inaccettabile è il silenzio del mio partito», ha continuato Cofferati parlando della campagna pro Paita fatta da esponenti del centrodestra.
«Anzi - ha aggiunto Cofferati - il partito ha parlato, perché un ministro della Repubblica, Roberta Pinotti, è venuta a Genova a sostenere Paita e a teorizzare l’opportunità di fare nascere qui un governo con il centrodestra. E non è stata smentita. Questo è un grande tema etico che non viene affrontato, anzi il mio segretario ieri ha immediatamente proclamato Paita candidata».
Cofferati, parlando dell’ inquinamento del voto del centrodestra ha citato «Alessio Saso (Ncd) inquisito per voto di scambio che disse farò votare Paita per poi fare accordo politico per le regionali». Ha quindi parlato di «Eugenio Minasso, fascista non pentito che aveva sostanzialmente detto la stessa cosa». «Poi - ha aggiunto - l’ex senatore Franco Orsi ha fatto lo stesso. Il centrodestra si è mobilitato per votare alle primarie del centrosinistra: questo è problema politico e morale».
Cofferati ha poi ricordato che «il presidente Napolitano diede a Renzi l’incarico di governo di larghe intese per fare riforme perché mancava la maggioranza. Qui in Liguria manca invece una giustificazione perché si deve ancora votare. Il Pd non ha discusso di questo qui in Liguria. Non mi sorprende che lo proponga Saso. Inaccettabile è il silenzio del mio partito».
«Le primarie di Napoli sono state annullate per molto meno» «A Napoli le primarie sono state invalidate per problemi in 3 seggi. E c’è un comportamento diverso in Liguria dove sono state annullate in 13 seggi. Non capisco che cosa sia successo. Resta la partecipazione anomala di povere persone straniere guidate in gruppo e istruite su come votare. Viene anche indicato l’uso di denaro per stimolarne il voto. Ma la sostanza politica è l’inquinamento attraverso il voto sollecitato e ottenuto del centrodestra», ha anche aggiunto Cofferati.
«Momento doloroso, sono tra i fondatori del partito» «Per me è un momento molto doloroso, sono tra i 45 fondatori del Partito democratico e ho creduto molto in questo progetto politico», ha anche spiegato l’ex sindaco di Bologna commentando le sue dimissioni dal partito. «Non lascio però il Parlamento europeo», ha aggiunto.
Il parlamentare europeo è poi tornato a parlare delle irregolarità nelle primarie: «Oltre ai 13 seggi annullati bisogna aggiungere quelli dove indagano la Procura o il dipartimento antimafia. Il numero perciò è molto più consistente. Ad Albenga hanno votato in molti come mai era successo. Molti ragazzi marocchini, hanno votato per passione? Non ho capito perché sono stati cancellati tutti i voti dove ci sono state irregolarità. Perché andavano semmai cancellati solo i voti irregolari. Attendo spiegazioni».
L’annuncio durante una riunione del Pd Prima della conferenza stampa, Cofferati aveva annunciato la sua decisione durante la riunione del Pd convocata dal segretario regionale Giovanni Lunardon e quello genovese Alessandro Terrile.
L’incontro, ampiamente partecipato, si è svolto con Sergio Cofferati e i suoi sostenitori ed è stato un tentativo di persuadere l’ex sindaco di Bologna a non compiere atti di rottura dopo le polemiche sulla sconfitta alle primarie regionali.
Ma lo sforzo è stato vano: «Esco dal Pd e fonderò una mia associazione - ha detto Cofferati -non chiedo a nessuno di seguirmi». L’ex leader della Cgil ha aggiunto di non volersi candidare come presidente della Regione: «Sosterrò chi dimostra certi valori», ha concluso.
A lasciare il partito, anche Iole Murruni, presidente del Municipio Valpolcevera.
VIDEO: http://bcove.me/fpq8qs2t
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sabato 17 gennaio 2015
PRIMARIE PD IN LIGURIA, SECONDO IL FATTO QUOTIDIANO C'E' L'OMBRA DELLA MAFIA !!
TERRIBILE ACCUSA DEL FATTO QUOTIDIANO
L'OMBRA DELLA MAFIA, LA DIGOS INDAGA.....
IMMIGRATI, MINORENNI, GENTE DA FUORI REGIONE.....
TUTTO PER FAR VINCERE LA PAITA VOLUTA DA RENZI !!!!!
UNA VERGOGNA ALLA FACCIA VOSTRA !!!!!
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L'ARTICOLO DEL FATTO QUOTIDIANO:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/16/primarie-liguria-ce-lombra-mafia-voto-per-corsa-regione/1344954/
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