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domenica 10 febbraio 2019

LEGA: GRANDE SODDISFAZIONE PER IL FERMO DEL MAROCCHINO IRREGOLARE RESPONSABILE DEL TENTATO OMICIDIO DEL POLIZIOTTO A VIAREGGIO.


LEGA: GRANDE SODDISFAZIONE PER IL FERMO DEL MAROCCHINO IRREGOLARE RESPONSABILE DEL TENTATO OMICIDIO DEL POLIZIOTTO A VIAREGGIO.

La Lega esprime la sua grande soddisfazione e si complimenta con gli investigatori del Commissariato e della Squadra Mobile di Viareggio che, in sinergia con la Compagnia dei Carabinieri di Viareggio, hanno reso possibile il fermo per tentato omicidio e la traduzione in carcere di Mustapha Rami, ventenne marocchino, irregolare sul territorio nazionale, privo di fissa dimora e con precedenti penali, spacciatore nella pineta di ponente, responsabile dell'aggressione che ha gravemente ferito un agente del Commissariato di Viareggio il 4 febbraio scorso.
Così intervengono il Commissario Provinciale della Lega di Lucca Andrea Recaldin insieme ai Consiglieri Comunali di Viareggio Massimiliano Baldini, Maria Domenica Pacchini ed Alfredo Trinchese.
Le nostre Forze dell'Ordine dimostrano ancora una volta doti di grande capacità e professionalità individuando ed assicurando alla giustizia, solo pochi giorni dopo l'accaduto, il responsabile della gravissima aggressione.
Pertanto, ancora un grande plauso a Polizia di Stato e Carabinieri ed un grande augurio di rapida guarigione all'Agente gravemente ferito.  

martedì 17 marzo 2015

Ma Cristo... è morto dal sonno? Di FRANCESCO SAISI .

 di FRANCESCO SAISI .

Da quanto si apprende dai giornali, da lunedì scorso, sul territorio della provincia di Lucca sono arrivati trenta militari a supporto delle forze dell'ordine per presidiare siti sensibili. Lo stesso servizio, se pur su scala maggiore, il sottoscritto l'ha svolto nel 1995 nella città di Palermo nell'operazione denominata Vespri Siciliani, dove militari dell'Esercito erano impegnati a sorvegliare siti ritenuti a rischio a seguito delle stragi dei giudici Falcone e Borsellino. All'epoca era la Mafia il male da tenere sotto controllo, oggi la nostra paura si chiama terrorismo. Nel periodo passato nell'indossare un'uniforme, c'era il Servizio di Leva, dodici mesi spesi a servire lo Stato, chi lo riteneva un anno perso e chi invece, come me, lo reputava e lo reputerebbe tutt'ora, un anno in cui un ragazzo di vent'anni diventava uomo,tra disciplina e nel pieno rispetto delle regole.
Oggi come ben sappiamo il servizio è stato soppresso e siamo passati ad un esercito di professionisti (riduzione dei costi?), mentre la Marina Militare è impegnata a portare in salvo i barconi al largo delle coste Italiane, barconi dove, come ho sempre sostenuto, spesso in mezzo ai veri disperati trovano un passaggio verso la terra promessa anche chi disperato non è, gente i cui ideali non sono precisamente di integrazione. Chiunque prova a spendere due parole su queste ondate di invasione verso l'Italia viene definito razzista, recentemente un inviato dell'Onu avrebbe proposto il blocco navale verso l'Italia, ma sia al Palazzo di Vetro che noi in Italia non vogliamo essere definiti razzisti, per cui preferiamo veder morire di stenti i figli di questo Stato, che non meriterebbe nemmeno la S maiuscola, tagliamo su sanità e servizi rivolti a cittadini che hanno sempre pagato le tasse ed aiutiamo invece, con sussidi e quant'altro, persone che in cambio non danno e non daranno mai un bel niente all'Italia. A rigor di logica in una famiglia prima si pensa ai propri figli, ma la sola cosa a cui mamma Italia in questo momento pensa è riempire le bocche sempre più fameliche dei nostri politicanti, che potremmo paragonare a dei vampiri, mentre a noi comuni mortali svuotano le tasche, tagliano servizi essenziali e nel frattempo, con le loro belle parole, vorrebbero farci credere che Cristo è morto dal sonno.
Ma la cosa bella è che c'è chi gli crede veramente.