ulivi

ulivi
BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

Visualizzazione post con etichetta cinesi a prato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cinesi a prato. Mostra tutti i post

giovedì 16 febbraio 2017

PRATO NEWS: RASSEGNA NOTIZIE UTILI, ORDINANZE, ARPAT news. 16/02 by PuntoPerPunto.


​
15-2-2017

15-2-2017
Dal 18 al 26 febbraio mostra fotografica sulla cultura cinese presso la Saletta Campolmi

15-2-2017
Dal 16 al 19 febbraio Casa di Bambola al Teatro Metastasio. Durante lo spettacolo di domenica pomeriggio servizio di basbysitting gratuito

15-2-2017
Azienda USL 4 Prato - Tumori gastrointestinali dalla pratica clinica alla biologia: III corso annuale, esperti nazionali fanno il punto sulle recenti novità scientifiche: venerdì 17 febbraio nella Sala riunioni della Provincia di Prato in via Ricasoli a Prato .
 
_____________________________________________________________

   ARPAT NEWS:

_____________________________________________________________

ORDINANZE VIABILITA':

Circoscrizione: Ovest
Ordinanza n. 438/2017 del 15.02.2017 Validità: fino al 21.02.2017
Oggetto:
Interventi urgenti alla rete idrica in Via della Chiesa di Capezzana , in prossimità del cimitero comunale, eseguiti dalla ditta Publinord Scarl per conto di Publiacqua S.p.A.
Intervento: Lavoro stradale urgente
Circoscrizione: Est
Ordinanza n. 440/2017 del 15.02.2017 Validità: fino al 20.02.2017
Oggetto: Intervento urgente per lavori di messa in sicurezza della rete fognaria in Via Brunetto Latini, nel tratto compreso tra il civico 1 ed il civico 9 , eseguito dalla ditta Publinord Scarl per conto di Publiacqua S.p.A..
Intervento: Lavoro stradale urgente


Circoscrizioni: tutte
Ordinanza n. 439/2017 del 15.02.2017 Validità: fino al 21.02.2017
Oggetto: Interventi urgenti alla rete idrica in varie vie, eseguiti dalla ditta Publinord Scarl per conto di Publiacqua S.p.A.
Intervento: Lavoro stradale urgente


Circoscrizione: Centro
Ordinanza n. 436/2017 del 18.02.2017 Validità: fino al 18.02.2017
Oggetto: Corteo di commemorazione dei martiri delle Foibe in varie vie organizzato dall'Associazione culturale Etruria 14.
Intervento: Evento civile


Circoscrizione: Est
Ordinanza n. 434/2017 del 19.02.2017 Validità: fino al 19.02.2017
Oggetto: A.C. Prato - Campionato Nazionale di Calcio 1a Divisione, "Girone A", 2016/2017.
Intervento: Evento sportivo competitivo


Circoscrizione: Est
Ordinanza permanente n. 437/2017 del 15.02.2017
Oggetto: Istituzione di uno stallo di sosta generico per diversamente abili in Viale della Repubblica, civico 239/b.
Intervento: Posto invalido generico


Sul sito http://www.comune.prato.it/servcom/ordinanze/ troverai i testi completi di tutte le ordinanze del traffico e delle principali ordinanze del Comune di Prato.
_______________________________________________________________

 




venerdì 17 luglio 2015

“Idraulici a nero e Prodotti cinesi: chi è il vero problema dell’evasione fiscale in Italia?“ di Francesco Fedi

________________________________________________________________

Ne aveva parlato anche tre anni fa il Quotidiano Libero. La Cina c'inchiappetta decine di  miliardi di euro l'anno (LEGGI L'ARTICOLO DI di Rita Cavallaro del 08/03/2012). Con l'importazione delle merci cinesi, è di questo ordine di grandezza l'evasione di Iva e dazi doganali:

"… L'evasione fiscale, quella vera, si consuma in dogana. Mentre Finanza e Agenzia delle Entrate sono impegnate tutti i giorni a dare la caccia ai furbetti del Fisco, ai varchi doganali italiani, ogni anno, la Cina evade 30 miliardi di euro. Una frode colossale, che il paese asiatico porta avanti con un sistema ben collaudato: la sottofatturazione.
Attraverso false fatture e documenti artefatti all'origine, le aziende cinesi importano nel nostro Paese una marea di merci omettendo di dichiarare il reale valore dei prodotti, risparmiando così il 30 per cento circa dall'evasione del dazio e dell'Iva…. … chi tutti i giorni ha a che fare con i prodotti "made in China" sottofatturati di 3,5, 10 o addirittura 20 volte, il gigante asiatico froda all'Italia 30,2 miliardi di euro all'anno… 
Esistono due tipologie: all'export, che consente di costituire plafond Iva, e all'import, la forma più pericolosa. Perché è all'atto dell'importazione che gonfiare le fatture determina i maggiori danni per l'economia italiana e genera tre fenomeni: la costituzione illecita di fondi all'estero attraverso l'esportazione di capitali, l'aumento fittizio dei costi industriali e il ricorso al licenziamento o all'utilizzo di ammortizzatori sociali. Dalle indagini è emerso che sono sempre di più le aziende italiane a mettere in atto la sovrafatturazione grazie a sodalizi con la criminalità cinese. Tutto inizia con la produzione di una fattura falsa all'estero. L'impresa nostrana costituisce una società in un paese extracomunitario che abbia un accordo di non doppia imposizione fiscale con l'Italia (ad esempio l'Albania). Vengono quindi create una società fiduciaria nel nostro territorio e una finanziaria in un Paese che garantista la riservatezza sui dati societari, come il Lussemburgo. Attraverso la fiduciaria, l'azienda italiana controlla la finanziaria e di conseguenza la società albanese. In questo modo può importare dalla Cina un prodotto con una fattura gonfiata, dichiarando alla dogana un prezzo maggiore ed evadendo Iva e dazio. Il container viene inviato in Albania e rientra in Italia con un costo maggiorato dopo la simulata lavorazione all'estero. Un fenomeno devastante per la nostra economia, che perde le imposte e si ritrova con sempre più disoccupati. Mentre la Cina "congela" i nostri soldi.

Avevamo un po' accennato all'argomento qualche tempo fa , in occasione del maxi-sequesto di merci pericolose all'interno del centro "Euroingro", nella zona industriale del "Macrolotto" (LEGGI).
 
Dopodiché concentriamoci un po'. Pensiamo a quello che intere schiere di politici contiunuano a propinarci come dato: "…In Italia abbiamo un peso dell'evasione che si attesta su cifre di 120-130 Miliardi di Euro a all'anno!...". Una relazione del presidente della Corte dei Conti presentata in audizione alla Commissione Finanze del Senato nell'ottobre 2012, trattava di una cifra introno ai 180 Miliardi di Euro (LEGGI).
 
Questo ci dà la misura della ridicolezza di quando ascoltiamo la solita solfa per cui "il nero", sarebbe quallo dell'idraulico che viene a cambiarci la guarnizione del rubinetto della cucina e ci prende 50-70 Euro, senza emettere regolare fattura…
 
La truffa delle merci cinesi, corrisponde al 15-25 % dell'intera evasione che in un anno avviene nell'intero paese. Poi a fare il resto ci pensa la nostra criminalità organizzata, la corruzione e via discorrendo…
 
Quanto all'articolo di Rita Cavallaro, decisamente ottimo, credo si sia da fare un piccolo appunto: la Cina non "congela" i nostri soldi, ma anche li reinveste e talvolta anche proprio qui. Questo comprando capannoni, case, appartamenti e fondi commerciali. Anche qui secondo schemi e modalità ben collaudate. Ovvero con l'accortezza di intestare tutto a connazionali privati che nel breve si renderanno irreperibili (Leggi altro articolo sull'argomento). Così, giusto per avere la certezza di non essere rintracciati presso un domicilio dove potrebbero arrivare cartelle esattoriali, multe, sanzioni, accertamenti… Tutti provvedimenti che vengono notificati presso indirizzi dove l'ufficiale o il postino, suona al campanello, bussa alla porta e non viene ad aprire nessuno… e così si ingigantisce in mare dei crediti inesigibili degli Enti e delle Amministrazione dello Stato e degli Enti Locali… Insomma, dani su danni..
 
Comunque sia, tutta questa premessa ci serve a commento della notizia/non-notizia del sequestro di tessuti importati di contrabbando dalla Cina a Montemurlo (LEGGI).  Questo è infatto accaduto un paio di giorni fa, mercoledì 15 luglio, quando la Guardia di Finanza ha eseguito diverse perquisizioni nell'ambito di un procedimento penale aperto dalla Procura di Prato, scaturito da una verifica fiscale eseguita nei confronti di una società di Montemurlo. Le perqusizioni hanno portato alla messa sotto sequestro di oltre 800mila euro in contanti e oltre 400mila euro in assegni, più 2.700 rotoli di tessuto. In rotoli di tessuto e filati importata dalla Cina erano stipati all'interno di numerosi container, per esser venduta da questa società ad un'altra, sempre di Montemurlo, ma prima ancora di approdare in territorio comunitario.
Queste cessioni venivano fatturate senza l'applicazione dell'Iva in quanto prive tecnicamente del requisito di territorialità, sebbene le due società avessero sede nella stessa struttura industriale.
Controllando le 40 operazioni commercialmente più rilevanti della seconda società, sono emerse  false fatture, che nel complesso portavano ad indicare un valore economico delle merci notevolmente inferiore. Riducendo dunque l'importo di quanto da versare all'erario, oltre a scontare un'imposizione più bassa, l'azienda riusciva a presentarsi sul mercato con prezzi concorrenziali rispetto a tutte le altre aziende che agivano nel rispetto dei propri obblighi fiscali.


mercoledì 10 giugno 2015

“Il falso problema delle DISCARICHE ABUSIVE e la soluzione della PARTECIPAZIONE ” di Francesco Fedi

____________________________________________________________

"Il falso problema delle DISCARICHE ABUSIVE e la soluzione della PARTECIPAZIONE " di Francesco Fedi
Prato, una babele in tutti sensi. Una città abbandonata a sé stessa, senza alcune considerazione da parte dello Stato. Per il Governo, Prato non esiste. O se esiste è una ridente campagna, dai paesaggi bucolici e vita spensierata.
 
Lo scorso 15 Maggio, la beffa del "TAVOLO PRATO". Non aggiungiamo oltre. Ne abbiamo parlato anche ieri.
 
A Prato il disastro ha tanti nomi e uno di questo si chiama "smaltimento abusivo".
 
L'esistenza di centinaia di migliaia di aziende irregolari, che si procurano materie prime tessili importate pressoché illegalmente, con dichiarazioni falsate su valori e quantità, che poi vengono trasformate in prodotti finiti in AZIENDE-LAGER,dove operai clandestini vengono semi-segregati e schiavizzati, fa sì che ogni giorno nel territorio del solo Comune di Prato (..ma il discorso si potrebbe estendere anche al circondario…) si producano decine, se non centinaia, di quintali di scarti tessili.
 
Poi succede che gli "scarti tessili" siano dei rifiuti speciali, da conferire a discariche autorizzate, per messo di   imprese specializzate. Il ritiro ed il trasporto di questi rifiuti può avvenire solo se accompagnato dalla documentazione prevista. Una documentazione che qualsiasi impresa che operi  nella completa illegalità, non può in alcun modo produrre.
 
Da qui il fenomeno, sempre crescente delle discariche abusive. Un fenomeno che cresce di pari passo all'illegalità, che a sua volta segue il clima di pacificazione che tutte quelle istituzioni locali stanno sempre più veicolato, ripetendo il solito mantra de "I CINESI SONO UNA RISORSA".
 
Non si può dire che questo non sia vero: queste ditte cinesi completamente illegali, sono una risosorsa soprattutto per chi si occupa di smaltire illegalmente. Come ci ha spiegato ieri  l'Assessore all'Ambiente del Comune di Prato, Filippo Alessi, c'è chi lucra sulla necessità di molte ditte, soprattutto a conduzione cinese, di far sparire gli scarti di lavorazione per non dover pagare i relativi costi di smaltimento, per non fornire elementi utili alla quantificazione del giro di affari e per risolvere il problema delal produzione della documentazione di accompagnamento.
 
Si tratta di bande organizzate che "a domicilio", ritirano scarti tessili, per abbandonarli dove capita.
 
I numeri sono impressionanti : in un solo anno solo le aziende cinesi producono dalle 15mila alle 20mila tonnellate di rifiuti smaltiti irregolarmente. Nel 2014 la polizia municipale ha effettuato 420 controlli, 80 in più del 2013 e per il 2015 si sa già che le cifre sono destinate ad aumentare.
 
Una bella gatta da pelare per  Filippo Alessi, ma la soluzione che lui ha spiegato essere in discussione è di quelle destinate ad un rovinoso fallimento: si parla di una squadra "interforze-ambientale" composta da tutti gli enti che hanno competenze specifiche in materia (Polizia municipale, Polizia Provinciale, Arpat, Asl e Forestale).
 
E' evidente che non può funzionare. Non è quello che serve. Filippo Alessi dovrebbe ricordarsi di quel vecchio detto che dice che "Troppi cuochi imbrattano la cucina". Lo dico con rammarico, ma ascoltare dichiarazioni del tipo: "…Grazie allo strumento della fototrappola riusciamo a smascherare tante persone. Asm ci aggiorna costantemente sui punti del territorio dove sono state trovate discariche. Interveniamo con dissuasori e catene per rendere più complicata la vita di chi vuole gettare l'immondizia dove capita, ma il problema si sposta in posti ancora più impensabili ed isolati come dimostra il caso delle Cascine di Tavola. Dobbiamo affinare ancora di più gli strumenti a disposizione e secondo me, unire le forze e le competenze può essere la strada giusta…", sono di quelle che fanno capire quanto si è lontani dalla soluzione del problema.
 
Come non può essere di per sé la soluzione del problema l'idea della Giunta Comunale di operare una modifica del regolamento sullo smaltimento dei rifiuti, evitando che le piccole quantità di scarti tessili siano classificate come ù2rifiuto indifferenziato". Questo con di ridefinire lo stesso come "speciale"…
 
Sappiamo infatti che il disastro non è certo dato da qualche sacchetto di scampoli inseriti nei cassonetti un po' alla meglio… Qui stiamo parlando di quintali su quintali  (vedi il caso di Via Cadamosto di alcune settimane fa)
 
Poi il problema non è smascherare i furbetti degli scarti di lavorazione, ma perseguirli e in ponte c'è anche l'estensione del servizio porta a porta a tutto il territorio comunale: una vera bomba all'idrogeno.
 
Dunque la soluzione. Una soluzione talmente semplice  da lasciare disarmati.
 
La soluzione non è diversa da come da anni si opera nel settore della vigilanza antincendi boschivi, un servizio che riesce ad esistere e ad essere altamente efficiente grazie alla collaborazione dei volontari dell'Associazione VAB Onlus.
 
Ad oggi, nonostante l'impegno di Enti come le (ex-)Amministrazioni Provinciali o i Servizi di Protezione Civile, molto della salvaguardia dei nostri boschi lo si deve alla passione e alla disponibilità dei volontari di questa associazione, che dedicano il proprio tempo libero a questo virtuoso servizio.
 
Del resto, non diversamente, accade per le Guardie Venatorie…
 
In sintesi, occorre il coinvolgimento di quella cittadinanza che si voglia rendere attiva e coadivare in modo efficace e determinante le istituzioni che sono chiamate ad intervenire.
 
Soprattutto in alcune zone chiave, come i vari macrolotti e le zone industriali, è necessaria l'installazione di telecamere, costantemente monitorate (…non ci vuole tanto e molte ci sono già, anche per altri scopi..). Questo permetterebbe agli agenti dei vari corpi di polizia di essere presenti ed operativi sul territorio. In questo modo, in costante contatto con una "centrale operativa", gli genti potrebbero muoversi sapendo di andare a colpo sicuro, con tanto che attraverso le telecamere sarebbe possibile rilevare (anche attraverso fotografia) numeri di targa di mezzi e eseguire per questi dei provvedimenti di confisca e sequestro.
 
Speso infatti gli scarichi vengono operati anche con autovetture che, per Codice della Strada, non sono abilitate al trasporto di merce, dunque oltre alle varie sanzioni amministrative, ci sono anche provvedimenti più pesanti, come i fermo amministrativo.
 
Vuoi o non vuoi, si ritorna a quella che da sempre, abbiamo proposto come soluzione chiave di ogni problema di governo, ovvero la famigerata "partecipazione": la "partecipazione" vale per risolvere il problema della realizzazione (o meno!) di un'opera pubblica e di debellare un fenomeno increscioso che altrimenti, con i sempre pochi mezzi e risorse a disposizione, non potrebbe mai essere risolto.



venerdì 15 maggio 2015

CATERING ABUSIVI: Il nuovo business della mala con gli occhi a mandorla? di Francesco Fedi

_____________________________________________________________

"CATERING ABUSIVI: Il nuovo business della mala con gli occhi a mandorla?" di Francesco Fedi

Un paio di giorni fa, andando verso l'ufficio, intorno alle 9 di mattina ho notato due di cittadini cinesi nel Parcheggio sul Bisenzio di fronte al parcheggio del Serraglio, intenti a manovrare delle carrette di plastica piene di cesti di insalata all'interno di un furgone bianco. Non so come si debba regolarmente  trasportare questa merce, ma il modo mi è apparso assai strano. Ho pensato dunque un foto e di postarla sul mio profilo FB, chiedendomi: "Da dove viene questa merce? A quale mercato e' destinata? Cassette di insalata fresca trasportata dentro un furgone... Che cosa stanno facendo questi?"

 
Insomma uno dei tanti MISTERI PRATESI…
Al di là di ciò e detto anche che ho poi visto quei due indirizzarsi,cassette alla mano ed insalata al vento, verso una vicina rosticceria cinese, la cosa interessante è stata poi la storia che l'amico Mino Giunti di Iolo, mi ha raccontato in risposta alla mia domanda.
"Adesso che ci sono più controlli nei capannoni e i cinesi non ci possono più cucinare, nascono i catering. Sono friggitorie in condomini di paesi. Puzzo e merce essiccta ed inscatolata. L'ultima cottura la mattina presto. Impossibile aprire le finestre. Nessun controllo ." Mino Giunti mi spiega di esserne bene a conoscenza in quanto uno di questi è presente nel suo condominio: "Tramite l'amministratore abbiamo fatto un esposto. Aspettiamo. Pensa che questi cinesi non hanno lo sgrassatore per il recupero degli oli i di cottura e li hanno sistematicamente buttati nei lavandini e nello sciacquone. Queste acque vanno nel sistema di drenaggio di decantazione acque scure e chiare. Hanno fatto dei danni economici al condominio. Le pompe di pompaggio di queste acque, stanno andando in tilt. Ho le foto dei saponi che si sono formati con i grassi, sversati in questo sistema.".
Questo è un problema grave perché questi oli dovrebbero invece essere smaltiti come rifiuti speciali. Finendo invece nelle fogne e poi da lì indirizzati ai depuratori, comportano danni importanti all'ambinete oltre che ad un aumento dei costi di depurazione,  a causa del maggior trattamento richiesto. Tutti costi che poi ci ritrovano in bolletta i cittadini pratesi.
Mino mi parla poi di come di mezzo ci siano anche cittadini italiani "Ormai gli abitanti si sono adeguati a questo sistema. Affittano a chiunque proteggendoli. Se hai un capannone o una casa sfitta e devi pagare le tasse, lo faresti anche tu. Di necessità virtù. Il fatto grave è che gli amministratori politici non ti difendono. Se un locale non ti rende profitto, non dovrebbe pagare gabelle. In questo modo anche l'edilizia soffre. Non ci sono soldi per i restauri." .
E' vero. Le difficoltà economiche dilagano,  la tassazione sugli  immobili aumenta in modo sconsiderato e si finisce per arrangiarci  come si può. Forti anche di una situazione di controlli prossimi a zero. O meglio, i controlli ci saranno anche,  ma sono davvero bazzecole di fronte all'enormità del caso.
 "Vedessi quello che arrostiscono. Gli arrivano le derrate in cartoni compressi, tramite auto private. A tarda sera e di nascosto. Non so che animali siano. Sembrano domestici mezzi cotti color marrone. E la mattina verso le 6, sbrigati a chiudere le finestre se non vuoi vomitare. Pensa che quando vado in bagno, preferisco i miei odori...." Mino mi manda delle foto: immagini agghiaccianti, con cibarie stipate in un piccolo furgone, all'interno anche di secchi per vernici..

Viene da interrogarsi anche sulla provenienza della materia prima: come ho detto, da dove viene questa merce? Da quali porti arriva? Come riesce a sfuggire ad ogni tipo di controllo? Chi organizza il tutto?... Pensando anche al caso dei sequestri effettuati negli orti gestiti da cittadini cinesi nella zona di Prato Sud, è immaginabile che una piccola rosticceria di Iolo possa mettere in piedi un'organizzazione così complessa?..
Persevero nel mio tormentone, continuando a ripetere come un ossesso che il "Caso-Prato" non si spiega senza due elementi cardine che rispondo al nome di MAFIA e CORRUZIONE…
Ovviamente nulla si può dire riguardo al caso specifico, (altro ci mancherebbe!), ma in tutta questa storia sembrano esserci elementi che non quadrano proprio...

Tutto questo, mentre oggi abbiamo assistito alla PASSERELLA ELETTORAL-RENZIAN-PROMESS-GOVERNATIVA, dei vari sottosegretari Lotti, Giacomelli   e vi dicendo…
La solita PASSERELLA ELETTORAL-RENZIAN-PROMETTORAL-GOVERNATIVA, dove in pieno stile TELEVENDITA DA EMITTENTE TV LOCALE, il Premier Renzi, anche a sostegno della campagna elettorale del Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi,  ha pensato di mandare alcuni suoi emissari a snocciolare numeri sui milioni di Euro che arriveranno per il sottoattraversamento del Soccorso, sui carabinieri, poliziotti e finanzieri in più, e sugli addetti del Tribunale di Prato.
La questione però, su cui ci si guarda bene dal proferir parola, è che poi, bisognerebbe anche dire che tutto esercito di nuovi arrivi in terre di Prato, è mobilitato al fine di mettere in piedi una seria e coordinata azione di contrasto alla madre di buon parte dei problemi di illegalità che affliggono il nostro territorio, ovvero la MAFIA.
E' vero che certe azioni investigative o di polizia, non partono certo per impulso di un Sindaco o di un Sottosegretario, ma la politica  e politici, esistono anche per affermare in quale direzione si debba andare.
Così, arriveranno anche uomini e quattrini, ma la direzione sembra proprio che continui a mancare…

Maggiori informazioni sull'autore: