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BIRRE DI BAVIERA - Chifenti, Borgo a Mozzano - via Europa Unita, 5 (clicca sulla foto)

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sabato 13 agosto 2016

ASTRONEWS 13/8/16 : La newsletter di Media INAF


 


Ecco gli ultimi articoli pubblicati su MEDIA INAF

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DI QUANDO SFIORAMMO L'ECATOMBE NUCLEARE
Siamo nel 1967, al culmine della guerra fredda, quando una tempesta solare rischia d'innescare un conflitto militare disastroso fra le due superpotenze. La vicenda, ricostruita oggi su "Space Weather", non è la sola in cui tensioni militari ed eventi astrofisici s'intrecciarono
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STUDIO TEORICO CONFERMA LA RELATIVITÀ GENERALE
Un team internazionale di ricercatori ha misurato come si addensa la materia presente nell'Universo a partire da uno studio sui suoi spazi vuoti. «I nostri risultati dimostrano che all'interno delle cavità si possono trovare un sacco di informazioni fino ad ora inesplorate», Paul Sutter, Ohio State University e INAF-OA Trieste
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INSIEME C'È PIÙ DINAMISMO
Dalla noia del Vuoto Locale alla vivace ripresa dell'attività di formazione stellare in prossimità di un ammasso di galassie. Come è cambiato il comportamento di Pisces A e B, due galassie nane, riprese dal telescopio spaziale Hubble e studiate da un team di ricercatori guidato da un astronomo dell'STScI
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10 MILIARDI DI FOTONI AL SECONDO
Una porzione infinitesimale della luce che ci accarezza la pelle sul lettino in riva al mare, ci "piove" addosso da regioni del cielo che si trovano ben oltre il Sistema solare. Un fondo luminoso extragalattico che gli scienziati hanno misurato accuratamente. Mentre l'Universo veste i panni di crema solare
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TRA SCIENZA E COMMERCIO
Missioni spaziali che guardano sempre più da vicino gli asteroidi, anzi li toccano, ne prendono qualche pezzo e lo riportano a terra. Per ora solo per studiarlo, ma a breve anche per farne commercio. Si parte tra poco, con il decollo l'8 settembre prossimo di OSIRIS-REx della NASA, mentre la compagnia Deep Space Industries annuncia il suo Prospector-1
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CAROTAGGI DEI FONDALI DEL PACIFICO
Grazie a una tecnica ad alta precisione, chiamata spettroscopia di massa con acceleratore, un team di ricercatori è riuscito a rilevare e datare con precisione i depositi di ferro-60 presenti nei fondali dell'Oceano Pacifico. I risultati dimostrano che 2.7 milioni di anni fa la Terra ha attraversato un resto di supernova
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LO STUDIO SULLA RIVISTA ICARUS
L'olivina rinvenuta sulla superficie dell'asteroide della fascia principale studiato dalla missione Dawn potrebbe essere stata depositata nell'ultimo miliardo di anni da altri corpi celesti a seguito del loro impatto. Questi i risultati di una serie di simulazioni condotte da un team di ricercatori guidato da Diego Turrini dell'INAF
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SE IL QUANTUM DOT È UN CENTRO DI COLORE
Sorgenti ultraluminose di singoli fotoni, utili per applicazioni in campo quantistico, tramite l'elettroluminescenza su cristalli di diamante a temperatura ambiente. Se ne occupa uno studio uscito su New Journal of Physics. Media INAF ha intervistato uno dei due autori, Mario Agio, del LENS
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QUESTIONI DI PRIORITÀ SCIENTIFICA
Uno studio sulla luna di Giove, del quale avevamo parlato anche su Media INAF, ha sollevato qualche perplessità. Riportiamo le precisazioni inviate alla redazione da Giancarlo Bellucci, dell'INAF IAPS di Roma, e la controreplica di Constantine Tsang, del Southwest Research Institute di Boulder
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STRAORDINARIA IMMAGINE DA 615 MILIONI DI PIXEL
Studiato con il VST dell'ESO l'ammasso Messier 18. La principale attrattiva di questi grandi gruppi di stelle è che tutte sono nate insieme dalla stessa nube di materia. L'immagine è stata ottenuta da OmegaCAM, lo strumento installato sul VLT Survey Telescope: una joint venture, quest'ultimo, tra l'ESO e l'INAF di Napoli
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USCITI I PRIMI RISULTATI DELL'ESPERIMENTO MOEDAL
Calamite con una sola polarità. Magneti come particelle elementari, dotate dunque d'un solo polo, nord o sud. Immaginati per la prima volta da Dirac, non sono mai stati trovati. Ma ora un esperimento al CERN è riuscito a porre nuovi limiti sulla massa di queste ipotetiche particelle. I risultati sul Journal of High Energy Physics
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DANNEGGIATI DA ELETTRONI AD ALTA ENERGIA
Utilizzando un microscopio elettronico, gli ingegneri aerospaziali e gli scienziati della Michigan Tech e dell'Università del Maryland hanno studiato il comportamento di un particolare propulsore progettato per i nanosatelliti. E hanno individuato la causa di un problema
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LA 'PICCOLA' DDO 68
La massa di tutte le sue stelle arriva appena a un millesimo di quella della nostra Via Lattea. Nonostante questo, la piccola galassia DDO 68 è stata colta nel sorprendente atto di inglobare altri ammassi stellari ancora più piccoli. Una scoperta guidata da Francesca Annibali dell'INAF ottenuta grazie alle riprese del telescopio binoculare LBT
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SEGUITECI IL 10 AGOSTO SU INAF TV
Quest'anno il celeberrimo sciame meteorico agostano si preannuncia più spettacolare che mai, con una frequenza di eventi attesi nel periodo di massimo circa doppio rispetto al solito. Quattro ricercatori racconteranno segreti e curiosità dell'imperdibile sciame delle Perseidi nell'hangout in diretta di Media INAF, condotto dalla nostra Elisa Nichelli
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ACCOPPIATA A UN SINGOLO ELETTRONE
Pubblicato su Nature Communications uno studio dell'Imperial College di Londra che riproduce l'interazione di fotoni con una nanoparticella di nuova generazione, un isolante topologico. L'esperimento permetterà una migliore comprensione dei fenomeni quantistici
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ANALIZZATI CIRCA 100.000 EVENTI
Due analisi indipendenti condotte dai ricercatori della collaborazione IceCube, l'esperimento che si trova nelle profondità dei ghiacci del Polo Sud, hanno concluso che il segnale tanto atteso, che avrebbe dimostrato l'esistenza del neutrino sterile, non è stato raccolto. La mancata rilevazione lascia la fisica con molti quesiti aperti ancora senza risposta
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GLI ULTIMI 3,5 MILIARDI DI ANNI FA
Come su tutti i pianeti rocciosi, l'attività vulcanica ha un ruolo fondamentale nella formazione ed evoluzione della crosta. Ma sul primo pianeta del Sistema solare i vulcani effusivi non eruttano più da quando Mercurio ha iniziato a restringersi, e la crosta ha sostanzialmente sigillato eventuali condotti attraverso cui il magma poteva raggiungere la superficie


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