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BORGO A MOZZANO - Piano di Gioviano, SP2 Lodovica.

LETTORI SINGOLI

venerdì 15 settembre 2023

Due importanti appuntamenti sabato 16 e domenica 17 in Lunigiana.


Due importanti appuntamenti sabato e domenica prossimi in Lunigiana. Grande festa a Bagnone Lunigiana con il correttore Nazionale delle Misericordie d'Italia Mons. Franco Agostinelli  

Due importanti appuntamenti sabato e domenica prossimi in Lunigiana attendono le Misericordie  di quel comprensorio e Bagnone soprattutto:  “Il prossimo  sabato  16 settembre e la successiva domenica  17 per il nostro coordinamento provinciale – dice Fausto Casotti responsabile appunto del Coordinamento apuano delle Misericordie -   saranno due giorni   molto  impegnativi.  Il correttore Nazionale delle Misericordie d'Italia Mons. Franco Agostinelli  vescovo emerito di Prato visiterà le misericordie della Lunigiana. Mons. Agostinelli – spiega Casotti -   sta effettuando  un “percorso itinerante” in  tutta l'Italia per portare la  la vicinanza alle Misericordie più piccole quelle che solitamente sono “fuori dal coro” vuoi per ubicazione geografica vuoi per dimensioni numeriche e dove spesso  anche il solo partecipare ad una riunione a Firenze diventa difficile. L' encomiabile iniziativa per portare una testimonianza di vicinanza a tutte i confratelli e le consorelle di Misericordia da parte di Confederazione che già la settimana scorsa ha onorato il nostro territorio con la presenza del Presidente Nazionale Domenico Gian a Bagnone dove ha tenuto un’affollatissima e riuscitissima conferenza.

E’ indubbiamente un piacere vedere Mons. Agostinelli  e sapere che nessuna delle numerose Misericordie d'Italia è dimenticata ma è ancora più piacevole constatare che, anche in questo caso" gli ultimi saranno i primi" con chiaro riferimento a quelle Misericordie che abitudinariamente sono le ultime ma solamente per volume e non per impegno dedizione e amore per il prossimo.” Gli fa eco Mareno Barbieri Governatore della Misericordia di Bagnone  e Consigliere Nazionale delle Misericordie d’Italia”. Mons. Franco Agostinelli- dice- dopo aver già visitato le Misericordie di Sicilia, Calabria , Campania, Lazio, Lombardia ed Emilia,  sarà da noi  in Lunigiana dove accompagnato da me  e dal Coordinatore provinciale Fausto Casotti sabato 16 sarà, in mattinata, a Fivizzano ed avrà modo di  confrontarsi con i dirigenti neo eletti dopo la morte recente del Priore Francesco Jacomelli e visitare la Sede ed il bel Museo lì presente. Successivamente farà tappa a Villafranca Lunigiana  dove sicuramente desidererà  certamente  vedere  il Centro Alzheimer della locale Misericordia. Nel pomeriggio  visiterà  la Misericordia di Mulazzo , una delle più attive per i servizi di emergenza territoriale per  concludere il suo giro a Pontremoli, dove incontrerà il Priore Paolo Angella ed i numerosi volontari e dipendenti di quella Misericordia che ricordiamo è la terza più vecchia d’Italia perchè fondata nel 1266. Sicuramente a Pontremoli  visiterà il locale museo della Misericordia  unico nel suo genere e alle 18 celebrerà la  Messa prefestiva nella chiesa adiacente, dedicata alla Madonna di San Luca protettrice dell’Associazione. Certamente  Mons. Franco Agostinelli  richiamerà tutti gli iscritti a riconoscersi nel messaggio cristiano dal quale sono nate le Misericordie, di aiuto ai fratelli sofferenti, ai bisognosi, e a quelli afflitti da guerre e calamità naturali. Sarà lanciato poi un messaggio forte di fratellanza e di collaborazione a tutte le istituzioni affinché si uniscono alla ricerca di livelli di vita dignitosi, specialmente in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo. 


Domenica 17, invece,  sarà da noi  a Bagnone  alla grande manifestazione organizzata  in occasione del 147° anniversario della fondazione  della nostra Confraternita di Misericordia fondata 1876, celebrerà la messa che si terrà  nella  chiesa di San Niccolò. Questo il programma nel dettaglio:  ritrovo dei partecipanti in  Piazza Marconi  alle 10.30, seguirà alle 11.15 la Messa in San Nicolò  che per l’occasione  appunto sarà celebrata da Monsignor  Mons. Franco Agostinelli,  la festa anche  in onore della BVM Addolorata  protettrice della Confraternita,  alle 12.15  terrò la relazione  dove illustrerò i risultati ottenuti e gli  obiettivi futuri in relazione anche alla situazione nazionale e locale delle associazioni del terzo settore. Nell’occasione, come di consueto, alla manifestazione  abbiamo  invitato : popolazione, volontari, sindaco, assessore. al sociale consiglieri, carabinieri, rappresentanti associazioni del territorio.”

Nella foto 1: Mons. Agostinelli; foto due al centro Casotti, a sx il presidente Giani a dx Barbieri; foto 3 gruppo di volontari.

ALBERTO RUFFINI.
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mercoledì 13 settembre 2023

Comunicato stampa Europa Verde - Verdi Lucca: Richiesta di adeguamento del trasporto pubblico locale alle esigenze della popolazione.


Come Europa Verde - Verdi Lucca, abbiamo inviato al Sindaco di Lucca Mario Pardini, all'assessore Remo Santini, al Presidente della Provincia Luca Menesini e al Presidente di Autolinee Toscane S.p.A. la seguente proposta, relativa al miglioramento del trasporto pubblico locale.

Oggetto: Richiesta di adeguamento del trasporto pubblico locale alle esigenze della popolazione

Come Europa Verde – Verdi Lucca ci appelliamo alle autorità territoriali e ai dirigenti della società Autolinee Toscane riguardo una tematica che ci appare sempre più centrale: la necessità di un trasporto pubblico funzionale e appetibile.

A Lucca la popolazione non crede nel trasporto pubblico, è evidente. Le corse dei mezzi pubblici sono poche, spesso in ritardo e poco frequentate, ad eccezione degli orari di entrata e uscita dalle scuole. Eppure il trasporto pubblico potrebbe rappresentare una risorsa fondamentale per combattere il traffico che ammorba costantemente la città, un problema molto sentito dalla cittadinanza, che porta inquinamento e degrado. Se più persone utilizzassero i mezzi pubblici, è evidente che vi sarebbero meno vetture private circolanti, e la diminuzione di queste è l'UNICO modo per risolvere il problema del traffico, oltre a non rendere necessaria la falsa soluzione della costruzione di nuove strade, un approccio obsoleto e distruttore.

Purtroppo, allo stato attuale, utilizzare abitualmente i mezzi pubblici è molto difficile. Le corse non sono distribuite in modo omogeneo durante il giorno, sono insufficienti soprattutto nelle zone periferiche e quasi del tutto assenti la domenica o dopo le 20. Troppo spesso, il cittadino medio considera l'auto privata l'unico mezzo possibile per spostarsi, e questo genera anche una disuguaglianza perché, sebbene quasi del tutto invisibilizzate, ci sono persone che non possono permettersi di guidare un'auto, per motivi economici, di salute o di età. Per queste persone, l'unica possibilità è affidarsi ai mezzi pubblici, che però sovente non rappresentano un'alternativa affidabile.

Come ecologisti, considerando anche e soprattutto la terribile crisi climatica in atto, causata dalle crescenti emissioni di gas serra dovute alle attività antropiche, rifiutiamo il modello di mobilità basato sull'uso dell'auto privata. Un modello insostenibile, individualista e in pieno accordo con il modello economico-produttivo che sta portando la nostra specie e gli ecosistemi alla rovina. Un modello iniquo, in cui l'auto non rappresenta solo un mezzo di trasporto, ma anche un indicatore dello status sociale che rende una persona valida o meno per la società. Un modello che, come detto, marginalizza e ridicolizza chi, per impossibilità o per scelta, decida di usufruire di altre modalità di spostamento. Ecco perché CREDIAMO nel trasporto pubblico, ma per convincere la cittadinanza, e in particolare per incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico soprattutto per gli spostamenti periodici (come il raggiungimento del posto di lavoro) è necessario apportare urgenti migliorie, tra cui:


1) Omogeneizzazione degli orari delle corse durante la giornata, e aumento della frequenza delle corse, anche nelle zone periferiche.

2) Estensione degli orari limite delle corse ai giorni festivi e fino almeno alle ore 00.00

3) Realizzazione di parcheggi scambiatori in zone già cementificate per consentire alla cittadinanza di integrare l'uso del mezzo privato con l'uso del mezzo pubblico.

A proposito dell'ultimo punto, vogliamo rilanciare una proposta relativa alla zona dell'Oltreserchio, una delle zone più periferiche del comune di Lucca, che soffre particolarmente della mancanza di mezzi pubblici. In zona S. Maria a Colle ex Casina Rossa esiste un parcheggio privato di grandi dimensioni che potrebbe essere acquisito per farne un parcheggio scambiatore, allungando contestualmente il tragitto della LAM Blu (che arriva attualmente nella vicina frazione di Nave). Tale proposta, avanzata anche dall'Associazione Uniti per l'Oltreserchio e recentemente discussa anche nell'ambito dell'Assemblea pubblica organizzata dal Centrosinistra "Ascolto e Partecipazione" a Balbano, allevierebbe notevolmente uno degli snodi più critici del traffico della Piana di Lucca, quello di Ponte S. Pietro.

Un'altra proposta importante riguarda il ripristino di un servizio LAM che colleghi il centro di Lucca con Pontetetto senza passare da Mugnano. Tale provvedimento aiuterebbe a sgravare dal traffico un'altra arteria fondamentale, quella del Viale S. Concordio – Pontetetto, sede di importanti attività produttive, ed è già stata oggetto di una petizione popolare (https://www.change.org/p/appello-per-una-navetta-a-pontetetto-e-san-donato?redirect=false). Rilanciando questa proposta, aggiungiamo che sarebbe opportuno fissare il capolinea di questo servizio LAM nella zona industriale di Guamo, in cui attualmente il servizio di trasporto pubblico è gravemente carente.

Ci auguriamo che quanto da noi espresso sia valutato attentamente e rimaniamo a disposizione per chiarimenti e incontri, sempre con l'obiettivo di operare per una società più equa e per un ecosistema più equilibrato che sia in grado di sostenere la nostra vita e quella delle generazioni future.

Luca Fidia Pardini

Co-portavoce Europa Verde – Verdi Lucca

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venerdì 8 settembre 2023

Documento dell'Unione Comunale 08.08.2023 su Funivia e Casetta Pulledrari (San Marcello Piteglio)

 





Riceviamo e pubblichiamo integralmente il testo così com'è stato mandato, ma segnaliamo un probabile refuso nella data,che non è 08.08.2023,ma 08.09.2023

Partito Democratico San Marcello Piteglio
Newsletter

Si invia in allegato la decisione assunta dall'Unione Comunale nella riunione dell 08.08.2023 con oggetto le tematiche relative alla Funivia Doganaccia Corno alle Scale e rilancio della Casetta Pulledrari.
Si precisa che ogni diversa posizione, pur legittima di singoli iscritti, non rappresenta la posizione del partito, specialmente quando espresse da chi da oltre un anno non partecipa e riunioni degli organismi comunali.

San Marcello 08.09.2023

Il Segretario Comunale
Valerio Sichi


L’Unione Comunale di San Marcello Piteglio del Partito Democratico, riunitasi in data 8 Agosto

2023, in relazione al progetto di realizzazione della nuova funivia di collegamento fra la Doganaccia

e il Corno alle Scale ed al progetto di ristrutturazione della Casetta dei Pulledrari nella Foresta del

Teso approva la seguente posizione:

1. Dal momento che l’idea progettuale del collegamento funiviario Toscana-Emilia nasce

diverse decine di anni fa, è oggi necessario rivalutarla e collocarla in un contesto

profondamento mutato dal punto di vista ambientale-climatico, economico e sociale che

tenga conto anche della necessità di ridefinire le priorità per la nostra montagna, nell’ottica

di un uso ottimale delle risorse disponibili. Non a caso sta crescendo un vasto movimento di

associazioni e cittadini che contestano questo progetto.

2. Il progetto della nuova funivia è stato rilanciato negli ultimi anni senza un adeguato

coinvolgimento del territorio e delle istituzioni interessate. Infatti l’allora Comune di San

Marcello Pistoiese, nel quale ricade il 90% del progetto, non è stato coinvolto nella fase

decisionale, ma solo informato successivamente.

3. Non possiamo aderire ad una posizione che si limita a dire che le risorse vanno spese per

non perderle. Un progetto di queste dimensioni e di questo importo (circa 15 milioni di

euro) richiede una scelta consapevole.

4. E’ per questi motivi che abbiamo sostenuto con forza la scelta di un percorso partecipativo,

che il Comune di San Marcello Piteglio si è fatto carico di intraprendere. Ci teniamo a

sottolineare che di questo percorso e delle sue conclusioni si deve tener conto nella

decisione finale; decisione che dovrà essere presa dalle istituzioni competenti, senza

condizionamenti e senza ricatti.

5. Risulta per noi inaccettabile la posizione espressa dalla Regione Toscana, tramite una nota a

firma di una dirigente/funzionaria, che condiziona il finanziamento al progetto per il

recupero dell’immobile Casetta dei Pulledrari (peraltro di proprietà della Regione Toscana)

al buon esito del progetto della funivia. Un ricatto inaccettabile. Tra l’altro i due progetti

sono assolutamente slegati e insistono su territori diversi. Non a caso il Comune di San

Marcello Piteglio ha posto con forza alla Regione il recupero della Casetta per il rilancio

della Foresta del Teso (tutto patrimonio regionale in gran parte abbandonato e da

valorizzare) e per dare impulso ad un turismo basato sulle risorse ambientali e storiche del

territorio comunale.

6. Chiediamo alla Segreteria regionale del Partito Democratico di approfondire queste

tematiche, di ascoltare i territori, di far superare vecchie logiche nella direzione di una

politica che punti alla valorizzazione delle aree interne, non con progetti faraonici e costosi

non solo nella fase di realizzazione ma anche nella manutenzione successiva. Con le stesse

risorse si possono finanziare più progetti di recupero e sviluppo del territorio. Questo è

quello che chiediamo noi. I risultati delle elezioni amministrative locali nel nostro Comune

dimostrano, più di ogni altra cosa, il forte collegamento con i nostri cittadini e le categorie

produttive. Aiutateci a non disperdere questo patrimonio.

San Marcello Piteglio, 08.08.2023


domenica 3 settembre 2023

PELLEGRINAGGIO DIOCESANO A LOURDES CON L’UNITALSI DI MASSA CARRARA E CON IL VESCOVO FRA MARIO.


Tra alcuni giorni la nostra diocesi, guidata dal Vescovo Mario, parteciperà al pellegrinaggio toscano con l’Unitalsi di Massa Carrara. Al pellegrinaggio parteciperà anche il vescovo della Diocesi di Massa Carrara Pontremoli: Fra Mario oltre ad altri vescovi come poi diremo.



Quest’anno si è riscontrato un eccezionale successo di partecipazione con oltre 650 persone, tra cui 150 ammalati, 250 pellegrini e 250 volontari circa.

Per organizzare una tale presenza saranno impiegati un aereo con volo esclusivo Unitalsi da Pisa con servizio disabili, dieci pullman di cui quattro attrezzati con pedane per accogliere lettighe e carrozzine, con posti letto e poltrone modulari, con bagni per disabili.

Sarà altrettanto nutrita la presenza ecclesiastica rappresentata da quattro Vescovi: Mons. Rodolfo Cetoloni, assistente Unitalsi toscana, il nostro Mons. Mario Vaccari, Mons. Stefano Manetti della diocesi di Fiesole (anch’essa partecipa come pellegrinaggio diocesano) e Mons. Fausto Tardelli della diocesi di Pistoia, con oltre decine di sacerdoti e diaconi.

A prendersi cura della numerosa delegazione toscana saranno le dame, i barellieri ed i medici dell’Unitalsi, i quali accompagneranno gli ammalati, i bisognosi ed i fragili durante tutte le funzioni religiose e le varie iniziative organizzate nella splendida cornice del Santuario di Nostra Signora di Lourdes, garantendo una costante assistenza, anche notturna.

Ogni anno si recano a Lourdes circa 1 milioni di pellegrini – tra malati e accompagnatori – da ogni parte del mondo, la maggior parte dei quali proviene dall’Europa, con una sempre più crescente presenza di quelli provenienti dall’Asia e dall’Africa.

 “Il pellegrinaggio - dice il presidente Mutti – è il cuore dell’Unitalsi. Lourdes con la grotta di Massabielle, in particolare, sono la genesi della storia di carità e di servizio che anima la missione dell’Associazione sin dal 1903. 

Verso la fine di agosto di 120 anni fa, infatti, il giovane nobile Giovanni Battista Tomassi, affetto da artrite deformante irreversibile, decise di dare vita all’Unitalsi dopo aver preso parte ad un pellegrinaggio a Lourdes ed aver capito, pur non avendo ottenuto alcuna guarigione, l’importanza del messaggio mariano di conforto e speranza per chi soffre. L’intento del giovane, dapprima, era quello di togliersi la vita nella città mariana qualora non avesse ricevuto alcuna guarigione. Il vero miracolo fu quello della fede, della speranza, dell’amore, del conforto e della serenità. Gli stessi sentimenti che ancora oggi accompagnano l’animo di chi partecipa ad un pellegrinaggio a Lourdes. Ogni anno, come ormai da 120 anni, vogliamo far vivere a tutti coloro che lo desiderano un’esperienza forte di fede e condivisione fraterna che lasci il segno nella mente e nel cuore. La nostra preparazione ci consente di organizzare pellegrinaggi in treno, pullman, aereo e nave dove, anche chi ha dei problemi di qualsivoglia natura, non sente il peso della sua condizione ed è sempre amorevolmente assistito.

È un’esperienza di carità che accompagna il nostro agire quotidiano per essere sostegno, vicinanza e solidarietà nella vita di ogni giorno. La missione dell’Unitalsi si alimenta dell’operosità gratuita di volontari che si impegnano per organizzare, accompagnare, assistere durante i pellegrinaggi le persone con disabilità, malate, anziane o bisognose di aiuto. Per questo l’Unitalsi non solo è un’associazione ecclesiale, ma è anche un’associazione di promozione sociale nonché organizzazione di volontariato facente parte del Servizio nazionale della protezione civile. Dame, barellieri, famiglie, operatori sanitari, giovani, sacerdoti, persone con disabilità, benefattori sono tutte le anime che muovono e danno senso all’Associazione e grande è il nostro impegno anche qui a Massa Carrara da sempre. 

Tutto questo perché il nostro spirito di condivisione favorisce anche la realizzazione di moltissime iniziative locali finalizzate ad alleviare i disagi degli anziani e dei disabili, come l’assistenza domiciliare, l’organizzazione di soggiorni estivi e invernali, gite di una o più giornate, attività di tempo libero ed altro.”


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Seravezza, circuito naturale per il MotoGP?

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Seravezza, circuito naturale per il MotoGP? 

Da tempo alcuni centauri hanno deciso che Seravezza è il luogo ideale dove fare le loro scorribande. In particolare via Lombardi, via Buonarroti, via Marconi, via del Palazzo e viale Amadei sono stati elevati a circuiti degni del MotoGP. Soprattutto la notte, si sentono sfrecciare moto di grossa cilindrata che, a occhio e croce, raggiungono e superano i 190-200 Km/h. 

Un'autentica follia. 

E lo fanno indisturbati. Oltre al fatto che la sera e la notte i vigili urbani non sono in servizio, questi motociclisti approfittano di una legge assai strana che proibisce d'installare autovelox nei centri urbani. Quindi: pronti, attenti, via! Io personalmente li sento passare la sera tardi e la notte davanti casa mia, e altri cittadini di Seravezza si sono lamentati sui social dello stesso problema. 

Dovrà scapparci il morto prima che si possa fare qualcosa? Confesso che se a schiantarsi fosse solo il motociclista non me ne importerebbe niente: nel suo caso potremmo davvero dire che se l'è cercata. Ma se facesse dal male a qualcuno che passa di lì per caso, qualcuno che attraversa la strada o che sta tornando a casa in scooter?

Francesco Speroni